Riaprono i musei di Venezia !!

Riaprono i musei di Venezia ! Visitiamoli, o facciamo uso delle visite esclusive su prenotazione. Facciamo ripartire il turismo e la nostra economia !!!

 

Qualità da leadership

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Copia di Il capo incute paura; il leader ispira entusiasmo.” HARRY GORDON SELFRIDGE SR

Continua il mio blog sul mio passato da Operatore Museale, parlando questa volta, non tanto di me, ma di alcune persone chiave, che mi hanno impressionato molto e che ritengo, siano state le prime, a dimostrare le vere qualità da leader, in un tempo, quando ancora non si parlava di queste cose.

Un paio di mesi dopo la mostra di Tiziano a Palazzo Ducale, sempre intorno al 1990 / 1991,  io e altri colleghi fummo richiamati dalla nostra azienda (che adesso non esiste più), per un altro lavoro. Basta mostre temporanee, qui si parlava dell’itinerario permanente di Palazzo ducale. All’epoca il direttore del principale museo di Venezia, era l’architetto Umberto Franzoi. Nella mattinata, poco prima di cominciare a lavorare, egli volle incontrarci tutti, e ci convoco nel suo studio. Voleva conoscerci tutti, capire chi eravamo, in fin dei conti, gli operatori museali, erano , e saranno sempre l’immagine che rappresentano i musei nelle menti dei visitatori. Ci guardò uno a uno, e ci spiego brevemente quali erano le nostre mansioni, rispondendo alle nostre domande. Un comportamento singolare, ma positivo, e non fu neanche l’ultimo. Passò un paio di anni, forse, ero di turno nella sala del Senato, quando mi giunse voce, che stava arrivando il Direttore per un’ispezione a sorpresa, e purtroppo in quel momento, ero da solo, in quanto un mio collega, era indisposto, e si era assentato un attimo. Che fare, le sale erano piene ! Fu li, che diedi il meglio di me stesso, girando sala per sala, a velocità fulminea, controllando tutti i turisti, facendo loro capire che “no, non si possono fare foto” (all’epoca non si potevano farle), e “no signore, nemmeno senza flash” e ancora, pregando gentilmente una coppia, che non ci si poteva sedere per terra, spiegando dove si trovava il ponte dei sospiri, insomma, ero un turbine, ero simultaneamente in ogni luogo! Quando arrivo il direttore dopo avermi osservato per un po, mi si avvicinò, e mi diede un pugno sulla spalla, dicendo “bravo !” Crisi evitata ! Mi ricordo che mi spiegò brevemente gli autori dei dipinti sul soffitto, e poi se ne andò sorridendo verso le altre sale.

Per gestire te stesso, usa la testa; per gestire gli altri usa il cuore. (Eleanor Roosevelt)

Ma non fu l’unica persona ad avere quelle qualità. Moltissimi anni dopo (circa 2010), fui trasferito, nel bellissimo museo di Ca’ Rezzonico, ero al terzo piano, quando mi vedo arrivare un signore, che comincia a scattare foto a manetta. Gentilmente gli faccio osservare, che non si possono fare, ma poi mi viene detto che è il direttore del museo ! Lui sorridendo mi disse “tranquillo, hai fatto il tuo lavoro” Il Dott. Pedrocco, era una persona eccezionale, lui diceva spesso “ragazzi, se avete un problema, la porta del mio ufficio è sempre aperta!” ed non era una frase gettata là. Era quel genere di persona, con cui si poteva parlare di tutto, che se ti vedeva per strada, era sempre pronto ad offrirti un passaggio in auto.

A pochi anni di distanza, di servizio per la prima volta nel stupendo Palazzo Mocenigo, sono al primo piano nobile, e mentre passeggio per le stanze controllando che tutto sia a posto, dalle scale si avvicina una signora, che mi squadra e si presenta: “buongiorno sono la Dott.ssa C. S. vedo una persona nuova oggi, come si trova, bene ? I sui colleghi le hanno spiegato tutto ? ” E io rispondo, si tutto bene, e quando lei sorridendo se ne va, rimango li a pensare, da quale pianeta proviene, perché poche son le volte che un operatore museale, viene trattato così bene. E non sempre, si trovano persone così meravigliose.. alcune passano per le sale del museo, senza nemmeno dire “buongiorno”, passano avanti come se non ci fossimo. L’ultimo evento, successo di recente, (un paio di anni fa) vede un gruppetto di dirigenti, venuti ad ispezionare, delle sale soggette a restauro. Ricordo chiaramente, che a fine della loro visita, solo una ci auguro “buon lavoro a tutti !” il resto di loro, non proferì alcuna parola…

Un bravo leader può ottenere molto anche dagli uomini peggiori mentre un generale incapace riesce a demoralizzare persino le truppe migliori.
(John J Pershing)

Queste persone, queste loro qualità di leadership, lasciano un segno, un impressione, un ricordo destinato a perdurare, perché è grazie a persone come loro che un’azienda raggiunge il successo, una società può cambiare, l’essere umano, può raggiungere traguardi inaspettati. Per le persone che non ci sono più, porto dentro di me, un bellissimo ricordo, e per quelle che ancora ci sono, portano una speranza, che specialmente in periodi bui come questo del Covid-19, le cose possano cambiare in meglio.

