Ermitage a Mestre !

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Di recente sono stato al Centro Culturale Candiani di Mestre per vedere la nuova mostra intitolata “VENEZIA E SAN PIETROBURGO. Artisti, principi e mercanti”, una mostra, che come si capisce dal titolo è stata realizzata in collaborazione tra la Fondazione Civici Musei di Venezia e il Museo Ermitage di San Pietroburgo in Russia.

E’ una mostra unica e irripetibile, e quindi, come perdere questa occasione, di vedere dei capolavori mai visti prima !  La mostra ci offre dei dipinti che spaziano dal Cinquecento al settecento, veri capolavori con nomi molto noti come Luca Carlevarijs, Canaletto, Bernardo Bellotto, Pietro Longhi, Gianbattista Tiepolo, Sebastiano Ricci. Alcuni quadri poi me li ritrovo, in quanto sono di provenienza del bellissimo museo di Ca’ Rezzonico di Venezia.

Molti sono i quadri che mi colpiscono, come ad esempio “Venere e Marte” di Paris Bordon, o il ritratto di “Alvise Garzoni” di Pietro Della Vecchia, o “Baccanale” di Sebastiano Ricci, ma sono sincero nel dire che mi hanno molto appassionato i disegni / progetti di Giacomo Quarenghi , un architetto e pittore della provincia di Bergamo che nel 1779, fu accolto a corte di Caterina II di Russia, che essendo un’appassionata dello stile neoclassico, sognava di ricreare una seconda Roma. Fu così che divenne il suo architetto ufficiale, e molte furono le sue opere, tra cui : la costruzione del teatro Bol’soj, della banca di stato di San Pietroburgo, la casa di campagna del principe Kovrokin, l’Accademia Russa delle Scienze, l’Istituto Smolny per le fanciulle nobili e tanti altri.

Tra le tante opere presenti nella mostra,  troviamo alcuni disegni di Pietro Antonio Novelli, illustratore di libri, che era un vero artista nel disegnare, si dice infatti che egli si trovava più a suo agio con la penna che con i pennelli, e non c’è che dire, i suoi disegni sono bellissimi, ad esempio quello che raffigura “Santa Brigida” oppure “l’allegoria di Venezia, patrona delle arti e delle scienze”, oppure ancora, “Venezia che riceve l’omaggio dell’astronomia”.

E’ una mostra molto interessante, che mi ha proprio soddisfatto, e ad essere sincero, quasi quasi sono tentato di andare a vedere per una seconda volta. Questa mostra è una vera opportunità, quando mai si ripeterà l’occasione di vedere i capolavori dell’Ermitage ? Il Centro Culturale Candiani assieme al M9, stanno diventando sempre più luoghi di approfondimento culturale, diventando un’alternativa alla bellissima città di Venezia.

VENEZIA E SAN PIETROBURGO. Artisti, principi e mercanti twitter

New exhibition at Candiani Cultural Centre in Mestre !

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Recently I was at the Candiani Cultural Center in Mestre to see the new exhibition entitled “VENICE AND SAINT PETERSBURG Artists, princes and merchants”, an exhibition, which as we understand from the title was made in collaboration between the Civic Museums Foundation of Venice and the Hermitage Museum of St. Petersburg in Russia.

It ‘a unique and unrepeatable exhibition, how may I lose this opportunity, to see masterpieces I never seen before! The exhibition offers us paintings ranging from the sixteenth to the eighteenth century, real masterpieces with well-known names such as Luca Carlevarijs, Canaletto, Bernardo Bellotto, Pietro Longhi, Gianbattista Tiepolo, Sebastiano Ricci. Some paintings I have already seen, since they come from the beautiful Ca ‘Rezzonico museum in Venice.

There are many paintings that impressed me much, such as “Venus and Mars” by Paris Bordon, or the portrait of “Alvise Garzoni” by Pietro Della Vecchia, or “Baccanale” by Sebastiano Ricci, but I am sincere in saying I really was in love with the drawings / projects by Giacomo Quarenghi, an architect and painter from the province of Bergamo who in 1779 was welcomed to the court of Catherine II of Russia, who, being so fond of the neoclassical style, dreamed of recreating a second Rome. That was how he became his official architect, many were his works, including: the construction of the Bolshoi theater, the state bank of St. Petersburg, the country house of Prince Kovrokin, the Russian Academy of Sciences, the Smolny Institute for noble girls and many others.

Among the many works in the exhibition, we find some drawings by Pietro Antonio Novelli, illustrator of books, who was really good in drawing, in fact, it is said that he was more at ease with the pen than with brushes, and really,  his drawings are beautiful, such as the one that depicts “Santa Brigida” or “the allegory of Venice, patron of arts and sciences”, or even, “Venice receiving the homage of astronomy” .

It’s a very interesting show, which has really satisfied me, and to be honest, I’m almost  tempted to go and see for a second time. This exhibition is a real opportunity, when will have again the opportunity to see the Hermitage masterpieces? The Cultural Center Candiani together with the M9 Museum, are becoming more and more places of cultural deepening, becoming an alternative to the beautiful city of Venice.

VENEZIA E SAN PIETROBURGO. Artisti, principi e mercanti twitter

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8 marzo a Venezia

mimosarezzonico

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In occasione della festa della donna, nella giornata di martedì 8 marzo i musei Civici Veneziani offrono l’accesso gratuito TUTTE LE DONNE dei comuni della Città Metropolitana di Venezia, e l’orario di visita sarà prolungato fino alle ore 19.00. I musei della Fondazione che aderiscono a questa iniziativa sono:

Museo Correr – Museo di Cà Pesaro – Museo di Palazzo Mocenigo – Museo di Casa Goldoni – Museo di Storia Naturale – Museo del vetro di Murano – Museo del Merletto di Burano – Palazzo Fortuny.

E’ una splendida iniziativa, e sono il primo ad esserne felice. Ritengo purtroppo che adesso come adesso, la festa della donna, sia diventata solo un evento commerciale, e si rischia di dimenticare l’origine di questa celebrazione, e di cosa voglia significare.

Il 25 marzo del 1911 scoppio il più devastante incendio che New York abbia mai conosciuto, in soli 18 minuti la fabbrica Triangle divenne una trappola mortale dove perirono 146 persone, tra cui 123 donne. Le cause furono dovute alla totale assenza di regole di prevenzione di incendi, per cui  tessuti infiammabili immagazzinati per tutta la fabbrica, scarti di tessuto sparsi per il pavimento, gli uomini che lavoravano come tagliatori a volte fumavano, l’illuminazione era fornita da luci a gas aperte e c’erano pochi secchi d’acqua per spegnere gli incendi.

