Torna Musei in Festa a Venezia !

Torna l’iniziativa “Musei in Festa 2025”, che offre ai residenti dei 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia e di Mogliano Veneto l’opportunità di accedere gratuitamente ai Musei Civici di Venezia in specifiche giornate: domenica 12 gennaio, giovedì 6 febbraio, domenica 16 marzo, domenica 13 aprile, giovedì 8 maggio e giovedì 5 giugno 2025.

I 44 Comuni sono: Annone Veneto, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Caorle, Cavallino-Treporti, Cavarzere, Ceggia, Chioggia, Cinto Caomaggiore, Cona, Concordia Sagittaria, Dolo, Eraclea, Fiesso d’Artico, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Fossò, Gruaro, Jesolo, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Mirano, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Pianiga, Portogruaro, Pramaggiore, Quarto d’Altino, Salzano, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Teglio Veneto, Torre di Mosto, Venezia, Vigonovo. L’entrata gratuita è estesa anche ai residenti del Comune di Mogliano Veneto.

Ecco una panoramica dei musei coinvolti nell’iniziativa, con una breve spiegazione su ciascuno:

  • Palazzo Ducale: Un capolavoro dell’architettura gotica, questo palazzo è stato il centro del potere della Repubblica di Venezia. Ospita opere d’arte di grande valore e affreschi di artisti rinomati.
  • Museo di Palazzo Mocenigo: Dedicato alla storia del costume e del tessuto, con percorsi che esplorano anche l’arte del profumo e le tradizioni veneziane legate alla moda.
  • Museo Correr: Situato in Piazza San Marco, il museo offre una panoramica sulla storia della città e delle sue istituzioni attraverso una vasta collezione di arte e oggetti storici.
  • Galleria Internazionale d’Arte Moderna a Ca’ Pesaro: Espone importanti opere d’arte moderna, con lavori di artisti come Klimt, Chagall e Kandinsky, oltre a una sezione dedicata all’arte orientale.
  • Museo del Vetro di Murano: Situato a Murano, il museo racconta la storia e l’evoluzione dell’arte vetraria veneziana, con pezzi che spaziano dall’epoca romana ai giorni nostri.
  • Museo del Merletto: Situato a Burano, celebra l’antica tradizione del merletto veneziano, con esemplari storici e dimostrazioni delle tecniche artigianali.
  • Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue: Un viaggio attraverso la biodiversità e l’evoluzione della vita sulla Terra, con esposizioni interattive.
  • Museo Fortuny: Ospitato nel gotico Palazzo Pesaro degli Orfei, era l’atelier di Mariano Fortuny e oggi espone le sue creazioni e mostre temporanee di arte contemporanea.
  • Casa di Carlo Goldoni: La dimora del celebre drammaturgo veneziano offre uno sguardo sulla vita e le opere del padre della commedia italiana.
  • Museo Archeologico Nazionale: Custodisce reperti che raccontano la storia antica di Venezia e delle civiltà che l’hanno influenzata, con una collezione che include oggetti donati dal cardinale Domenico Grimani.
  • Biblioteca Nazionale Marciana: Progettata da Jacopo Sansovino, è una delle più importanti biblioteche italiane. Custodisce un patrimonio librario straordinario, con circa 1.000.000 volumi, 13.000 manoscritti e oltre 2.800 incunaboli. La biblioteca è famosa per le sue sale monumentali decorate e per opere come il “Breviario Grimani” e il “Mappamondo” di Fra Mauro

Mostre Visibili

Durante “Musei in Festa”, non è necessaria la prenotazione per accedere ai musei. Le mostre specifiche possono variare nel tempo; pertanto, è consigliabile controllare i dettagli aggiornati sui siti ufficiali dei musei per scoprire eventuali esposizioni temporanee o eventi speciali in corso durante le date dell’iniziativa.

Perché Partecipare

Partecipare a “Musei in Festa” non è solo un modo per accedere gratuitamente a importanti istituzioni culturali, ma anche un’opportunità per immergersi nella storia e nella cultura veneziana. L’evento promuove un senso di comunità, incoraggiando i residenti a esplorare il patrimonio locale e a scoprire nuovi aspetti della loro città. Inoltre, l’accesso gratuito ai musei rappresenta un incentivo per le famiglie e i giovani a partecipare attivamente alla vita culturale della regione. In sintesi, “Musei in Festa 2025” è un evento da non perdere per chi desidera scoprire o riscoprire la bellezza dei musei veneziani in un’atmosfera festosa e inclusiva.