Leadership quality

Copia di Il capo incute paura; il leader ispira entusiasmo.” HARRY GORDON SELFRIDGE SR (1)

Let’s continue my blog about my past as an attendant museum, talking this time, not so much about me, but about some key people, who have impressed me most and who I think were the first to show the true qualities of a leader, in a time, where the topic about the difference between a boss and a leader didn’t exist yet.

A couple of months after Tiziano’s exhibition at the Doge’s Palace, around 1990/1991, other colleagues and I were called back by our company (which no longer exists), for another job. No more temporary exhibitions, here we talked about the permanent itinerary of the Doge’s Palace. At the time the director of the main museum in Venice was the architect Umberto Franzoi. In the morning, just before starting to work, he wanted to meet us all, and he summoned us to his study. He wanted to get to know us all, to understand who we were, after all, the attendants museum were, and always will be the image that represent the museums in the visitors’s mind. He looked at us one by one, and he explained briefly what our duties were, answering to all our questions. A singular but positive event, but it wasn’t the last one either. A couple of years passed,  I was on duty in the Senate room, when I heard the rumor, that the Director was coming for an surprise inspection, and unfortunately at that time, I was alone, as a colleague of mine was not feeling well, and he was absent for a moment. What to do, I said to myself, the rooms were full! It was right there that I gave my best, moving from room to room, at lightning speed, checking all the tourists, making them understand that “no, you can’t take pictures” (at the time they couldn’t take them), and ” no sir, not even without flash “and again, explaining kindly to a couple, that they couldn’t sit on the ground, telling them where the bridge of sighs was, in short, I was a like a tornado, I was simultaneously everywhere! When he arrived, after watching me for a while, he came toward me, and punched me on the shoulder, saying “good, well done!” Crisis avoided! I remember that he briefly explained to me, who were all the artist of the paintings on the ceiling, and then left smiling towards the other rooms.

To handle yourself, use your head; to handle others, use your heart. (Eleanor Roosevelt)

But he wasn’t the only person to have those qualities. Many years later (around 2010), I was transferred to the beautiful museum of Ca ‘Rezzonico, I was on the third floor, when I see a gentleman arrive, who begun to take a lot of pictures ! I kindly point out to him, that they couldn’t be done, but then, someone told me that he was the director of the museum! He said smiling “relax lad, you did your job” Dr. Pedrocco was an exceptional person, he often said “guys, if you have a problem, the door to my office is always open!” and it was not a sentence thrown there like that. It was that kind of person, with whom you could talk about everything, that if he saw you on the street, he was always ready to offer you a ride in the car.

A few years later, serving for the first time in the beautiful Mocenigo Palace, I was on the first noble floor, and while I walked around the rooms checking that everything were in order, I see a lady approaching by the stairs, who looks at me and introduces herself: “Hi, I’m Dr. C.S.  I see you are new around here, how you  doing?  Did your colleagues explain everything to you?” And I shyly answered, yes, I am ok thank you, and  she left smiling, while, I was there thinking, from which planet she came from, ‘cause there were really few times that an attendant museum was treated so well. And not always, there were such wonderful people .. some of them pass through the halls of the museum, without even saying “good morning”, they pass on as if we were not there. The latest event, which happened recently, (a couple of years ago) sees a small group of managers, who came to inspect, some rooms subject to restoration. I clearly remember that at the end of their visit, only one wishes us “good job to everyone!” the rest of them did not utter a single word …

A competent leader can get efficient service from poor troops, while on the contrary an incapable leader can demoralize the best of troops.
(John J Pershing)

These people, their leadership qualities, leave a mark, an impression, a memory destined to persist, because it is thanks to people like them that a company achieves success, a society can change, a human being, can achieve unexpected goals. For people who are no longer with us, I carry within me a beautiful memory, and for those who are still here, they bring hope, that, especially in dark times like this in Covid-19, things can change for the better.

Disegnare dal vero: Tiepolo, Longhi, Guardi – nuova mostra a Ca’ Rezzonico

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Una nuova mostra è stata inaugurata a Ca’ Rezzonico il 14 febbraio 2020 e durerà fino al 18 maggio 2020. si intitola “Disegnare dal vero : Tiepolo, Longhi, Guardi.

Si tratta di una mostra riguardante i disegni dei grandi Maestri del Settecento veneziano: sono presenti alcuni disegni su carta azzurra di Giambattista Tiepolo donato dal pittore triestino Lorenzo Gatteri al Museo Correr nel 1885 e due fondi di bottega di Pietro Longhi e Francesco Guardi acquistati dai loro figli da Teodoro Correr dopo la caduta della Serenissima. Esemplari eccezionali sia per numero che per qualità dei fogli, riuniti già dai loro autori e rimasti intatti dopo secoli. Non disegni finiti, opere autonome destinate da subito a collezionisti, ma studi e schizzi dal vero, quasi tutti su carta ruvida dall’aspetto grezzo, fabbricata con stracci di bassa qualità e poco costosa e perciò usata per studi e abbozzi, ma proprio per la sua natura porosa ideali all’uso del gesso, il cui tratto esaltava i valori luministici, pittorici della grafica veneziana. Proprio la grande notorietà ha nuociuto alla conservazione di questi fogli, inseriti a inizio Novecento in allestimenti permanenti e danneggiati dalla prolungata esposizione alla luce.

Grazie a Save Venice dal 2003 è stato avviato un lungo lavoro di restauro, non ancora concluso, che consente oggi di ammirare, per un breve periodo, parte di questi disegni. Sempre grazie a Save Venice a questo spaccato dell’arte del Settecento veneziano si aggiunge, isolato, un restaurato capolavoro di Tiziano, la xilografia raffigurante la Sommersione del faraone.

