Intuition a Palazzo Fortuny

museo fortuny

 

For the English translation, please scroll down the page,thank you !

Già due anni sono passati dall’ultima mostra di Axel VervoordtProportio” che ha vinto il premio di miglior mostra anno 2016. Questa volta, il noto collezionista Belga è tornato con una nuova mostra, dal titolo “Intuition“, e già il titolo dice molto! E’ infatti difficile spiegare a parole questo fenomeno. Tutti abbiamo un’immagine mentale di cosa esso rappresenta, ma a dirlo, spiegarlo a parole, non è affatto facile, figuriamoci volerlo fare con le opere d’arte. E’ proprio questo che hanno fatto molti artisti interpellati dal noto collezionista. Il Palazzo Fortuny quest’anno ha riempito tutto i piani (4 piani contando il piano terra) con le opere di numerosi artisti.

La parola “intuizione” deriva dal verbo latino tueri, che significa “vedere, guardare”. In associazione con la parola “in” prende il significato di “guardar dentro, contemplare”. E un sentimento rivolto verso l’interno di noi stessi,  che nasce spontaneamente, al di fuori di ogni concetto logico. Studiando l’incredibile quantità di informazioni su questo tema, presente nel catalogo, si cerca di capire, di dare una spiegazione in diversi modi al fenomeno e soprattutto quali parti del cervello agisce quando si verifica. Fisicamente, sembra che coinvolga la parte frontale della corteccia cerebrale.

Penso che si possa dire, che l’intuizione sia una sorta di sesto senso, che si attiva nel cercare di dare una risposta di fronte ad un evento non spiegabile razionalmente, ma ho più volte riscontrato che viene definito come una conoscenza nascosta, pre – esistente, una conoscenza senza conoscenza.

Il concetto è alquanto interessante. Esso starebbe ad indicare che a livello sub conscio esiste una conoscenza a noi preclusa, che si attiva solo di fronte a certi fattori, eventi,esperienze. Come ad esempio quando ci troviamo ad una situazione nuova, e abbiamo quel presentimento, che tutto andrà bene, o quando ad esempio ci troviamo di fronte ad una persona e percepiamo se è una persona simpatica o meno. Noi la chiamiamo “prima impressione”, tuttavia, si presenta una situazione in cui non abbiamo delle informazioni che i nostri comuni sensi possono elaborare e quindi scatta l’intuizione che ci aiuta a trovare una risposta.

Questo concetto della conoscenza pre esistente, mi da, da pensare, e mi chiedo se nella fase del concepimento, il nascituro avrà delle caratteristiche fisiche derivata dai due genitori. Ora, e se non fosse solo le caratteristiche fisiche ma anche una conoscenza dei due adulti che viene tramandata ? Vuol forse dire che noi quando ci troviamo di fronte ad un’evento inaspettato, il nostro intuito scatta in base alle informazioni memorizzate nel livello inconscio di situazioni già sperimentate in precedenza da altri ? Teoria intrigante….

Un altro esempio che mi sovviene, l’ho sperimentato di persona con l’apprendimento di lingue straniere: la madre lingua durante la prima fase della crescita la si impara ascoltandola, mentre con lo studio della lingua inglese, ho dovuto imparare passo dopo passo tutte le regole grammaticali e una discreta conoscenza del dizionario.  Ora prendiamo come esempio due punti A e B, tracciati su un foglio:

 

A ———————————————— B

 