Marco Polo a palazzo Ducale

Finalmente sono andato a vedere la mostra su Marco Polo inaugurata a Palazzo Ducale Venerdì scorso. Prima di cominciare a descrivervi questa bellissima mostra, vi invito cortesemente a leggervi per bene questa pagina del sito web della Fondazione Musei Civici di Venezia: https://palazzoducale.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/ In quanto ci sono diverse tipologie di biglietto, e vi consiglio caldamente, di chiamare prima e farvi dare qualche informazione, o di passare per la biglietteria.

La mostra è localizzata dentro a Palazzo Ducale di Venezia, nell’area degli appartamenti privati del doge, luogo dove si sono tenute in passato, le altre stupende mostre di successo. All’ingresso della mostra ci saluta un’opera del famoso artista Lorenzo Quinn, che rappresenta il viaggiatore Veneziano. Sul piedestallo e anche sulla didascalia a muro è presente un QR code, da inquadrare con la telecamera del proprio cellulare / tablet, che consente di capire meglio l’opera. Vi lascio il link di questo grande artista https://www.soulsofvenice.com/souls-of-venice-4/ e vi ricordo che a breve, altre sue opere saranno visibili presso il meraviglioso museo di Ca’ Rezzonico https://carezzonico.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/lorenzo-quinn-anime-di-venezia-souls-of-venice/2024/03/20187/mostra-lorenzo-quinn/ Non perdetevela !!

La mostra copre circa 10 sale, ognuna con una specifica area relativa a Marco Polo: Armenia, Mongolia, Iran, Cina, India, Korean ect. dove possiamo trovare di tutto, dalle mappe dove ci mostra tutte le sue tappe, e non solo; mappe originali dell’epoca, come il mappamondo borgiano, un planisfero di Tolomeo II, un astrolabio, il testamento redatto dal notaio Giovanni Giustinian, ceramiche, bassorilievi, manoscritti originali, vangeli, bibbie del 12/13 secolo, libri in lingua francese del milione, monete, tessuti e molto altro ancora.

https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Polo#/media/File:Travels_of_Marco_Polo_it.svg

Ma chi era Marco Polo ? Marco Polo nacque a Venezia nel 1254, in una famiglia di mercanti già orientata verso l’Est. Poco si sa della sua infanzia, ma la sua vita prese una svolta significativa all’età di 15 anni. Suo padre Niccolò e suo zio Matteo, già impegnati in commerci con l’Oriente, partirono per un lungo viaggio. Sorprendentemente, il giovane Marco li accompagnò. Questo viaggio segnò il destino di Marco Polo. Si trattava di un percorso lungo e pericoloso, la famosa Via della Seta, che collegava l’Europa all’Asia. Attraversarono deserti, montagne e steppe, impiegando ben tre anni e mezzo prima di giungere alla corte del sovrano mongolo Kublai Khan in Cina. Kublai Khan, impressionato dall’intelligenza e dall’intraprendenza di Marco, lo prese al suo servizio. Per ben 17 anni, Marco Polo viaggiò in lungo e in largo per l’immenso impero mongolo. Visitò città come Pechino, Hangzhou e Quanzhou, immergendosi in culture diverse e osservando meraviglie. Nel 1292, finalmente, Marco Polo fece ritorno a Venezia. Il viaggio di ritorno durò due anni e lo portò attraverso l’India, il Medio Oriente e l’Europa. Al suo arrivo a Venezia, era ormai un uomo adulto, ricco e famoso per le sue avventure orientali. Durante la sua prigionia dopo una battaglia navale (probabilmente la battaglia della Curzola), Marco Polo dettò le sue esperienze di viaggio a uno scrittore: Rustichello da Pisa. Nacque così “Il Milione”, un libro che descriveva in modo dettagliato le terre lontane visitate, le culture incontrate e le meraviglie dell’Oriente. Il Milione ebbe un successo immediato, aprendo gli occhi dell’Europa su un mondo sconosciuto e stimolando la curiosità per l’Est. Marco Polo morì a Venezia nel 1324. Nonostante alcuni dubbi sulla veridicità di alcuni racconti nel Milione, la sua eredità è indiscutibile. È considerato uno dei più grandi esploratori di tutti i tempi. Il suo viaggio aprì nuove rotte commerciali e contribuì a diffondere la conoscenza dell’Oriente in Europa. Il Milione rimane un’opera letteraria fondamentale e una fonte di ispirazione per viaggiatori e avventurieri ancora oggi.

