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Dal 10 ottobre 2024, Ca’ Rezzonico a Venezia ospiterà una mostra affascinante dedicata alla Collezione Paolo Galli. Questa esposizione rappresenta un’opportunità imperdibile per scoprire opere d’arte di grande valore, provenienti dalla collezione di uno dei più noti collezionisti italiani.
Un tesoro nascosto a Ca’ Rezzonico: una collezione di disegni che ti lascerà a bocca aperta!
Hai mai pensato che un semplice foglio di carta potesse raccontare così tante storie? A Ca’ Rezzonico, il magnifico palazzo veneziano, è stato appena aperto un baule pieno di tesori nascosti: una collezione di oltre 200 disegni, donati da un appassionato collezionista.
Cosa Aspettarsi dalla Mostra
La mostra si concentrerà su una selezione di opere che riflettono la passione e l’impegno di Paolo Galli nel raccogliere pezzi significativi. Gli visitatori potranno ammirare una varietà di opere che spaziano tra diverse epoche e stili, offrendo così un panorama ricco e variegato dell’arte italiana.
Opere in Evidenza
Tra le opere esposte, ci saranno dipinti, sculture e oggetti d’arte decorativa. Ogni pezzo racconta una storia unica e offre uno sguardo sulle tendenze artistiche del passato. La mostra è progettata per essere accessibile anche a chi non ha una formazione specifica in storia dell’arte, rendendo l’esperienza educativa e coinvolgente.
Un Ambiente Storico
Ca’ Rezzonico, situata lungo il Canal Grande, è un palazzo storico che stesso è un’opera d’arte. La sua architettura barocca e gli interni magnifici forniscono un contesto perfetto per ospitare la Collezione Paolo Galli. Visitare la mostra non significa solo vedere l’arte, ma anche immergersi nella bellezza di uno dei luoghi più iconici di Venezia.
Conclusione
Non perdere l’occasione di esplorare la Collezione Paolo Galli a Ca’ Rezzonico. Questa mostra promette di essere un’esperienza indimenticabile per tutti gli amanti dell’arte e per coloro che desiderano scoprire la ricchezza culturale di Venezia. Prepara il tuo viaggio e lasciati ispirare dalla bellezza dell’arte!
Paolo Galli at Ca’ Rezzonico Museum !
Ca’ Rezzonico (Venice)
From October 10, 2024, Ca’ Rezzonico in Venice will host a fascinating exhibition dedicated to the Paolo Galli Collection. This exhibition represents an unmissable opportunity to discover valuable artworks from one of Italy’s most renowned collectors.
A hidden treasure in Ca’ Rezzonico: a collection of drawings that will leave you speechless!
Have you ever thought that a simple sheet of paper could tell so many stories? In Ca’ Rezzonico, the magnificent Venetian palace, a trunk full of hidden treasures has just been opened: a collection of over 200 drawings, donated by a passionate collector.
What to Expect from the Exhibition
The exhibition will focus on a selection of works that reflect Paolo Galli’s passion and commitment to collecting significant pieces. Visitors will be able to admire a variety of artworks spanning different eras and styles, thus offering a rich and diverse panorama of Italian art.
Featured Works
Among the exhibited works, there will be paintings, sculptures, and decorative art objects. Each piece tells a unique story and provides insight into the artistic trends of the past. The exhibition is designed to be accessible even to those without a specific background in art history, making the experience both educational and engaging.
A Historic Setting
Ca’ Rezzonico, located along the Grand Canal, is a historic palace that is itself a work of art. Its Baroque architecture and magnificent interiors provide the perfect backdrop for hosting the Paolo Galli Collection. Visiting the exhibition means not only seeing art but also immersing oneself in the beauty of one of Venice’s most iconic locations.
Conclusion
Don’t miss the chance to explore the Paolo Galli Collection at Ca’ Rezzonico. This exhibition promises to be an unforgettable experience for all art lovers and for those who wish to discover Venice’s cultural richness. Prepare for your visit and let yourself be inspired by the beauty of art!
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Mostra di Loris Cecchini a Ca’ Rezzonico: “Leaps, gaps and overlapping diagrams”
La mostra “Loris Cecchini: Leaps, Gaps and Overlapping Diagrams” è un evento affascinante che si svolge dal 20 settembre 2024 fino a marzo 2025 presso il Ca’ Rezzonico, il Museo del Settecento Veneziano a Venezia. Curata da Luca Berta e Francesca Giubilei, questa esposizione presenta le opere innovative dell’artista Loris Cecchini, noto per le sue sculture modulari che esplorano le interazioni tra arte, natura e scienza.
Temi e Opere
Cecchini utilizza tecnologie moderne di modellazione tridimensionale per creare sculture che non solo occupano uno spazio, ma interagiscono con esso. Le sue opere sono definite **site-specific**, il che significa che si adattano e rispondono all’ambiente circostante. All’interno delle sale del museo, le sculture dialogano con i magnifici affreschi di artisti come Giambattista Tiepolo, creando un’esperienza visiva unica.
Caratteristiche delle Sculture
Le opere in mostra sono principalmente realizzate in acciaio e alluminio, con installazioni sia all’interno che all’esterno del palazzo. Alcuni pezzi presentano una natura granulare, realizzati attraverso fusioni in alluminio che imitano forme naturali ma ne sfumano i contorni. Altri lavori evocano pattern della natura su scala microscopica e macroscopica, riflettendo la varietà e la complessità del mondo naturale.
Un Dialogo con l’Arte Barocca
Cecchini si ispira alla **geometria** e alla **dinamicità** degli affreschi barocchi, ma invece di riprodurre illusioni spaziali come Tiepolo, egli cerca di rompere le convenzioni tradizionali della scultura. Le sue opere eliminano le distinzioni tra dentro e fuori, proponendo una visione fluida e aperta della forma artistica.
Informazioni utili
La mostra è accessibile durante gli orari normali del museo e il biglietto può essere acquistato presso il Ca’ Rezzonico. Questa esposizione è un’opportunità imperdibile per esplorare l’intersezione tra arte contemporanea e patrimonio storico veneziano, offrendo ai visitatori una nuova prospettiva sulla scultura moderna.
In sintesi, “Leaps, Gaps and Overlapping Diagrams” non è solo una mostra di sculture; è un invito a riflettere su come l’arte possa dialogare con la storia e l’ambiente circostante, creando esperienze visive coinvolgenti e stimolanti.
Loris Cecchini’s exhibition at Ca’ Rezzonico: “Leaps, gaps and overlapping diagrams”
The exhibition “Loris Cecchini: Leaps, Gaps and Overlapping Diagrams” is a fascinating event that will take place from September 20, 2024 until March 2025 at Ca’ Rezzonico, the Museum of 18th-century Venice in Venice. Curated by Luca Berta and Francesca Giubilei, this exhibition features the innovative works of artist Loris Cecchini, known for his modular sculptures that explore the interactions between art, nature, and science.
Themes and Works
Cecchini uses modern three-dimensional modeling technologies to create sculptures that not only occupy a space, but interact with it. His works are defined as **site-specific**, which means that they adapt and respond to their surroundings. Inside the museum’s rooms, the sculptures dialogue with the magnificent frescoes by artists such as Giambattista Tiepolo, creating a unique visual experience.
Characteristics of the Sculptures
The works on display are mainly made of steel and aluminum, with installations both inside and outside the building. Some pieces have a granular nature, made through aluminum castings that imitate natural forms but blur their contours. Other works evoke patterns of nature on a microscopic and macroscopic scale, reflecting the variety and complexity of the natural world.
A Dialogue with Baroque Art
Cecchini is inspired by the **geometry** and **dynamism** of Baroque frescoes, but instead of reproducing spatial illusions like Tiepolo, he seeks to break the traditional conventions of sculpture. His works eliminate the distinctions between inside and outside, proposing a fluid and open vision of the artistic form.
Practical Information
The exhibition is accessible during the normal hours of the museum and the ticket can be purchased at Ca’ Rezzonico. This exhibition is an unmissable opportunity to explore the intersection of contemporary art and Venetian historical heritage, offering visitors a new perspective on modern sculpture.
In short, “Leaps, Gaps and Overlapping Diagrams” is not just an exhibition of sculptures; it is an invitation to reflect on how art can dialogue with history and the surrounding environment, creating engaging and stimulating visual experiences.
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Dal 14 di Settembre, nel bellissimo Museo di Palazzo Mocenigo, oltre alla mostra dell “albero della vita” di Carla Tolomeo, e “il ritorno di Marco Polo” di Stefano Nicolao, ci sarà una nuova interessante mostra, che si intitolerà “Vetro inciso della laguna” !
La mostra “Vetro inciso della Laguna” si svolgerà presso il Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia e offre un’affascinante esplorazione dell’arte del vetro inciso, una tradizione che affonda le radici nella storia e nella cultura della Laguna di Venezia.
Dettagli della Mostra
La mostra è dedicata all’arte del vetro inciso, una tecnica che ha raggiunto il suo apice in questa regione. Attraverso una selezione di opere storiche e contemporanee, i visitatori possono ammirare la bellezza e la complessità di questo materiale, che è stato lavorato con abilità e creatività nel corso dei secoli. Ma come si riesce ad ottenere questi stupendi effetti sul vetro ?