Durante la prima fase dell’apprendimento, se mi si rivolgeva una domanda in inglese, dovevo aspettare che mi fosse formulata completamente, per poi analizzarla e comprendere il suo significato e rispondere correttamente. Quindi da A verso B ho utilizzato tutto il tempo, tutti i passaggi. Però in un secondo momento, quando ho sviluppato una conoscenza più vasta della struttura grammaticale e del dizionario, ho constatato che mentre veniva posta la domanda, prima ancora di giungere alla sua conclusione, avevo in testa chiaramente l’informazione che mi si stava chiedendo ed ero già pronto a rispondere. Quindi, una conoscenza immagazzinata, è stata riconosciuta dall’intuito, che ha effettuato un vero e proprio balzo in avanti, scartando tutti gli altri passaggi ! Una delle cose constatate dell’intuito, è che è automatico e veloce. Veloce quanto la velocità del pensiero ! Quindi l’intuito ci fa fare un salto. Questa teoria mi porta in mente una simile riguardo alle possibilità di viaggio interstellare: disegnando sempre su un foglio due punti A e B, uniti da una ipotetica linea spazio temporale, ad esempio poniamo che A sia la Terra e che B sia Alfa Centauri che dista circa 4,3 anni luce. Anche impiegando la velocità della luce, ci vorrebbero più di 4 anni per raggiungerla, però se si piega il foglio fino a far coincidere il punto A con B, il passaggio diventa quasi istantaneo, proprio perché è lo spazio tempo che viene piegato, teoria pensata per i tunnel spaziali o sub spazio,che consentono di fare un balzo in avanti. Lo stesso balzo che l’intuito esegue, scartando tutti i processi, porta A a B in maniera veloce, quasi immediata!

Un’altra situazione, che ho vissuto indirettamente, mi porta a ipotizzare altri modi in cui l’intuito agisce. Molti anni or sono, sono andato a vedere la manifestazione sportiva chiamata “Pasqua del Budo” dove si potevano vedere atleti di numerose discipline di arti marziali. Mentre ero negli spogliatoi, colsi due giovani studenti,che parlavano amichevolmente, quando all’improvviso, senza sospettare alcunché, uno dei due, attacca l’altro portando un pugno diretto. La scena mi sembrò svolgersi al rallentatore, ma indubbiamente ho visto che il secondo ragazzo, per la paura chiuse gli occhi, ma inspiegabilmente, mentre aveva gli occhi chiusi, aveva eseguito una parata, mettendolo al sicuro.  Ora quello che  chiamiamo gesto automatico o di riflesso, perché venga memorizzato, deve essere fatto almeno 10.000 volte. In quel frangente il secondo ragazzo, per paura aveva chiuso gli occhi, ma l’intuito aveva riconosciuto una situazione di pericolo e aveva preso comando dei muscoli motori, utilizzando una serie di informazioni già memorizzate!

Una delle innumerevoli opere presenti nel museo,una delle tante che mi è piaciuta, e quella di Matteo Nasini “Sparkling Matter”, egli trasforma le onde cerebrali generate durante la fase REM in oggetti scultorei e in composizioni sonore automatiche. I sogni, li facciamo tutti quanti, molto spesso, quando ci svegliamo non ce li ricordiamo più. Tuttavia, qualche volta invece abbiamo dei ricordi sfuggenti, oppure ce li ricordiamo molto bene. Che cosa sono i sogni ? E’ forse l’intuito che basandoci su informazioni già presenti nella nostra memoria, cerca di darci informazioni su problemi che ci assillano ?

A quanto sembra, l’intuito, ha accesso a quasi tutte le zone del nostro cervello, ma noi, invece non abbiamo l’accesso a lui !

Un’altra opera che mi ha ispirato molto è stata quella di Marina AbramovichStanding Structure for Human Use” situata nel mezzanino, ovvero tra piano terra e il primo piano. E’ una struttura di legno, con ai lati dei cristalli di quarzo. La forma di quest’opera, mi ricorda molto un’attrezzo chiamato “uomo di legno” che viene usato dai discepoli del WuShu, essenzialmente è una struttura molto simile ma solo in legno, e viene usata come allenamento per i fondamentali di difesa e attacco. E’ stata proprio quest’opera che mi ha ispirato nel concetto che la ripetizione di innumerevoli volte di un’azione, viene memorizzata in quella parte del cervello di cui l’intuito ha accesso e lo usa in maniera automatica, del tutto inconsciamente. In questo caso l’artista al posto delle braccia di legno, ha posto dei cristalli di quarzo, i quali hanno molte qualità spirituali quali ad esempio : il risveglio dei Chakra, guida per i sogni premonitori, espansione dell’anima e percezioni ultra-sensoriali. La struttura è indirizzata all’uso delle persone, in quanto il significato non risiede nella opera stessa, ma nell’uso fatta dalle persone, che attraverso questi cristalli, aprono la mente e cercano di entrare in contatto con quella parte di noi stessi, dove risiede l’intuito. Mi ricordo di aver visto una foto di quest’opera dove alcune persone si mettevano ai lati della struttura, con delle cuffie, dove ascoltavano della musica o dei rumori di sottofondo, per cercare di raggiungere uno stato meditativo simile al trance. Mi domando se l’accesso a questa conoscenza nascosta la si possa ottenere tramite mezzi come l’ipnosi, la meditazione, la concentrazione, e se si, come fare per imbrigliarla, oppure, una volta svegliati dallo stato di trance, come nei sogni, non si riesce più a ricordare ?

