Ritorno a Casa Goldoni

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Dopo circa un’anno, sono stato chiamato a coprire un turno nel bellissimo Museo di Casa Goldoni.  Avevo già scritto qualcosa in merito a questo bellissimo palazzo, ma un giorno solo, è troppo poco tempo per imparare le tante cose che si dovrebbe sapere per visitarlo bene !

Carlo Goldoni, insieme all’artista Pietro Longhi, sono stati i due massimi esponenti che hanno saputo ricreare, uno con carta e penna, e l’altro con penelli e colori, le scene quotidiane  di una Venezia popolare.

Nel palazzo stesso, possiamo ammirare dei bellissimi quadri del Longhi, quali “la furlana” o “la veditrice di fritelle” e molti altri; mentre Goldoni affronta le tematiche delle trasformazioni a livello culturale, i conflitti tra classi, come era vissuta all’epoca la figura della donna, nuovi figure, che si affacciano nella nuova epoca. Ricordiamo che si assiste ad un cambiamento: la fine della Serenissima; tutto questo non fa che ricordarmi gli affreschi del Tiepolo del secondo piano di Cà Rezzonico: “il mondo nuovo” e altri, che stanno appunto a rappresentare la fine di un epoca, l’inizio di una “nuova vita”. Non si rappresenta più la nobiltà, ma la classe popolare, le persone comuni, la scena quotidiana.

Quello che mi affascina di più di questo museo, è il secondo piano, dove presto solitamente servizio. Mi piace perché le stanze sono state arredate, ricreate seguendo le ambientazioni di alcune commedie dello scrittore.

La portantina
La portantina

La finta ammalata: la storia narra della giovane Rosaura che ama un dottore, ma non è ricambiata, o meglio, lei è innamorata di lui, ma il giovane dottore, non ne è a conoscenza. Per cercare di incontrarlo più volte possibili, ella si finge ammalata, inventandosi i disturbi quali difficoltà di respirazione, e rifiutandosi di mangiare. Tuttavia ella mangia eccome! Di nascosto piazza sotto una portantina dov’era solita distendersi, un piatto di fichi, e non vista mangia di gusto ! La storia potrebbe andare avanti a lungo, ma viene scoperta dalla serva Colombina e l’amica beatrice, a causa di uno specchio, che cattura i suoi furtivi pasti. A loro confessa di esser innamorata del dottor Onesti. La situazione sembra precipitare, quando il padre Pantalone, non vedendo alcun miglioramento, incarica un diverso dottore di prendersi cura della figlia, e quando egli pensa che un rimedio si possa trovare nel sposare un giovane pretendente. Ma poi alla fine tutto finisce con il lieto fine.

La portantina collocata nella sala principale è stupenda! Accanto si possono ammirare dei bellissimi vasi che mi ricordano tanto quelli usati anticamente nelle farmacie dell’epoca che preparavano i rimedi con erbe curative, e pozioni. C’è inoltre un bellissimo separè che per lo stile mi ricorda il mobilio del secondo piano di Cà Rezzonico, nella sala delle lacche verdi.

L'avvocato veneziano

Nella commedia  “L’avvocato veneziano, Carlo Goldoni, fa uso dei suoi ricordi e dell’esperienza acquisita nella professione da lui esercitata a Pisa, egli racconta, porta sulla scena, in contrasto con altre commedie e altri suoi colleghi che rappresentavano gli uomini di legge come cavillosi e intriganti, il carattere gaio e positivo di un avvocato veneziano che non ci pensa due volte  a sacrificare la passione e i sentimenti per difendere l’onore della suo mestiere.

La scena che viene descritta dal racconto, è rappresentata nel museo da una bellissima scrivania con poltroncine, da alcune specchiere, un manichino che indossa una vestaglia da camera, il mobilio tutto originale della seconda metà del 18 secolo.

Il giocatore

Il giocatore: questa è una commedia molto interessante, perché parla del personaggio di Florindo che a causa del gioco, rischia di perdere tutto, infatti perderà la fidanzata Rosaura, i suoi amici, e si ritroverà col rischio di sposare una donna che non fa per lui, fortunatamente viene salvato da Pantalone. E’ una commedia importante, in quanto trattano i temi quali la dipendenza dal gioco, le preoccupazioni per le perdite subite, l’ansia e la frenesia per la rivincita, sperando sempre che la volta prossima sia quella buona con cui rifarsi. Questa commedia mi ricorda molto un film dallo stesso titolo e interpretato da Matt Damon Edward Norton, John Malkowich, Martin Landau.

La conversazione

Nella commedia la  “La conversazione” si narra di un pranzo in casa di Madame Lindora. E’ un occasione per rappresentare i vari personaggi, i giochi, i divertimenti che andavano di moda all’epoca, infatti la scena che si presenta al museo, è rappresentata da un tavolo da gioco, con delle carte poste su di esso, insieme a delle biglie e a dei dadi, che si usavano nel gioco chiamato “il biribisso”: Gioco d’azzardo simile alla roulette o alla tombola. Si gioca tra un banchiere e un numero illimitato di giocatori. Questi puntano una somma di danaro su una casella figurata e numerata di uno scacchiere che ne conta 36 (in Francia 70); il banchiere estrae allora un numero da un sacchetto e i giocatori che hanno puntato sul numero estratto vincono trentadue volte (o 64 in Francia) la propria posta, mentre il banchiere incamera le altre puntate.