L’incisione di immagini sui bicchieri di vetro è un’arte affascinante che affonda le sue radici nell’antichità. Fin dai tempi degli antichi egizi, gli artigiani hanno utilizzato tecniche manuali per creare decorazioni uniche e dettagliate sulla superficie del vetro. Questa tradizione è sopravvissuta nel corso dei secoli, evolvendosi e adattandosi ai nuovi stili e alle nuove tecnologie. Nell’antichità, l’incisione veniva eseguita manualmente utilizzando strumenti abrasivi come punte di acciaio, corindone o diamante per graffiare il vetro. Successivamente, è stata introdotta la tecnica dell’incisione alla ruota, che prevedeva l’uso di ruote rotanti ad alta velocità con polveri abrasive per creare bassorilievi e decorazioni. Oggi, l’incisione di immagini sui bicchieri di vetro combina l’abilità manuale degli artigiani con l’utilizzo di tecnologie avanzate come l’incisione laser e le macchine CNC. Queste tecniche moderne permettono di creare opere d’arte uniche e dettagliate, mantenendo viva la tradizione dell’incisione del vetro. L’incisione di immagini sui bicchieri di vetro è molto più di una semplice decorazione. È un’arte che richiede abilità, creatività e passione. Gli artigiani devono padroneggiare le tecniche di incisione, scegliere i disegni appropriati e applicarli con precisione sulla superficie del vetro. Ogni bicchiere inciso è un pezzo unico, con la sua storia e il suo significato. Che si tratti di un regalo personalizzato, di un oggetto da collezione o di un semplice bicchiere da utilizzare ogni giorno, l’incisione aggiunge un tocco di eleganza e di unicità.
Opere in Esposizione
La mostra è composta all’incirca di 22 opere, sistemate nella sala 7 al primo piano, includono pezzi di artisti rinomati e artigiani locali, mostrando la varietà di stili e tecniche utilizzate nel vetro inciso. Ogni pezzo racconta una storia, riflettendo non solo la maestria tecnica ma anche l’ispirazione culturale che ha influenzato gli artisti nel tempo.
Informazioni Pratiche
La mostra è aperta al pubblico dal 14 settembre fino al 8 gennaio 2025 e si svolge in un ambiente suggestivo, (nella già menzionata sala 7 al primo piano, insieme ai costumi sullo sceneggiato di Marco Polo del 1982, che finirà a fine settembre, almeno che non venga prorogata) che contribuisce all’esperienza complessiva.
Conclusione
“Vetro inciso della Laguna” è un’opportunità imperdibile per gli amanti dell’arte e della cultura. La mostra non solo celebra una tradizione artistica unica, ma offre anche uno sguardo sulla storia e sull’identità di Venezia. Non perdere l’occasione di visitarla e lasciati incantare dalla bellezza del vetro inciso, e soprattutto di ammirare questo stupendo Museo, che offre alla vista del visitatore un sacco di grandi opere !
Etched glass of the lagon at Palazzo Mocenigo
The exhibition “Engraved Glass of the Lagoon” is taking place at the Museo di Palazzo Mocenigo in Venice and offers a fascinating exploration of the art of engraved glass, a tradition rooted in the history and culture of the Venetian Lagoon.
Exhibition Details
The exhibition is dedicated to the art of engraved glass, a technique that reached its peak in this region. Through a selection of historical and contemporary works, visitors can admire the beauty and complexity of this material, which has been skillfully and creatively crafted over the centuries.
Glass engraving is a fascinating art that has its roots in antiquity. Since the time of the ancient Egyptians, artisans have used manual techniques to create unique and detailed decorations on the surface of glass. This tradition has survived over the centuries, evolving and adapting to new styles and technologies. In ancient times, engraving was done manually using abrasive tools such as steel points, corundum or diamond to scratch the glass. Later, the wheel engraving technique was introduced, which involved the use of high-speed rotating wheels with abrasive powders to create bas-reliefs and decorations. Today, glass engraving combines the manual skill of artisans with the use of advanced technologies such as laser engraving and CNC machines. These modern techniques allow for the creation of unique and detailed works of art, keeping the tradition of glass engraving alive. Glass engraving is much more than just decoration. It is an art that requires skill, creativity and passion. Craftsmen must master engraving techniques, choose the appropriate designs and apply them precisely to the glass surface. Each engraved glass is unique, with its own history and meaning. Whether it is a personalized gift, a collector’s item or a simple glass for everyday use, engraving adds a touch of elegance and uniqueness.
Works on Display
The exhibition consists of approximately 22 works, arranged in room 7 on the first floor, including pieces by renowned artists and local artisans, showing the variety of styles and techniques used in engraved glass. Each piece tells a story, reflecting not only the technical mastery but also the cultural inspiration that has influenced the artists over time.
Practical Information
The exhibition is open to the public and takes place in a charming setting that enhances the overall experience. Visitors can also participate in guided tours and workshops, further deepening their understanding of this art form.
Conclusion
“Etched Glass of the Lagoon” is an unmissable opportunity for art and culture lovers. The exhibition not only celebrates a unique artistic tradition, but also offers a glimpse into the history and identity of Venice. Do not miss the opportunity to visit it and be enchanted by the beauty of engraved glass, and above all to admire this wonderful Museum, which offers the visitor’s sight a lot of great works!
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Una nuova novità è presente a Palazzo Mocenigo, dove il profumo e la neuroscienza si uniscono per offrire delle nuove sensazioni, ai visitatori di questo stupendo museo, che dopo il giro turistico, alla fine del tour olfattivo presente al primo piano, possono scendere a piano terra e recarsi nella white room, per un ulteriore arricchimento sulla conoscenza del profumo. Tale esperienza è presente solo a Palazzo Mocenigo grazie a Mavive e Alps. Scopriamo insieme chi sono, cosa fanno, e di cosa tratta questa nuova esperienza olfattiva.
L’ALPS Immersive Experience, che si tiene presso il Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia, rappresenta un’iniziativa innovativa e coinvolgente che unisce arte, tecnologia e neuroscienze olfattive. Questa esperienza multisensoriale è realizzata da Mavive, un’azienda nota per la sua esperienza nel settore della profumeria e della creazione di esperienze sensoriali uniche.
Mavive è un’azienda italiana con una lunga tradizione nella creazione di fragranze e prodotti di profumeria. La loro missione è di esplorare e innovare nel campo delle esperienze olfattive, utilizzando tecnologie avanzate per tradurre le emozioni e le sensazioni in forme artistiche. Il progetto ALPS, in particolare, mira a portare avanti questa visione, utilizzando la natura come fonte di ispirazione e creando un legame tra l’ambiente naturale e le esperienze sensoriali umane.
L’ALPS Immersive Experience si svolge nella suggestiva White Room del Museo di Palazzo Mocenigo dal 29 luglio 2024 al 31 dicembre 2024, con orari di apertura dal martedì alla domenica, dalle 14:00 alle 18:00.
Durante questo periodo, i visitatori possono immergersi in un viaggio sensoriale unico, progettato dagli artisti Carola Bonfili e Francesco Fonassi in collaborazione con CUSTOMIX, partner tecnologico di Mavive. L’esperienza si propone di esplorare le meraviglie del mondo alpino attraverso un approccio innovativo che combina neuroscienze olfattive e formati audiovisivi. I visitatori avranno l’opportunità di interagire con installazioni che traducono esperienze olfattive in rappresentazioni visive e sonore, creando un ambiente immersivo che stimola i sensi e invita alla riflessione. Inoltre, le sculture 3D presenti nell’esperienza sono state realizzate grazie alla collaborazione con Weerg, aggiungendo un ulteriore livello di interattività e creatività all’evento. Mavive e Palazzo Mocenigo invitano appassionati di arte, tecnologia e profumeria a partecipare a questa straordinaria esperienza, che rappresenta un perfetto connubio tra innovazione, creatività e ricerca scientifica. L’ALPS Immersive Experience non è solo un evento, ma un’opportunità per esplorare il potere delle fragranze e delle emozioni in un contesto artistico e culturale di grande rilevanza. Questa iniziativa non solo celebra la bellezza della natura, ma offre anche uno spazio per la contemplazione e l’introspezione, rendendo ogni visita un’esperienza memorabile e trasformativa.
Le neuroscienze olfattive giocano un ruolo cruciale nell’influenzare l’esperienza immersiva, specialmente in contesti come l’ALPS Immersive Experience. Queste neuroscienze studiano come il cervello percepisce e interpreta gli odori, fornendo insight su come le fragranze possano evocare emozioni, ricordi e stati d’animo. Gli odori sono strettamente legati alla memoria e alle emozioni. La via olfattiva è direttamente connessa al sistema limbico, che è responsabile delle emozioni e della memoria. Questo significa che un odore può richiamare ricordi vividi e suscitare emozioni profonde, rendendo l’esperienza più intensa e personale.