Che altro dire ancora ? Io invito tutta la cittadinanza e i visitatori stranieri presenti in città , a visitare questa bellissima mostra, e per approfondire di più la storia di questo famoso mercante Veneziano, consiglio di restare sintonizzati sul sito della Fondazione Musei Civici di Venezia per la prossima grande mostra presente a Palazzo Mocenigo : https://mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/marco-polo-i-costumi-di-enrico-sabbatini/2024/01/20455/mostra-marco-polo-i-costumi-di-enrico-sabbatini/ e inoltre, potete rivedere le vecchie puntate del sceneggiato di Marco Polo, quello della Rai, con Ken Marshall, su Rai Play: https://www.raiplay.it/programmi/marcopolo

Marco Polo at the Doge’s Palace in Venice !

I finally went to see the Marco Polo exhibition inaugurated at Palazzo Ducale last Friday. Before starting to describe this beautiful exhibition, I kindly invite you to carefully read this page on the website of the Fondazione Musei Civici di Venezia: https://palazzoducale.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/ As there are different types of tickets, and I strongly advise you to call first and have them give you some information, or to go to the ticket office.

The exhibition is located inside the Doge’s Palace of Venice in the area of the Doge’s private apartments, the place where other wonderful, successful exhibitions were held in the past. At the entrance to the exhibition we are greeted by a work by the famous artist Lorenzo Quinn, representing the Venetian traveller. On the pedestal and also on the caption on the wall there is a QR code, to be framed with the camera of your mobile phone / tablet, which allows you to better understand the work. I leave you the link of this great artist https://www.soulsofvenice.com/souls-of-venice-4 / and I remind you that soon, other of his works will be visible at the wonderful Ca’ Rezzonico museum https://carezzonico.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/ lorenzo-quinn-anime-di-venezia-souls-of-venice/2024/03/20187/mostra-lorenzo-quinn/ Don’t miss it!!

The exhibition is “illustrated” in approximately 10 rooms, each one covering a specific area of Marco Polo’s journey: Armenia, Mongolia, Iran, China, India, Korean ect. where we can find everything, from maps where it shows us all its stages, and not only that; original maps of the time, such as the Borgian globe, a planisphere of Ptolemy II, an astrolabe, the will drawn up by the notary Giovanni Giustinian, ceramics, bas-reliefs, original manuscripts, gospels, 12/13 century Bibles, millions of French-language books, coins, fabrics and much more.

https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Polo#/media/File:Travels_of_Marco_Polo_it.svg

But who was Marco Polo? Marco Polo was born in Venice in 1254, into a family of merchants already oriented towards the East. Little is known about his childhood, but his life took a significant turn at the age of 15. His father Niccolò and his uncle Matteo, already engaged in trade with the East, left for a long journey. Surprisingly, young Marco accompanied them. This journey marked the fate of Marco Polo. It was a long and dangerous route, the famous Silk Road, which connected Europe to Asia. They crossed deserts, mountains and steppes, taking three and a half years to reach the court of the Mongol ruler Kublai Khan in China. Kublai Khan, impressed by Marco’s intelligence and resourcefulness, took him into his service. For 17 years, Marco Polo traveled far and wide across the immense Mongol empire. He visited cities such as Beijing, Hangzhou and Quanzhou, immersing himself in different cultures and observing wonders. In 1292, Marco Polo finally returned to Venice. The return journey took two years and took him through India, the Middle East and Europe. Upon his arrival in Venice, he was now an adult man, rich and famous for his oriental adventures. During his imprisonment after a naval battle, Marco Polo dictated his travel experiences to a writer: “Rustichello da Pisa”. Thus “Il Milione” was born, a book that described in detail the distant lands visited, the cultures encountered and the wonders of the East. Il Milione was an immediate success, opening Europe’s eyes to an unknown world and stimulating curiosity about the East. Marco Polo died in Venice in 1324. Despite some doubts about the veracity of some stories in the Milione, his legacy is indisputable. He is considered one of the greatest explorers of all time. His voyage opened new trade routes and helped spread knowledge of the East to Europe. Il Milione remains a fundamental literary work and a source of inspiration for travelers and adventurers today.

