Angelo Morbelli a Cà Pesaro !

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Angelo Morbelli twitter 2Dopo tanto tempo, torna la mostra “Il poema della vecchiaia” di Angelo Morbelli, uno dei suoi più grandi capolavori.  Nato ad Alessandria il 18 luglio del 1854, in principio, si dedicò all’attività artistica in campo musicale, ma dovette presto abbandonare, in quanto affetto da una sordità progressiva, per cui si dedicò allora alla pittura.

Nel 1867 si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove fu allievo di Giuseppe Bertini. Cominciò quindi a esporre prima a Milano, e poi anche a Torino. I temi da lui preferiti spaziavano dalla storia al paesaggio. Diventerà conosciuto al grande pubblico nel 1880 con l’esposizione sempre a  Brera con l’opera Goethe morente.

A partire dal 1883 i suoi temi pittorici  si orientano verso l’interpretazione della realtà, ottenuto uno spazio per allestire il suo atelier all’interno del Pio Albergo Trivulzio di Milano, il principale ricovero per anziani indigenti della città, egli cerca di  rappresentare gli anziani e i meccanismi psicologici della malinconica ritualità dei ricoverati. Trascorse gli ultimi anni tra gli inverni milanesi e le estati alla Colma e in Val d’Usseglio, luoghi che continuarono a ispirarlo nella sua attività pittorica, muore a Milano il 7 novembre 1919.

I dipinti di Morbelli sono raggruppati in due file da tre. Ecco che si possono ammirare i suoi capolavori : “Sedia Vuota”, “Mi ricordo di quand’ero fanciulla”, “Vecchie calzette”, “I due inverni”, “Il natale dei rimasti”, “Siesta invernale”. Accompagnano la mostra numerosi studi preparatori sul tema, quindi disegni, schizzi, fotografie, che testimoniano la puntigliosa, dettagliata ricerca che l’artista ha voluto rappresentare, sul modello della sua tecnica pittorica divisionistica, dove luce e pigmenti sono calibrati per conferire ai quadri un’impressione luminosa.

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Possiamo inoltre ammirare altri capolavori di artisti quali :

  • Luigi Nono Fusina con il quadro “abbandonati”, che raffigura due bambini rannicchiati di fronte al portone di una chiesa.
  • Emil Claus con il quadro “Autunno”
  • Selvatico con l’opera “Cappuccetto grigio”, dove ritrae la figlia Bice in eleganti abiti da passeggio, forse in rientro da una visita o in procinto di uscire.
  • Ettore Tito con “la nascita di venere”
  • Anders Zorn Mera con “Ruscello”
  • Angelo Morbello con “Vecchina”
  • Ignacio Zuloaga con “Zia Luisa”, il dipinto ritrae una dama con un cagnolino e due signorine.

Questa mostra mi ha colpito molto, i quadri sul tema della vecchiaia, mi hanno commosso in quanto sono così veri, così realistici, un po malinconici se vogliamo dire. Il quadro di Emil Claus è semplicemente fantastico, con dei colori stupendi ! Un’altro quadro che mi è piaciuto molto è quello di Ignacio Zuoloaga “Zia Luisa” anche se non saprei dire con esattezza il perché.  La mostra è collocata su due ampie stanze, e la si visita facilmente, presenta spiegazioni dettagliate sia sull’artista principale, sulle sue opere, la sua storia, così come sugli altri pittori. E’ una bellissima mostra, e mi sento di raccomandarla a tutti quanti di andarla a vedere !!

Angelo Morbelli at Cà Pesaro Museum !

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After a long time, the exhibition “The poem of old age” by Angelo Morbelli returns, one of his greatest masterpieces. Born in Alessandria on July 18, 1854, in the beginning, he devoted himself to artistic activity in the musical field, but soon he had to abandon it, as he was affected by a progressive deafness, so he chose to dedicated himself to painting.

In 1867 he moved to Milan where he attended the Academy of Fine Arts of Brera where he was a pupil of Giuseppe Bertini. He then began to exhibit first in Milan, and then also in Turin. His favorite themes ranged from history to landscape. It will become known to the general public in 1880 with an exhibition,  with the work “Goethe dying”.

Starting from 1883 his pictorial themes are oriented towards the interpretation of reality, he obtained a space to set up his atelier inside the Pio Albergo Trivulzio in Milan, the main shelter for the elderly poor in the city; he tries to represent the elderly and the psychological mechanisms of the melancholy ritual of the hospitalized (for lack of better word). He spent the last years between the Milan winters and the summers at Colma and Val d’Usseglio, places that continued to inspire him in his pictorial activity, he died in Milan on 7 November 1919.

Morbelli’s paintings are grouped into two rows of three. Here you can admire his masterpieces: “Empty Chair”, “I remember when I was a girl”, “Old socks”, “The two winters”, “The Christmas of the remaining”, “Winter Siesta”. The exhibition is accompanied by numerous preparatory studies on the theme, plus some drawings, sketches, photographs, which testify to the meticulous, detailed research that the artist wanted to represent, on the model of his divisionistic pictorial technique, where light and pigments are calibrated to give the paintings a bright impression.

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We can also admire other masterpieces of artists such as:

  • Luigi Nono Fusina with “the abandoned” painting, which depicts two children huddled in front of the door of a church.
  • Emil Claus with the “Autumn”, painting
  • Selvatico with the opera “Little Gray Riding Hood”, where he portrays his daughter Bice in elegant walking clothes, perhaps returning from a visit or about to leave.
  • Ettore Tito with “the birth of Venus”
  • Anders Zorn Mera with “Stream”
  • Angelo Morbello with “Old Lady”
  • Ignacio Zuloaga with “Aunt Luisa”, the painting portrays a lady with a dog and two young ladies.