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Questa è la più grande silografia realizzata da Tiziano, stampata da matrici in legno su dodici blocchi a comporre un’unica scena, pubblicata da Domenico dalle Greche nel 1549. L’opera, nella sua grandiosa concezione rivela la grande immaginazione creativa del maestro. In questo caso, Tiziano si è servito del racconto biblico (Esodo, 14) e ne ha realizzato un corrispondente figurativo di grande fascino, dove il vero protagonista sembra il monumentale paesaggio marino in tempesta che domina il centro della composizione. Grazie alla campagna di restauro promossa da Save Venice nel 2019, possiamo apprezzare nuovamente la padronanza e la forza del segno di Tiziano.

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Questa mostra rappresenta un’opportunità unica di approfondimento su questi tre celebri Maestri del 700. Ricordiamo, che Ca’Rezzonico, non è solo un museo che illustra un periodo di storia, ma che illumina su un periodo di cambiamento, di innovazione, di scambio di idee, di periodi che finiscono e altri che cominciano. Ca’ Rezzonico è senz’altro il più bel museo di tutta Venezia! Se vi state chiedendo cosa visitare a Venezia, questa è la vostra risposta.

Dal 14 Febbraio fino al 18 maggio 2020  VENEZIA
LUOGO: Ca’ Rezzonico
INDIRIZZO: Dorsoduro 3136
ORARI: 1° Nov – 31 Mar 10.30 – 17 (Biglietteria 10.30 – 16.30) Martedì chiuso
TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 041 2410100
SITO UFFICIALE: http://carezzonico.visitmuve.it

Drawings by Tiepolo, Longhi and Guardi at Ca’ Rezzonico Museum !

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A new exhibition was inaugurated in Ca ‘Rezzonico on February 14, 2020 and will last until May 18, 2020. it is titled “Drawing from life: Tiepolo, Longhi, Guardi.

This is an exhibition concerning the drawings of the great masters of the Venetian eighteenth century: there are some drawings on blue paper by Giambattista Tiepolo donated by the Triestine painter Lorenzo Gatteri to the Correr Museum in 1885 and two funds from the workshop of Pietro Longhi and Francesco Guardi purchased from their children by Teodoro Correr after the fall of the Serenissima. Exceptional specimens both in number and in quality of the sheets, already gathered by their authors and remained intact after centuries. Not finished drawings, autonomous works immediately destined for collectors, but studies and sketches from life, almost all on rough-looking rough paper, made with low quality and inexpensive rags and therefore used for studies and sketches, but precisely for the its porous nature ideal for the use of plaster, whose trait exalted the luministic, pictorial values ​​of Venetian graphics. Just the great notoriety has damaged the conservation of these sheets, inserted at the beginning of the twentieth century in permanent settings and damaged by prolonged exposure to light.

Thanks to Save Venice since 2003 a long restoration work has been started, not yet completed, which allows today to admire, for a short period, part of these drawings. Also thanks to Save Venice, this section of Venetian eighteenth-century art is added, isolated, to a restored masterpiece by Titian, the woodcut depicting the submersion of the pharaoh.

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This is the largest woodcut Titian ever made, printed using twelve wooden blocks to compose a single scene by Domenico dalle Greche in 1549. With its sweeping composition, this work rivals paintings in scale and emotion. Here Titian transformed the Biblical story of Moses parting the Red Sea (Exodus 14) into a stormy seascape of extraordinary drama. He likely drew the complicated composition himself on the woodblocks. Thanks to a restoration campaign funded by Save Venice in 2019, viewers can appreciate once again the control and power of Titian’s line. Venetians, like the Israelites, saw themselves as a people chosen by God, also poised between sea and land and sheltered by divine favor. Whether an idyllic moment in the country or an imaginary corner of the bustling city, Guardi transforms Venetian life into a poetic fantasy.

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This exhibition represents a unique opportunity for further study on these three famous Masters of the 18th century. We remember that Ca’Rezzonico is not only a museum that illustrates a period of history, but which illuminates a period of change, innovation and exchange of ideas, of periods of time that end and others that begin. Ca ‘Rezzonico is undoubtedly the most beautiful museum in all of Venice! If you are wondering what to visit in Venice, this is your answer.

From February 14th to May 18th 2020 VENICE
PLACE: Ca ’Rezzonico ADDRESS: Dorsoduro 3136
TELEPHONE FOR INFORMATION: +39 041 2410100
OPENING HOURS: 1 Nov – 31 Mar 10.30 – 17 (Ticket office 10.30 – 16.30) Closed on Tuesdays

 

OFFICIAL SITE: https://carezzonico.visitmuve.it/en/home/

Angelo Morbelli a Cà Pesaro !

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Angelo Morbelli twitter 2Dopo tanto tempo, torna la mostra “Il poema della vecchiaia” di Angelo Morbelli, uno dei suoi più grandi capolavori.  Nato ad Alessandria il 18 luglio del 1854, in principio, si dedicò all’attività artistica in campo musicale, ma dovette presto abbandonare, in quanto affetto da una sordità progressiva, per cui si dedicò allora alla pittura.

Nel 1867 si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove fu allievo di Giuseppe Bertini. Cominciò quindi a esporre prima a Milano, e poi anche a Torino. I temi da lui preferiti spaziavano dalla storia al paesaggio. Diventerà conosciuto al grande pubblico nel 1880 con l’esposizione sempre a  Brera con l’opera Goethe morente.