In un’esperienza immersiva, l’integrazione di stimoli olfattivi con elementi visivi e sonori può amplificare la sensazione di immersione. Gli odori possono arricchire l’ambiente, creando un’atmosfera che coinvolge i visitatori su più livelli sensoriali. Le neuroscienze olfattive possono essere utilizzate per progettare esperienze che evocano specifiche atmosfere o stati d’animo. Ad esempio, fragranze fresche e naturali possono trasmettere sensazioni di tranquillità e connessione con la natura, mentre odori più intensi possono stimolare l’energia e l’eccitazione.
In sintesi, le neuroscienze olfattive non solo migliorano l’esperienza immersiva, ma la trasformano in un viaggio sensoriale che coinvolge profondamente i visitatori, invitandoli a esplorare il legame tra odori, emozioni e memoria. Invito tutti i turisti e i cittadini di Venezia a venire a visitare questo stupendo museo, e questa nuova attività che si preannuncia molto, ma molto interessante !!
📅 Date: 29 luglio 2024 – 31 dicembre 2024 📍 Luogo: White Room, Museo di Palazzo Mocenigo, Venezia ⏰ Orari di apertura: da martedì a domenica, dalle 14:00 alle 18:00.
Virtual Olfactory Experience at Palazzo Mocenigo
A new novelty is present at Palazzo Mocenigo, where perfume and neuroscience come together to offer new sensations to the visitors of this wonderful museum, who after the tour, at the end of the olfactory tour on the first floor, can go down to the ground floor and go to the white room, for further enrichment on the knowledge of perfume. This experience is present only at Palazzo Mocenigo thanks to Mavive and Alps. Let’s find out together who they are, what they do, and what this new olfactory experience is about.
The ALPSImmersive Experience, which is held at the Palazzo Mocenigo Museum in Venice, represents an innovative and engaging initiative that combines art, technology and olfactory neuroscience. This multisensory experience is created by Mavive, a company known for its experience in the perfumery sector and the creation of unique sensory experiences.
Maviveis an Italian company with a long tradition in the creation of fragrances and perfumery products. Their mission is to explore and innovate in the field of olfactory experiences, using advanced technologies to translate emotions and sensations into artistic forms. The ALPS project, in particular, aims to advance this vision, using nature as a source of inspiration and creating a link between the natural environment and human sensory experiences.
The ALPS Immersive Experience takes place in the evocative White Room of the Palazzo Mocenigo Museum from 29 July 2024 to 31 December 2024, with opening hours from Tuesday to Sunday, from 2:00 pm to 6:00 pm.
During this period, visitors can immerse themselves in a unique sensory journey, designed by artists Carola Bonfili and Francesco Fonassi in collaboration with CUSTOMIX, Mavive’s technological partner.
The experience aims to explore the wonders of the Alpine world through an innovative approach that combines olfactory neuroscience and audiovisual formats. Visitors will have the opportunity to interact with installations that translate olfactory experiences into visual and sound representations, creating an immersive environment that stimulates the senses and invites reflection. In addition, the 3D sculptures present in the experience were created thanks to the collaboration with Weerg, adding an additional level of interactivity and creativity to the event. Mavive and Palazzo Mocenigo invite art, technology and perfumery enthusiasts to participate in this extraordinary experience, which represents a perfect combination of innovation, creativity and scientific research. The ALPS Immersive Experience is not just an event, but an opportunity to explore the power of fragrances and emotions in a highly relevant artistic and cultural context. This initiative not only celebrates the beauty of nature, but also offers a space for contemplation and introspection, making each visit a memorable and transformative experience.
Olfactory neuroscience plays a crucial role in influencing the immersive experience, especially in contexts such as the ALPS Immersive Experience. These neurosciences study how the brain perceives and interprets odors, providing insights into how fragrances can evoke emotions, memories, and moods. Smells are closely linked to memory and emotion. The olfactory pathway is directly connected to the limbic system, which is responsible for emotions and memory. This means that a smell can evoke vivid memories and arouse deep emotions, making the experience more intense and personal.
In an immersive experience, integrating olfactory stimuli with visual and audio elements can amplify the feeling of immersion. Smells can enrich the environment, creating an atmosphere that engages visitors on multiple sensory levels. Olfactory neuroscience can be used to design experiences that evoke specific atmospheres or moods. For example, fresh and natural fragrances can convey feelings of tranquility and connection with nature, while more intense smells can stimulate energy and excitement.
In short, olfactory neuroscience not only enhances the immersive experience, but transforms it into a sensory journey that deeply engages visitors, inviting them to explore the connection between smells, emotions and memory. I invite all tourists and citizens of Venice to come and visit this wonderful museum, and this new activity that promises to be very, very interesting!!
📅 Dates: 29 July 2024 – 31 December 2024 📍 Location: White Room, Museo di Palazzo Mocenigo, Venice ⏰ Opening hours: Tuesday to Sunday, 2:00 pm – 6:00 pm.
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Quali sono le ragioni per cui la mostra dei costumi di Marco Polo presente a Palazzo Mocenigo, ha così tanto successo ? Le ragioni sono i costumi stessi che ci fanno ricordare uno dei più belli sceneggiati che siano mai stati prodotti in Italia, le cui puntate si possono tutt’ora vedere su Rai Play; una mostra che ci porta indietro nel tempo. Il costumista, di questo sceneggiato fu Enrico Sabattini, che realizzò questi stupendi costumi, ma c’è anche un’altra persona che lavorò con lui a questo progetto, che è l’artefice di questa bellissima mostra : Stefano Nicolao, scopriamo insieme chi è.
Stefano Nicolao ha avuto un ruolo chiave nella serie televisiva “Marco Polo” del 1982, prodotta dalla NBC negli Stati Uniti, dalla Rai in Italia, da Antenne 2 in Francia, e da RTVE in Spagna. Nicolao ha creato i costumi per la serie, contribuendo significativamente alla sua realizzazione visiva e storica.
Non tutti sanno delle grandi difficoltà che sono sorte per girare questa stupenda serie TV, alcune delle principali sfide affrontate da Stefano Nicolao durante la produzione della serie televisiva: ad esempio l’allestimento di una sartoria mobile ad alta quota. Per le riprese in Nepal, Nicolao ha dovuto allestire una sartoria mobile a tremila cinquecento metri di altitudine, affrontando le sfide logistiche di lavorare in un ambiente remoto e privo di infrastrutture. Reperimento di materiali e tessuti autentici, Nicolao ha dovuto cercare e reperire materiali, tessuti e accessori autentici in loco, in Nepal, per realizzare i costumi storici. Molti elementi non erano facilmente disponibili, rendendo il processo simile all’esperienza di Marco Polo stesso.
L’Atelier di Stefano Nicolao: Dove la Storia Prende Vita Attraverso i Costumi.
Stefano Nicolao è inoltre il fondatore di Nicolao Atelier, un’istituzione veneziana diventata un punto di riferimento per la creazione di costumi teatrali e cinematografici di alto livello. Fin dalla sua fondazione nel 1981, in concomitanza con la rinascita del Carnevale di Venezia, l’atelier di Nicolao si è distinto per la sua straordinaria collezione di oltre 15.000 costumi storici.
Costumi che Hanno Ispirato il Cinema e il Teatro: Alcuni di questi costumi hanno fatto da modello per produzioni cinematografiche di fama mondiale, come Elizabeth, Outlander, Twilight e Casanova. Inoltre, gli abiti di Nicolao Atelier sono stati utilizzati in prestigiose produzioni teatrali e liriche presso i più importanti palcoscenici internazionali, tra cui la Scala di Milano, il Teatro la Fenice di Venezia, la Washington Opera DC, la Lyric Opera of Chicago e la New National Opera of Tokyo.
Visite Guidate e Mostre L’Atelier di Stefano Nicolao offre visite guidate, sia in presenza che online, durante le quali il maestro costumista illustra il suo lavoro e mostra pezzi significativi della sua collezione di abiti originali, riproduzioni e ricostruzioni da campioni autentici. Inoltre, Nicolao Atelier organizza mostre e sfilate che raccontano la storia di Venezia attraverso il costume, frutto di una lunga ricerca storica e filologica.
Il Gran Ballo di Carnevale “Venetian Reflections” Ogni anno, Stefano Nicolao e il suo Atelier organizzano il prestigioso Gran Ballo di Carnevale “Venetian Reflections” in uno dei palazzi veneziani più belli affacciati sul Canal Grande, quest’anno a Ca Sagredo Hotel. Un evento che si è tenuto il 11 Febbraio 2024, e ha richiamato celebrità internazionali, un spettacolo stupendo che prevedeva uno spettacolo di apertura, un welcome cocktail, una cena, una lounge con open bar e una dance hall, il tutto immerso in un’atmosfera fiabesca e incantata.
L’Importanza dei Costumi per gli Attori Stefano Nicolao sottolinea sempre l’importanza dei costumi per la caratterizzazione dei personaggi e l’interpretazione degli attori. Come ha confessato l’attore Stefano Dionisi, indossare un costume realizzato da Nicolao lo ha aiutato a entrare pienamente nel ruolo di Farinelli. I costumi, infatti, hanno il potere di trasformare le persone, dando loro un senso di ciò che stanno interpretando e completando il loro ruolo. Grazie all’impegno e alla passione di Stefano Nicolao, l’Atelier veneziano è diventato un’istituzione di fama internazionale, custode di una preziosa eredità culturale e artistica che continua a ispirare il mondo del cinema, del teatro e dell’opera.