Questi sono i nomi delle vittime, per non dimenticare:

Adler, Lizzie, 24 – Altman Anna 16 – Ardito, Annina, 25 – Bassino, Rose, 31 – Benanti, Vincenza, 22 – Berger, Yetta, 18 – Bernstein, Essie, 19 – Bernstein, Jacob, 38 – Bernstein, Morris, 19 – Billota, Vincenza, 16 – Binowitz, Abraham, 30 – Birman, Gussie, 22 – Brenman, Rosie, 23 – Brenman, Sarah, 17 – Brodsky, Ida, 15 – Brodsky, Sarah, 21 – Brucks, Ada, 18 – Brunetti, Laura, 17 – Cammarata, Josephine, 17 – Caputo, Francesca, 17 – Carlisi,  – osephine, 31 – Caruso, Albina, 20 – Ciminello, Annie, 36 – Cirrito, Rosina, 18 – Cohen,  – nna, 25 – Colletti, Annie, 30 – Cooper, Sarah, 16 – Cordiano , Michelina, 25 – Dashefsky, Bessie, 25 – Del Castillo, Josie, 21 – Dockman, Clara, 19 – Donick, Kalman, 24 – Driansky, Nettie, 21 – Eisenberg, Celia, 17 – Evans, Dora, 18 – Feibisch, Rebecca, 20 – Fichtenholtz, Yetta, 18 – Fitze, Daisy Lopez, 26 – Floresta, Mary, 26 – Florin, Max, 23 – Franco, Jenne, 16 – Friedman, Rose, 18 – Gerjuoy, Diana, 18 – Gerstein, Molly, 17 – Giannattasio, Catherine, 22 – Gitlin, Celia, 17 – Goldstein, Esther, 20 – Goldstein, Lena, 22 – Goldstein, Mary, 18 – Goldstein, Yetta, 20 – Grasso, Rosie, 16 – Greb, Bertha, 25 – Grossman, Rachel, 18 – Herman, Mary, 40 – Hochfeld, Esther, 21 – Hollander, Fannie, 18 -Horowitz, Pauline, 19 – Jukofsky, Ida, 19 -Kanowitz, Ida, 18 -Kaplan, Tessie, 18 -Kessler, Beckie, 19 -Klein, Jacob, 23 -Koppelman, Beckie, 16 -Kula, Bertha, 19 -Kupferschmidt, Tillie, 16 -Kurtz, Benjamin, 19 -L’Abbate, Annie, 16 -Lansner, Fannie, 21 -Lauletti, Maria Giuseppa, 33

Lederman, Jennie, 21 -Lehrer, Max, 18 -Lehrer, Sam, 19 -Leone, Kate, 14 -Leventhal, Mary, 22 – Levin, Jennie, 19 -Levine, Pauline, 19 – Liebowitz, Nettie, 23 -Liermark, Rose, 19 -Maiale, Bettina, 18 -Maiale, Frances, 21 -Maltese, Catherine, 39 -Maltese, Lucia, 20 -Maltese, Rosaria, 14 -Manaria, Maria, 27 -Mankofsky, Rose, 22 – Mehl, Rose, 15 – Meyers, Yetta, 19 – Midolo, Gaetana, 16 – Miller, Annie, 16 – Neubauer, Beckie, 19 – Nicholas,  – nnie, 18 – Nicolosi, Michelina, 21 – Nussbaum, Sadie, 18 – Oberstein, Julia, 19 – Oringer, Rose, 19 – Ostrovsky , Beckie, 20 – Pack, Annie, 18 – Panno, Provindenza, 43, Pasqualicchio, Antonietta, 16 – Pearl, Ida, 20 – Pildescu, Jennie, 18 – Pinelli, Vincenza, 30 – Prato, Emilia, 21 – Prestifilippo, Concetta, 22 – Reines, Beckie, 18 – Rosen (Loeb), Louis, 33 – Rosen, Fannie, 21 – Rosen, Israel, 17 – Rosen, Julia, 35 – Rosenbaum, Yetta, 22 – Rosenberg, Jennie, 21 – Rosenfeld, Gussie, 22 – Rothstein, Emma, 22 – Rotner, Theodore, 22 – Sabasowitz, Sarah, 17 – Salemi, Santina, 24 – Saracino, Sarafina, 25 – Saracino, Teresina, 20 – Schiffman, Gussie, 18 – Schmidt, Theresa, 32 – Schneider, Ethel, 20 – Schochet, Violet, 21 – Schpunt, Golda, 19 – Schwartz, Margaret, 24 – Seltzer, Jacob, 33 – Shapiro, Rosie, 17 – Sklover, Ben, 25 – Sorkin, Rose, 18 – Starr, Annie, 30 – Stein, Jennie, 18 – Stellino, Jennie, 16 – Stiglitz, Jennie, 22 – Taback, Sam, 20 – Terranova, Clotilde, 22  Tortorelli, Isabella, 17 – Utal, Meyer, 23 – Uzzo, Catherine, 22 – Velakofsky, Frieda, 20 – Viviano, Bessie, 15 – Weiner, Rosie, 20 – Weintraub, Sarah, 17 – Weisner, Tessie, 21 – Welfowitz, Dora, 21 – Wendroff, Bertha, 18 – Wilson, Joseph, 22 – Wisotsky, Sonia, 17.

 

Non dobbiamo dimenticarci di loro, come non dobbiamo dimenticare del ruolo che le donne occupano nella vita di oggi, delle donne che combattono,che soffrono. Sembra una coincidenza che in questo periodo, si trova nelle sale cinematografiche questo film :

 

Con il termine suffragette si indicavano le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne. In seguito la parola “suffragetta” ha finito per indicare,  la donna che lotta o si adopera per ottenere il riconoscimento della piena dignità delle donne, coincidendo con il termine femminista. Insieme a loro, ci sono state tante altre donne, che hanno lottato per i loro diritti, o farsi strada in un mondo di uomini, ecco qui alcuni nomi, che ho trovato :

Maria Skłodowska, conosciuta come Marie Curie, è stata una chimica e fisica polacca e in seguito francese. Nel 1903 fu insignita del premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel) per i loro studi sulle radiazioni e, nel 1911, del premio Nobel per la chimica per la sua scoperta del radio e del polonio. Marie Curie è stata l’unica donna tra i quattro vincitori di più di un Nobel e, insieme a Linus Pauling, l’unica ad averlo vinto in due aree distinte. Marie Curie crebbe nella Polonia russa; poiché qui le donne non potevano essere ammesse agli studi superiori, si trasferì a Parigi e nel 1891 iniziò a frequentare la Sorbona, dove si laureò in fisica e matematica. Nel dicembre del 1897 iniziò a compiere degli studi sulle sostanze radioattive, che da allora rimasero al centro dei suoi interessi. Dopo la morte accidentale del marito Pierre Curie, avvenuta nel 1906, le fu concesso di insegnare nella prestigiosa università della Sorbona. Due anni più tardi le venne assegnata la cattedra di fisica generale, diventando la prima donna ad insegnare alla Sorbona.