What else can I say? I invite all citizens and foreign visitors present in the city to visit this beautiful exhibition, and to learn more about the history of this famous Venetian merchant, I recommend staying tuned to the website of the Civic Museums Foundation of Venice for the next major exhibition in Mocenigo Palace : https://mocenigo.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/marco-polo-i-costumi-di-enrico-sabbatini/ 2024/01/20455/mostra-marco-polo-i-costumi-di-enrico-sabbatini/ and also, you can watch the old episodes of Marco Polo’s drama, the one from Rai, with Ken Marshall, on Rai Play: https://www.raiplay.it/programmi/marcopolo

Mostra di Carpaccio a Palazzo Ducale

For the English translation please scroll down the page, thank you !

Questo articolo è privo di fotografie, in quanto vige all’interno della mostra il divieto di fotografare.

La mostra di Vittore Carpaccio, dopo aver visitato la National Gallery of Art of Washington, dove è stata visibile per parecchio tempo, finalmente approda a Venezia, grazie allo sforzo collettivo tra il museo sopra menzionato e la Fondazione di Musei Civici di Venezia, dove è stata aperta al pubblico il 18 marzo e finirà dopo pochi mesi, ovvero il 18 giugno. La mostra è stata collocata negli appartamenti del Doge, ed è visibile tutti i giorni nei consueti orari d’apertura del Palazzo (si prega di tenere conto del cambio d’orari che avverrà tra pochi giorni).

Per accedere alla mostra, bisogno salire sulla loggia, e ci si troverà al bivio, dove si salirà su per la scala d’oro, o nel giro turistico di Palazzo Ducale, o alla mostra. Dopo pochi scalini, si girà sulla destra, e subito compare l’entrata, dove ci verrà controllato il biglietto, e ci verranno illustrati le procedure adottate per la visita.

Vittore Carpaccio (Venezia, 1465 circa – Capodistria, 1525/1526), ​​è stato un pittore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia. Fu uno dei protagonisti delle produzioni veneziane dei Teleri a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, e diventa forse il miglior testimone della vita, dei costumi e dell’aspetto straordinario della Serenissima in quegli anni.

In questa mostra, avremo modo di ammirare, non solo i suoi quadri, ma anche i disegni, opere che normalmente non possiamo vedere, perché vengono da musei di altri paesi, ecco perché raccomando a tutti, di andare a vedere questa mostra, questa è un’opportunità rara, da cogliere subito al volo !

Tra le sue opere più famose, possiamo vedere:

  • Cacciando in laguna
  • Le due dame
  • Il ritratto del Doge Leonardo Loredan
  • Salvator Mundi
  • Il Leone di S. Marco
  • San Giorno che uccide il drago
  • e tanti altri ancora.

Parliamo dell’ultimo quadro menzionato nella lista, (mi dispiace di non poter pubblicare la foto per farvi capire meglio la spiegazione): San Giorgio uccide il drago la leggenda narra che per placare un terribile drago, il cui alito velenoso avrebbe causato epidemie e morte, gli abitanti della città di Selene in Libia, dovevano sacrificargli una o due pecore ogni giorno. Dopo tanto tempo ormai le pecore scarseggiavano e i Seleniti sono costretti a servire al mostro, Giovani uomini o fanciulle, che vengono sorteggiati, prima tra i popolani, e poi tra i nobili. Un triste giorno, venne il turno della figlia del re e lui tentò di tutto per salvarla da una sorte crudele, offrendo oro ai suoi sudditi, argento e anche parte del regno, ma il popolo rifiutò, e la fanciulla in abito regale si recò allo stagno dove viveva il drago. San Giorgio, il cavaliere errante la incontrò in questo luogo desolato, piangendo da sola. Venuto a conoscenza di questa storia crudele, il santo le promise aiuto in nome di Cristo, e ben presto affrontò il drago con la sua lancia, ferendolo. Il santo non uccise subito il drago, ma lo portò nella città di Selene e lo legò alla cintura con la fascia della giovane principessa ormai salva, solo quando tutti gli abitanti si convertirono a Cristo, e furono battezzati, San Giorgio, uccide il drago, e riparte alla ricerca di nuove avventure.