I must say that this exhibition impressed me a lot, the paintings with the theme of old age, they moved me because they are so real, so realistic, and a bit melancholy if may say it. The picture of Emil Claus is simply fantastic, full of  beautiful colors! Another picture that I really liked is that of Ignacio Zuoloaga “Aunt Luisa” even if I could not say exactly why. The exhibition is placed on two large rooms, and is easily visited, it presents detailed explanations both on the main artist, and his works, his story, and as well as on the other painters. It’s a beautiful show, and I would recommend it to everyone to go and see it !!

 

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Un invito a ballare a Cà Rezzonico !

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JpegC’è una novità a Cà Rezzonico da pochi giorni. Nella sala da ballo al primo piano, hanno montato un pannello dove sono attaccate delle cuffie, con gli attacchi sia per i telefonini android, sia per quelli apple. Di che cosa si tratterà ? E’ un’opera audio dell’artista Ruth Beraha, che offre ai visitatori un nuovo punto di vista. L’opera si intitola “Pensiero stupendo”, è qualcosa di totalmente diverso di quello che ci si può aspettare di trovare all’interno di un museo. Mentre tutti, cercano di stupire i visitatori con gli ologrammi, i filmati in 3d, qui invece, si ha un’opera che conta di raggiungere lo stesso risultato, con un altro senso: l’udito.

Pensiero stupendo, è un file sonoro, un’invito seducente, misterioso da parte di una voce, che appartiene all’artista, di ballare dentro la sala. Naturalmente c’è molto di più, di quello che sembra, o che posso spiegare con questo mio articolo, dovreste veramente venire al museo e ascoltarlo, ve lo dico fin da subito che non ve ne pentirete !

Quest’opera sfrutta la tecnologia binaurale, di che cosa si tratta ? La registrazione binaurale è un metodo di registrazione tridimensionale del suono che ha come scopo, quello di ottimizzare, migliorare la registrazione del suono stesso per essere ascoltato in cuffia, cercando di riprodurre il più fedelmente possibile le percezioni acustiche di un visitatore situato nella sala del museo, dove è stata fatta la registrazione, mantenendo le caratteristiche direzionali a 360 gradi.

Da quello che ho capito, in sostanza, la registrazione prevede l’utilizzo di due microfoni posti su un sostegno in direzione reciprocamente divergente, a circa 18 cm di distanza l’uno dall’altro. In questa maniera, si cerca di simulare la posizione nello spazio delle orecchie umane di una persona. La registrazione binaurale viene percepita meglio se riprodotta mediante l’ascolto in cuffia, i suoni si avvertono con una chiarezza incredibile, si sentono i rumori dei passi, cambiare direzione, il suono della voce, prima ti sembra di sentirlo da una parte, poi dall’altra.

Pensiero Stupendo ti invita a chiudere gli occhi ed ad ascoltare una fantastica voce, che ti invita a ballare. L’opera in se stessa offre al visitatore un’esperienza unica, in quanto la voce offre un momento individuale, quasi intimo, in uno spazio pubblico, giocando su questo concetto.

La registrazione è stata fatta in Italiano, Inglese e Francese. Io, ho ascoltato la registrazione almeno 5 volte !! E’un esperienza unica, assolutamente incredible. Venite a Cà Rezzonico e soffermatevi per alcuni minuti nella sala da ballo, a vivere in una magica atmosfera !

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An invitation to dance in Cà Rezzonico!

JpegThere is something new in Cà Rezzonico in these days. In the ballroom on the first floor, they mounted a panel where some headphones are hanging, some can be connected with android cell phones and some with phones by apple. What is it about? It is an audio work by the artist Ruth Beraha, which offers to the tourists of the museum a new point of view. The work is titled “Wonderful thought”, it is something totally different than someone can expect to find inside a museum. While everyone tries to impress visitors with holograms, 3D movies, here they are trying to achieve the same result, with another sense: the hearing.

A wonderful thought, it is a sound file, where a seductive, mysterious  voice, that belongs to the artist, invite the listener to dance inside the hall. Of course there is much more, than that, or that I can explain with my article, you should really come to the museum and listen to it, I tell you right away that you will not regret!

This work uses binaural technology, what is it? Binaural recording is a three-dimensional recording method of sound that aims to optimize, improve the recording of the sound itself to be listened with the headphones, trying to reproduce as faithfully as possible the acoustic perceptions of a visitor located in the hall of the museum , where the recording was made, maintaining the directional features at 360 degrees.

From what I understand, in essence, the recording involves the use of two microphones placed on a support in mutually divergent direction, about 18 cm apart from each other. In this way, they try to simulate the position in space of a person’s human ears. The binaural recording is better perceived if reproduced by listening through headphones, the sounds are heard with incredible clarity, you hear the sounds of the steps, change direction, the sound of the voice; first you seem to hear it on one side, then the other.

Wonderful thought invites you to close your eyes and listen to a fantastic voice, which invites you to dance. The work itself offers the visitor a unique experience, as the voice offers a moment, almost intimate, in a public space.

The recording was done in Italian, English and French. Me, I listened to the recording at least 5 times !! It is a unique experience, absolutely incredible. Come to Cà Rezzonico and stop for a few minutes in the ballroom, to live a magical moment!

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Flaconi a Palazzo Mocenigo !

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JpegC’è una nuova mostra a Palazzo Mocenigo. Si chiama “Flaconi”, è stata inaugurata il 6 ottobre e durerà fino al 17 marzo dell’anno prossimo.