Ipàzia di Alessandria: è stata una matematica, astronoma e filosofa greca antica. Rappresentante della filosofia neo-platonica, la sua uccisione da parte di una folla di cristiani in tumulto, per alcuni autori composta di monaci detti parabolani, l’ha resa una «martire della libertà di pensiero».

George Sand, pseudonimo di Amantine, è stata una scrittrice e drammaturga francese. Considerata tra le autrici più prolifiche della storia della letteratura, è autrice di numerosi romanzi, novelle e drammi teatrali; tra i suoi scritti più illustri vi sono Indiana, Lélia, Consuelo, La palude del diavolo, La piccola Fadette, François le Champi e l’autobiografia Storia della mia vita (Histoire de ma vie).  Femminista molto moderata, fu attiva nel dibattito politico e partecipò, senza assumere una posizione di primo piano, al governo provvisorio del 1848, esprimendo posizioni vicine al socialismo, che abbandonò alla fine della sua vita per un moderato repubblicanesimo. La sua opposizione alla politica temporalistica e illiberale del papato le costò la messa all’Indice di tutti i suoi scritti nel dicembre del 1863. Sand è inoltre ricordata anche per il suo anticonformismo e per le relazioni sentimentali avute con lo scrittore Alfred de Mussete con il musicista Fryderyk Chopin.

Anna Maria Mozzoni è stata una giornalista italiana, attivista dei diritti civili e pioniera del femminismo in Italia.

Amelia Mary Earhart scomparsa nell’Oceano Pacifico presso l’isola Howland il 2 luglio 1937) è stata un’aviatrice statunitense. Sedici primati mondiali, ha ispirato libri, serie tv e film, come Star Trek, Il Corvo, Amelia, Una notte al museo. A fermarla è stato un incidente, ancora avvolto nel mistero, accaduto mentre stava per concludere il suo sogno più grande: il giro del mondo. Dopo 22.000 miglia, quando le mancava un terzo del tragitto per finire, è scomparsa. “Nelle spedizioni future le donne si assumeranno responsabilità sempre più grandi e il genere a cui appartengono inciderà sempre meno sul riconoscimento del loro valore, che avverrà alla luce dei risultati raggiunti”, di questo, Amalia era profondamente convinta.

Maria Tecla Artemisia Montessori fu un’educatrice, pedagogista,filosofa, medico e scienziata italiana, internazionalmente nota per il metodo educativo che prende il suo nome, adottato in migliaia di scuole materne, primarie, secondarie e superiori in tutto il mondo; fu tra le prime donne a laurearsi in medicina in Italia.

Wangari Muta Maathai  è stata un’ambientalista, attivista politica e biologa keniota. Nel 2004 è diventata la prima donna africana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace per «il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace». È stata membro del parlamento keniota e Assistente Ministro per l’Ambiente e le Risorse Naturali nel governo del presidente Mwai Kibaki, fra il gennaio 2003 e il novembre 2005. Apparteneva all’etnia kikuyu.

Vorrei spendere anche qualche parola, per tutte le ragazze madri, che si trovano da sole a far crescere i figli, o alle donne perseguitate dai stalker. Finalmente sembra che ci sia la legge per gli incidenti stradali, possibile che non si riesca a fare di più per queste donne che vengono tormentate, picchiate, dobbiamo sempre aspettare, fino a quando è troppo tardi ??

Desidero finire questo blog dicendovi questo: che questa festa, sia ricordata per quello che è, e non si festeggi la donna, solo l’8 marzo, ma ogni giorno !

Gli operatori Museali della Fondazione Civici Musei augurano Felice 8 marzo a tutte le donne. Vi aspettiamo nei nostri musei !

English Version

8 March in Venice

mimosarezzonico

On the occasion of Women’s Day, Tuesday March 8, the Venetians civic museums offer free access to all women of the municipalities of the Metropolitan City of Venice, and visiting hours will be extended until 19.00 hours. The Foundation’s museums participating in this initiative are:

Correr Museum – Cà Pesaro Museum – Mocenigo Palace – Carlo Goldoni’s house – Natural History Museum – Glass Museum in Murano – Lace Museum in Burano – Fortuny Palace.

It ‘a wonderful initiative, and I am very happy about this. I think, unfortunately, that right now, Women’s Day, has become just a commercial event, and that we may forget the origin of this celebration, and what it means.

On March 25, 1911 happened the most devastating fire that New York has ever known; in only 18 minutes the Triangle factory became a death trap, and 146 people perished, including 123 women. The causes were due to the total absence of fire prevention rules, flammable fabrics stored for the whole factory, fabric scraps scattered around the floor, the men working as cutters sometimes smoked, the lighting was provided by lights open gas and there were a few buckets of water to put out fires.

These are the names of the victims, not to forget:

Adler, Lizzie, 24 – Altman Anna 16 – Ardito, Annina, 25 – Bassino, Rose, 31 – Benanti, Vincenza, 22 – Berger, Yetta, 18 – Bernstein, Essie, 19 – Bernstein, Jacob, 38 – Bernstein, Morris, 19 – Billota, Vincenza, 16 – Binowitz, Abraham, 30 – Birman, Gussie, 22 – Brenman, Rosie, 23 – Brenman, Sarah, 17 – Brodsky, Ida, 15 – Brodsky, Sarah, 21 – Brucks, Ada, 18 – Brunetti, Laura, 17 – Cammarata, Josephine, 17 – Caputo, Francesca, 17 – Carlisi,  – osephine, 31 – Caruso, Albina, 20 – Ciminello, Annie, 36 – Cirrito, Rosina, 18 – Cohen,  – nna, 25 – Colletti, Annie, 30 – Cooper, Sarah, 16 – Cordiano , Michelina, 25 – Dashefsky, Bessie, 25 – Del Castillo, Josie, 21 – Dockman, Clara, 19 – Donick, Kalman, 24 – Driansky, Nettie, 21 – Eisenberg, Celia, 17 – Evans, Dora, 18 – Feibisch, Rebecca, 20 – Fichtenholtz, Yetta, 18 – Fitze, Daisy Lopez, 26 – Floresta, Mary, 26 – Florin, Max, 23 – Franco, Jenne, 16 – Friedman, Rose, 18 – Gerjuoy, Diana, 18 – Gerstein, Molly, 17 – Giannattasio, Catherine, 22 – Gitlin, Celia, 17 – Goldstein, Esther, 20 – Goldstein, Lena, 22 – Goldstein, Mary, 18 – Goldstein, Yetta, 20 – Grasso, Rosie, 16 – Greb, Bertha, 25 – Grossman, Rachel, 18 – Herman, Mary, 40 – Hochfeld, Esther, 21 – Hollander, Fannie, 18 -Horowitz, Pauline, 19 – Jukofsky, Ida, 19 -Kanowitz, Ida, 18 -Kaplan, Tessie, 18 -Kessler, Beckie, 19 -Klein, Jacob, 23 -Koppelman, Beckie, 16 -Kula, Bertha, 19 -Kupferschmidt, Tillie, 16 -Kurtz, Benjamin, 19 -L’Abbate, Annie, 16 -Lansner, Fannie, 21 -Lauletti, Maria Giuseppa, 33