A partire dal 1883 i suoi temi pittorici  si orientano verso l’interpretazione della realtà, ottenuto uno spazio per allestire il suo atelier all’interno del Pio Albergo Trivulzio di Milano, il principale ricovero per anziani indigenti della città, egli cerca di  rappresentare gli anziani e i meccanismi psicologici della malinconica ritualità dei ricoverati. Trascorse gli ultimi anni tra gli inverni milanesi e le estati alla Colma e in Val d’Usseglio, luoghi che continuarono a ispirarlo nella sua attività pittorica, muore a Milano il 7 novembre 1919.

I dipinti di Morbelli sono raggruppati in due file da tre. Ecco che si possono ammirare i suoi capolavori : “Sedia Vuota”, “Mi ricordo di quand’ero fanciulla”, “Vecchie calzette”, “I due inverni”, “Il natale dei rimasti”, “Siesta invernale”. Accompagnano la mostra numerosi studi preparatori sul tema, quindi disegni, schizzi, fotografie, che testimoniano la puntigliosa, dettagliata ricerca che l’artista ha voluto rappresentare, sul modello della sua tecnica pittorica divisionistica, dove luce e pigmenti sono calibrati per conferire ai quadri un’impressione luminosa.

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Possiamo inoltre ammirare altri capolavori di artisti quali :

  • Luigi Nono Fusina con il quadro “abbandonati”, che raffigura due bambini rannicchiati di fronte al portone di una chiesa.
  • Emil Claus con il quadro “Autunno”
  • Selvatico con l’opera “Cappuccetto grigio”, dove ritrae la figlia Bice in eleganti abiti da passeggio, forse in rientro da una visita o in procinto di uscire.
  • Ettore Tito con “la nascita di venere”
  • Anders Zorn Mera con “Ruscello”
  • Angelo Morbello con “Vecchina”
  • Ignacio Zuloaga con “Zia Luisa”, il dipinto ritrae una dama con un cagnolino e due signorine.

Questa mostra mi ha colpito molto, i quadri sul tema della vecchiaia, mi hanno commosso in quanto sono così veri, così realistici, un po malinconici se vogliamo dire. Il quadro di Emil Claus è semplicemente fantastico, con dei colori stupendi ! Un’altro quadro che mi è piaciuto molto è quello di Ignacio Zuoloaga “Zia Luisa” anche se non saprei dire con esattezza il perché.  La mostra è collocata su due ampie stanze, e la si visita facilmente, presenta spiegazioni dettagliate sia sull’artista principale, sulle sue opere, la sua storia, così come sugli altri pittori. E’ una bellissima mostra, e mi sento di raccomandarla a tutti quanti di andarla a vedere !!

Angelo Morbelli at Cà Pesaro Museum !

Angelo Morbelli twitter 2

After a long time, the exhibition “The poem of old age” by Angelo Morbelli returns, one of his greatest masterpieces. Born in Alessandria on July 18, 1854, in the beginning, he devoted himself to artistic activity in the musical field, but soon he had to abandon it, as he was affected by a progressive deafness, so he chose to dedicated himself to painting.

In 1867 he moved to Milan where he attended the Academy of Fine Arts of Brera where he was a pupil of Giuseppe Bertini. He then began to exhibit first in Milan, and then also in Turin. His favorite themes ranged from history to landscape. It will become known to the general public in 1880 with an exhibition,  with the work “Goethe dying”.

Starting from 1883 his pictorial themes are oriented towards the interpretation of reality, he obtained a space to set up his atelier inside the Pio Albergo Trivulzio in Milan, the main shelter for the elderly poor in the city; he tries to represent the elderly and the psychological mechanisms of the melancholy ritual of the hospitalized (for lack of better word). He spent the last years between the Milan winters and the summers at Colma and Val d’Usseglio, places that continued to inspire him in his pictorial activity, he died in Milan on 7 November 1919.

Morbelli’s paintings are grouped into two rows of three. Here you can admire his masterpieces: “Empty Chair”, “I remember when I was a girl”, “Old socks”, “The two winters”, “The Christmas of the remaining”, “Winter Siesta”. The exhibition is accompanied by numerous preparatory studies on the theme, plus some drawings, sketches, photographs, which testify to the meticulous, detailed research that the artist wanted to represent, on the model of his divisionistic pictorial technique, where light and pigments are calibrated to give the paintings a bright impression.

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We can also admire other masterpieces of artists such as:

  • Luigi Nono Fusina with “the abandoned” painting, which depicts two children huddled in front of the door of a church.
  • Emil Claus with the “Autumn”, painting
  • Selvatico with the opera “Little Gray Riding Hood”, where he portrays his daughter Bice in elegant walking clothes, perhaps returning from a visit or about to leave.
  • Ettore Tito with “the birth of Venus”
  • Anders Zorn Mera with “Stream”
  • Angelo Morbello with “Old Lady”
  • Ignacio Zuloaga with “Aunt Luisa”, the painting portrays a lady with a dog and two young ladies.

I must say that this exhibition impressed me a lot, the paintings with the theme of old age, they moved me because they are so real, so realistic, and a bit melancholy if may say it. The picture of Emil Claus is simply fantastic, full of  beautiful colors! Another picture that I really liked is that of Ignacio Zuoloaga “Aunt Luisa” even if I could not say exactly why. The exhibition is placed on two large rooms, and is easily visited, it presents detailed explanations both on the main artist, and his works, his story, and as well as on the other painters. It’s a beautiful show, and I would recommend it to everyone to go and see it !!