Come dice il nome, la mostra è focalizzata sui flaconi di profumi, per un totale di 225 esemplari che fanno parte della ricca collezione di Monica Magnani che è un’appassionata collezionista di questi oggetti, che presentano diverse particolarità.

Infatti tutte i flaconi di profumo che si possono ammirare all’interno del museo, sono tutte di altezze uguali o inferiori ai 10 centimetri. Il giro della mostra comincia subito all’ingresso del palazzo, a piano terra, dove ci sono all’incirca 16 teche, anche se è consigliato vedere le prime 8 sul lato sinistro, per poi dirigersi nella white room nell’angolo sinistro, e una volta usciti, vedere le restanti 8 e salire al primo piano per vedere le ultime due.

La mostra tra i due piani, è divisa per tematiche: Cronologia – Toys – Souvenir – Tecniche – Natura – Pegni d’amore – Contenitori – Chatelaine, è una mostra molto ben curata che ci fa percepire, non solo la bellezza di questi flaconi, ma anche uno stato d’animo o un sentimento che ognuno di essi rappresenta.

Sono tutti dei veri capolavori, anche se alcuni mi hanno colpito più degli altri: A piano terra, nella vetrina dedicata alla cronologia, ci sono dei magnifici flaconi come il Flacone Wedgwood , il flacone meissein “onion pattern”, il flacone crown top con margherite. il nome Meissen mi ricorda le antiche porcellane, dette anche “le porcellane di Dresda”, che ho potuto ammirare in una mostra tempo fa a Cà Rezzonico insieme a tante altre (e dove tutt’ora ci sono dei bellissimi capolavori al secondo piano nella sala del clavicembalo)

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Quelli di cui mi sono proprio innamorato erano nella sezione Souvenir, e sono tutti bellissimi, il flacone berlino, il flacone wiesbaden, il flacone oberammergau, il flacone colonia. Sono tutte delle fiaschette in porcellana smaltata con foglia d’argento, che riproducono i monumenti e palazzi noti delle località tedesche. E che dire di quei capolavori nella bacheca precedente ? Il flacone piramide Maya è assolutamente stupendo, così come il flacone New York a spilla, o il Chatelaine con miniatura di Venezia. E nella bacheca successiva, la numero 7, il flacone Hotel Mercury è semplicemente bellissimo ! Si decisamente la parte dedicata ai souvenir è la mia preferita, mi sono detto, soffermandomi ad ammirare il flacone Chatelaine Lady Hamilton ! Il nome Chatelaine sta a indicare, una fibbia, una spilla decorative di una cintura o di un anello, indossato con varie catene di sospensione, da cui pende l’oggetto dalle variate forme, con dediche, o messaggi per persone care.

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Una mostra da non perdere !

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E soffermatevi anche nella bacheca 12 Tecniche e smalti, il flacone in smalto nero e il flacone astratto meritano veramente ! La tecnica a smalto, è una combinazione di caldo tra paste vitree e supporti di metallo, e ci sono vari modi per farlo: la tecnica Chatelaine francese di Carlo X  è fatta  a Champlevè, una tecnica che scava il metallo per riempire gli spazi con i colori rosso e nero .

Posso capire che questa mia descrizione e le immagini non siano sufficienti, a farvi capire le ragioni del mio entusiasmo per questa mostra, tuttavia, credetemi sulla parola, nel dirvi che questa mostra è veramente eccezionale, e merita di vederla ! Inoltre, già che ci siete potete ammirare uno splendido palazzo, con dei grandi capolavori al suo interno, e sopratutto, potete approfondire ancor di più l’arte del profumo nelle sale al primo piano, dove, oltre alle rimanenti due bacheche della mostra, ci sono dei supporti multimediali, che spiegano molto di più ! Raccomando poi di visionare il documentario in 3 lingue (Italiano, Inglese e Francese) sulla storia del profumo.

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A new scent experience at Mocenigo’s Palace

 

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There is a new exhibition at Palazzo Mocenigo. It’s called “Flaconi”, it was inaugurated on October 6th and will last until March 17th next year.

As the name implies, the exhibition is focused on perfume bottles, for a total of 225 specimens that are part of the rich collection of Monica Magnani who is a passionate collector of these objects, which have different characteristics.

In fact all the perfume bottles that can be admired inside the museum, are all of heights equal or less than 10 centimeters. The tour of the exhibition immediately begins at the entrance of the building, on the ground floor, where there are about 16 display cases, although it is recommended to see the first 8 on the left side, then head to the white room in the left corner, and a once out, see the remaining 8 and go up to the first floor to see the last two.

The exhibition between the two floors, is divided by themes: Chronology – Toys – Souvenirs – Techniques – Nature – Love signs – Containers – Chatelaine; is a very well-curated exhibition that makes us perceive, not only the beauty of these bottles, but also a state of mind or a feeling that each of them represents.

They are all true masterpieces, although some have impressed me more than the others: On the ground floor, in the case dedicated to the chronology, there are some magnificent flacons like the Wedgwood flacon, the “onion pattern” meissin bottle, the crown top bottle with daisies . the name Meissen reminds me of the ancient porcelains, also called “the porcelains of Dresden”, which I could admire in an exhibition long ago in Cà Rezzonico along with many others (and where still there are beautiful masterpieces on the second floor in the hall of the harpsichord)

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An exhibition not to be missed!

