Omaggio a Ferruccio Mestrovich

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Entrata alla Collezione Ferruccio Mestrovich

Grandi tesori si possono ammirare nel museo di Cà Rezzonico a Venezia. La visita comprende due ali del palazzo, pieno di stupefacenti meraviglie. Da una parte, appena entrati  dalla calle, proveniente da campo S. Barnaba, troviamo l’incredibile scalone, che ci porta a visitare i 3 magnifici piani, dove possiamo trovare ogni cosa: quadri, affreschi, collezioni di porcellane e quant’altro. Ma è l’altra parte, quella che troviamo scendendo le scale, alla fine della visita dei tre piani, quando raggiungiamo il piano terra, e ci troviamo di fronte il mezzanino; ala che ospita la collezione di Ferruccio Mestrovich.

Ebbene, il mezzanino fu la casa dove visse Robert Wiedeman Barrett Browning. Figlio di Robert Browning e Elisabeth Barrett, egli comprò e restaurò il Palazzo, grazie anche al fatto che sposò Fannie Coddington, una agiata ereditiera americana, il cui padre, era un facoltoso mercante.

Ferruccio Mestrovich, amante della pittura, restauratore per passione, ha donato nel 2010 alla città di Venezia le sue 29 tele che spaziano dal 500 al 700, alla sola condizione che fossero esposti proprio nell’ala del mezzanino Browning del Museo del settecento Veneziano. E’ grazie a persone come lui, che la gente può ammirare simili capolavori.

Le sale del Mezzanino sono poche, ma ospitano opere importanti quali: “Cristo benedicente”  di “Benedetto Diana”, “Angelo  annunciante e Vergine  annunciata” di “Benedetto Carpaccio”, “Sacra Conversazione” di “Bonifaccio de’ Pitati, due stupende tele di “Jacopo Tintoretto”, I ritratti di due splendide Dame, ad opera di “Jacopo Amigoni”, un’opera del grande Maestro “Allessandro Longhi” e successivamente, una di “Francesco Guardi”.

Sembra incredibile, che in così poche sale, sono appese le opere dei più grandi maestri della pittura, Ferruccio Mestrovich, era veramente un esperto conoscitore, e collezionista. Molte sono le tele a temi religiosi, forse perché erano da lui preferiti, ma si può sicuramente affermare che la sua era una collezione di grande valore dal punto di vista pittorico.

Per quanto mi riguarda, mi sono soffermato spesso ad ammirare le due Dame, i ritratti di Jacopo Amigoni, così veri, così reali, pieno di dettagli specie negli abiti da loro indossati, negli sguardi.. Chi erano costoro ? Confesso che me lo sono chiesto parecchie volte, affascinato da questi personaggi, le ho ammirate per ore. Secondo me, sono le migliori tele qui esposte.

Così rapito da tali capolavori, che quasi mi dimentico, dell’unico oggetto esposto, che non sia un quadro o un affresco ma un Tavoliere per il “Gioco reale”. In fin dei conti, a Venezia come altre città, c’era il gioco d’azzardo: giochi con a carte, o con i dadi: quali ad esempio: “la bassetta”, “il faraone”, “il trenta e quaranta” e  tanti altri.

Questo gioco da tavolo, per le sue regole, ricorda quasi la classica roulette: Si faceva la puntata su numeri singoli ma anche sui gruppi pari e dispari, sulle file e sulle colonne. Esso, era una specie di tavoliere, o dipinto su tavola, o su tela; era comodo da portar via, perché si arrotolava. Era una specie di scacchiera, con 90 caselle numerate, e una figura in ciascuna di essa: stemmi nobiliari, animali, fiori ect. Ai lati delle caselle, c’erano due colonne, una a destra e una a sinistra con su scritto: “Dentro – Paro – Disparo – Fuori”.

Se passate da queste parti, venite, entrate, passate il tempo tra queste mure, ammirate i suoi capolavori, entrerete nella mente di questo grande personaggio: “Ferruccio Mestrovich”, potrete comprendere la sua sensibilità, il suo gusto dell’arte, la sua attenta selezione delle opere, la sua pazienza. Questa collezione, è un tributo di una persona eccezionale, una persona che amava molto Venezia, che non ha solo donato la collezione, ma anche parte della sua anima.

English Version:

Tribute to Ferruccio Mestrovich

Great treasures can be admired in the museum of Ca ‘Rezzonico in Venice. The visit includes two wings of the building, full of amazing wonders. On the one hand, as you enter from the street, from the St. Barnaba’s square, we find the amazing staircase, which takes us to the magnificent three floors, where we can find everything: paintings, frescoes, collections of porcelain and more. But it is the other wing, that we find down the stairs at the end of the visit of the three floors, when we reach the ground floor, and we face the mezzanine; wing that houses the collection of Ferruccio Mestrovich.

Well, the mezzanine was the former home of Robert Wiedeman Barrett Browning. Son of Robert Browning and Elizabeth Barrett, he bought and restored the building, thanks to the fact that he married Fannie Coddington, a wealthy American heiress, whose father was a wealthy merchant.

Ferruccio Mestrovich, lover of painting, restorer for passion, donated in 2010 to the city of Venice its 29 paintings ranging from 500 to 700, on the sole condition that they were exposed on the wing of the mezzanine Browning of the Venice’s Museum of the eighteenth century . it’s because of people like him, people can admire such masterpieces.

The rooms on the Mezzanine are few, but inside you can find  the  most important works such as: “Cristo benedicente” by Benedetto Diana, “Angelo  annunciante e Vergine  annunciata” by “Benedetto Carpaccio”, “Sacra Conversazione” by “Bonifaccio de’ Pitati, two wonderful paintings by Jacopo Tintoretto, portraits of two beautiful Dame, the work by Jacopo Amigoni, a work of the great master Allessandro Longhi and then, of  Francesco Guardi.

It seems incredible that so few rooms, hang the works of the great masters of painting, Ferruccio Mestrovich, he was truly an expert and collector. There are many paintings on religious themes, perhaps because they were his favorite, but you can definitely say that his was a collection of great value in terms of painting.

As for me, I paused often to admire the two Dame, the portraits of Jacopo Amigoni, so real, so full of details especially in the clothes worn by them, in the eyes .. Who were they? I confess that I have asked several times this question, fascinated by these people, I have admired them for hours. In my opinion, these are the best paintings exhibited here.

So charmed by these masterpieces, that I almost forgot, the only object on display, which isn’t a painting or a fresco but a Table game  “The Real Play”. After all, in cities like Venice, like many others there was gambling at the time: games in which you participated, with cards, or with dices: such as: “basset”, “Pharaoh”, “the thirty and forty “and many others.

This board game, for its rules, remembers almost the classic roulette: It was a bet on individual numbers but also on odds and evens, and on rows and columns. It was a kind of game board, or painting on wood or canvas; it was convenient to take-out because you could roll it up. It was a kind of chessboard, with 90 numbered boxes, and a figure in each of them: coats of arms, animals, flowers ect. On the sides of the boxes, there were two columns, one right and one left with the words: “Inside – Paro – Disparo – Out”.

If you pass here, come, pass the time between these walls, admiring his masterpieces, you will enter the mind of this great man: “Ferruccio Mestrovich”, you can understand his feelings, his taste for art, his careful selection of the works, his patience. This collection is a tribute to a great person, a person who loved Venice so much, who has not only donated his collection, but also part of his soul.

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