 

Prove di trasmissione per l’M9 !

Prove Generali all' M9 !

Navigando su facebook, avevo notato giorni or sono, la pubblicità per partecipare alle prove generali del museo del novecento di Mestre  M9, subito mi si è acceso un sorriso sulle labbra: potevo farmi scappare un’opportunità del genere ? Ovviamente no ! Detto fatto, cliccando sul link, sono finito sulla pagina web del museo Partecipa alle prove generali di M9!

Una volta registrato, ho atteso veramente poco, e ho ricevuto una mail di conferma per potermi recare al Museo il giorno sabato 6 ottobre alle 13.30, insieme ad altre successive dove mi spiegavano come e dove scaricare l’applicazione per il mio tipo di cellulare. Purtroppo al giorno prefissato, l’applicazione non sembrava disponibile per scaricarla, cosi pure sembrava che il Wi-fi non fosse operativo. A parte questo piccolo inconveniente, non ho trovato assolutamente niente di negativo su questo magnifico museo !

Dopo essermi registrato al chiostro per le informazioni, mi sono recato alla biglietteria (biglietto gratuito per le prove) un’ambiente molto ampio con molte casse e ho depositato al guardaroba il mio giubbotto. Il guardaroba che si trova la piano di sotto, è molto ma molto capiente: è dotato di un gran numero di armadietti con chiave, e in più ha un reparto per abiti custodito dal personale di turno.

Armato di biglietto, mi sono diretto al primo piano. Il museo ha tre piani, ma solo il primo e il secondo sono adibiti all’itinerario permanente, mentre il terzo penso sarà adibito a mostre temporanee. Il primo piano ha al suo interno 4 sezioni mentre il secondo ne ha altre 4.

I piani sono enormi, c’è veramente tanta roba da vedere, il giro si svolge, o seguendo le frecce proiettate sul pavimento, o seguendo i numeri delle diverse installazioni. Ad esempio, sulla prima installazione, essa è suddivisa in 1.1 – 1.2 -1.3 ect ect

1 Come eravamo, come siamo…
1.1 Foto ricordo
1.2 Misuriamoci
1.3 In cammino
1.4 Tutti casa e famiglia

A sua volta, ogni punto è anch’esso suddiviso, in altre sotto sezioni. I numeri sono rappresentati da adesivi gialli tondi, quindi per eseguire il giro correttamente, è come partecipare ad una caccia al tesoro, dove ogni indizio porta al successivo.

La tematica del 900 ci viene descritta attraverso questi punti salienti:

  1. Come eravamo, come siamo. – Demografia e strutture sociali.
  2. The Italian way of life. – Consumi, costumi e stili di vita.
  3. La corsa al progresso. – Scienza, tecnologia e innovazione.
  4. Soldi soldi soldi – Economia, lavoro, produzione e benessere.
  5. Guardiamoci intorno. – Paesaggi e insediamenti urbani.
  6. Res publica. – Lo stato, le istituzioni, la politica.
  7. Fare gli italiani. – Educazione, formazione, e informazione.
  8. Per farci riconoscere. – Cosa ci fa sentire Italiani.

Tutto questo ci viene spiegato attraverso molti strumenti multimediali, che vanno dai filmati, alla realtà virtuale, agli ologrammi, ai giochi interattivi, ect. Io stesso ho voluto provare la realtà virtuale, mi hanno fatto indossare il visore, e un joypad che assomigliava molto a quello della Xbox, e mi sono ritrovato in un ambiente virtuale che potevo esplorare a 360 gradi, completamente interattivo !

Ogni aspetto della nostra vita, del secolo scorso è visto sotto ogni punto di vista, anche dalle tante cose così comuni per noi, ma che hanno segnato la nostra epoca. Mi sembrava di esser tornato bambino e di rivedere tante cose che ormai non ci pensavo più. Questo è veramente un museo completo. La tematica del 900 viene spiegata in ogni dettaglio, in maniera completa !

Ecco perché vi avverto che l’ambiente è molto grande. Io ci sono stato dentro quasi 2 ore, e non ho approfondito tutto come avrei voluto, probabilmente per farlo tutto bene, occorre disporre di più tempo, o di tornare un’altra volta. Cosa che di certo farò, perché questo museo mi è piaciuto tantissimo.

Alla fine della visita dei due piani, mi sono recato all’auditorium a pian terreno, dove ho potuto constatare che il livello audio e visivo della stanza è quasi alla pari con molte sale cinematografiche ! Questa sala è senz’altro adatta per fare delle lezioni con le scuole, o piccoli congressi.

Questo stupendo museo sarà aperto ufficialmente, così mi dicono il 1 dicembre 2018, consiglio a tutti quanti di andare a vederlo e rivederlo. E’ veramente molto interessante ! Finalmente anche Mestre ha un bellissimo museo !

Prove Generali all' M9 ! english

Impressions for M9 the new musem of Mestre !

Surfing the net few days ago, I found the opportunity to visit the museum M9 which is located in centre of Mestre, and it’s not open yet. They are still working on it, and they were able to open it for few days and for selected people, to get their impressions and to find out, what is working and what is not.