Lederman, Jennie, 21 -Lehrer, Max, 18 -Lehrer, Sam, 19 -Leone, Kate, 14 -Leventhal, Mary, 22 – Levin, Jennie, 19 -Levine, Pauline, 19 – Liebowitz, Nettie, 23 -Liermark, Rose, 19 -Maiale, Bettina, 18 -Maiale, Frances, 21 -Maltese, Catherine, 39 -Maltese, Lucia, 20 -Maltese, Rosaria, 14 -Manaria, Maria, 27 -Mankofsky, Rose, 22 – Mehl, Rose, 15 – Meyers, Yetta, 19 – Midolo, Gaetana, 16 – Miller, Annie, 16 – Neubauer, Beckie, 19 – Nicholas,  – nnie, 18 – Nicolosi, Michelina, 21 – Nussbaum, Sadie, 18 – Oberstein, Julia, 19 – Oringer, Rose, 19 – Ostrovsky , Beckie, 20 – Pack, Annie, 18 – Panno, Provindenza, 43, Pasqualicchio, Antonietta, 16 – Pearl, Ida, 20 – Pildescu, Jennie, 18 – Pinelli, Vincenza, 30 – Prato, Emilia, 21 – Prestifilippo, Concetta, 22 – Reines, Beckie, 18 – Rosen (Loeb), Louis, 33 – Rosen, Fannie, 21 – Rosen, Israel, 17 – Rosen, Julia, 35 – Rosenbaum, Yetta, 22 – Rosenberg, Jennie, 21 – Rosenfeld, Gussie, 22 – Rothstein, Emma, 22 – Rotner, Theodore, 22 – Sabasowitz, Sarah, 17 – Salemi, Santina, 24 – Saracino, Sarafina, 25 – Saracino, Teresina, 20 – Schiffman, Gussie, 18 – Schmidt, Theresa, 32 – Schneider, Ethel, 20 – Schochet, Violet, 21 – Schpunt, Golda, 19 – Schwartz, Margaret, 24 – Seltzer, Jacob, 33 – Shapiro, Rosie, 17 – Sklover, Ben, 25 – Sorkin, Rose, 18 – Starr, Annie, 30 – Stein, Jennie, 18 – Stellino, Jennie, 16 – Stiglitz, Jennie, 22 – Taback, Sam, 20 – Terranova, Clotilde, 22  Tortorelli, Isabella, 17 – Utal, Meyer, 23 – Uzzo, Catherine, 22 – Velakofsky, Frieda, 20 – Viviano, Bessie, 15 – Weiner, Rosie, 20 – Weintraub, Sarah, 17 – Weisner, Tessie, 21 – Welfowitz, Dora, 21 – Wendroff, Bertha, 18 – Wilson, Joseph, 22 – Wisotsky, Sonia, 17.

We must not forget them, as we must not forget the role that women occupy in today’s life, women who fight, who suffer. It seems a coincidence that in this period, is in theaters this film:

 

The term suffragettes were indicated belonging to a female emancipation movement started to gain the right to vote for women. Later the word “suffragette” has come to indicate, the woman who struggles or strives to achieve recognition of the full dignity of women, coinciding with the term feminist. Along with them, there were many other women, who have fought for their rights, or make their way in a man’s world, here are some names that I found:

Maria Sklodowska, known as Marie Curie, was a chemistry and physics Polish and French followed. In 1903 he was awarded the Nobel Prize in Physics (together with her husband Pierre Curie and Henri Becquerel) for their studies on radiation and, in 1911, the Nobel Prize for Chemistry for her discovery of radium and polonium. Marie Curie was the only woman among the four winners of the Nobel and, along with Linus Pauling, the only one to have won it in two distinct areas. Marie Curie grew in Russian Poland; because here women could not be admitted to higher education, he moved to Paris and in 1891 he attended the Sorbonne, where he graduated in physics and mathematics. In December of 1897 he began making studies of the radioactive substances, which has since remained the center of his interests. After the accidental death of her husband Pierre Curie, in 1906, she was allowed to teach at the prestigious Sorbonne University. Two years later she accepted the chair of general physics, becoming the first woman to teach at the Sorbonne.

Hypatia of Alexandria was a mathematician, astronomer and ancient Greek philosopher. Representative of the neo-Platonic philosophy, she’s killing by a mob of Christians in turmoil, for some authors composed of such parabolani monks, has made a “martyr of the freedom of thought.”

George Sand, pseudonym of Amantine, was a French writer and playwright. Considered one of the most prolific authors of the history of literature, she is the author of numerous novels, short stories and dramas; among her most illustrious include Indiana, Lélia, Consuelo, The Swamp Devil, Little Fadette, François le Champi and autobiography The Story of My Life (Histoire de ma vie). Feminist very moderate, was active in the political debate and participated, without assuming a leading position, the Provisional Government of 1848, expressing positions close to socialism, who left at the end of his life to a moderate republicanism. Her opposition to temporalistic illiberal politics and the papacy cost her placed on the Index of all his writings in December 1863. Sand  is also remembered for her unconventionality and romantic relationships she had with the writer Alfred de Mussete, and with the composer Fryderyk Chopin.

Anna Maria Mozzoni was an Italian journalist, a civil rights activist and a pioneer of feminism in Italy.

Amelia Mary Earhart disappeared in the Pacific Ocean near the island Howland July 2, 1937. She was an American aviator. Sixteen world records, she has inspired books, TV series and films, such as Star Trek, The Crow, Amelia, Night at the Museum. What stop her, was an accident, still shrouded in mystery, it happened while she was about to finish her biggest dream: travel around the world. After 22,000 miles, when she missed a third of the way to finish, she has disappeared. “In future shipments women will take on increasingly important responsibilities, and gender to which they belong will impact less on the recognition of their value, which will take place in the light of the results achieved,” of this, Amalia was deeply convinced.

