Tantissime mostre a Palazzo Mocenigo !!

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Non si era mai visto così tante mostre nello stesso periodo a Palazzo Mocenigo ! Di recente sono andato in quel bellissimo museo per turni di lavoro, e ho potuto constatare, che al suo interno, non c’è una sola mostra ma tre !!

Cercherò quindi di fare, in questo unico blog, la recensione di ognuna, e spero di non dilungarmi troppo, c’è così tanto da scrivere su ognuna di esse !

Il Museo di Palazzo Mocenigo, è uno dei mie musei preferiti: Oltre ad esser stato la residenza di una delle famiglia più importanti di Venezia, ora è un museo che ospita la sezione del tessuto e del profumo. La mostre attualmente visibili sono:

  • VENEZIA E L’ORIENTE. La collezione della Fondazione di Venezia
  • LA VITA IN ROSSO E BIANCO. Opere di Brigitte Bouquin-Sellès
  • Wheels on Waves di Andrea Stella

Al primo piano c’è la mostra Venezia e l’oriente: In un paio di stanze, sono stati collocati degli abiti di fattura orientale, sui manichini, a fianco di altri con i consueti costumi veneziani. Solo poco tempo fa, a piano terra c’era la mostra sui tessuti giapponesi “Katagami e Katazome (ormai finita) Adesso si può contemplare questi stupendi abiti e vedere come era diverso il modo di vestire nei paesi asiatici.

Sono un appassionato del paese del Sol Levante e della Cina, sopratutto per il periodo storico feudale, e sono contento che ci sia questa opportunità di vedere questi costumi da vicino. E’ veramente molto interessante ! La mostra, cominciata il 20 gennaio, terminerà il 26 agosto, e offre così un ampio margine di tempo per tutti quanti i turisti e non, che vorranno venire a vederla.

A piano terra, in angolo a sinistra, dove prima era collocata la mostra “Katagami e Katazome”, ora c’è la mostra di Brigitte bouguin Sellès “La vita in bianco e rosso “. Brigitte Bouquin Sellès è un’artista Francese nata nel sud della Francia, nella terra degli angioni, famosa per i suoi arazzi medievali e le fabbriche di tessuti.

L’artista annoda e tesse su grandi telai fatti in legno, A Trelazé, dove possiede uno studio, ella con stoffe e tessuti, reinventa, o concepisce in maniera nuova disegni e composizioni astratte, o di forme geometriche nuove e/o dimenticate.

In un’intervista l’artista francese ha dichiarato che il suo lavoro è mirato  a raccontare una o più storie, non importa quali siano le tecniche di lavoro che usa, è fondamentale che ci sia un collegamento diretto ed emotivo tra il pubblico e il suo lavoro. Con le sue opere, ella cerca di unire in un solo abbraccio il mondo intero, per liberarlo dalle sofferenze e dalle guerre che ancora lo affliggono.

Ecco qui sotto un video sull’artista francese dove si possono vedere alcune delle opere installate anche nella mostra presso Palazzo Mocenigo:

Sempre a piano terra subito all’ingresso del museo c’è la mostra “Wheels on Waves” di Andrea Stella. Una mostra realizzata per sensibilizzare la gente sull’importanza delle barriere architettoniche, e sui diritti delle persone con disabilità.