Since I am on vacation, I said “why not” so I subscribed and immediately after I received the invitation to go to see it on Saturday 6 of october. For those of you, who don’t know anything about this museum, I tell you that is about the story of the italy in the last century, from the 1900 until now, story that is well described in every detail, thanks to the many media devices like the 3d reality, the holograms, the mini movie and so on.

The Museum is very huge. It has 3 floors but only the first and the second are dedicated to the main itinerary, while the third most probably will be about new exhibitions. So I warn you guys, when the musem will be opened (which it will be on 1 december according to my sources) it’s better that you will go there prepared to spend at least 2 hours if not more ! I hope that for that time, they will think at some kind of ticket which will allow you to return, because there is so much to see, that you don’t have the slightest idea !

I loved this museum under every point of view and I recommend to you all to visit it ! Mestre is not far from Venice, you can organize your vacation to see both ! But for that, you have to wait for December I am sorry to say.

Epoca Fiorucci a Cà Pesaro !

 

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podio fiorucciCome promesso, ecco la recensione della nuova mostra presente presso il museo di Cà Pesaro intitolata “Epoca Fiorucci” in omaggio al celebre stilista di moda italiano recentemente scomparso, che ha lasciato un’impronta nella storia della moda, in tutto il mondo.

La carriera di Elio Fiorucci comincia seguendo l’attività paterna, e, ad occuparsi di moda, prima collaborando con il genitore poi realizzando una sua propria attività rivolta alle mode del mondo anglosassone alla fine degli anni sessanta. Nel maggio del 1967 apre il suo primo negozio in Galleria Passarella a Milano disegnato dalla celebre Amalia Del Ponte.

Già nel 1970 inizia la produzione di abiti per il tempo libero, jeans in particolare, con il marchio Fiorucci. I prodotti vengono distribuiti all’estero, prima in Europa e poi in Giappone, Stati Uniti e Sud America. Nascono i primi negozi Fiorucci a Londra e a New York per poi diffondersi nelle grandi metropoli in giro per il mondo. I suoi prodotti diventano subito un fatto di costume e finiscono con l’attrarre l’attenzione di molte personaggi famosi del jet set internazionale come Bianca Jagger, Andy Warhol, Grace Jones che ne diventano subito grandi fan entusiasti!

Nel 1990, causa grossi debiti,  cede la sua ‘attività alla società giapponese Edwin International ma mantiene a Milano il solo centro di design del gruppo. Nel 2003 realizza il progetto Love Therapy, che comprende jeans, felpe, abiti e accessori. Nel 2011 diventa vegetariano e collabora con il  manifesto La coscienza degli animali. Nel 2014 insieme a It@rt crea delle t-shirt a sostegno del Progetto Amazzonia del WWF e un’altra  t-shirt di denuncia contro le pellicce d’angora. A luglio 2015, all’età di 80 anni, muore nella sua abitazione di Milano stroncato da un malore.

E dopo questa breve introduzione, seguitemi nella visita della mostra, e vi narrerò le mie impressioni che ho avuto, visitandola !

La prima impressione che si avverte entrando, è quella di entrare in un negozio, e la seconda, è quella di aver viaggiato indietro nel tempo di alcuni anni. Sì perché fin subito, si ha la sensazione di rivivere gli anni 80 -90, quando all’epoca andavano di moda questi abiti. Abiti, scarpe, magliette appoggiate sulle pedane, scaffali,  o sugli attaccapanni, proprio come in un negozio, ci mancano solo le cassiere, anche se lo staff museale indossa delle magliette create dallo stilista con il suo slogan “l’amore salverà il mondo”

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Un’altra cosa che si avverte girando per la mostra, è di quanto rilassante essa sia. Merito di tutte le pareti che sono state ri dipinte di vari colori, offrendo un panorama tranquillo e riposante. Ci sono tre aree, in questa mostra: la principale appena descritta, dove sono sparse le sue creazioni, un’altra sala con dell’oggettistica e foto di eventi e personaggi famosi con cui ha collaborato. E in più una sala che sembra progettata apposta per bambini dove possono sbizzarrirsi nella di T-shirt con appositi modelli di carta, colori, matite, pennarelli ! E’ stupendo !

Ci sono un paio di cartelloni pubblicitari che mi sono piaciuti molto, e voglio condividere con voi queste mie introspezioni:

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Nella prima immagine, non so perché mi mi viene in mente quelle domeniche sere in cui guardavo alla TV la trasmissione su Italia 1 “Drive In” ! Potrei quasi giurare di aver visto quel cartellone pubblicitario nelle loro puntate, forse mi sbaglio, ho una forte sensazione ! Nella seconda foto, invece in basso, nel riquadro centrale tra le due tigri, c’è una vecchia illustrazione del manuale di guida per l’auto che ero solito sfogliare quando mi sono fatto la patente ! Wow che ricordi ! Paninoteche, walkman, il monclear…

DSCN0258E che dire, di questa immagine? La scritta tridimensionale in blu e in rosso, a tutti ricorda il titolo del famoso eroe dei fumetti della DC Comics creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1933, è il primo supereroe della storia dei fumetti e anche soprannominato come Man of Steel oppure The Man of Tomorrow. Noto in Italia in passato anche come Ciclone, l’uomo fenomeno, l’Uomo d’acciaio e Nembo Kid : Superman DSCN0268!