Maria Tecla Artemisia Montessori was a teacher, educator, philosopher, doctor and Italian scientist, internationally known for hers educational method that takes hers name, adopted in thousands of kindergartens, primary schools, secondary and higher around the world; She was among the first women to graduate in medicine in Italy.

Wangari Muta Maathai was an environmentalist, political activist and Kenyan biologist. In 2004 she became the first African woman to receive the Nobel Peace Prize for “her contribution to the cause of sustainable development, democracy and peace”. She was a member of parliament and the Kenyan Assistant Minister for Environment and Natural Resources in the government of President Mwai Kibaki between January 2003 and November 2005. She belonged to ethnic Kikuyu.

And after these important  women of history, I wish to say a few words, for all single mothers, who are on their own to bring up their children, or for the women who are harassed by stalkers. Finally there seems to be a law for traffic accidents,  but why we may not be able to do more for these women who are harassed, beaten, why we always have to wait until it is too late ??

I wish to end this blog  saying this: Let  this day, be remembered for what it is, and  do not celebrate the women, only on March 8, but every day!

The Attendants Museums of the  Foundation Civic Museums wish Happy March 8 to all women! We will be waiting for you all in our museums!

S. Valentino

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E dopo Carnevale, ecco un’altra splendida occasione per voi tutti che venite a visitare Venezia ! Quale magnifica occasione di visitare una città romantica come Venezia, proprio nel giorno di S. Valentino ! E perché non farlo dentro ai Musei Civici ?

Una leggenda, dice che il ponte dei sospiri di Palazzo Ducale, è il ponte degli innamorati, ma purtroppo devo confessarvi che non è così. I sospiri non erano di innamorati , ma di condannati alle prigioni del Palazzo, e quando attraversavano il ponte, attraverso le inferiate, potevano vedere per l’ultima volta il mondo esterno, ecco il perché dei sospiri.

Ma leggenda a parte, tutta la città di Venezia è romantica e meta ideale per il vostro S. Valentino, e potete prendere due piccioni con una fava e visitare i magnifici Musei Civici ! Palazzo Ducale, Museo di Cà Rezzonico, Museo Correr, Palazzo Fortuny, Casa Goldoni, Palazzo Mocenigo, Museo di Cà Pesaro ! Sono tutte mete speciali per passare un week end (o più giorni) per le coppie innamorate.. Vi aspettiamo !!

S. Valentine’s day in Venice !

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And after the Carnival, you have another wonderful opportunity  to visit Venice! What a unique occasion to visit a romantic city like Venice, right in the Valentine’s Day! And why not do it visiting the beautiful Civic Museums?

A legend says that the bridge of sighs of the Doge’s Palace, is the bridge of lovers, but unfortunately I have to confess that it is not true! The sighs were not from men in love, but from the sentenced criminals to the prisons of the palace, when they crossed the bridge, through the bars, they could see for the last time the outside world, that’s why they sighed.

But legends aside, the whole city of Venice is romantic and ideal destination for your S.Valentine’s day and  you can kill two birds with one stone choosing to visit the magnificent Civic Museums while you are there! The Doge’s Palace, the Museum of Ca ‘Rezzonico, Correr Museum, Fortuny’s Palace, Goldoni’s House, Mocenigo’s Palace, the Museum of Cà Pesaro! They are all special places to spend a weekend (or more days) for couples in love .. Come, we will welcome all of you with open arms !!

Acqua e cibo nella storia di Venezia

Acqua e cibo nella storia di Venezia

(for the english version, please scroll down the page)

Questa volta vi voglio parlare, della mostra che si tiene a Palazzo Ducale a Venezia: “ACQUA E CIBO A VENEZIA. Storie della Laguna e della città”. E’ una mostra che si tiene negli appartamenti privati del Doge dal 26 settembre 2015 al 14 febbraio 2016. Una mostra che sembra collegata con l’ EXPO 2015 e il suo tema portante “Nutrire il Pianeta: energia per la Vita”, più che altro, semmai, è una mostra complementare, nel senso che offre un punto di vista totalmente insolito, in quanto Venezia è una città unica, particolare, e si differenzia da tutte le altre per quanto riguarda il suo territorio, e quindi i suoi modi di sostentamento.

La mostra offre ai visitatori un forte impatto tecnologico, in quanto le spiegazioni, gli approfondimenti, sono per la maggior parte interattivi per mezzo di televisori touch screen, proiettori 3d, modellini in scala, e narrazioni digitali, che vanno a complementarsi ai pannelli esplicativi bi lingue delle diverse aree.

  • La Laguna si trasforma
  • Acqua e cibo in laguna e terra ferma
  • Banchetti, feste, sagre, ect
  • L’architettura e l’alimentazione
  • L’approvvigionamento dell’acqua di una città particolare come Venezia

La prima area, come menzionato sopra, riguarda il cambiamento del territorio della laguna veneziana nel corso del tempo. La prima sala infatti ospita una serie di mappe che mostrano, come sia cambiato l’ambiente, le opere idrauliche fatte ad opera della Repubblica per lo sviluppo delle coltivazioni, della pesca e della produzione alimentare, per migliorare le vie di comunicazione da e per la terraferma, fondamentali luoghi di scambi e di distribuzione delle merci. Mappe di media grandezza appese al muro e di grandi dimensioni esposte in bacheca, sono molto interessanti e trovo la loro collocazione, assolutamente perfetta, in quanto la sala adiacente, non è altro che la sala delle mappe !

La seconda area è molto importante in quanto dà risalto ad alcune figure della Venezia di allora, quali: pescatori, frutaroli e pistori, che ritroviamo nei stupendi quadri di Pietro Longhi, alcuni dei quali provenienti dal secondo piano del stupendo museo di Cà Rezzonico, e anche presenti nel museo della casa di Carlo Goldoni. In un modo o nell’altro i musei della Fondazione sono uniti tra di loro e pertanto dopo aver visitato la mostra, si può benissimo visitare i due menzionati musei per un approfondimento. Tornando comunque alla mostra di Palazzo Ducale, ho trovato molto interessante, il fatto che un manoscritto antico, è stato riprodotto in digitale, in formato pdf penso, e lo si può studiare, muovendo le pagine avanti e dietro, come se fosse un vero libro, con un dito, come si fa con un ebook ! In questa maniera si possono salvare gli antichi documenti e studiarli a nostro piacimento in ogni luogo. Altro dipinto da menzionare: “La creazione degli animali ” di Jacopo Tintoretto, che offre una panoramica  della grande varietà di pesci ed uccelli presenti sul territorio anfibio veneziano.