Chi la fa l'aspetta

E infine, la commedia “chi la fa l’aspetta” è ricreata nella sala da pranzo, dove sono presenti un tavolo, sedie, una credenza, tutto arredato,come se si fosse nell’intento di sparecchiare

Il secondo piano, non è grandissimo, conta poche sale, ma sono tutte molto interessantissime, se si sa cosa guardare, o se si fa la connessione tra le opere scritte da Goldoni, e la scena che si è cercato di ricreare nel modo più fedele possibile. Invito tutti a venire a vedere questo bellissimo museo.. credetemi ne vale veramente la pena !

English version: 

After about a year, I was asked to cover a shift in the beautiful Museum of Casa Goldoni. I wrote something about this beautiful building, but one day, it is too little time to learn the many things you should know to visit it well!

Carlo Goldoni, with the artist Pietro Longhi, were the two leading exponents who have been able to recreate, with a pen and paper, and the other with brushes and colors, the daily scenes of a popular Venice.

In the same building, we can admire the beautiful paintings of Longhi, such as “the furlana” or “the saleswoman of pancakes” and many others, while Goldoni addresses the issues of change at the cultural level, conflicts between classes, and the role of women in that time. We recall that there was a change: the end of the Serenissima; All this only serves to remind me of Tiepolo frescoes on the second floor of Ca ‘Rezzonico, “the new world” and others, which are precisely to represent the end of an era, the beginning of a “new life”. Not longer they represents the nobility, but the popular classes, the ordinary people, the daily scene.

What fascinates me most about this museum is the second floor, where usually I work. I like it because the rooms are furnished, created following the histories of some comedies.

La portantina
La portantina

The fake sick“: the story tells of the young Rosaura who loves a doctor, but it is not reciprocated, or rather, she is in love with him, but the young doctor, doesn’t know. To try to meet him several times as possible, she pretends to be sick, inventing symptoms such as difficulty to breath, and refusing to eat. However she eats with gusto! She used to hide under a sedan chair, a plate of figs, and unseen she ate them ! The story could go on and on, but is discovered by the maidservant Colombina and her friend Beatrice, due to a mirror that captures his furtive meals. She confessed to being in love with Dr. Onesti. The situation seems to fall when his father’s Pantalone, not seeing any improvement, instructs a different doctor to take care of his daughter, and when he thinks that a remedy can be found in marrying a young man. But in the end it all ends with a happy ending.

The sedan chair is placed in the main room, is amazing! Next, you can see the beautiful vases that remind me so much those used in ancient times in the pharmacies, when they prepared remedies with healing herbs and potions. There is also a beautiful booth that the style reminds me of the furniture on the second floor of Ca ‘Rezzonico, in the green  lacquers room.

L'avvocato veneziano

In the comedy “The Venetian lawyer,” Carlo Goldoni, makes use of his memories and the experience gained in the profession which he exercised in Pisa, he tells, in contrast to other comedies and other colleagues representing the lawyers as quirky and intriguing, instead he tell about a character cheerful and positive of a Venetian lawyer who does not think twice about sacrificing the passion and feelings to defend the honor of his profession.
The scene is described by the story, it is represented in the museum by a beautiful desk with chairs, some mirrors, a dummy wearing a dressing gown, all the original furniture from the second half of the 18th century.

Il giocatore

The cards player: this play is very interesting, because it speaks of the character of Florindo that because of the game, he may lose everything, in fact, he lose the girlfriend Rosaura, his friends, and he’ll end up with the risk of marrying a woman who is not for him, fortunately  he’s been saved from Pantalone. This comedy is important, as it address issues such as gambling addiction, the concerns for their losses, anxiety and frenzy for revenge, always hoping that the next time will be better. This reminds me of a comedy film of the same title starring Matt Damon and Edward Norton, John Malkowich, Martin Landau.

La conversazione

In the play the “conversation” tells of a lunch in the home of Madame Lindora. It’s an opportunity to represent the various characters, games, amusements that were fashionable at the time, in fact the scene that is presented to the museum, is represented by a table, with the cards put it together  with dices, which were used in the game called “biribisso”. Gambling like roulette or bingo. It is played between a banker and an unlimited number of players. These pointing a sum of money on a box of a figurative and numbered chessboard that has 36 (70 in France); then the banker draws a number from a bag and the players who bet on the winning number drawn thirty-two times (or 64 in France) their mail, while the banker appropriates other bets.

Chi la fa l'aspetta

And finally, the comedy “who does the waiting” is recreated in the dining room, where there are a table, chairs, a dresser, all furnished, as if he had the intention to clear the table

The second floor is not large, it has a few rooms, but they are all very interesting, if you know what to look for, or if you make the connection between the works written by Goldoni, and the scene they tried to recreate as closely as possible. I invite everyone to come and see this beautiful museum .. believe me it is really worth!

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