Tra le tante opere, c’è una dell’artista Vincenzo Agnetti “Assioma”, che mi ha incuriosito. E’ un  di bakelite nera con angolo spezzato incisa e dipinta con vernice nitro bianca. La sua forma mi ricorda una schedina SD di quelle usate come memoria esterna per tutti i dispositivi tecnologici quali tablet, marth phone, fotocamere ect ect. Il pannello è completamente nero ad eccezione di una frase scritta in bianco in basso che dice :

Intuition is conscious reality bumped into the dark

Grossolanamente, vorrebbe dire ” L’intuizione è la conscia realtà sbattuta nell’oscurità. La frase, e l’opera nell’insieme vogliono significare, che le idee, la creatività, l’intuito scaturiscono dal nostro inconscio, nella parte nascosta di noi stessi e che viene portata alla luce, quando entra in gioco l’intuito. La frase scritta in bianco su uno sfondo nero, rappresenta una scintilla nel buio, e che per qualche motivo mi ricorda il big bang. Un’esplosione da cui si è formata la materia, e quindi, fonte improvvisa di ispirazione. Le idee, giacciono già presenti dentro di noi, in attesa di uno stimolo che le porti alla luce.

In questa recensione non posso non parlare dell’opera di Anish Kapoor, “White Dark VIII” in quanto è la sua immagine è stata usata come cover per il catalogo di questa mostra. L’opera si può descrivere come un paio di cerchi su uno sfondo bianco. Avvicinandoci verso di essa, si sperimenta un’attrazione, come un invito ad addentrarci dentro di essa, quasi fosse un portale che ci porta verso l’ignoto, o forse verso quella parte dentro di noi, dove vengono evocate le idee. Quindi ecco spiegato il titolo White Dark, cioè questa specie di portale che ci offre un passaggio verso l’oscurità dove nasce tutto. Il bianco poi è la somma di tutti di colori dello spettro, e il bianco è quel colore che regala un senso di tranquillità, pace interiore, vuoto.

Così tante sono le opere, che questa recensione non finirebbe più ! Mi sono piaciute molto le opere di Mariano Sardón e Mariano Sigman  “Two Hundred Gazes Looking at Them“, quella di Michel Mouffe “La camera degli sposi II, di Michaël Borremans “The Bread“, di Markus Schinwald “Cieli” e tante altre ancora ! Sono circa quattro piani pieni di magnifiche opere, e mi dispiace non poterle descrivere tutte quante. A ogni modo, mi sento di consigliarvi di andare a vedere questa mostra, e spero questa mia recensione vi possa aiutare a capirla sotto un diverso punto di vista. La mostra non è di facile comprensione, bisogna tenere a mente la tematica principale in mente, e cercare di capire cosa voglia esprimere ogni singolo artista.  E’ una mostra da non perdere, rappresenta per voi un’opportunità unica ! Vi invito di andare per tempo, perché come ho detto, le opere sono tantissime e occorre un bel po di tempo per apprezzarla pienamente !