Andrea Stella era una persona come tante, nell’agosto del 2000 a 24 anni, neolaureato alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, intraprende un viaggio  negli Stati Uniti. Una sera, mentre si trovava a Fort Lauderdale, in Florida, resta coinvolto in una sparatoria. Rimane ferito, e la sua vita non sarà più la stessa.  Dopo più di un mese di coma, la diagnosi è terribile: paraplegia agli arti inferiori. La vita di Andrea viene totalmente sconvolta. Torna in Italia, dove lo aspetta la sua quotidianità: la sua famiglia, gli amici e il suo grande amore per il mare. Sarà proprio questo amore per il mare che gli darà un forte impulso per rinascere.  Velista e grande appassionato della nautica, sogna di tornare a navigare.  Grazie al sostegno della sua famiglia, egli comincia  prima a costruire un catamarano accessibile a tutti, e poi, nel 2003, a fondare “Lo Spirito di Stella”, un’Onlus impegnata nella sensibilizzazione delle persone che hanno il suo stesso handicap e  dell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Lo spirito di Stella è un catamarano multiscafo, progettato esplicitamente per ospitare persone in carrozzina. Con esso Andrea Stella ha effettuato un viaggio da Miami a Roma, passando per New York, per incontrare il Santo Padre, per dargli la “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Lo scopo di quest’imbarcazione , è diffondere in tutto il mondo, dagli stati uniti all’europa, un messaggio di pace e di rispetto per le persone con disabilità e i loro diritti. Ma il suo viaggio non si ferma mai…

Per qualsiasi informazione sulle mostre attualmente allestite, visitate il sito ufficiale :

http://mocenigo.visitmuve.it

Museo di Palazzo Mocenigo Centro Studi di Storia del Tessuto

Santa Croce 1992,

30135 Venezia

Tel +39 041 721798

mocenigo@fmcvenezia.it

So many interesting exibitions at Mocenigo Palace !!

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I have never seen so many exhibitions at the same time at Palazzo Mocenigo, all at once! I recently went to that beautiful museum for my work shifts, and I was able to see that, there is not just one show but three!

There is so much to say about each one of these exibitions. I will try to do my best to describe them, without writing too much, I know, sometimes, I like to write for hours no end..

The Museum of Palazzo Mocenigo is one of my favorite: In addition to being the residence of one of the most important family in Venice, it is now a museum that houses the fabric and perfume section. The currently visible exhibits that you can see are:

  • Venice and the Orient. The collection of the Venice fondation
  • The life in red and White. works  by Brigitte Bouquin-Sellès
  • Wheels on Waves by Andrea Stella

On the first floor there is the exhibition “Venice and the East”: In a couple of rooms, clothes  on the oriental manifacture, have been placed on mannequins, alongside others with the usual Venetian costumes. Only recently, on the ground floor there was the exhibition about Japanese fabrics “Katagami and Katazome (now over) Now you can contemplate these beautiful clothes and see how different the way of dressing in Asian countries.

I am fond of the land of the Rising Sun and China, especially for the feudal period, and I am happy that, there is this opportunity to see these customs closely. It is really very interesting! The exhibition, which has began on 20 January, will end on 26 August, and thus offers ample time for all the tourists and non-tourists, who wish to come and see it.

On the ground floor, on the left corner,  where  the exhibition “Katagami and Katazome” was located, there is now an exhibition by Brigitte bouguin Sellès “The life in red and white”. Brigitte Bouquin Sellès is a French artist born in the south of France, in the land of the angioni, famous for its medieval tapestries and fabric factories.

The artist knots and weaves on large frames made of wood, In Trelazé, where she owns a studio, she works with fabrics, reinvents, or conceives new designs and abstract compositions, or new and / or forgotten geometric shapes.

In an interview, the French artist said that her work is aimed at telling one or more stories, no matter what the working techniques she uses, it is essential that there is a direct and emotional connection between the public and her work. With her works, she tries to unite in a single embrace the whole world, to free him from the sufferings and the wars that still afflict him.

Here is a video on the French artist where you can see some of the works installed also in the exhibition at Palazzo Mocenigo:

Also on the ground floor immediately at the entrance of the museum, there is the exhibition “Wheels on Waves” by Andrea Stella. An exhibition designed to sensitize people on the importance of architectural barriers, and on the rights of people with disabilities.