La Terza area, è dedicata a feste, banchetti, sagre.. tutte occasioni di ritrovo dove si possono ammirare le varie pietanze che vengono consumate, al giorno d’oggi, viene da pensare alla festa del Redentore, ma in passato c’erano altre occasioni, come “la sagra di S. Marta” raffigurata da Gaspare Diziani.  Insomma si possono ammirare quadri di feste di gente comune, e di sontuosi banchetti come quello di Abigail e Nabal ad opera di Francesco Zugno e Francesco Battaglioli.  Inoltre potete trovare il disegno ad opera di Antonio Canaletto e Gianbatista Brustolon, della partenza del Doge sul bucintoro per la cerimonia dello sposalizio di Venezia col mare.

La quarta area: l’architettura e l’alimentazione, continua con la sezione dedicata all’architettura, mostrando i luoghi di raccolta e di distribuzione di generi alimentari quali gli ospedali, i monasteri,  e le osterie. In una piccola stanza, sul pavimento ci sono 3 modellini in scala dell’isola di S. Secondo, o isola di S. Erasmo, che illuminati da un proiettore sul soffitto mostra come sia cambiata nel corso della storia.

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La storia che ci propone il proiettore sull’isola di S. Secondo inizia intorno al 1034, Inizialmente l’isoletta fu chiamata Sant’Erasmo. Nel 1034 la famiglia Baffo vi costruì una chiesa e un convento di monache benedettine, poi nel 1533, al posto delle benedettine vi succedettero i frati domenicani. Dal 1569, a causa dell’incendio dell’Arsenale, la Serenissima decise di trasferire le polveriere in varie isole tra cui San Secondo. Nel 1576, fatti allontanare i religiosi, l’isola divenne lazzaretto per gli appestati e, al loro rientro, i domenicani dovettero riattare il monastero e riedificare la chiesa, che fu consacrata nel 1608. L’sola fù poi abbandonata nel 1797 a causa dell’occupazione francese, e successivamente nel 1806. Si sa che poi l’isola divenne presidio militare e e divenne una vera fortezza con tredici pezzi, due da 18, tre da 36, quattro da 24 e due obici da 8 e cinque mortai da 12, oltre a due cannoni da 6. Fu occupata durante l’occupazione Austriaca. Nel 1968 è stato ceduto in concessione, assieme a tutta l’isola, a dei privati e al giorno d’oggi essa risulta in stato di abbandono.

L’ultima area finisce con la sezione In mezzo all’acqua/senz’acqua”, dove si parla della difficoltà dell’approvigionamento di riserve d’acqua, che può sembrare strano in una città come Venezia, che è circondata dall’acqua!

Assolutamente non posso dimenticare le interviste da parte di noti studiosi, su alcune opere, a disposizione dei visitatori su un televisore touch screen, dove si possono scegliere i vari argomenti.

  • Il più bel quadro del mondo
  • Dame, laguna e simboli
  • Carpaccio e la pittura fiaminga
  • L’opera e i suoi enigmi
  • La laguna veneta e i casoni
  • Struttura dei casoni
  • I casoni oggi
  • I casoni dell’entroterra
  • Le vie lagunari
  • Caccia e pesca in laguna
  • Le campane in laguna
  • Barche Veneziane

Le prime quattro scelte, sono quelle che mi hanno attirato di più, dove si parla del famoso quadro, “Le dame Veneziane”del Carpaccio, che fino ad’ora ho pensato fosse uno, quando invece si è scoperto, che con un altro quadro scoperto da poco, messo sopra, completa l’opera.

Le dame veneziane Vittore_carpaccio,_caccia_in_laguna,_1490-1495_ca,_getty_museum Vittore_carpaccio,_due_dame_veneziane_e_caccia_in_laguna

Mostra molto interessante, ottima la scelta di collocazione dentro Palazzo Ducale, così la gente avrà un motivo in più per visitarlo, ma date retta al sottoscritto: quando guardate le opere, date un’occhiata ai cartellini esplicativi, oltre a vedere il titolo e il nome dell’artista, guardate anche la loro provenienza, questo magari vi inspirerà a visitare anche i musei che lo possiedono, e che offrono tante altre opere da ammirare.

English Version:

Food and Water in the lagoon through history of Venice

This time, I want to talk about, the exhibition held at the Doge’s Palace in Venice: “WATER AND FOOD IN VENICE”. Stories of the Lagoon and the city. It ‘a show that takes place in the private apartments of the Doge from 26 September 2015 to 14 February 2016. An exhibition that seems connected with the’ EXPO 2015 and its main theme “Feeding the Planet: Energy for Life” more than anything else If anything, it shows a complementary, in the sense that it offers a point of view totally unusual in that Venice is a unique city, particularly, and it differs from all others in terms of its territory, and therefore their livelihoods .

The exhibition offers to the visitors a strong technological impact, as explanations, insights, are for the most part by means of interactive touch screen televisions, projectors 3d, scale models, and digital narratives ranging in complement to the explanatory panels bi languages of the different areas.

  • The Laguna is transformed
  • Food and water in the lagoon and the mainland
  • Banquets, parties, festivals ect
  • The architecture and the power
  • The water supply of a particular city such as Venice

The first area, as mentioned above, concerns the change of the territory of the Venetian lagoon in the course of time. The first room it hosts a series of maps which show, as the environment has changed, the engineering work done at the hands of the Republic for the development of crops, fisheries and food production, to improve roads to and from the mainland, the fundamental places of exchange and distribution of goods. Maps of average size on the wall and large display on the bulletin board, are very interesting and I find their location, absolutely perfect, because the adjacent room, is nothing but the maps room!

 The second area is very important as it gives prominence to some figures of Venice of the time, such as fishermen, frutaroli, Pistori, that we find in the beautiful paintings by Pietro Longhi, some of whom came from the second floor of the beautiful museum Ca ‘Rezzonico, and they also can be seen at the museum of Carlo Goldoni’s house. In one way or another, the museums of the Foundation, they all are linked together, so after visiting the exhibition, you can  visit the two museums mentioned before for further discussion. Returning however to the exhibition at the Doge’s Palace, I found very interesting, the fact that an ancient manuscript, has been reproduced digitally in pdf format I think, and you can study, moving the pages back and forth, as if it were a real book , with a finger, as you do with an ebook! This way, you can save the ancient records and study them at will everywhere. Another painting by mentioning: “The Creation of the Animals” by Jacopo Tintoretto, which provides an overview of the wide variety of fish and birds in the area amphibious Venetian.

