Murano ora

murano_museo_del_vetro

For the English translation, plese scroll down the page, thank you.

Se io vi dico adesso “Com’è Murano oggi”non è una domanda riguardante la città di Murano, ma è il titolo della mostra che si tiene al Museo del Vetro di Murano. Sono capitato in quell’isola grazie ad un turno inaspettato, quasi a sorpresa. Mi hanno chiesto se volevo andare li, e mi son detto “perché no ?” In fin dei conti, è uno dei musei in cui non avevo ancora lavorato, conosco gente nuova, mi guardo un po attorno, e vedo se c’è qualcosa di cui posso scrivere nel mio blog.

Così è stato, perché la mostra che terminerà il 25 aprile 2017 è veramente bellissima, e vale la pena di visitarla ! Ci sono così tante bellissime opere in vetro, che è quasi impossibile descriverle tutte, ma  vi cito alcune che mi hanno impressionato molto.

Ho visto un’opera chiamata “Dynamei” che mi sembra evocare la forma della doppia elica del DNA, formata da tante sfere in vetro di colore blu, azzurro, gialle, bianche, marroni, e mi chiedo se esse stanno a rappresentare le basi del RNA : adenina, guanina, citosina ed uracile detti anche codoni, la cui la maggior parte codificano gli aminoacidi. Quattro stupende opere di Nordio Massimo fatte a forma di lampadina, che stanno a rappresentare le quattro fasi di luce del giorno / notte, molto interessante !

Un opera di Frare Dario, chiamata “Africa” dove ci sono tre statuette che ricordano la tribù dei Masai, anche se un mio pensiero va alla mostra che si è tenuta un po di tempo al Museo di Storia Naturale sul popolo dei Dogon. Una incredibile opera di Bonaventura Mauro, ci offre la visione del corpo umano quasi trasparente,  formato da un groviglio di “pezzi” di vetro di vario colore, che sembrano una specie di esoscheletro, o che possono anche rappresentare alcune parti del corpo umano quali le vene, i nervi, il percorso sanguigno forse, il tutto è lasciato alla nostra interpretazione.

Un trio di splendide opere a cura di Crepax Paolo di cui due mi sono innamorato subito : “goccia di galassia” anche se non so perché mi ricorda più le immensità dell’oceano, e un’altra  intitolata ” Incontri all’orizzonte”, e anche qui, l’opera mi evoca più l’immagine degli anelli di Saturno, non riesco a spiegarvi il perché …

E ancora e ancora tante, tantissime opere stupefacenti, magnifiche: “le lanterne marine ” di Venini, le due opere di Vianello Mauro intitolate “attendo il pranzo”, quella di Rubino Silvano “online”, l’opera di Zanella Davide, che, anche se la chiamata “Scultura” non si può far a meno di pensare al celebre dipinto “l’urlo” di Edward Munch.

Insomma, una mostra veramente molto interessante, vi invito tutti quanti ad andare a vederla !

Murano Now

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If I tell you  “How Murano today” it’s not a question concerning the city of Murano, but it is the title of the exhibition held at the Museum of Murano glass. I happened to be there  thanks to an unexpected shift, which catch me almost by surprise. My boss asked me if I wanted to go there, and I said “why not?” After all, it is one of the museums in which I had not been working yet, I could know some new people,  looking around a bit, and see if there was anything that I could write in my blog.

So it was, because the shows that will end April 25, 2017 is truly beautiful, and worth a visit! There are so many beautiful works in glass, and is almost impossible to describe them all, but I quote a few that have impressed me a lot.

I saw a work called “Dynamei” which seems to evoke the shape of the double helix of DNA, formed by many spheres in blue glass, blue, yellow, white, brown, and I wondered if they represents the foundation of RNA: adenine, guanine, cytosine and uracil also called codons, which encode most of the amino acids.

Four wonderful works of Massimo Nordio made in the shape of bulb, which are to represent the four phases of the light of day / night, quite interesting!

A work of Frare Dario, called “Africa” where, there are three statues reminiscent of the Masai tribe, although my thoughts went to the exhibition that was held some time ago at the Museum of Natural History about the people of the Dogon.

An incredible work of Bonaventura Mauro, offers a vision of the almost transparent human body, formed by a tangle of “pieces” of different colored glass, which seem a kind of exoskeleton, or which may also represent some parts of the human body such as veins, nerves, blood path perhaps, all is left to our interpretation.

A trio of beautiful works curated by Paolo Crepax two of which I fell in love immediately, “drop of Galaxy” even though I do not know why it reminds me more of the immensity of the ocean, and another entitled “Encounters on the horizon”, and also here, the work evokes me the image of Saturn’s rings, I can not tell you why …

And again and again many, many amazing works, magnificent “marine lanterns” by Venini, the two works of Vianello Mauro entitled “waiting for lunch”, another one by Silvano Rubino “online”, the work of Davide Zanella, which, even if it’s called “Sculpture” you can not help but think of the famous painting “the scream” by Edward Munch.

In short, a very interesting exhibition, I advice you all to  go to see it!

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