Per chi volesse saperne di più, invito tutti i cittadini di Venezia e i turisti presenti in città a visitare la bellissima mostra sui costumi di Marco Polo presso Palazzo Mocenigo, a S. Stae, e l’atelier di Stefano Nicolao, dove potranno ammirare un vasto assortimento di straordinari costumi. A chi non piacerebbe girare per le calli di Venezia in costume ?
Atelier Nicolao Cannaregio 2590 – 30121, Venezia
Palazzo Mocenigo Santa Croce 1992, 30135 Venezia
Who is behind the Marco Polo’s Costumes
What are the reasons why the exhibition of Marco Polo costumes present at Palazzo Mocenigo is so successful? The reasons are the costumes themselves which make us remember one of the most beautiful dramas that have ever been produced in Italy, the episodes of which can still be seen on Rai Play; an exhibition that takes us back in time. The costume designer of this drama was Enrico Sabattini, who created these wonderful costumes, but there is also another person who worked with him on this project, who is the creator of this beautiful exhibition: Stefano Nicolao, let’s find out together who he is .
Stefano Nicolao played a key role in the 1982 television series “Marco Polo”, produced by NBC in the United States, Rai in Italy, Antenne 2 in France, and RTVE in Spain. Nicolao created the costumes for the series, contributing significantly to its visual and historical realization.
Not everyone knows of the great difficulties that arose in filming this wonderful TV series, some of the main challenges faced by Stefano Nicolao during the production of the television series: for example the setting up of a mobile tailor’s shop at high altitude. For filming in Nepal, Nicolao had to set up a mobile tailor’s shop at three thousand five hundred meters above sea level, facing the logistical challenges of working in a remote environment with no infrastructure. Sourcing authentic materials and fabrics, Nicolao had to research and source authentic materials, fabrics and accessories locally in Nepal to make the historical costumes. Many items were not readily available, making the process similar to the experience of Marco Polo himself.
Stefano Nicolao’s Atelier: Where History Comes to Life Through Costumes
Stefano Nicolao is also the founder of Nicolao Atelier, a Venetian institution that has become a point of reference for the creation of high-level theatrical and cinema costumes. Since its foundation in 1981, coinciding with the revival of the Venice Carnival, Nicolao’s atelier has stood out for its extraordinary collection of over 15,000 historical costumes.
Costumes that Inspired Cinema and Theater: Some of these costumes have served as models for world-famous film productions, such as Elizabeth, Outlander , Twilight and Casanova. Furthermore, Nicolao Atelier’s clothes have been used in prestigious theatrical and opera productions at the most important international stages, including La Scala in Milan, Teatro la Fenice in Venice, Washington Opera DC, Lyric Opera of Chicago and New National Opera of Tokyo.
Guided Tours and Exhibitions Stefano Nicolao’s Atelier offers guided tours, both in person and online, during which the master costume designer illustrates his work and displays significant pieces from his collection of original clothing, reproductions and reconstructions from authentic samples. Furthermore, Nicolao Atelier organizes exhibitions and parades that tell the story of Venice through costume, the fruit of long historical and philological research.
The “Venetian Reflections” Carnival Grand Ball Every year, Stefano Nicolao and his Atelier organize the prestigious “Venetian Reflections” Carnival Grand Ball in one of the most beautiful Venetian palaces overlooking the Grand Canal, this year at Ca Sagredo Hotel. An event that was held on February 11, 2024, and attracted international celebrities, a wonderful show that included an opening show, a welcome cocktail, a dinner, a lounge with open bar and a dance hall, all immersed in a fairy-tale and enchanted atmosphere.
The Importance of Costumes for Actors Stefano Nicolao always underlines the importance of costumes for the characterization of the characters and the interpretation of the actors. As the actor Stefano Dionisi confessed, wearing a costume made by Nicolao helped him to fully enter the role of Farinelli. Costumes, in fact, have the power to transform people, giving them a sense of what they are playing and completing their role. Thanks to the commitment and passion of Stefano Nicolao, the Venetian Atelier has become an internationally renowned institution, guardian of a precious cultural and artistic heritage that continues to inspire the world of cinema, theater and opera.
For those wishing, to know more, I invite all citizens of Venice and tourists present in the city to visit the beautiful exhibition on Marco Polo’s costumes at Palazzo Mocenigo, in S. Stae, and Stefano Nicolao’s atelier, where they will be able to admire a vast assortment of extraordinary costumes. Who wouldn’t like to wander around the streets of Venice in costume?
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Una ulteriore nuova mostra (già visibile la mostra “I costumi di Marco Polo“) è visibile da ieri per il pubblico che viene a visitare il bellissimo museo di Palazzo Mocenigo: L’albero della vita dell’artista Carla Tolomeo, localizzata a piano terra, aperta negli orari del museo fino 24 novembre di quest’anno. Uno se pensa all’albero della vita, potrebbe pensare ad Yggdrasil della mitologia Norrena, oppure all’albero della vita del Paradiso Perduto di John Milton, oppure albero della vita della cabala ebraica. Niente di tutto questo:
L’Albero della Vita: Un capolavoro di Carla Tolomeo
Un’opera monumentale, un viaggio fantastico: Sorge imponente a piano terra del museo, un’opera d’arte colossale, frutto dell’ingegno e della passione di Carla Tolomeo: L’Albero della Vita. Un’installazione di dimensioni ragguardevoli, realizzata in ferro, legno e tessuto, composta da ottocento pezzi creati personalmente dall’artista. Ogni elemento, ogni tassello di questo lavoro vive in autonomia, pur armonizzandosi perfettamente con l’insieme, come in un’orchestra dove ogni strumento contribuisce alla sinfonia. Le foglie, una a una, sfoggiano forme e colori differenti, come a simboleggiare la diversità della vita. Dai rami pendono frutti succosi, mentre sulle fronde si arrampicano tartarughe sagge, si posano pappagalli variopinti, fioriscono fiori tropicali e si nascondono serpenti misteriosi. Tra le radici, come in un mondo sommerso, guizzano pesci argentati. Ogni elemento de L’Albero della Vita è stato realizzato a mano da Carla Tolomeo, utilizzando stoffe pregiate, passamanerie, sete e cotoni, lampassi e broccati, che appartengono alla grande tradizione dell’artigianato tessile veneziano. Un omaggio alle radici storiche e artistiche della sua città natale. L’origine culturale de L’Albero della Vita trae ispirazione dal “Manuale di zoologia fantastica” di Jorge Luis Borges, autore che Carla Tolomeo ha conosciuto e frequentato, stringendo con lui una solida amicizia. Le creature fantastiche che popolano le pagine del libro dello scrittore argentino, dedotte dalle cosmogonie universali, diventano qui metafora dell’esistenza di ogni essere animale o vegetale, che nasce, si rinnova e si trasforma continuamente nel corso della sua vita.
Scopriamo insieme chi è Carla Tolomeo, nata a Pinerolo nel 1941, è una pittrice e scultrice italiana rinomata per la sua inesauribile creatività e la sua capacità di trasformare l’ordinario in straordinario. La sua carriera artistica, costellata di successi e riconoscimenti, è un viaggio affascinante attraverso diverse espressioni artistiche, tutte unite da un filo conduttore: la ricerca della bellezza e della poesia nell’arte. Formatasi come pittrice, Tolomeo si è distinta fin dagli esordi per la sua maestria tecnica e la sua sensibilità artistica. I suoi dipinti, spesso ispirati alla pittura giapponese e ai grandi maestri classici, rivelano una profonda introspezione e un uso sapiente del colore e della luce.
Tuttavia, è con la creazione delle sue celebri “Sedie-Sculture” che Tolomeo ha raggiunto la fama internazionale. Queste opere, nate da un’intuizione geniale, fondono la funzionalità di una sedia con la magia dell’arte, trasformandola in un oggetto unico e ricco di significato. Ogni sedia è una creazione a sé stante, un’opera d’arte che evoca mondi fantastici e invita lo spettatore a sognare. Nel corso della sua prolifica carriera, Carla Tolomeo ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Campiello per l’incisione, il Premio Lubrina per la pittura e il Premio Michelangelo per la scultura. Le sue opere sono state esposte in prestigiose gallerie e musei in Italia e all’estero, consacrandola come una figura di riferimento dell’arte contemporanea italiana.
Una mostra resa possibile grazie alla collaborazione tra l’artista, la Fondazione dei Musei civici di Venezia e alla Reve Art Gallery di Bologna. Invito tutta la cittadinanza, e i turisti presenti a Venezia di venire a vederla negli orari di apertura del museo, consultabili nel sito web del Museo di Palazzo Mocenigo.