Andrea Stella was a person like many others, in August 2000 at the age of 24, a recent graduate from the Faculty of Law of the University of Trento, he embarked on a trip to the United States. One evening, while in Fort Lauderdale, Florida, he was involved in a shootout. He remains hurt, and his life will never be the same. After more than a month of coma, the diagnosis was terrible: paraplegia in the lower limbs. Andrea’s life is totally upset. He returns to Italy, where his daily life awaits him: his family, friends and his great love for the sea. It will be this love for the sea that will give him a strong impulse to  reborn. A sailor and a great lover of boating, he dreams of returning to sailing. Thanks to the support of his family, he first began to build a catamaran accessible to everyone, and then, in 2003, to found “Lo Spirito di Stella”, an exclusive charity dedicated to raising the awareness of people with the same handicap and breaking down of architectural barriers.

Stella’s spirit is a multi-hull catamaran, explicitly designed to accommodate people in wheelchairs. With it, Andrea Stella has made a trip from Miami to Rome, passing through New York, to meet the Holy Father, to give him the “United Nations Convention on the Rights of Persons with Disabilities.” The purpose of this boat is to spread throughout the world, from the United States to Europe, a message of peace and respect for people with disabilities and their rights, but its journey never stops …

 

For any information on the exhibitions currently set up, visit the official website:

http://mocenigo.visitmuve.it/en/home/

Museum of alazzo Mocenigo Study Centre of the History of Fabrics and Costumes

Santa Croce 1992

30135 Venezia

phone +39 041 721798

info@fmcvenezia.it

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Arte in Fabbrica – la chiave, la serratura

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visuale-alta-facciata-aziendaC’è una mostra che mi sento di raccomandare a tutti quanti di andare a vedere: “L’arte in fabbrica”, è una mostra insolita, sia per il tema che per il luogo che la ospita. Infatti la mostra la si può ammirare, non all’interno di un museo, ma all’interno della ditta Keyline di Conegliano. La Keyline è una ditta leader nel settore delle duplicazioni di chiavi, che deve il suo successo, non solo per la qualità dei suoi prodotti, ma anche per la creazione di un nuovo modello di fabbrica, incentrato su attività alternative da inglobare nella  ormai già collaudata realtà aziendale.

JpegLa Dott.ssa Maria Cristina Gribaudi, imprenditrice al comando dell’azienda, ormai da due anni circa, occupa la carica di Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, e lavora costantemente su numerosi progetti, tra cui il dialogo tra due mondi completamente diversi: la fabbrica e i musei.

L’arte in fabbrica si propone proprio questo: è una mostra con 41 opere, quadri incentrati sulla tematica proposta dall’azienda, ovvero la chiave, realizzata su tela, con diverse sfumature e significati. Hanno collaborato a questa impresa, grandi artisti come: Gianni De Marchi, Ester Gasparutti, Pedro Luis Lava, Renato Melato, Guido Raimondi, Anna Zaramella D’Este, Aldo Zerbinati, e tanti altri !

In queste magnifiche opere, la chiave assume diverse forme e significati: è la chiave che apre la porta dei sogni, dello spazio e del tempo. Queste nuove interpretazioni, mi portano alla memoria, la mostra di Axel Vervoordt “TRA” che si tenne anni fa a Palazzo Fortuny. In quella mostra, erano esposte porte e finestre, che erano interpretate come portali. Lo stesso accade qui, in questa mostra. La chiave apre un portale per ognuno di noi, diverso per ognuno di noi. Permettetemi di condividere con voi, alcune emozioni che mi hanno regalato.