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The bottles, I really fell in love with were in the Souvenir section, and they’re all beautiful, the Berlin bottle, the wiesbaden bottle, the oberammergau flask, the cologne bottle. They are all porcelain enamel flasks with silver leaf, which reproduce the monuments of famous buildings of the German cities. And what about those masterpieces on the previous showcase? The Mayan pyramid bottle is absolutely gorgeous, just like the New York brooch bottle, or the Chatelaine with Venice miniature. And on the next showcase, the number 7, the Hotel Mercury bottle is simply beautiful! Definitely the part dedicated to souvenirs is my favorite, I said to myself, stopping to admire the Chatelaine Lady Hamilton flacon! The name Chatelaine indicates a buckle, a decorative pin of a belt or a ring, worn with various suspension chains, from which the object hangs, with many forms, with dedications, or messages for loved ones.

I recomend to stop at the showcase numer 12: Techniques and enames: the black enamel bottle and the abstract bottle are really beautiful! The enamel technique, is a combination of warm glass pastes and metal supports, and there are several ways to do it: the French Chatelaine technique of Charles X is made in Champlevé, a technique that digs the metal to fill the spaces with the red and black colors for instance.

I can understand that my description and the images are not enough, to make you comprehend the reasons for my enthusiasm for this exhibition, however, take me on the word, if I say that this exhibition is truly exceptional, and deserves to see it! Moreover, while you are there you can admire a beautiful building, with great masterpieces inside, and above all, you can deepen even more the art of perfume in the rooms on the first floor, where, in addition to the remaining two showcases of the exhibition, there are  some multimedia devices, which will explain so much more! And also take my advice  to view the documentary in 3 languages (Italian, English and French) on the tv mount on the wall   about the history of perfume. .

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Prove di trasmissione per l’M9 !

Prove Generali all' M9 !

Navigando su facebook, avevo notato giorni or sono, la pubblicità per partecipare alle prove generali del museo del novecento di Mestre  M9, subito mi si è acceso un sorriso sulle labbra: potevo farmi scappare un’opportunità del genere ? Ovviamente no ! Detto fatto, cliccando sul link, sono finito sulla pagina web del museo Partecipa alle prove generali di M9!

Una volta registrato, ho atteso veramente poco, e ho ricevuto una mail di conferma per potermi recare al Museo il giorno sabato 6 ottobre alle 13.30, insieme ad altre successive dove mi spiegavano come e dove scaricare l’applicazione per il mio tipo di cellulare. Purtroppo al giorno prefissato, l’applicazione non sembrava disponibile per scaricarla, cosi pure sembrava che il Wi-fi non fosse operativo. A parte questo piccolo inconveniente, non ho trovato assolutamente niente di negativo su questo magnifico museo !

Dopo essermi registrato al chiostro per le informazioni, mi sono recato alla biglietteria (biglietto gratuito per le prove) un’ambiente molto ampio con molte casse e ho depositato al guardaroba il mio giubbotto. Il guardaroba che si trova la piano di sotto, è molto ma molto capiente: è dotato di un gran numero di armadietti con chiave, e in più ha un reparto per abiti custodito dal personale di turno.

Armato di biglietto, mi sono diretto al primo piano. Il museo ha tre piani, ma solo il primo e il secondo sono adibiti all’itinerario permanente, mentre il terzo penso sarà adibito a mostre temporanee. Il primo piano ha al suo interno 4 sezioni mentre il secondo ne ha altre 4.

I piani sono enormi, c’è veramente tanta roba da vedere, il giro si svolge, o seguendo le frecce proiettate sul pavimento, o seguendo i numeri delle diverse installazioni. Ad esempio, sulla prima installazione, essa è suddivisa in 1.1 – 1.2 -1.3 ect ect

1 Come eravamo, come siamo…
1.1 Foto ricordo
1.2 Misuriamoci
1.3 In cammino
1.4 Tutti casa e famiglia

A sua volta, ogni punto è anch’esso suddiviso, in altre sotto sezioni. I numeri sono rappresentati da adesivi gialli tondi, quindi per eseguire il giro correttamente, è come partecipare ad una caccia al tesoro, dove ogni indizio porta al successivo.

La tematica del 900 ci viene descritta attraverso questi punti salienti:

  1. Come eravamo, come siamo. – Demografia e strutture sociali.
  2. The Italian way of life. – Consumi, costumi e stili di vita.
  3. La corsa al progresso. – Scienza, tecnologia e innovazione.
  4. Soldi soldi soldi – Economia, lavoro, produzione e benessere.
  5. Guardiamoci intorno. – Paesaggi e insediamenti urbani.
  6. Res publica. – Lo stato, le istituzioni, la politica.
  7. Fare gli italiani. – Educazione, formazione, e informazione.
  8. Per farci riconoscere. – Cosa ci fa sentire Italiani.

Tutto questo ci viene spiegato attraverso molti strumenti multimediali, che vanno dai filmati, alla realtà virtuale, agli ologrammi, ai giochi interattivi, ect. Io stesso ho voluto provare la realtà virtuale, mi hanno fatto indossare il visore, e un joypad che assomigliava molto a quello della Xbox, e mi sono ritrovato in un ambiente virtuale che potevo esplorare a 360 gradi, completamente interattivo !

Ogni aspetto della nostra vita, del secolo scorso è visto sotto ogni punto di vista, anche dalle tante cose così comuni per noi, ma che hanno segnato la nostra epoca. Mi sembrava di esser tornato bambino e di rivedere tante cose che ormai non ci pensavo più. Questo è veramente un museo completo. La tematica del 900 viene spiegata in ogni dettaglio, in maniera completa !

Ecco perché vi avverto che l’ambiente è molto grande. Io ci sono stato dentro quasi 2 ore, e non ho approfondito tutto come avrei voluto, probabilmente per farlo tutto bene, occorre disporre di più tempo, o di tornare un’altra volta. Cosa che di certo farò, perché questo museo mi è piaciuto tantissimo.