The tree of life at Palazzo Mocenigo
A further new exhibition has been visible since yesterday (Already Visibile the exhibition “Marco Polo’s costumes“), for the public who comes to visit the beautiful museum of Palazzo Mocenigo: The tree of life by the artist Carla Tolomeo, located on the ground floor, open during museum hours until November 24 this year. If one thinks of the tree of life, one might think of Yggdrasil from Norse mythology, or the tree of life from John Milton’s Paradise Lost, or tree of life of the Jewish Kabbalah. None of this:
The Tree of Life: A masterpiece by Carla Tolomeo
A monumental work, a fantastic journey: It rises imposingly on the ground floor of the museum, a colossal work of art, the fruit of ingenuity and of Carla Tolomeo’s passion: The Tree of Life. An installation of considerable size, made of iron, wood and fabric, composed of eight hundred pieces created personally by the artist. Each element, each piece of this work lives independently, while harmonizing perfectly with the whole, as in an orchestra where each instrument contributes to the symphony. The leaves, one by one, show off different shapes and colors, as if to symbolize the diversity of life. Juicy fruits hang from the branches, while wise turtles climb on the branches, colorful parrots perch, tropical flowers bloom and mysterious snakes hide. Among the roots, as in an underwater world, silver fish dart. Each element of L’Albero della Vita was handmade by Carla Tolomeo, using fine fabrics, trimmings, silks and cottons, lampas and brocades, which belong to the great tradition of Venetian textile craftsmanship. A tribute to the historical and artistic roots of her hometown. The cultural origin of The Tree of Life draws inspiration from the “Manual of Fantastic Zoology” by Jorge Luis Borges, an author whom Carla Tolomeo met and frequented, forming a solid friendship with him. The fantastic creatures that populate the pages of the Argentine writer’s book, deduced from universal cosmogonies, here become a metaphor for the existence of every animal or vegetable being, which is born, renewed and continuously transformed during its life.
Let’s find out who Carla Tolomeo is, born in Pinerolo in 1941, she is an Italian painter and sculptor renowned for her inexhaustible creativity and her ability to transform the ordinary into the extraordinary. Her artistic career, dotted with successes and awards, is a fascinating journey through different artistic expressions, all united by a common thread: the search for beauty and poetry in art. Trained as a painter, Tolomeo stood out from the start for her technical mastery and artistic sensitivity. Her paintings, often inspired by Japanese painting and the great classical masters, reveal a profound introspection and a skillful use of color and light.
However, it is with the creation of her famous “Chair-Sculptures” that Tolomeo achieved international fame. These works, born from a brilliant intuition, merge the functionality of a chair with the magic of art, transforming it into a unique object full of meaning. Each chair is a creation in itselfdoors, a work of art that evokes fantastic worlds and invites the viewer to dream. Over the course of her prolific career, Carla Tolomeo has received numerous awards and recognitions, including the Campiello Prize for engraving, the Lubrina Prize for painting and the Michelangelo Prize for sculpture. Her works have been exhibited in prestigious galleries and museums in Italy and abroad, establishing her as a reference figure in Italian contemporary art.
An exhibition made possible thanks to the collaboration between the artist, the Foundation of the Civic Museums of Venice and the Reve Art Gallery in Bologna. I invite all citizens and tourists present in Venice to come and see it during the museum’s opening hours, which can be consulted on the Mocenigo Palace Museum website.
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Ca’ Pesaro apre le porte ad una straordinaria mostra dedicata ad Armando Testa, figura iconica del panorama artistico italiano del Novecento. Dal 20 aprile al 15 settembre 2024, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia ospiterà un percorso espositivo che ripercorre la vita e la prolifica carriera di questo genio creativo.
Pochi giorni fa, sono andato a Ca’ Pesaro, perché sapevo c’erano due mostre nuove, questa di cui sto raccontando è una di quelle. Confesso che è stato un vero tuffo nel passato, e lo sarà per chiunque visitatore della mia generazione, che ha visto alla tv questi antenati dei post pubblicitari. Chi si ricorda dell’ippopotamo blu? Ecco che all’interno del museo, potrete vedere questi, e altri cartelloni pubblicitari, e vi lascerete prendere dalla nostalgia.
La mostra è localizzata al secondo piano del museo di Ca’ Pesaro, della Fondazione musei civici di Venezia. Mi è piaciuto molto l’allestimento, in quanto, le sale sono belle illuminate, al contrario di altre mostre, e con molti pannelli illustrativi. Ma chi è Armando Testa ?
Un pioniere della comunicazione visiva, Testa ha rivoluzionato il mondo della pubblicità con le sue campagne memorabili, i loghi inconfondibili e i personaggi immaginari che hanno popolato l’immaginario collettivo. La mostra, curata da Gemma De Angelis Testa, Tim Marlow ed Elisabetta Barisoni, offre un’occasione unica per scoprire e riscoprire l’ampiezza del suo talento, spaziando dalla pittura e scultura al disegno e all’animazione.
Il percorso espositivo, articolato in diverse sezioni, ripercorre le tappe salienti della carriera di Testa, a partire dagli esordi torinesi presso la Scuola Tipografica Vigliardi Paravia. Dagli iconici caroselli per Martini & Rossi e Carpano alle celebri immagini per Lavazza, Pirelli e Simmenthal, la mostra mette in luce la capacità di Testa di tradurre concetti complessi in immagini semplici ed immediate, capaci di suscitare emozioni e fissarsi nella memoria.
Oltre alle opere più conosciute, la mostra presenta anche materiali inediti e aspetti meno noti della produzione di Testa, come la sua ricerca sulla figura umana, le geometrie e i temi sociali. Significative interviste e contributi video arricchiscono l’esposizione, offrendo al pubblico una visione completa del genio creativo di Testa e del suo impatto sulla cultura del suo tempo.
Un’occasione imperdibile per immergersi nel mondo di Armando Testa, maestro della comunicazione visiva e pioniere dell’immaginario collettivo, e soprattutto, per fare con la mente un vero viaggio nel tempo. Sono sicuro che la mostra vi piacerà tantissimo e invito tutti i cittadini e i visitatori presenti a Venezia, a venire a visitarla !!
A dive into memories at Ca’ Pesaro
Ca’ Pesaro opens the doors to an extraordinary exhibition dedicated to Armando Testa, iconic figure of the Italian artistic panorama of the twentieth century. From 20 April to 15 September 2024, the International Gallery of Modern Art in Venice will host an exhibition that traces the life and prolific career of this creative genius.
A few days ago, I went to Ca’ Pesaro, because I knew there were two new exhibitions, this one I’m talking about is one of them. I confess that it was a real blast from the past, and it will be for anyone of my generation who saw these ancestors of advertising posts on TV. Who remembers the blue hippo? Here inside the museum, you will be able to see these, and other advertising billboards, and you will be overcome by nostalgia.
The exhibition is located on the second floor of the Ca’ Pesaro museum, of the Civic Museums of Venice Foundation. I really liked the setup, as the rooms are beautifully lit, unlike other exhibitions, and with many illustrative panels. But who is Armando Testa?
A pioneer of visual communication, Testa revolutionized the world of advertising with his memorable campaigns, unmistakable logos and imaginary characters that populated the collective imagination. The exhibition, curated by Gemma De Angelis Testa, Tim Marlow and Elisabetta Barisoni, offers a unique opportunity to discover and rediscover the breadth of his talent, ranging from painting and sculpture to drawing and animation >
The exhibition itinerary, divided into different sections, retraces the salient stages of Testa’s career, starting from his debut in Turin at the Vigliardi Paravia Typographic School . From the iconic carousels for Martini & Rossi and Carpano to the famous images for Lavazza, Pirelli and Simmenthal, the exhibition highlights Testa’s ability to translate complex concepts into simple and immediate images, capable of arousing emotions and becoming fixed in the memory.
In addition to the best-known works, the exhibition also presents unpublished materials and lesser-known aspects of Testa’s production, such as his research on the human figure, geometries and social themes. Significant interviews and video contributions enrich the exhibition, offering the public a complete vision of Testa’s creative genius and his impact on the culture of his time
An unmissable opportunity to immerse yourself in the world of Armando Testa, master of visual communication and pioneer of the collective imagination, and above all, to take a true journey through time with your mind. I am sure that you will like the exhibition very much and I invite all citizens and visitors present in Venice to come and visit it!!
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Nel 1982, gli schermi televisivi di ben 46 nazioni vennero rapiti da un’avventura epica: la miniserie “Marco Polo”. Co-produzione italo-statunitense-britannica-francese, questa serie in otto puntate ha ripercorso le vicende del celebre esploratore veneziano, interpretato da un giovane e magnetico Kenneth Marshall.
La serie, diretta dal maestro Giuliano Montaldo, si distingueva per la sua imponenza e la sua cura per i dettagli. Le riprese si svolsero in luoghi mozzafiato come la Cina, la Mongolia e l’Uzbekistan, contribuendo a creare un’atmosfera autentica e coinvolgente. Accanto a Marshall, un cast stellare di attori internazionali ha dato vita a personaggi indimenticabili, tra cui Burt Lancaster, Denholm Elliott, Tony Vogel, Leonar Nimoy, Anne Bancroft, con molti altri con le musiche del grande Ennio Morricone, e soprattutto i costumi di Enrico Sabatini.
Ma il vero protagonista era senza dubbio Marco Polo. La serie ha saputo catturare lo spirito di avventura e la sete di conoscenza che spinsero il giovane veneziano ad attraversare il mondo e ad immergersi in culture lontane. Nonostante la sua fedeltà storica, “Marco Polo” non era un semplice documentario. La serie si è presa alcune licenze creative per rendere la storia più avvincente e appassionante. Il risultato è stato un’opera che ha saputo conquistare il pubblico di tutte le età.