dscn0097.jpgL’opera s’intitola “La chiave del tempo” di Renato Melato. In quest’immagine, vediamo una donna che si incammina in un percorso che la porta verso una serratura. Dietro di lei ci sono delle chiavi sparse sul terreno. La serratura è il portale del tempo, e le chiavi sparse a terra, accedono ad un tempo, ad una dimensione diversa, per tipologia di chiave, o del personaggio che la impugna. La tematica del viaggio nel tempo, è stata immaginata diverse volte: da H.G. Wells, oppure rappresentata dal portale di Stargate, dal Tardis del Doctor Who, dalla DeLorean di Ritorno al Futuro, ma mai prima d’ora era stata realizzata, concepita una a forma di serratura ! Guardando e riguardando questo quadro, non ho potuto fare a meno di notare, che il percorso dove la donna  in ombra si appresta a percorrere, è fatta di mattoni gialli, proprio come quella vista nel celebre film “Il Mago di OZ” ! Come Dorothy Gale percorre quella strada alla ricerca di una via per tornare a casa, così potrebbe essere vista questa immagine: una strada dorata che porta alla meta, circondata da una nebbia di vari colori.

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L’opera di Guido Raimondi si intitola “Soluzione”, essa rappresenta una serratura alla rovescia che  apre su un’umanità divisa in due aree di diverso colore, e la serratura potrebbe essere la soluzione per riportare al mondo una visione corretta.

Immagino non sia diversa dalla filosofia del surfista, ovvero, che a volte, per raggiungere un determinato obiettivo, si deve andare controcorrente. Molto bella l’immagine delle persone divise in due aree di colore. Confesso che quando ho ammirato il quadro, sono rimasto diversi minuti a fissarlo, e poi a provare a ruotare la testa, per godere di un diverso punto di vista. La soluzione arriva dopo che si esamina il problema da diverse prospettive. Anello, serratura, e chiave, sono realizzati con grande cura e  dettaglio, soprattutto la forma della chiave. Questo quadro è stupendo, all’inaugurazione mi avrà fatto male il collo per girare e rigirare la testa, solo adesso che la guardo dal catalogo, posso ammirare pienamente la ricchezza dei dettagli, è stupefacente!

dscn0081-e1526761658241.jpgIl titolo di quest’opera è “Lc 12,34,” di Aldo Zerbinati, un frate francescano che disegna e dipinge nel suo tempo libero. Guardando questo dipinto, quello che balza all’occhio sono le tante chiavi legati ai libri, e mi è partito subito il pensiero su questo concetto : chiavi legati ai libri = chiavi legate alla cultura ! E’ questa l’emozione che mi ha dato di primo impatto ! Come questa mostra vuole unire il mondo delle chiavi all’arte, così si lega al mondo della lettura. E’ tramite essa che l’essere umano cresce, impara, sogna , immagina e crea !

dscn0078.jpgUn’altra splendida opera che mi ha colpito molto è quella realizzata d Ester Gasparutti, intitolata “La chiave dei sogni”. Mi sembra quasi di vedere nella chiave, specialmente nel suo anello, una specie di prisma o specchio che si sdoppia più volte per riflettere varie immagini di luoghi diversi, ma ambientati sempre nella città di Venezia,  le forme dei cavalli bianchi che rappresentano la volontà di correre liberi..

I sogni ci spronano ad andare avanti, sono le idee, le ambizioni, la volontà di creare qualcosa di nuovo, di rivoluzionario, di impossibile, ma che se ci credi veramente, si è capaci di tramutare in realtà !

Ci sarebbero altre decine di quadri da commentare, perché sono tutti molto belli ! Io, non posso far altro che raccomandare calorosamente di andare a vederla, ne vale veramente la pena !

Orari della mostra: dal 20 maggio – 1 giugno 2018

giovedì e venerdì 15:00 – 17:00 – sabato e domenica 10:00 – 12:00; 15:00 – 19:00.

Ingresso libero. Per maggiori informazioni: 0438 202511 – info@keyline.it

 

Art in the factory: the key, the lock

 

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There is an exhibition that I would recommend to everyone to go and see: “Art in the factory”, this is an unusual exhibition, both for the theme and for the place that hosts it. In fact, the exhibition can be admired, not inside a museum, but inside the Keyline company in Conegliano. Keyline is a leading company in the field of key duplication, which owes its success, not only for the quality of its products, but also for the creation of a new factory model, focused on alternative activities to be incorporated into the already tested business reality.