Alla fine della visita dei due piani, mi sono recato all’auditorium a pian terreno, dove ho potuto constatare che il livello audio e visivo della stanza è quasi alla pari con molte sale cinematografiche ! Questa sala è senz’altro adatta per fare delle lezioni con le scuole, o piccoli congressi.

Questo stupendo museo sarà aperto ufficialmente, così mi dicono il 1 dicembre 2018, consiglio a tutti quanti di andare a vederlo e rivederlo. E’ veramente molto interessante ! Finalmente anche Mestre ha un bellissimo museo !

Prove Generali all' M9 ! english

Impressions for M9 the new musem of Mestre !

Surfing the net few days ago, I found the opportunity to visit the museum M9 which is located in centre of Mestre, and it’s not open yet. They are still working on it, and they were able to open it for few days and for selected people, to get their impressions and to find out, what is working and what is not.

Since I am on vacation, I said “why not” so I subscribed and immediately after I received the invitation to go to see it on Saturday 6 of october. For those of you, who don’t know anything about this museum, I tell you that is about the story of the italy in the last century, from the 1900 until now, story that is well described in every detail, thanks to the many media devices like the 3d reality, the holograms, the mini movie and so on.

The Museum is very huge. It has 3 floors but only the first and the second are dedicated to the main itinerary, while the third most probably will be about new exhibitions. So I warn you guys, when the musem will be opened (which it will be on 1 december according to my sources) it’s better that you will go there prepared to spend at least 2 hours if not more ! I hope that for that time, they will think at some kind of ticket which will allow you to return, because there is so much to see, that you don’t have the slightest idea !

I loved this museum under every point of view and I recommend to you all to visit it ! Mestre is not far from Venice, you can organize your vacation to see both ! But for that, you have to wait for December I am sorry to say.

Anton Maria Zanetti: Mercante e collezionista a Cà rezzonico !

JpegA partire dal 29 settembre fino al 7 gennaio dell’anno prossimo, nel bellissimo museo di Cà Rezzonico, ci sarà una nuova ed emozionante mostra dedicata ad una figura che non tutti conoscono, ma che ha avuto un grosso ruolo nel 700 veneziano: Anton Maria Zanetti. Egli fù un appassionato collezionista, mercante, ma anche disegnatore ed abile incisore.

Dopo la morte del padre, si prese cura del resto della famiglia, lavorando come Assicuratore marittimo, riuscendo seppur a fatica a perseguire i suoi  hobby.

A lui dedicato, sono state allestite all’interno di Cà Rezzonico, le sale dei pastelli, la sala degli arazzi, la sala del trono  e il portego del primo piano. Dove si possono trovare degli album di disegni, caricature, incisioni, e volumi dedicati alle gemme che lui collezionava.

E’ importante sottolineare che Anton Maria Zanetti, era di estrazione borghese, ma tuttavia riuscì a stringere amicizie con personaggi nobili e non, tutti accomunati dalla passione del collezionismo. Tutto questo fu reso possibile, grazie all’illuminismo francese, in Europa si poteva viaggiare liberamente, viveva uno spirito di comunicazione di idee, e pertanto Zanetti entrò in contatto con personaggi importanti, tra i quali : Pierre Crozat, Pierre Jean Mariette, Antoine Watteau, Filippo D’Orleans, Rosalba Carriera, Lord Arundel, Jan Pietersez Zomer, il principe Venceslao di Liechtein, Daniele Antonio Bertoli, Marco Ricci, la regina di Svezia, e molti altri.

Ci sono testimonianze di un suo viaggio a Parigi in compagnia di Rosalba Carriera intorno al 1720, e mentre quest’ultima nel marzo del 1721 decide di tornare in Italia, Zanetti invece partì per andare a Londra, per poi dirigersi verso l’Olanda. Nel 1736 andrà a Vienna, chiamato dal principe del Liechetenstein !

Zanetti, durante quegli incontri, scopre che molti nobili si lamentavano della mancanza dell’uso della tecnica del chiaroscuro, o meglio che tale tecnica è caduta in disuso e non è stata mai ripresa. Da allora il collezionista sente l’impeto di riportarla in auge, provando lui stesso.

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Molto importante furono i volumi che lui pubblico: La Dactylioteca Zanettiana, che racchiude tutta la sua collezione di gemme antiche, e i due volumi Delle antiche statue Greche e Romane; volumi splendidamente rilegati, tutti molto interessanti !

La mostra è piena di interessanti opere, ed offre un nuovo spunto sulla realtà del 700 Veneziano, che prima non si conosceva. Consiglio a tutti di andare a vederla. Non capita tutti i giorni, di scoprire cose nuove sulla nostra bella città lagunare !

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Anton Maria Zanetti: Merchant and collector in Cà Rezzonico !

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From 29 September to 7 January of the next year, in the beautiful museum of Cà Rezzonico museum, there will be a new and exciting exhibition dedicated to a figure that not everyone knows, but who had a big role in the Venetian 700: Anton Maria Zanetti. He was a passionate collector, merchant, but also draftsman and skilled engraver.

After the death of his father, he took care of the rest of the family, working as a marine insurer, succeeding albeit with difficulty in pursuing his hobbies.

In the rooms of the pastels, the tapestry room, the throne room and the portego on the first floor have been set up inside Cà Rezzonico. the new exhibition, Wherewhere you can find albums of drawings, caricatures, engravings, and volumes dedicated to the gems that he collected.