The third area is dedicated to parties, banquets, festivals .. all occasions of meeting place where you can admire the variety of foods that are consumed, nowadays, that make you to think of the Feast of the Redeemer, but in the past there were other occasions, such “the feast of St. Martha” represented by Gaspar Diziani. So you can admire paintings of parties with ordinary people, and sumptuous banquets like that of Abigail and Nabal by Francesco Zugno and Francesco Battaglioli. Also look for the design by Antonio Canaletto and Gianbatista Brustolon, the departure of the Doge on the bucintoro for the wedding ceremony of Venice with the sea.

The fourth area: the architecture and food, continues with the architecture section, showing the locations of collection and distribution of food such as hospitals, monasteries, and taverns. In a small room, on the floor there are 3 scale model of the island of S. Second, or island of St. Erasmus, who illuminated by a projector on the ceiling shows how it changed the course of history.

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The story that we hear, and see thank to  the projector, on the island of St second; According, starts around 1034, initially the island was called Erasmo, in 1034 the family Mustache built a church and a convent of Benedictine monks, then in 1533,  the Benedictines there succeeded by the Dominicans friars. From 1569, due to the fire of the Arsenal, the Venetian Republic decided to transfer the powder in various islands including St Second. In 1576, men were sent away, the island became a hospital for plague victims and, then the Dominicans friars  return, they had to rehabilitate and rebuild the monastery church, which was consecrated in 1608. The island was abandoned in 1797 because of ‘French occupation, and again in 1806. It is known that then the island became a military and and became a real fortress with thirteen pieces, two 18, three 36, four howitzers from 00:02 to 8:05 mortars 12, as well as two guns 6. It was occupied during the occupation of Austria. In 1968 he was given in concession, the private and nowadays it is abandoned.

The last area ends with “In the middle of the water / no water”, which speaks of the difficulty of Supply of water reserves, which may seem strange in a city like Venice, which is surrounded by water !

Absolutely, I can not forget the interviews by well-known experts about some of the works, available to visitors on a TV touch screen, where you can choose from the various topics.

  • The most beautiful picture in the world
  • Dame, lagoon and symbols
  • Carpaccio and painting fiaminga
  • The work and its enigmas
  • The Venetian lagoon and casoni
  • Structure of Casoni
  • The Casoni today
  • The Casoni hinterland
  • The streets lagoon
  • Hunting and fishing in the lagoon
  • The bells in the lagoon
  • Boats of Venice

The first four choices, are what attracted me more, where they talk about the famous painting, “The Venetian ladies” by Carpaccio, which until few time ago I thought it was only one, when in fact it turned out, that with  another picture, put on above, complete the work.

Vittore_carpaccio,_due_dame_veneziane_e_caccia_in_laguna Vittore_carpaccio,_caccia_in_laguna,_1490-1495_ca,_getty_museum Le dame veneziane

 

 

 

 

 

 
 

Very interesting exhibition, excellent choice of location inside the Doge’s Palace, so the people will have another reason to visit, but listen to myself: when you look at the works, take a look at the explanatory labels, in addition to seeing the title and artist name, look also their origin, maybe this will inspire you to visit the museums that own it, and they offer many other works to admire.

Ritorno a Casa Goldoni

For the english version, please scroll down the page.

Dopo circa un’anno, sono stato chiamato a coprire un turno nel bellissimo Museo di Casa Goldoni.  Avevo già scritto qualcosa in merito a questo bellissimo palazzo, ma un giorno solo, è troppo poco tempo per imparare le tante cose che si dovrebbe sapere per visitarlo bene !

Carlo Goldoni, insieme all’artista Pietro Longhi, sono stati i due massimi esponenti che hanno saputo ricreare, uno con carta e penna, e l’altro con penelli e colori, le scene quotidiane  di una Venezia popolare.

Nel palazzo stesso, possiamo ammirare dei bellissimi quadri del Longhi, quali “la furlana” o “la veditrice di fritelle” e molti altri; mentre Goldoni affronta le tematiche delle trasformazioni a livello culturale, i conflitti tra classi, come era vissuta all’epoca la figura della donna, nuovi figure, che si affacciano nella nuova epoca. Ricordiamo che si assiste ad un cambiamento: la fine della Serenissima; tutto questo non fa che ricordarmi gli affreschi del Tiepolo del secondo piano di Cà Rezzonico: “il mondo nuovo” e altri, che stanno appunto a rappresentare la fine di un epoca, l’inizio di una “nuova vita”. Non si rappresenta più la nobiltà, ma la classe popolare, le persone comuni, la scena quotidiana.

Quello che mi affascina di più di questo museo, è il secondo piano, dove presto solitamente servizio. Mi piace perché le stanze sono state arredate, ricreate seguendo le ambientazioni di alcune commedie dello scrittore.

La portantina
La portantina

La finta ammalata: la storia narra della giovane Rosaura che ama un dottore, ma non è ricambiata, o meglio, lei è innamorata di lui, ma il giovane dottore, non ne è a conoscenza. Per cercare di incontrarlo più volte possibili, ella si finge ammalata, inventandosi i disturbi quali difficoltà di respirazione, e rifiutandosi di mangiare. Tuttavia ella mangia eccome! Di nascosto piazza sotto una portantina dov’era solita distendersi, un piatto di fichi, e non vista mangia di gusto ! La storia potrebbe andare avanti a lungo, ma viene scoperta dalla serva Colombina e l’amica beatrice, a causa di uno specchio, che cattura i suoi furtivi pasti. A loro confessa di esser innamorata del dottor Onesti. La situazione sembra precipitare, quando il padre Pantalone, non vedendo alcun miglioramento, incarica un diverso dottore di prendersi cura della figlia, e quando egli pensa che un rimedio si possa trovare nel sposare un giovane pretendente. Ma poi alla fine tutto finisce con il lieto fine.

La portantina collocata nella sala principale è stupenda! Accanto si possono ammirare dei bellissimi vasi che mi ricordano tanto quelli usati anticamente nelle farmacie dell’epoca che preparavano i rimedi con erbe curative, e pozioni. C’è inoltre un bellissimo separè che per lo stile mi ricorda il mobilio del secondo piano di Cà Rezzonico, nella sala delle lacche verdi.

L'avvocato veneziano

Nella commedia  “L’avvocato veneziano, Carlo Goldoni, fa uso dei suoi ricordi e dell’esperienza acquisita nella professione da lui esercitata a Pisa, egli racconta, porta sulla scena, in contrasto con altre commedie e altri suoi colleghi che rappresentavano gli uomini di legge come cavillosi e intriganti, il carattere gaio e positivo di un avvocato veneziano che non ci pensa due volte  a sacrificare la passione e i sentimenti per difendere l’onore della suo mestiere.