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Dr. Maria Cristina Gribaudi, an entrepreneur in charge of the company, now for about two years, holds the position of President of the Venice Civic Museums Foundation, and works constantly on numerous projects, including the dialogue between two completely different worlds: the factory and the museums.

The art at the factory is just this: it is an exhibition with 41 works, paintings focused on the theme proposed by the company, that is, the key, made on canvas, with different shades and meanings. Great artists like Gianni De Marchi, Ester Gasparutti, Pedro Luis Lava, Renato Melato, Guido Raimondi, Anna Zaramella D’Este, Aldo Zerbinati, and many others have collaborated on this project!

In these magnificent works, the key takes on different forms and meanings: it is the key that opens the door to dreams, space and time. These new interpretations bring to mind the exhibition of Axel Vervoordt “TRA” that was held years ago at Palazzo Fortuny. In that exhibition, doors and windows were exposed, which were interpreted as portals. The same happens here in this exhibition. The key opens a portal for each of us, different for each of us. Allow me to share with you, some emotions that have given me.

 

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The work is called “The Key of the Time” by Renato Melato. In this image, we see a woman who sets off on a path that leads her to a lock. Behind her are keys scattered on the ground. The lock is the portal of time, and the keys scattered on the ground, they access to a time, to a different dimension, by type of key, or the character that holds it. The theme of time travel has been imagined several times: by H.G. Wells, or represented by the portal of Stargate, from the Tardis of Doctor Who, from the DeLorean of Back to the Future, but never before had been realized, conceived a lock-shaped! Looking at this picture, I could not help but notice, that the path where the woman in the shade is about to walk, is made of yellow bricks, just like the one seen in the famous movie “The Wizard of OZ”! As Dorothy Gale travels that road looking for a way home, this image could be seen: a golden road that leads to the destination, surrounded by a fog of various colors.

 

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Guido Raimondi’s work is called “Solution”, it represents an upside-down lock that opens onto a humanity divided into two areas of different colors, and the lock could be the solution to bring to the world a correct vision.

I guess it’s not different from the philosophy of the surfer, that is, that sometimes, to reach a certain goal, you have to go against the current. Very beautiful image of people divided into two areas of color. I confess that when I admired the painting, I stayed several minutes staring at it, and then trying to rotate my head, to enjoy a different point of view. The solution comes after we examine the problem from different perspectives. Ring, lock, and key, are made with great care and detail, especially the shape of the key. This picture is beautiful, at the opening my neck hurt to turn and turn around, only now that I look at it from the catalog, I can fully admire the richness of the details, it is amazing!

 

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The title of this work is “Lc 12.34,” by Aldo Zerbinati, a Franciscan friar who designs and paints in his spare time. Looking at this painting, what is striking are the many keys related to books, and I immediately started thinking about this concept: keys related to books = keys related to culture! This is the emotion that gave me the first impression! As this exhibition wants to combine the world of keys to art, so it binds to the world of reading. It is through it that the human being grows, learns, dreams, imagines and creates!

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Another great work that impressed me a lot, is the one made by Ester Gasparutti, entitled “The Key to Dreams”. I can almost see in the key, especially in his ring, a kind of prism or mirror that doubles several times to reflect various images of different places, but always set in the city of Venice, the shapes of white horses that represent the will of run free ..

Dreams urge us to move forward, it is ideas, ambitions, the will to create something new, revolutionary, impossible, but if you truly believe it, you are able to turn into reality!

There would be other dozens of paintings to comment, because they are all very beautiful! Me, I can not help but recommend warmly to go see it, it’s really worth it!

Exhibition hours: from May 20th to June 1st 2018

Thursday and Friday 15:00 to 17:00

Saturday and Sunday 10:00 to 12:00; 15.00 – 19.00.

Free admission.

For more information: 0438 202511

info@keyline.it