It is important to underline that Anton Maria Zanetti, was of bourgeois extraction, but nevertheless managed to make friends with noble and non-noble characters, all united by the passion of collecting. All this was made possible thanks to the french enlightenment, as in Europe one could travel freely, lived a spirit of communication of ideas, and therefore Zanetti came into contact with important personalities, among them: Pierre Crozat, Pierre Jean Mariette, Antoine Watteau, Filippo D ‘ Orleans, Rosalba Career, Lord Arundel, Jan Pietersez Zomer, Prince Wenceslas of Liechtein, Daniele Antonio Bertoli, Marco Ricci, the Queen of Sweden, and many others.

There are letters that document of his trip to Paris in the company of Rosalba Carriera around 1720, and while the latter, in March 1721 decides to return to Italy, Zanetti instead left to go to London, and then head to Holland. In 1736 he will go to Vienna, called by the prince of the Liechetenstein himself !

Zanetti, during those meetings, discovers that many nobles were complaining about the lack of use of the chiaroscuro technique, or rather that this technique has fallen into disuse and has never been resumed. Since then the collector feels the need to bring it back into fashion, trying it himself.

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Very important were the volumes he published: La Dactylioteca Zanettiana, which contains all his collection of ancient gems, and the two volumes of the ancient Greek and Roman statues; beautifully bound volumes, all very interesting!

The exhibition is full of interesting works, and offers a new insight into the reality of the Venetian 700, which was not known before. I recommend everyone to go see it. It’s not every day to discover new things about our beautiful lagoon city!

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Epoca Fiorucci a Cà Pesaro !

 

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podio fiorucciCome promesso, ecco la recensione della nuova mostra presente presso il museo di Cà Pesaro intitolata “Epoca Fiorucci” in omaggio al celebre stilista di moda italiano recentemente scomparso, che ha lasciato un’impronta nella storia della moda, in tutto il mondo.

La carriera di Elio Fiorucci comincia seguendo l’attività paterna, e, ad occuparsi di moda, prima collaborando con il genitore poi realizzando una sua propria attività rivolta alle mode del mondo anglosassone alla fine degli anni sessanta. Nel maggio del 1967 apre il suo primo negozio in Galleria Passarella a Milano disegnato dalla celebre Amalia Del Ponte.

Già nel 1970 inizia la produzione di abiti per il tempo libero, jeans in particolare, con il marchio Fiorucci. I prodotti vengono distribuiti all’estero, prima in Europa e poi in Giappone, Stati Uniti e Sud America. Nascono i primi negozi Fiorucci a Londra e a New York per poi diffondersi nelle grandi metropoli in giro per il mondo. I suoi prodotti diventano subito un fatto di costume e finiscono con l’attrarre l’attenzione di molte personaggi famosi del jet set internazionale come Bianca Jagger, Andy Warhol, Grace Jones che ne diventano subito grandi fan entusiasti!

Nel 1990, causa grossi debiti,  cede la sua ‘attività alla società giapponese Edwin International ma mantiene a Milano il solo centro di design del gruppo. Nel 2003 realizza il progetto Love Therapy, che comprende jeans, felpe, abiti e accessori. Nel 2011 diventa vegetariano e collabora con il  manifesto La coscienza degli animali. Nel 2014 insieme a It@rt crea delle t-shirt a sostegno del Progetto Amazzonia del WWF e un’altra  t-shirt di denuncia contro le pellicce d’angora. A luglio 2015, all’età di 80 anni, muore nella sua abitazione di Milano stroncato da un malore.

E dopo questa breve introduzione, seguitemi nella visita della mostra, e vi narrerò le mie impressioni che ho avuto, visitandola !

La prima impressione che si avverte entrando, è quella di entrare in un negozio, e la seconda, è quella di aver viaggiato indietro nel tempo di alcuni anni. Sì perché fin subito, si ha la sensazione di rivivere gli anni 80 -90, quando all’epoca andavano di moda questi abiti. Abiti, scarpe, magliette appoggiate sulle pedane, scaffali,  o sugli attaccapanni, proprio come in un negozio, ci mancano solo le cassiere, anche se lo staff museale indossa delle magliette create dallo stilista con il suo slogan “l’amore salverà il mondo”

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Un’altra cosa che si avverte girando per la mostra, è di quanto rilassante essa sia. Merito di tutte le pareti che sono state ri dipinte di vari colori, offrendo un panorama tranquillo e riposante. Ci sono tre aree, in questa mostra: la principale appena descritta, dove sono sparse le sue creazioni, un’altra sala con dell’oggettistica e foto di eventi e personaggi famosi con cui ha collaborato. E in più una sala che sembra progettata apposta per bambini dove possono sbizzarrirsi nella di T-shirt con appositi modelli di carta, colori, matite, pennarelli ! E’ stupendo !

Ci sono un paio di cartelloni pubblicitari che mi sono piaciuti molto, e voglio condividere con voi queste mie introspezioni:

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Nella prima immagine, non so perché mi mi viene in mente quelle domeniche sere in cui guardavo alla TV la trasmissione su Italia 1 “Drive In” ! Potrei quasi giurare di aver visto quel cartellone pubblicitario nelle loro puntate, forse mi sbaglio, ho una forte sensazione ! Nella seconda foto, invece in basso, nel riquadro centrale tra le due tigri, c’è una vecchia illustrazione del manuale di guida per l’auto che ero solito sfogliare quando mi sono fatto la patente ! Wow che ricordi ! Paninoteche, walkman, il monclear…

DSCN0258E che dire, di questa immagine? La scritta tridimensionale in blu e in rosso, a tutti ricorda il titolo del famoso eroe dei fumetti della DC Comics creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1933, è il primo supereroe della storia dei fumetti e anche soprannominato come Man of Steel oppure The Man of Tomorrow. Noto in Italia in passato anche come Ciclone, l’uomo fenomeno, l’Uomo d’acciaio e Nembo Kid : Superman DSCN0268!