Cerchiamo di analizzare il quadro: Il santo dai folti riccioli biondi, è vestito di una lucente armatura. Le sue gambe sono ben piantate nelle staffe. Il peso di tutto il suo corpo è concentrato in avanti. La vista del mostruoso drago, sembra non intimidire il santo, ma invece si nota, che il suo cavallo, ha la testa girata di lato, quasi non sopportasse di guardarlo. Lo scontro fra di loro sembra rappresentare l’eterna lotta tra il bene e il male. Nel cristianesimo, il drago come il serpente, è un simbolo del male, di Satana stesso, non è inusuale illustrare quindi San Giorgio o l’Arcangelo Michele distruggere i draghi, sin dalla antica mitologia greco-romana. E’ interessante notare, che in un altro contesto, il drago è associato non al male, ma al bene, infatti nell’antica Cina, il drago era associato ad nuvole nel cielo, eventi soprannaturali, che portano pioggia e fortuna. Viene anche associato / descritto per la nascita di Gaozu, uno dei più eminenti imperatori della Cina, fondatore della dinastia Han, nelle cronache storiche cinesi del I secolo a.C. I draghi fecero la loro comparsa anche nella cosmologia cinese, nei quattro punti cardinali, c’è il drago azzurro che indica l’est, mentre al centro c’è il drago giallo da cui deriva l’associazione con imperatore stesso, il drago è simbolo personale dell’imperatore, mentre per l’imperatrice è la fenice. Il drago corrisponde alla forza maschile Yang ed è spesso rappresentato insieme alla fenice come principio femminile ying, per indicare l’equilibrio.

Ritornando al nostro quadro, sulla destra, la figura della principessa in apprensione per l’imminente scontro. San Giorgio dopo aver sconfitto il malvagio drago, convince la principessa a legare l’animale con la sua cintura verginale, un gesto che sta a simboleggiare, la vittoria sul peccato e alla esaltazione della Cristiana virtù coniugale. La figura della principessa viene posizionata nel piccolo angolo sulla destra, in un atteggiamento, quasi religioso e/o di meditazione, mentre sullo sfondo dietro di lei, si intravedono simboli di salvezza, quali l’albero frondoso, il sentiero che conduce alla chiesa, e la nave con vele spiegate.

Nella parte bassa del quadro, ai piedi del drago, si osserva un suolo arido e petroso, disseminato dai macabri resti delle vittime del drago, teschi, ossa, corpi mutilati, e tutt’intorno si presenta un corteo di rettili, di ogni genere, come simbolo del male.

Potrei parlare ancora di questo quadro ma mi fermo qui. Magari nei prossimi articoli parlerò di qualche altro quadro presente nella mostra. Come ho detto sopra, questa è una mostra che presenta al pubblico delle opere a cui difficilmente si potrebbero vedere, per cui vale la pena, di andare a vedere. Unica nota dolente, è che non si possano assolutamente fare foto, nemmeno senza flash. Per cui spegnete il cellulare e godetevi la mostra !

Sito Ufficiale della mostra di Carpaccio a Palazzo Ducale

Exhibition of Vittorio Carpaccio at Palazzo Ducale

This article does not include photographs, as photography is prohibited within the exhibition.

The Vittore Carpaccio exhibition, after having visited the National Gallery of Art of Washington, where it was visible for a long time, finally arrives in Venice, thanks to the collective effort between the aforementioned museum and the Foundation of Civic Museums of Venice, where it is was opened to the public on 18 March and will end after a few months, i.e. on 18 June. The exhibition has been located in the Doge’s apartments, and can be seen every day during the usual opening hours of the Palace (please note the change in opening hours which will take place in a few days).

To access the exhibition, you need to go up to the “loggia”, and you will find yourself at the crossroads, where you will go up the golden staircase, either on the tour of the Doge’s Palace, or at the exhibition. After a few steps, turn right, and the entrance immediately appears, where the ticket will be checked, and the procedures chosen for the visit will be explained to us.

