Sicurezza anche per le opere

Paolina_Borghese,_Canova
Di Art Gallery ErgsArt – canova, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52770416

Galleria Gipsoniana di Possagno, un turista di nazionalità Austriaca, si fa un selfie con la scultura di Paolina Borghese di Canova, e ha ben pensato di sedersi accanto alla statua, per immortalarsi e mostrare la foto a parenti e amici, ma così facendo ha spezzato le dita del piede della statua. Essendo la stanza priva di personale, e non vedendo nessuno vicino a lui, ha pensato di andarsene via, sperando di non esser visto, ma le telecamere lo hanno ripreso, e le autorità al momento attuale lo stanno cercando.

Un gesto a dir poco inaudito, si spera si possa riparare la parte danneggiata della statua. In questo periodo post Covid-19, non sono solo le persone che hanno bisogno di misure di sicurezza, ma anche le opere. Senza puntare il dito su nessuno, e senza polemica, si nota che la statua non era transennata (foto apparsa su tutti i giornali), e si, c’erano le telecamere, ma non c’era nessuno del personale di guardasala presente vicino alle opere. Gli operatori museali, sono spesso visti come un costo, ma io sono qui a ribadire, tutte le volte, che invece sono una grande risorsa per i musei ! Posso citare innumerevoli esempi di come gli operatori museali sono stati di grande aiuto per i musei, a partire dagli eventi dell’acqua alta di Venezia, alla loro opera di sorveglianza, ma non solo. Un operatore museale è colui che fa sentire il visitatore a suo agio, dentro il museo. E’ sempre a disposizione del pubblico, cortese e professionale. Riempiamo i musei, grandi e piccoli di personale, in questa maniera si dà una mano al turismo, alla nostra economia, si da speranza alla gente che lavora, e si proteggono meglio le opere. Rivalutiamo la loro opera, non sono solo guardasala, sono operatori museali !