Dopo la prima sala, nella seconda, chiamata “Fiorucci è il suo mondo” noto un divano alquanto particolare: infatti mi ricorda molto lo stile usato dall’artista Roy Lichtenstein, che ebbi l’occasione di ammirare nella mostra intitolata “POP Art nella Sonnabend Collection”  al Centro Culturale Candiani di Mestre qualche tempo fa. Egli infatti, realizzava le sue usando uno stile ispirato al fumetto. Sui tavoli affianco, ci sono esposti vari esempi di oggettistica realizzata da Fiorucci, e al muro sono appese alcune foto di noti vip e grandi nomi dell’arte con cui egli ha avuto l’occasione di conoscere e/o di collaborare. Nomi famosi come Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, ma anche di eventi tenutosi nel celebre “Studio54” nota discoteca di New York situata al numero 254 della 54a strada ovest a Manhattan, tra la Settima e l’Ottava Avenue, aperta tra il 1977 ed il 1986

E infine, nell’ultima area del piano, abbiamo una specie di laboratorio, pensato per i bambini, dove, possono divertirsi a creare delle T-shirt con degli appositi modelli di carta:

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In conclusione, ritengo che questa nuova mostra a Cà Pesaro è veramente molto bella, e originale. La consiglio caldamente a tutti, di andare a vederla ! E’ un tuffo nel passato, un’occasione per rilassarsi, e divertirsi, senza contare che al suo interno, il museo ospita altri piani con stupendi capolavori ! Da non perdere !!

English Version

podio fiorucci

As promised, here there is the review of the new exhibition hosted at the Cà Pesaro museum entitled “Epoca Fiorucci” as a tribute to the famous Italian fashion designer recently deceased, who left an imprint in the history of fashion, all over the world.

Elio Fiorucci’s career begun by following his father’s activity, and by taking care of fashion, first collaborating with his father, then realizing his own activity aimed at the fashions of the Anglo-Saxon world  at the end of the Sixties. In May 1967 he opened his first store in Galleria Passarella in Milan designed by the famous Amalia Del Ponte. As early as 1970 , the production of clothing for leisure time began, specially jeans, with the brand Fiorucci. The products are distributed abroad, first in Europe and then in Japan, the United States and South America.

The first Fiorucci stores are born in London and New York and then spread to the big cities around the world. Its products immediately become a matter of custom and end up attracting the attention of many famous characters of the international jet set such as Bianca Jagger, Andy Warholand Grace Jones who immediately become big fans!

In 1990, due to large debts, he  sold his business to the Japanese company Edwin International, but retained the sole design center of the group in Milan. In 2003 he realized theproject Love Therapy, which includes jeans, sweatshirts, clothes and accessories. In 2011 he became a vegetarian and collaborated with the manifesto ” The Animal Consciousness”. In 2014, together with It@rt, he created t-shirts to support theAmazon Project WWF’s and another t-shirt to denounce angora furs. In July 2015, at the age of 80, he died in his house in Milan struck down by an illness.

And now,  after this brief introduction, follow me in the visit of the exhibition, and I will tell you my impressions that I had, visiting it!

The first impression you feel when entering, is to enter a shop, and the second one instead, it seems to you to have traveled back in time for a few years. Yes, because you have the feeling of reliving the 80s-90s, when at the time these dresses were fashionable. Clothes, shoes, t-shirts resting on the platforms, shelves, or on the hooks, just like in a shop, the only thing missing are the cashiers, but the museum staff wears t-shirts created by the designer with his slogan “love will save the world” !!

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Another thing that I perceived by going around the exhibition is how relaxing it is. That’s because, all the walls, they have been re-painted in various colors, offering a relaxing and restful oasis. There are three areas, in this exhibition: the main one just described, where his creations are spread, another room with some objects and photos of events and famous people with whom he collaborated. And in addition another room that seems designed especially for children where they can indulge in creating the T-shirt with special patterns of paper, colors, pencils, markers! It’s amazing !

There are a couple of billboards that I liked a lot, and I want to share with you these introspections:

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In the first image, I do not know why I remember those Sundays evenings when I watched TV broadcast on Italy 1 “Drive In “! A very popular Italian entertainment tv program. I could almost swear to have seen that bill in their installments, maybe I’m wrong, but I have this strong feeling! In the second picture, on the other side, at the bottom, in the central frame between the two tigers, there is an old illustration of the driving manual for the car that I used to study when I got my driving license! Wow what memories! Sandwich shops, walkman, the monclear …

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And what about this image? The three-dimensional inscription in blue and red, everyone remembers the title of the famous comics hero of DC Comics created by Jerry Siegel and Joe Shuster in 1933, he is the first superhero in the history of comics and is also nicknamed Man of Steel or The Man of Tomorrow. Known in Italy in the past also as Cyclone, the phenomenon man, the Steel Man and Nembo Kid : Superman!

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 After the first room, in the second one, called “Fiorucci e il suo mondo”, I find a very particular sofa which is familiar somehow: in fact it reminds me a lot of the style used by the artist Roy Lichtenstein, whom I had the opportunity to admire in the exhibition entitled “POP Art in the Sonnabend Collection “at the Centro Culturale Candiani of Mestre some time ago. In fact, he realized his masterpieces using a style inspired by comics. On the tables next to it, there are various examples of objects made by Fiorucci, and some photos of well-known vips and great names of the art with who he has had the opportunity to meet and / or to collaborate, which are hung on the wall. Famous names such as Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat, but also of events held in the famous “Studio54” disco-known in New York located at number 254 of the54th Street west to Manhattan,between Seventh and Eighth Avenue, opened between 1977 and 1986

And finally, in the last area of ​​this floor, we have a kind of laboratory, designed for children, where, they can have fun creating T-shirts with special paper models:

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In conclusion, I think this new exhibition at Cà Pesaro is really beautiful, and original. I advice warmly to everyone, to go to see it! It’s a dive into the past, an opportunity to relax and have fun, not to mention that inside the museum there are other floors with wonderful masterpieces! Not to be missed !!