Ancora oggi, a distanza di quasi quarant’anni, “Marco Polo” rimane una pietra miliare della televisione. La serie ha aperto la strada ad altre produzioni epiche e ha contribuito a far conoscere al grande pubblico la figura di Marco Polo e la sua straordinaria avventura. Se siete alla ricerca di una serie TV che vi trasporti in un’epoca lontana e vi faccia vivere emozioni indimenticabili, “Marco Polo” è un titolo da non perdere. Oltre alla sua valenza storica e culturale, la serie offre anche uno spunto di riflessione sulla diversità e sull’importanza del dialogo interculturale. In un mondo sempre più globalizzato, il messaggio di “Marco Polo” è più attuale che mai.
Come avete potuto vedere dalle foto, Palazzo Mocenigo ospita i costumi usati nella serie televisiva, per questo bisogna ringraziare Stefano Nicolao che ha organizzato l’allestimento di questa mostra. Questa è un’opportunità per vederli da vicino, ed essere catapultati indietro nel tempo, nei luoghi dove Marco Polo è stato. Questa mostra durerà dal 14 maggio fino al 30 settembre 2024, nel stupendo Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia. Invito tutti i cittadini e i turisti a venire a vederla, vi piacerà di sicuro !
Marco Polo’s costumes at Palazzo Mocenigo
In 1982, the television screens of 46 nations were captivated by an epic adventure: the miniseries “Marco Polo”. An Italian-American-British-French co-production, this eight-part series retraced the events of the famous Venetian explorer, played by a young and magnetic Kenneth Marshall.
The series, directed by maestro Giuliano Montaldo, stood out for its grandeur and its attention to detail. Filming took place in breathtaking locations such as China, Mongolia and Uzbekistan, helping to create an authentic and immersive atmosphere. Alongside Marshall, a stellar cast of international actors brought to life unforgettable characters, including Burt Lancaster, Denholm Elliott, Tony Vogel, Leonard Nimoy, Anne Bancroft, and many others, with the music of the great Ennio Morricone, and above all the costumes by Enrico Sabatini.
But the real protagonist was undoubtedly Marco Polo. The series was able to capture the spirit of adventure and the thirst for knowledge that pushed the young Venetian to cross the world and immerse himself in distant cultures. Despite its historical fidelity, “Marco Polo” was not a simple documentary. The series has taken some creative license to make the story more compelling and engaging. The result was a work that was able to conquer audiences of all ages.
Even today, almost forty years later, “Marco Polo” remains a milestone in television. The series paved the way for other epic productions and contributed to making the figure of Marco Polo and his extraordinary adventure known to the general public. If you are looking for a TV series that transports you to a distant era and makes you experience unforgettable emotions, “Marco Polo” is a title not to be missed. In addition to its historical and cultural value, the series also offers food for thought on diversity and the importance of intercultural dialogue. In an increasingly globalized world, the message of “Marco Polo” is more relevant than ever.
As you can see from the pics, the Mocenigo Palace houses the costumes used in the television series, For this we must thank Stefano Nicolao who organized the staging of this exhibition. This is an opportunity to see them up close, and be transported back in time to the places where Marco Polo has been. This exhibition will last from 14 May until 30 September 2024, in the beautiful Mocenigo Palace Museum in Venice. I invite all citizens and tourists to come and see it, you will certainly like it!
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Nel bellissimo museo di Ca’ Rezzonico di Venezia, che potete vedere nella mappa nel link seguente, (https://maps.app.goo.gl/ABGLrmJ1Z1YfbZcL7) , oltre alla stupenda mostra sul Rinascimento in bianco e nero. L’arte dell’incisione a Venezia 1494-1615 ,è possibile ammirare una serie di meravigliose sculture ad opera del famoso artista internazionale Lorenzo Quinn, che si intitola “Anime di Venezia – Souls of Venice“, visibile dal 19 aprile al 15 settembre del 2024. Di lui vi ho già un po’ parlato per via della sua opera presente a Palazzo Ducale nella mostra dedicata a Marco Polo . Ma da ‘altronde chi non lo conosce già, visto la sua iconica opera di alcuni anni fa, presente nel canal grande, a fianco dell’albergo Ca’ Sagredo ?
Lorenzo Quinn, figlio dell’attore Anthony Quinn, è nato a Roma nel 1966. Inizialmente attore, ha poi trovato la sua vocazione nella scultura, creando opere di grandi dimensioni che spesso raffigurano mani. Le sue creazioni trasmettono messaggi potenti su temi come la pace, la speranza, l’unità e il rispetto per la natura, con l’obiettivo di sensibilizzare e ispirare il pubblico. Le sue sculture sono esposte in tutto il mondo, ottenendo grande successo. Tra le sue opere più iconiche troviamo “Building Bridges” a Venezia, con mani colossali che emergono dal Canal Grande. https://lorenzoquinn.com/https://www.soulsofvenice.com/
Questa mostra, è composta da 15 statue a maglie, distribuite a piano terra nell’androne del museo. Quest’opere simbolegianno gli importanti personaggi che hanno plasmato la storia della Serenissima nel corso dei secoli, consolidando il legame inscindibile tra la città e le sue diverse espressioni artistiche, immortalate per sempre dai creatori veneziani. Tra questi personaggi storici troviamo:
Lorenzo Tiepolo: nato in una famiglia di abili mercanti in ascesa politica, ricoprì importanti incarichi governativi prima di essere eletto doge della Repubblica di Venezia nel 1268. Durante il suo dogato, durato sette anni fino alla sua morte nel 1275, Tiepolo si impegnò nell’espansione territoriale della Serenissima, consolidando il suo potere e il prestigio della Repubblica
Marco Polo: nato a Venezia nel 1254, fu un celebre esploratore e mercante italiano. Insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo, intraprese un epico viaggio lungo la Via della Seta, raggiungendo la Cina nel 1271. Per ben 17 anni rimase alla corte del Gran Khan Kublai, ricoprendo incarichi diplomatici e commerciali. Al suo ritorno a Venezia nel 1295, raccontò le sue straordinarie avventure nel libro “Il Milione”, divenendo una figura leggendaria e contribuendo ad aprire le porte dell’Occidente all’Oriente. Esplorate di più questo personaggio, andando a Palazzo Ducale, e a maggio anche a Palazzo Mocenigo, dove verranno, esposti i costumi di scena della omonima serie televisiva degli anni 80.
Caterina Corner è stata la regina consorte di Cipro e l’ultima sovrana indipendente dell’isola. Nata in una nobile famiglia veneziana, sposò il re Giacomo II di Cipro nel 1472. Rimasta vedova in giovane età con un figlio neonato, assunse la reggenza e poi il pieno regno, governando con saggezza e abilità politica. Il suo regno è stato segnato da intrighi politici e lotte di potere, tra le ambizioni espansionistiche di Venezia e le pressioni delle potenze straniere. Nonostante le difficoltà, Caterina Corner riuscì a mantenere l’autonomia di Cipro per quasi due decenni. Tuttavia, nel 1489, sotto la crescente influenza veneziana, fu costretta ad abdicare e cedere il regno alla Serenissima Repubblica. Tornata a Venezia, Caterina Corner ricevette in cambio il dominio di Asolo, dove creò una raffinata corte frequentata da scrittori e artisti. Trascorse gli ultimi anni della sua vita dedicandosi ad atti di mecenatismo e carità, spegnendosi nel 1510.
Veronica Franco fu una figura emblematica della Venezia rinascimentale, conosciuta come poetessa, cortigiana e donna d’affari di grande successo. Nata da una famiglia modesta, si distinse per la sua intelligenza, bellezza e talento letterario. Diventò una cortigiana di alto livello, frequentando i circoli intellettuali e aristocratici della città. Veronica Franco era anche una donna d’affari abile, gestendo il proprio patrimonio e investendo in diverse attività. Nonostante gli ostacoli e controversie, la sua posizione di cortigiana e i processi legali, difese la sua indipendenza e libertà di scelta. La sua opera letteraria e la sua storia personale offrono uno spaccato suggestivo sulla società e la cultura del tempo, e continuano ad ispirare studiosi e appassionati di storia e letteratura.
Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (1646-1684): è stata un’erudita e filosofa italiana, considerata da alcune fonti come la prima donna al mondo ad aver ottenuto una laurea. Nata a Venezia da una nobile famiglia, dimostrò fin da giovane un grande interesse per la cultura e lo studio. Nonostante le resistenze dell’epoca legate al genere femminile, ottenne il permesso di sostenere l’esame di laurea in filosofia all’Università di Padova nel 1678, suscitando grande scalpore e acceso dibattito. La sua laurea rappresentò un evento storico di grande importanza, aprendo la strada all’istruzione superiore alle donne e sfidando i pregiudizi secolari, non si limitò ad essere una pioniera dell’istruzione femminile, ma si distinse anche per la sua profonda conoscenza in diverse discipline, tra cui la filosofia, la teologia, la matematica e le lingue antiche. Scrisse diverse opere letterarie e filosofiche, divenendo una figura di riferimento per gli intellettuali del suo tempo. Morì a Padova nel 1684 all’età di 38 anni, lasciando un’eredità duratura come simbolo di emancipazione femminile e di tenacia intellettuale. La sua storia e il suo impegno per l’istruzione rappresentano ancora oggi un’ispirazione per le donne di tutto il mondo.