Dopo la prima sala, nella seconda, chiamata “Fiorucci è il suo mondo” noto un divano alquanto particolare: infatti mi ricorda molto lo stile usato dall’artista Roy Lichtenstein, che ebbi l’occasione di ammirare nella mostra intitolata “POP Art nella Sonnabend Collection”  al Centro Culturale Candiani di Mestre qualche tempo fa. Egli infatti, realizzava le sue usando uno stile ispirato al fumetto. Sui tavoli affianco, ci sono esposti vari esempi di oggettistica realizzata da Fiorucci, e al muro sono appese alcune foto di noti vip e grandi nomi dell’arte con cui egli ha avuto l’occasione di conoscere e/o di collaborare. Nomi famosi come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, ma anche di eventi tenutosi nel celebre “Studio54” nota discoteca di New York situata al numero 254 della 54a strada ovest a Manhattan, tra la Settima e l’Ottava Avenue, aperta tra il 1977 ed il 1986

E infine, nell’ultima area del piano, abbiamo una specie di laboratorio, pensato per i bambini, dove, possono divertirsi a creare delle T-shirt con degli appositi modelli di carta:

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In conclusione, ritengo che questa nuova mostra a Cà Pesaro è veramente molto bella, e originale. La consiglio caldamente a tutti, di andare a vederla ! E’ un tuffo nel passato, un’occasione per rilassarsi, e divertirsi, senza contare che al suo interno, il museo ospita altri piani con stupendi capolavori ! Da non perdere !!

English Version

podio fiorucci

As promised, here there is the review of the new exhibition hosted at the Cà Pesaro museum entitled “Epoca Fiorucci” as a tribute to the famous Italian fashion designer recently deceased, who left an imprint in the history of fashion, all over the world.

Elio Fiorucci’s career begun by following his father’s activity, and by taking care of fashion, first collaborating with his father, then realizing his own activity aimed at the fashions of the Anglo-Saxon world  at the end of the Sixties. In May 1967 he opened his first store in Galleria Passarella in Milan designed by the famous Amalia Del Ponte. As early as 1970 , the production of clothing for leisure time began, specially jeans, with the brand Fiorucci. The products are distributed abroad, first in Europe and then in Japan, the United States and South America.

The first Fiorucci stores are born in London and New York and then spread to the big cities around the world. Its products immediately become a matter of custom and end up attracting the attention of many famous characters of the international jet set such as Bianca Jagger, Andy Warholand Grace Jones who immediately become big fans!

In 1990, due to large debts, he  sold his business to the Japanese company Edwin International, but retained the sole design center of the group in Milan. In 2003 he realized theproject Love Therapy, which includes jeans, sweatshirts, clothes and accessories. In 2011 he became a vegetarian and collaborated with the manifesto ” The Animal Consciousness”. In 2014, together with It@rt, he created t-shirts to support theAmazon Project WWF’s and another t-shirt to denounce angora furs. In July 2015, at the age of 80, he died in his house in Milan struck down by an illness.

And now,  after this brief introduction, follow me in the visit of the exhibition, and I will tell you my impressions that I had, visiting it!

The first impression you feel when entering, is to enter a shop, and the second one instead, it seems to you to have traveled back in time for a few years. Yes, because you have the feeling of reliving the 80s-90s, when at the time these dresses were fashionable. Clothes, shoes, t-shirts resting on the platforms, shelves, or on the hooks, just like in a shop, the only thing missing are the cashiers, but the museum staff wears t-shirts created by the designer with his slogan “love will save the world” !!

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Another thing that I perceived by going around the exhibition is how relaxing it is. That’s because, all the walls, they have been re-painted in various colors, offering a relaxing and restful oasis. There are three areas, in this exhibition: the main one just described, where his creations are spread, another room with some objects and photos of events and famous people with whom he collaborated. And in addition another room that seems designed especially for children where they can indulge in creating the T-shirt with special patterns of paper, colors, pencils, markers! It’s amazing !

There are a couple of billboards that I liked a lot, and I want to share with you these introspections:

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In the first image, I do not know why I remember those Sundays evenings when I watched TV broadcast on Italy 1 “Drive In “! A very popular Italian entertainment tv program. I could almost swear to have seen that bill in their installments, maybe I’m wrong, but I have this strong feeling! In the second picture, on the other side, at the bottom, in the central frame between the two tigers, there is an old illustration of the driving manual for the car that I used to study when I got my driving license! Wow what memories! Sandwich shops, walkman, the monclear …

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And what about this image? The three-dimensional inscription in blue and red, everyone remembers the title of the famous comics hero of DC Comics created by Jerry Siegel and Joe Shuster in 1933, he is the first superhero in the history of comics and is also nicknamed Man of Steel or The Man of Tomorrow. Known in Italy in the past also as Cyclone, the phenomenon man, the Steel Man and Nembo Kid : Superman!

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 After the first room, in the second one, called “Fiorucci e il suo mondo”, I find a very particular sofa which is familiar somehow: in fact it reminds me a lot of the style used by the artist Roy Lichtenstein, whom I had the opportunity to admire in the exhibition entitled “POP Art in the Sonnabend Collection “at the Centro Culturale Candiani of Mestre some time ago. In fact, he realized his masterpieces using a style inspired by comics. On the tables next to it, there are various examples of objects made by Fiorucci, and some photos of well-known vips and great names of the art with who he has had the opportunity to meet and / or to collaborate, which are hung on the wall. Famous names such as Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, but also of events held in the famous “Studio54” disco-known in New York located at number 254 of the54th Street west to Manhattan,between Seventh and Eighth Avenue, opened between 1977 and 1986

And finally, in the last area of ​​this floor, we have a kind of laboratory, designed for children, where, they can have fun creating T-shirts with special paper models:

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In conclusion, I think this new exhibition at Cà Pesaro is really beautiful, and original. I advice warmly to everyone, to go to see it! It’s a dive into the past, an opportunity to relax and have fun, not to mention that inside the museum there are other floors with wonderful masterpieces! Not to be missed !!