Nuove concezioni di Architettura a Cà Pesaro !

For the English translation, please scroll down the page, thank you.

Jpeg

 

C’è una nuova mostra a Cà Pesaro, molto interessante, ad opera dell’architetto spagnolo Navarro Baldeweg, che si intitola “Anelli di uno Zodiaco”.

Artista e architetto spagnolo, ha studiato presso l’Accademia di Madrid, di San Fernando e alla Escuela técnica superior de arquitectura (1969) Tra le sue opere si ricordano: Casa della pioggia a Lierganes, Santander (197882); riconversione dei mulini di Murcia in museo e centro culturale (198488); uffici della giunta di Estremadura, Mérida (1991); Centro Espositivo e Palazzo dei congressi di Salamanca(198592); Centro civico e biblioteca Puerta de Toledo, Madrid (198592); cupola per il Palazzo dei congressi di Salamanca (198596); Centro Cultural a Villanueva de la Cañada a Madrid (199297); alcuni edifici universitari nel campus di Las Palmas (1991-1999); il Museo de las Cuevas de Altamira (1995-2000). Tra i suoi scritti si ricordano: La habitación vacante (1999). Nel 2000 è stato eletto accademico della Reale accademia di belle arti di san Fernando di Madrid.

Juan Navarro Baldeweg sviluppa una ricerca molto personale, libera, tesa a stabilire una relazione diretta con gli elementi primi dello spazio costruito e aperto: l’orizzonte, la luce, la gravità, la materia. L’idea dell’ “anello”, attorno alla quale ruota la mostra  promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia – è stata suggerita dal dipinto Lunas, che l’artista ha realizzato nel 1980. In questa tela, vengono rappresentate, su un fondo rosso, le posizioni relative della luna intorno a un sole invisibile nella notte e presente unicamente grazie al suo riflesso.

Girando per la mostra, mi sono ritrovato in mezzo a molti modellini di palazzi da lui concepiti e/o realizzati. Essendo sempre stato un appassionato di plastici, la mostra mi è piaciuta molto. Tuttavia, guardando questi modellini e le spiegazioni scritte, non posso far a meno di ricordare una vecchia mostra tenuta a Palazzo Fortuny, chiamata TRA di Axel Verrvordt, in cui si parlava dell’equazione aurea, e di come si possa applicare nelle diverse discipline artistiche, inclusa l’architettura. Infatti c’è stato chi ha provato a realizzare un palazzo seguendo certe regole matematiche.

E’ una mostra affascinante, intrigante, oserei dire. Lo stile dell’architetto Spagnolo ri elabora le 4 forze fisiche della natura in una nuova concezione, dando alla luce degli autentici capolavori.

Dal 26 Maggio al 7 Ottobre 2018 Venezia.

Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Santa Croce 2076, 30135 Venezia Tel. +39 041 721127

 

New concepts of Architecture in Cà Pesaro!

 

Jpeg

 

There is a new exhibition at Cà Pesaro, very interesting, by the Spanish architect Navarro Baldeweg, which is called “Rings of a Zodiac”.

Spanish artist and architect, he studied at the Academy of Madrid, San Fernando and the Escuela técnica superior de arquitectura (1969). Among his works we mention: Rain House in Lierganes, Santander (1978-82); reconversion of the Murcia mills in a museum and cultural center (1984-88); offices of the junta of Extremadura, Mérida (1991); Exhibition Center and Palace of Congresses of Salamanca (1985-92); Puerta de Toledo Civic Center and Library, Madrid (1985-92); dome for the Palace of Congresses of Salamanca (1985-96); Cultural Center at Villanueva de la Cañada in Madrid (1992-97); some university buildings on the Las Palmas campus (1991-1999); the Museo de las Cuevas de Altamira (1995-2000). His writings include: La habitación vacante (1999). In 2000 he was elected academic of the Royal Academy of Fine Arts of San Fernando in Madrid.

Juan Navarro Baldeweg develops a very personal, free research, aimed at establishing a direct relationship with the first elements of the built and open space: the horizon, the light, the gravity, the matter. The idea of ​​the “ring”, around which the exhibition promoted by the Venice Civic Museums Foundation revolves – has been suggested by the Lunas painting, which the artist created in 1980. In this canvas, they are represented on a red background , the relative positions of the moon around an invisible sun in the night and present only thanks to its reflection.

Going around the exhibition, I found myself among many models of buildings designed and / or built by him. Having always been a model enthusiast, I liked the show very much. However, looking at these models and the written explanations, I can not help but remember an old exhibition held at Palazzo Fortuny, called TRA by Axel Verrvordt, which spoke of the golden equation, and how it can be applied in the various artistic disciplines. , including architecture. In fact, there were those who tried to build a building following certain mathematical rules.

 

It’s a fascinating, intriguing show, I dare say. The Spanish architect’s style reworks the 4 physical forces of nature in a new conception, giving birth to authentic masterpieces.

From 26 May to 7 October 2018 Venice.

Ca ‘Pesaro – International Gallery of Modern Art
Santa Croce 2076, 30135 Venice Tel. +39 041 721127