Carlo Goldoni è stato un drammaturgo italiano noto come il “padre della commedia moderna”. Nato a Venezia, inizialmente intraprese la carriera legale, ma la sua passione per il teatro lo portò a diventare scrittore. Goldoni rivoluzionò il teatro italiano del XVIII secolo abbandonando la commedia dell’arte per creare opere più realistiche e borghesi. Le sue commedie si concentravano sulla vita quotidiana delle persone comuni, affrontando temi sociali e psicologici con arguzia e sottigliezza. Tra le sue opere più famose si annoverano “La locandiera”, “Gli amori delle dame”, “Arlecchino servitore di due padroni” e “I rusteghi”. Queste commedie, caratterizzate da trame brillanti, personaggi ben definiti e dialoghi vivaci, ottennero un grande successo sia tra il pubblico che tra la critica, consacrando Goldoni come uno dei più importanti drammaturghi europei del suo tempo.
Antonio Vivaldi fu un compositore, violinista e insegnante italiano noto per il suo significativo contributo all’era barocca. Nato a Venezia, mostrò un talento musicale fin da giovane e inizialmente intraprese una carriera nella chiesa, venendo ordinato sacerdote nel 1703. Chiamato il “Prete Rosso” a causa dei suoi capelli rossi, Vivaldi si dedicò con passione alla musica, componendo oltre 500 concerti, 90 opere liriche e numerose composizioni sacre e da camera. La sua musica si distingue per la sua inventiva melodica, la ricchezza armonica e il virtuosismo strumentale. Opere note includono “Le Quattro Stagioni,” un ciclo di concerti per violino che rappresentano le diverse stagioni dell’anno, e i “Concerti per Mandolino,” evidenziando le sue abilità come violinista e compositore. Vivaldi fu anche un innovatore nella musica strumentale, contribuendo allo sviluppo del concerto solistico e dell’orchestrazione. Il suo profondo e duraturo influsso sulla musica barocca ha ispirato generazioni di compositori successivi.
Marietta Barovier : fu una figura rivoluzionaria nella storia dell’arte vetraria veneziana. Nata da una famiglia di rinomati maestri vetrai, Marietta apprese fin da piccola i segreti di quest’arte affascinante. In un’epoca in cui il mestiere vetraio era prevalentemente maschile, Marietta si distinse per la sua abilità e la sua tenacia, diventando una delle prime donne ad assumere un ruolo di primo piano nella fornace di famiglia.
Andrea Palladio, un architetto italiano, è celebrato come una figura di spicco del Rinascimento e il pioniere dell’architettura palladiana. Nato a Padova, ha sviluppato le sue competenze a Vicenza, dove si è immerso nell’architettura classica e ha stabilito contatti con importanti intellettuali e mecenati. Lo stile architettonico di Palladio, noto come “palladianesimo”, ha influenzato profondamente l’architettura occidentale per secoli, diffondendosi in Europa, in America del Nord e ispirando innumerevoli edifici neoclassici. Considerato uno dei più grandi architetti di tutti i tempi, il suo lavoro ha lasciato un’impronta duratura nel settore e continua ad essere venerato e studiato da architetti e appassionati di tutto il mondo.
Elisabetta Caminer Turra (1751-1824) fu una scrittrice, traduttrice e intellettuale italiana, considerata una pioniera dell’istruzione femminile. Nata a Venezia da una famiglia ebrea, dimostrò fin da giovane un grande interesse per la cultura e lo studio. In un’epoca in cui l’istruzione era spesso preclusa alle donne, Elisabetta ebbe la possibilità di seguire un percorso formativo completo, approfondendo la conoscenza di diverse lingue e discipline. Elisabetta Caminer Turra rimane un esempio di donna colta, impegnata e visionaria che ha contribuito a promuovere l’istruzione femminile e l’emancipazione delle donne.
Tiziano Vecellio (1488/1490-1576), noto semplicemente come Tiziano, fu un pittore italiano, cittadino della Repubblica di Venezia e importante esponente della scuola veneziana. Considerato uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, Tiziano rivoluzionò la pittura sacra e ritrattistica con la sua maestria nel colore, l’uso innovativo della luce e la sua profonda comprensione della psicologia umana.
Rosalba Carriera (1673-1757) è stata una pittrice italiana nota per la sua maestria nella pittura di ritratti in miniatura e pastello durante il diciottesimo secolo. Nata a Venezia, apprese l’arte nel laboratorio di suo padre, perfezionando le sue capacità nel ritrarre membri dell’alta società veneziana ed europea. Il lavoro di Carriera ebbe una profonda influenza sulla pittura di ritratti nel diciottesimo secolo, con il suo stile morbido e delicato che venne imitato da numerosi artisti. È considerata una delle più grandi pittrici di ritratti di tutti i tempi, e il suo lascito continua ad essere ammirato e studiato in tutto il mondo.
Infine l’opera del gondoliere e della gondola che più di ogni altra cosa, rappresenta Venezia !
Tutte le opere sono dotate di un codice QR code che si trova alla base della scultura. Inquadrandola con il cellulare, si apre il link che permette di esplorare di più uno dei personaggi storici di Venezia, che ho descritto sopra. All’apertura del link, bisogna inquadrare l’opera, e comparirà un personaggio in carne e ossa, che ci parlerà, raccontando i dettagli della sua storia. Un vero colpo di genio, che regala al visitatore una vera esperienza immersiva. Una mostra che parla del passato, con le tecnologie del futuro.
Una mostra da non perdere !! Invito tutta la cittadinanza e i turisti presenti in città di venire a vederla ! La mostra è presente a piano terra e, quindi non soggetta a biglietto, ma incoraggio tutti voi a visitare il magnifico museo di Ca’ Rezzonico ! Ne vale veramente la pena !! Non ve ne pentirete !
Dal 01 aprile al 31 ottobre: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
Dal 01 novembre al 31 marzo: 10.00 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)
Le operazioni di chiusura del museo iniziano 20 minuti prima dell’orario indicato.
Chiuso il martedì
Lorenzo Quinn at Ca’ Rezzonico Museum ! Souls of Venice
Ca’ Rezzonico (Venice)
In the beautiful Ca’ Rezzonico museum in Venice, which you can see on the map in the following link, (https://maps.app.goo.gl/ABGLrmJ1Z1YfbZcL7), in addition to the wonderful exhibition on the Renaissance in black and white. The art of engraving in Venice 1494-1615, it is possible to admire a series of wonderful sculptures by the famous international artist Lorenzo Quinn, which is entitled “Anime of Venice – Souls of Venice“, visible from 19 April to 15 September 2024. I have already spoken to you a little about him because of his work present at Doge’s Palace, in the exhibition dedicated to Marco Polo . But who doesn’t already know him, given his iconic work from a few years ago, present in the Grand Canal, next to the Ca’ Sagredo hotel?
Lorenzo Quinn, son of the actor Anthony Quinn, was born in Rome in 1966. Initially an actor, he then found his vocation in sculpture, creating large-scale works that often depict hands. His creations convey powerful messages on themes such as peace, hope, unity and respect for nature, with the aim of raising awareness and inspiring the public. His sculptures are exhibited all over the world, achieving great success. Among his most iconic works we find “Building Bridges” in Venice, with colossal hands emerging from the Grand Canal. https://lorenzoquinn.com/ https://www.soulsofvenice.com/
This exhibition is made up of 15 mesh statues, distributed on the ground floor in the museum’s entrance hall. These works symbolize the important characters who have shaped the history of the Serenissima over the centuries, consolidating the inseparable link between the city and its various artistic expressions, immortalized forever by Venetian creators. Among these historical figures we find:
Lorenzo Tiepolo: born into a family of skilled merchants on the political rise, he held important government positions before being elected doge of the Republic of Venice in 1268 During his reign, which lasted seven years until his death in 1275, Tiepolo committed himself to the territorial expansion of the Serenissima, consolidating his power and the prestige of the Republic.
Marco Polo: born in Venice in 1254, he was a famous Italian explorer and merchant. Together with his father Niccolò and his uncle Matteo, he undertook an epic journey along the Silk Road, reaching China in 1271. For 17 years he remained at the court of the Great Khan Kublai, holding diplomatic and commercial roles. Upon his return to Venice in 1295, he recounted his extraordinary adventures in the book “Il Milione”, becoming a legendary figure and helping to open the doors of the West to the East. Explore this character more by going to Doge’s Palace, and in May also to Mocenigo Palace, where the stage costumes from the 1980s television series of the same name will be on display.