Nuove concezioni di Architettura a Cà Pesaro !

For the English translation, please scroll down the page, thank you.

Jpeg

 

C’è una nuova mostra a Cà Pesaro, molto interessante, ad opera dell’architetto spagnolo Navarro Baldeweg, che si intitola “Anelli di uno Zodiaco”.

Artista e architetto spagnolo, ha studiato presso l’Accademia di Madrid, di San Fernando e alla Escuela técnica superior de arquitectura (1969) Tra le sue opere si ricordano: Casa della pioggia a Lierganes, Santander (197882); riconversione dei mulini di Murcia in museo e centro culturale (198488); uffici della giunta di Estremadura, Mérida (1991); Centro Espositivo e Palazzo dei congressi di Salamanca(198592); Centro civico e biblioteca Puerta de Toledo, Madrid (198592); cupola per il Palazzo dei congressi di Salamanca (198596); Centro Cultural a Villanueva de la Cañada a Madrid (199297); alcuni edifici universitari nel campus di Las Palmas (1991-1999); il Museo de las Cuevas de Altamira (1995-2000). Tra i suoi scritti si ricordano: La habitación vacante (1999). Nel 2000 è stato eletto accademico della Reale accademia di belle arti di san Fernando di Madrid.

Juan Navarro Baldeweg sviluppa una ricerca molto personale, libera, tesa a stabilire una relazione diretta con gli elementi primi dello spazio costruito e aperto: l’orizzonte, la luce, la gravità, la materia. L’idea dell’ “anello”, attorno alla quale ruota la mostra  promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia – è stata suggerita dal dipinto Lunas, che l’artista ha realizzato nel 1980. In questa tela, vengono rappresentate, su un fondo rosso, le posizioni relative della luna intorno a un sole invisibile nella notte e presente unicamente grazie al suo riflesso.

Girando per la mostra, mi sono ritrovato in mezzo a molti modellini di palazzi da lui concepiti e/o realizzati. Essendo sempre stato un appassionato di plastici, la mostra mi è piaciuta molto. Tuttavia, guardando questi modellini e le spiegazioni scritte, non posso far a meno di ricordare una vecchia mostra tenuta a Palazzo Fortuny, chiamata TRA di Axel Verrvordt, in cui si parlava dell’equazione aurea, e di come si possa applicare nelle diverse discipline artistiche, inclusa l’architettura. Infatti c’è stato chi ha provato a realizzare un palazzo seguendo certe regole matematiche.

E’ una mostra affascinante, intrigante, oserei dire. Lo stile dell’architetto Spagnolo ri elabora le 4 forze fisiche della natura in una nuova concezione, dando alla luce degli autentici capolavori.

Dal 26 Maggio al 7 Ottobre 2018 Venezia.

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Santa Croce 2076, 30135 Venezia Tel. +39 041 721127

 

New concepts of Architecture in Cà Pesaro!

 

Jpeg

 

There is a new exhibition at Cà Pesaro, very interesting, by the Spanish architect Navarro Baldeweg, which is called “Rings of a Zodiac”.

Spanish artist and architect, he studied at the Academy of Madrid, San Fernando and the Escuela técnica superior de arquitectura (1969). Among his works we mention: Rain House in Lierganes, Santander (1978-82); reconversion of the Murcia mills in a museum and cultural center (1984-88); offices of the junta of Extremadura, Mérida (1991); Exhibition Center and Palace of Congresses of Salamanca (1985-92); Puerta de Toledo Civic Center and Library, Madrid (1985-92); dome for the Palace of Congresses of Salamanca (1985-96); Cultural Center at Villanueva de la Cañada in Madrid (1992-97); some university buildings on the Las Palmas campus (1991-1999); the Museo de las Cuevas de Altamira (1995-2000). His writings include: La habitación vacante (1999). In 2000 he was elected academic of the Royal Academy of Fine Arts of San Fernando in Madrid.

Juan Navarro Baldeweg develops a very personal, free research, aimed at establishing a direct relationship with the first elements of the built and open space: the horizon, the light, the gravity, the matter. The idea of ​​the “ring”, around which the exhibition promoted by the Venice Civic Museums Foundation revolves – has been suggested by the Lunas painting, which the artist created in 1980. In this canvas, they are represented on a red background , the relative positions of the moon around an invisible sun in the night and present only thanks to its reflection.

Going around the exhibition, I found myself among many models of buildings designed and / or built by him. Having always been a model enthusiast, I liked the show very much. However, looking at these models and the written explanations, I can not help but remember an old exhibition held at Palazzo Fortuny, called TRA by Axel Verrvordt, which spoke of the golden equation, and how it can be applied in the various artistic disciplines. , including architecture. In fact, there were those who tried to build a building following certain mathematical rules.

 

It’s a fascinating, intriguing show, I dare say. The Spanish architect’s style reworks the 4 physical forces of nature in a new conception, giving birth to authentic masterpieces.

From 26 May to 7 October 2018 Venice.

Ca ‘Pesaro – International Gallery of Modern Art
Santa Croce 2076, 30135 Venice Tel. +39 041 721127