INTUITION Palazzo Fortuny – Venezia

13 Maggio – 26 Novembre 2017

 

Intuition in Venice

 

museo fortuny

Two years have passed since the last exhibition of Axel VervoordtProportio“, which won the best 2016 prize. This time, the well-known Belgian collector  has come back with a new exhibition titled “Intuition“, and just the title says a lot! It is difficult to explain this phenomenon in words. We all have a mental image of what it represents, but to say it, to explain it with words, it is not easy at all, let alone trying to do it with works of art. That’s exactly what many artists has been asked to do by the well-known collector. Fortuny Palace has filled all the floors (4 floors counting the ground floor) with the works of many artists.

The word “intuition” comes from the Latin word “tueri“, which means “seeing, watching”. In association with the word “in” it takes the meaning of “looking inside at ourself, to contemplate”. Intuition it’s a feeling within ourselves that is born spontaneously, outside of any logical concept. By studying the incredible amount of information on this subject in the catalog, I have learnt how they tried to understand it, to give an explanation in different ways to this phenomenon, and above all; what parts of the brain act when it occurs. Physically, it seems to involve the frontal part of the cerebral cortex.

I think it can be said that intuition is a sort of sixth sense that activates  trying to give an answer to an event that can not be explained rationally, but I have often found, that it is defined as a hidden knowledge, a pre-existing knowleadge, a knowledge without knowledge.

The concept is quite interesting. It would seems that there is unconscious knowledge at the sub-conscious level, which is activated only in the face of certain factors, such as events, or experiences. For instance, when we are in a new situation, and we have that hunch that everything  it will be all right, or when, for example, we are faced with a  new person and we perceive whether he is a nice person or not. We call it “first impression”, however, there is a situation where, we do not have the informations that our common senses can process, and then snaps the intuition that helps us find an answer.

This concept of pre-existing knowledge is intriguing, I wonder… in the phase of conception, of making love, the future child, will have physical characteristics derived from the two parents. Now, and if it was not just the physical characteristics but also the knowledge of the two adults being handed down? Does it mean that when we are faced with an unexpected event, does our intuition take on the information stored in the unconscious level of situations already experienced by others? Intriguing Theory indeed..

Another example I have in mind, is the one I experienced it personally while learning foreign languages: with our mother tongue language, during the first stage of growth is learned by listening to it by our parents and other people around us, while with the study of the English, I had to learn step by step all Grammatical rules and a discreet knowledge of the dictionary. Let’s take as an example , and drawn on a sheet two points A and B:

 

A ———————————————- B

 

During the first phase of learning, if I was been asked a question in English, I had to wait until it was completely said, then analyze it, understand its meaning and, answer it correctly. So from A to B, I used all the time, all the steps. But later, when I developed a wider knowledge of the grammatical structure and the dictionary, I found that while, in that short frame of time the question was been asked, before reaching its conclusion, I had clearly the information in my mind, and I was already ready to answer. So with a knowledge stored, it was recognized by the intuition, which made a real leap forward, discarding all the other passages! One of the things you notice, is that the intuition it’s automatic and  very fast. Fast as the speed of thought! So intuition allow to make a  jump. This theory reminds me of a similar kind about interstellar travel possibilities: always drawing on a sheet two-point A and B, combined by a hypothetical time-space line;  let A be the Earth and B  Alpha Centauri which far from us at least 4.3 light years. Even using the speed of light, it would take more than 4 years to reach it, but if you fold the sheet to match A point with B, the passage becomes almost instantaneous, just because, it is the time space that is folded, that’s a theory which was thougth for space tunnels/wormholes or sub space, allowing you to make a leap forward. The same leap that intuition performs, discarding all the processes, bringing A to B fast, almost instantaneous!

Another situation, which I lived indirectly, leads me to hypothesize other ways in which intuition acts. Many years ago, I went to see the sport event called “Easter of Budo” where you could see athletes of many martial arts disciplines. While I was in the locker room, I caught two young students talking friendly, when suddenly, without suspecting anything, one of them attacked the other with a direct fist. The scene seemed to me to play in slow motion, but no doubt I saw that the second boy, for the fear, to closed his eyes, but inexplicably, as he closed his eyes, he had made a block, deflecting the blow. Now what we call automatic, or reflexive action, something which, to be memorized it must be done at least 10,000 times. At that moment, the second boy, for fear, had closed his eyes, but intuition had recognized a dangerous situation and had taken command of the motor muscles, using a series of information already stored!