Vittore Carpaccio (Venice, circa 1465 – Capodistria, 1525/1526), ​​was an Italian painter, citizen of the Republic of Venice. He was one of the protagonists of the Venetian productions of the Teleri between the fifteenth and sixteenth centuries, and perhaps becomes the best witness to the life, customs and extraordinary appearance of the Serenissima in those years.

In this exhibition, we will be able to admire not only his paintings, but also his drawings, works that we normally cannot see, because they come from museums in other countries, that’s why I recommend everyone to go and see this exhibition, this is a rare opportunity, to be seized immediately!

Among his most famous works, we can see:

  • Hunting in the lagoon
  • The two ladies
  • The portrait of Doge Leonardo Loredan
  • Salvator Mundi
  • The Lion of St. Mark
  • St. George slaying the dragon
  • and many more.

Let’s talk about the last painting mentioned in the list, (I’m sorry I can’t publish the photo to make you understand the explanation better): St. George kills the dragon, legend has it that, to appease a terrible dragon, whose poisonous breath would cause epidemics and death, the inhabitants of the city of Selene in Libya, had to sacrifice one or two sheep to him every day. After a long time now the sheep were scarce and the Selenites were forced to serve the monster, young men or girls, who were drawn by lot, first among the common people, and then among the nobles. One sad day, the turn of the king’s daughter came and he tried everything to save her from a cruel fate, offering his subjects gold, silver and even part of the kingdom, but the people refused, and the girl in royal dress went to the pond where the dragon lived. Saint George, the knight errant met her in this desolate place, weeping alone. Having learned of this cruel story, the saint promised her help in the name of Christ, and soon faced the dragon with his spear, wounding him. The saint did not immediately kill the dragon, but brought it to the city of Selene and tied it to her belt with the sash of the now saved young princess, only when all the inhabitants converted to Christ and were baptized, Saint George kills the dragon, and sets off again in search of new adventures.

Let’s try to analyze the picture: The saint with thick blond curls is dressed in shiny armor. His legs are planted firmly in the stirrups. His entire body weight is focused forward. The sight of the monstrous dragon does not seem to intimidate the saint, but instead, we can see that his horse has its head turned to the side, as if it could not bear to look at him. The clash between them seems to represent the eternal struggle between good and evil. In Christianity, the dragon, like the serpent, is a symbol of evil, of Satan himself, so it is not unusual to illustrate Saint George or the Archangel Michael destroying dragons, since ancient Greek – Roman mythology. It is interesting to note that in another context, the dragon is associated not with evil, but with good, in fact in ancient China, the dragon was associated with clouds in the sky, supernatural events, which bring rain and luck. It is also associated / described for the birth of Gaozu, one of the most prominent emperors of China, founder of the Han dynasty, in the Chinese historical chronicles of the 1st century BC. Dragons also made their appearance in Chinese cosmology, in the four cardinal points, there is the blue dragon which indicates the east, while in the center there is the yellow dragon from which the association with the emperor himself, the dragon is personal symbol of the emperor, while for the empress it is the phoenix. The dragon corresponds to the male Yang force and is often represented together with the phoenix as the female ying principle, to indicate balance.

Returning to our picture, on the right, the figure of the princess apprehensive about the imminent clash. St. George after defeating the evil dragon, convinces the princess to tie the animal with her virginal belt, a gesture that symbolizes the victory over sin and the exaltation of Christian conjugal virtue. The figure of the princess is positioned in the small corner on the right, in an almost religious and/or meditative attitude, while in the background behind her, symbols of salvation can be glimpsed, such as the leafy tree, the path leading to the church and the ship with full sail.

In the lower part of the picture, at the feet of the dragon, we observe an arid and stony ground, scattered with the macabre remains of the victims of the dragon, skulls, bones, mutilated bodies, and all around there is a procession of reptiles of all kinds, as a symbol of evil .

I could still talk about this picture for hours no end but I’ll stop now. Maybe in the next articles I will talk about some other painting in the exhibition. As I said above, this is an exhibition that presents the public with works that are unlikely to be seen, so it is worth going to see. The only sore point is that you absolutely cannot take pictures, even without a flash. So turn off your cell phone and enjoy the show!

Official site of the Carpaccio exhibition at Palazzo Ducale