La scena che viene descritta dal racconto, è rappresentata nel museo da una bellissima scrivania con poltroncine, da alcune specchiere, un manichino che indossa una vestaglia da camera, il mobilio tutto originale della seconda metà del 18 secolo.

Il giocatore

Il giocatore: questa è una commedia molto interessante, perché parla del personaggio di Florindo che a causa del gioco, rischia di perdere tutto, infatti perderà la fidanzata Rosaura, i suoi amici, e si ritroverà col rischio di sposare una donna che non fa per lui, fortunatamente viene salvato da Pantalone. E’ una commedia importante, in quanto trattano i temi quali la dipendenza dal gioco, le preoccupazioni per le perdite subite, l’ansia e la frenesia per la rivincita, sperando sempre che la volta prossima sia quella buona con cui rifarsi. Questa commedia mi ricorda molto un film dallo stesso titolo e interpretato da Matt Damon Edward Norton, John Malkowich, Martin Landau.

La conversazione

Nella commedia la  “La conversazione” si narra di un pranzo in casa di Madame Lindora. E’ un occasione per rappresentare i vari personaggi, i giochi, i divertimenti che andavano di moda all’epoca, infatti la scena che si presenta al museo, è rappresentata da un tavolo da gioco, con delle carte poste su di esso, insieme a delle biglie e a dei dadi, che si usavano nel gioco chiamato “il biribisso”: Gioco d’azzardo simile alla roulette o alla tombola. Si gioca tra un banchiere e un numero illimitato di giocatori. Questi puntano una somma di danaro su una casella figurata e numerata di uno scacchiere che ne conta 36 (in Francia 70); il banchiere estrae allora un numero da un sacchetto e i giocatori che hanno puntato sul numero estratto vincono trentadue volte (o 64 in Francia) la propria posta, mentre il banchiere incamera le altre puntate.

Chi la fa l'aspetta

E infine, la commedia “chi la fa l’aspetta” è ricreata nella sala da pranzo, dove sono presenti un tavolo, sedie, una credenza, tutto arredato,come se si fosse nell’intento di sparecchiare

Il secondo piano, non è grandissimo, conta poche sale, ma sono tutte molto interessantissime, se si sa cosa guardare, o se si fa la connessione tra le opere scritte da Goldoni, e la scena che si è cercato di ricreare nel modo più fedele possibile. Invito tutti a venire a vedere questo bellissimo museo.. credetemi ne vale veramente la pena !

English version: 

After about a year, I was asked to cover a shift in the beautiful Museum of Casa Goldoni. I wrote something about this beautiful building, but one day, it is too little time to learn the many things you should know to visit it well!

Carlo Goldoni, with the artist Pietro Longhi, were the two leading exponents who have been able to recreate, with a pen and paper, and the other with brushes and colors, the daily scenes of a popular Venice.

In the same building, we can admire the beautiful paintings of Longhi, such as “the furlana” or “the saleswoman of pancakes” and many others, while Goldoni addresses the issues of change at the cultural level, conflicts between classes, and the role of women in that time. We recall that there was a change: the end of the Serenissima; All this only serves to remind me of Tiepolo frescoes on the second floor of Ca ‘Rezzonico, “the new world” and others, which are precisely to represent the end of an era, the beginning of a “new life”. Not longer they represents the nobility, but the popular classes, the ordinary people, the daily scene.

What fascinates me most about this museum is the second floor, where usually I work. I like it because the rooms are furnished, created following the histories of some comedies.

La portantina
La portantina

The fake sick“: the story tells of the young Rosaura who loves a doctor, but it is not reciprocated, or rather, she is in love with him, but the young doctor, doesn’t know. To try to meet him several times as possible, she pretends to be sick, inventing symptoms such as difficulty to breath, and refusing to eat. However she eats with gusto! She used to hide under a sedan chair, a plate of figs, and unseen she ate them ! The story could go on and on, but is discovered by the maidservant Colombina and her friend Beatrice, due to a mirror that captures his furtive meals. She confessed to being in love with Dr. Onesti. The situation seems to fall when his father’s Pantalone, not seeing any improvement, instructs a different doctor to take care of his daughter, and when he thinks that a remedy can be found in marrying a young man. But in the end it all ends with a happy ending.

The sedan chair is placed in the main room, is amazing! Next, you can see the beautiful vases that remind me so much those used in ancient times in the pharmacies, when they prepared remedies with healing herbs and potions. There is also a beautiful booth that the style reminds me of the furniture on the second floor of Ca ‘Rezzonico, in the green  lacquers room.

L'avvocato veneziano

In the comedy “The Venetian lawyer,” Carlo Goldoni, makes use of his memories and the experience gained in the profession which he exercised in Pisa, he tells, in contrast to other comedies and other colleagues representing the lawyers as quirky and intriguing, instead he tell about a character cheerful and positive of a Venetian lawyer who does not think twice about sacrificing the passion and feelings to defend the honor of his profession.
The scene is described by the story, it is represented in the museum by a beautiful desk with chairs, some mirrors, a dummy wearing a dressing gown, all the original furniture from the second half of the 18th century.

Il giocatore

The cards player: this play is very interesting, because it speaks of the character of Florindo that because of the game, he may lose everything, in fact, he lose the girlfriend Rosaura, his friends, and he’ll end up with the risk of marrying a woman who is not for him, fortunately  he’s been saved from Pantalone. This comedy is important, as it address issues such as gambling addiction, the concerns for their losses, anxiety and frenzy for revenge, always hoping that the next time will be better. This reminds me of a comedy film of the same title starring Matt Damon and Edward Norton, John Malkowich, Martin Landau.

La conversazione

In the play the “conversation” tells of a lunch in the home of Madame Lindora. It’s an opportunity to represent the various characters, games, amusements that were fashionable at the time, in fact the scene that is presented to the museum, is represented by a table, with the cards put it together  with dices, which were used in the game called “biribisso”. Gambling like roulette or bingo. It is played between a banker and an unlimited number of players. These pointing a sum of money on a box of a figurative and numbered chessboard that has 36 (70 in France); then the banker draws a number from a bag and the players who bet on the winning number drawn thirty-two times (or 64 in France) their mail, while the banker appropriates other bets.

Chi la fa l'aspetta

And finally, the comedy “who does the waiting” is recreated in the dining room, where there are a table, chairs, a dresser, all furnished, as if he had the intention to clear the table

The second floor is not large, it has a few rooms, but they are all very interesting, if you know what to look for, or if you make the connection between the works written by Goldoni, and the scene they tried to recreate as closely as possible. I invite everyone to come and see this beautiful museum .. believe me it is really worth!