One of the countless works in the museum, one of the many that I liked, is the one by Matteo Nasini, called “Sparkling Matter”, he transforms the brain waves generated during the REM stage in sculptural objects and in automatic sound compositions through a machine. Dreams, we all make them, very often, when we wake up we do not remember them anymore. However, sometimes we have some elusive memories, or we remember them very well. What are dreams? Is it perhaps the intuition that, based on information already in our memory, does it seek, to give us information about problems that are affecting us?

Apparently, intuition has access to almost all areas of our brain, but we do not have access to it!

Another work that inspired me was by Marina AbramovichStanding Structure for Human Use” located in the mezzanine, ie between ground floor and first floor. It is a wooden structure, with at it’s sides some quartz crystals. The form of this work reminds me a lot about a tool called “wood man” that is used by WuShu disciples; essentially a very similar structure but only in wood, and it’s used as a training for defense and attack basics actions . It was precisely this work that inspired me in the notion that the repetition of innumerable times of an action is stored in that part of the brain where intuition has access and uses them automatically, completely unconsciously. In this case, the artist instead of the wooden arms, she placed some quartz crystals, which have many spiritual qualities such as: awakening of the Chakra, guide for premonition dreams, soul expansion and ultra-sensorial perceptions . The structure is directed at the use of people, it’s meaning does not reside in the work itself, but in the use made by people who through these crystals open their minds and try to get in touch with that part of ourselves, where lies the intuition. I remember seeing a picture of this work where some people came to the sides of the structure, wearing headphones, listening to some music or to some  background noise, trying to reach a trance-like meditation state. I wonder if access to this hidden knowledge can be achieved through means such as hypnosis, meditation, concentration, and if it’s possible, how to do it, or, once awakened by the state of trance, as in dreams, can we remember the experience or not?

Among the many works, there is one, by the artist Vincenzo AgnettiAssioma“, which intrigued me. It is a black bakelite panel with engraved corner painted with white nitro paint. Its shape reminds me of an SD card of those used as external memory for all technology devices such as tablets, marth phones, ect ect cameras. The panel is completely black except for a blank written down sentence that says:

 

Intuition is conscious reality bumped into the dark

 

Grossly speaking, it would mean “Intuition is the conscious reality that is shaken in the darkness.” The phrase and the work as a whole tries to explain that ideas, creativity, intuition comes from our unconscious in the hidden part of us ourselves, and that is brought to light when the intuition kick in. The phrase written in white on a black background is a spark in the dark, and for some reason it reminds me of the big bang explosion. An explosion from which matter is formed, and therefore a sudden source of inspiration. Ideas, already existing within us, await a stimulus that brings them to light.

In this review I can not, but to mention the work of Anish Kapoor, “White Dark VIII” as its image was used as a cover for the catalog of this exhibition. The work can be described as a couple of circles on a white background. Approaching it, we experience an attraction, as an invitation to enter into it, as if it were a portal that leads us to the unknown, or perhaps to that part within us, where ideas are evoked. So here the explanation about the “White Dark” title; that is, a kind of portal that offers us a passage to the dark where everything is born. The white color then, is the sum of all of the colors in the spectrum, and it’s the color that gives a sense of tranquility, inner peace, and of the void itself.

There are so many works, that this review would never end! I liked the works of Mariano Sardón and Mariano SigmanTwo Hundred Gazes Looking At Them“, Michel Mouffe’sThe Wedding Room II“, Michaël BorremansThe Bread“, Markus SchinwaldHeaven” and many more ! There are about four floors full of magnificent works, and I’m sorry I can not describe them all. Anyway, I feel to recommend you, to go and see this show, and I hope my review can help you understand it from a different point of view. The exhibition is not easy to understand, you have to keep in mind the main subject and try to figure out what each artist wants to express. It’s a show not to be missed, it is for you a unique opportunity! I invite you to go there with planty of time, because as I said, the works are so many and it takes a while to fully appreciate it!

INTUITION Palazzo Fortuny – Venice

13 May – 26 November 2017

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