Caterina Corner was the queen consort of Cyprus and the last independent ruler of the island. Born into a noble Venetian family, she married King James II of Cyprus in 1472. Widowed at a young age with an infant son, she assumed the regency and then full reign, governing with wisdom and political skill. His reign was marked by political intrigues and power struggles, between the expansionist ambitions of Venice and pressure from foreign powers. Despite the difficulties, Caterina Corner managed to maintain the autonomy of Cyprus for almost two decades. However, in 1489, under the growing Venetian influence, she was forced to abdicate and cede the kingdom to the Serenissima Republic. Returning to Venice, Caterina Corner received in exchange the dominion of Asolo, where she created a refined court frequented by writers and artists. He spent the last years of his life dedicating himself to acts of patronage and charity, dying in 1510.
Veronica Franco was an emblematic figure of Renaissance Venice, known as a highly successful poet, courtesan and businesswoman. Born to a modest family, she stood out for her intelligence, beauty and literary talent. She became a high-class courtesan, frequenting the city’s intellectual and aristocratic circles. Veronica Franco was also a skilled businesswoman, managing her own wealth and investing in several businesses. Despite obstacles and controversies, her position as a courtesan and legal processes, she defended her independence and freedom of choice. His literary work and his personal story offer a suggestive insight into the society and culture of the time, and continue to inspire scholars and enthusiasts of history and literature.
Elena Lucrezia Cornaro Piscopia (1646-1684): was an Italian scholar and philosopher, considered by some sources to be the first woman in the world to have obtained a degree. Born in Venice to a noble family, she demonstrated a great interest in culture and study from a young age. Despite the resistance of the time related to the female gender, she obtained permission to take the degree exam in philosophy at the University of Padua in 1678, causing a great stir and heated debate. Her graduation represented a historical event of great importance, paving the way for higher education for women and challenging age-old prejudices. She was not limited to being a pioneer of women’s education, but also distinguished herself for her profound knowledge in various disciplines. , including philosophy, theology, mathematics and ancient languages. He wrote several literary and philosophical works, becoming a reference figure for the intellectuals of his time. She died in Padua in 1684 at the age of 38, leaving a lasting legacy as a symbol of female empowerment and intellectual tenacity. Her story and commitment to education remain an inspiration to women around the world today.
Carlo Goldoni was an Italian playwright known as the “father of modern comedy”. Born in Venice, he initially pursued a legal career, but his passion for theater led him to become a writer. Goldoni revolutionized 18th-century Italian theater by abandoning the art comedy to create more realistic and bourgeois works. His plays focused on the daily lives of ordinary people, tackling social and psychological issues with wit and subtlety. Among his most famous works are “The innkeeper”, “The loves of the ladies”, “Harlequin servant of two masters” and “I rusteghi”. These comedies, characterized by brilliant plots, well-defined characters and lively dialogues, achieved great success among both the public and critics, establishing Goldoni as one of the most important European playwrights of his time.
Antonio Vivaldi was an Italian composer, violinist and teacher known for his significant contributions to the Baroque era. Born in Venice, he showed musical talent from a young age and initially pursued a career in the church, being ordained a priest in 1703. Called the “Red Priest” due to his red hair, Vivaldi devoted himself passionately to music, composing over 500 concertos , 90 operas and numerous sacred and chamber compositions. His music is distinguished by its melodic inventiveness, harmonic richness and instrumental virtuosity. Known works include “The Four Seasons,” a cycle of violin concertos representing the different seasons of the year, and the “Mandolin Concertos,” highlighting his skills as a violinist and composer. Vivaldi was also an innovator in instrumental music, contributing to the development of the solo concert and orchestration. His profound and lasting influence on Baroque music inspired generations of subsequent composers.
Marietta Barovier: she was a revolutionary figure in the history of Venetian glass art. Born to a family of renowned glass masters, Marietta learned the secrets of this fascinating art from an early age. In an era in which the glass-making profession was predominantly male, Marietta stood out for her skill and tenacity, becoming one of the first women to take on a leading role in the family furnace.
Andrea Palladio, an Italian architect, is celebrated as a leading figure of the Renaissance and the pioneer of Palladian architecture. Born in Padua, he developed his skills in Vicenza, where he immersed himself in classical architecture and established contacts with important intellectuals and patrons. Palladio’s architectural style, known as “Palladianism”, has profoundly influenced Western architecture for centuries, spreading across Europe, North America and inspiring countless neoclassical buildings. Considered one of the greatest architects of all time, his work has left a lasting imprint on the industry and continues to be revered and studied by architects and enthusiasts around the world.
Elisabetta Caminer Turra (1751-1824) was an Italian writer, translator and intellectual, considered a pioneer of female education. Born in Venice to a Jewish family, she demonstrated a great interest in culture and study from a young age. In an era in which education was often closed to women, Elisabetta had the opportunity to follow a complete educational path, deepening her knowledge of different languages and disciplines. Elisabetta Caminer Turra remains an example of a cultured, committed and visionary woman who contributed to promoting female education and the emancipation of women.
Tiziano Vecellio (1488/1490-1576), known simply as Titian, was an Italian painter, citizen of the Republic of Venice and an important exponent of Venetian school. Considered one of the greatest artists of all time, Titian revolutionized sacred and portrait painting with his mastery of color, innovative use of light and his profound understanding of human psychology.
Rosalba Carriera (1673-1757) was an Italian painter known for her mastery of miniature and pastel portrait painting during the eighteenth century . Born in Venice, she learned the art in her father’s workshop, perfecting her skills in portraying members of Venetian and European high society. Carriera’s work had a profound influence on portrait painting in the eighteenth century, with his soft and delicate style being imitated by numerous artists. She is considered one of the greatest portrait painters of all time, and her legacy continues to be admired and studied around the world.
Finally, the work of the gondolier and the gondola that, more than anything else, represents Venice!
All works are equipped with a QR code located at the base of the sculpture. Framing it with your mobile phone opens the link that allows you to explore more one of the historical figures of Venice, which I described above. When you open the link, you need to frame the work, and a real character will appear and speak to you, telling you the details of his/her story. A true stroke of genius, which gives the visitor a truly immersive experience. An exhibition that talks about the past, with the technologies of the future.
An exhibition not to be missed!! I invite all citizens and tourists in the city to come and see it! The exhibition is on the ground floor and therefore not subject to a ticket, but I encourage all of you to visit the magnificent Ca’ Rezzonico museum! It’s really worth it!! You will not regret it !
From 01 April to 31 October: 10.00 – 18.00 (Last entrance at 17.00)
From 01 November to 31 March: 10.00 – 17.00 (Last entrance at 16.00)
The closing operations of the museum begin 20 minutes before the closing time.
Finalmente sono andato a vedere la mostra su Marco Polo inaugurata a Palazzo Ducale Venerdì scorso. Prima di cominciare a descrivervi questa bellissima mostra, vi invito cortesemente a leggervi per bene questa pagina del sito web della Fondazione Musei Civici di Venezia: https://palazzoducale.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/ In quanto ci sono diverse tipologie di biglietto, e vi consiglio caldamente, di chiamare prima e farvi dare qualche informazione, o di passare per la biglietteria.
La mostra è localizzata dentro a Palazzo Ducale di Venezia, nell’area degli appartamenti privati del doge, luogo dove si sono tenute in passato, le altre stupende mostre di successo. All’ingresso della mostra ci saluta un’opera del famoso artista Lorenzo Quinn, che rappresenta il viaggiatore Veneziano. Sul piedestallo e anche sulla didascalia a muro è presente un QR code, da inquadrare con la telecamera del proprio cellulare / tablet, che consente di capire meglio l’opera. Vi lascio il link di questo grande artista https://www.soulsofvenice.com/souls-of-venice-4/ e vi ricordo che a breve, altre sue opere saranno visibili presso il meraviglioso museo di Ca’ Rezzonico https://carezzonico.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/lorenzo-quinn-anime-di-venezia-souls-of-venice/2024/03/20187/mostra-lorenzo-quinn/ Non perdetevela !!
La mostra copre circa 10 sale, ognuna con una specifica area relativa a Marco Polo: Armenia, Mongolia, Iran, Cina, India, Korean ect. dove possiamo trovare di tutto, dalle mappe dove ci mostra tutte le sue tappe, e non solo; mappe originali dell’epoca, come il mappamondo borgiano, un planisfero di Tolomeo II, un astrolabio, il testamento redatto dal notaio Giovanni Giustinian, ceramiche, bassorilievi, manoscritti originali, vangeli, bibbie del 12/13 secolo, libri in lingua francese del milione, monete, tessuti e molto altro ancora.
Ma chi era Marco Polo ? Marco Polo nacque a Venezia nel 1254, in una famiglia di mercanti già orientata verso l’Est. Poco si sa della sua infanzia, ma la sua vita prese una svolta significativa all’età di 15 anni. Suo padre Niccolò e suo zio Matteo, già impegnati in commerci con l’Oriente, partirono per un lungo viaggio. Sorprendentemente, il giovane Marco li accompagnò. Questo viaggio segnò il destino di Marco Polo. Si trattava di un percorso lungo e pericoloso, la famosa Via della Seta, che collegava l’Europa all’Asia. Attraversarono deserti, montagne e steppe, impiegando ben tre anni e mezzo prima di giungere alla corte del sovrano mongolo Kublai Khan in Cina. Kublai Khan, impressionato dall’intelligenza e dall’intraprendenza di Marco, lo prese al suo servizio. Per ben 17 anni, Marco Polo viaggiò in lungo e in largo per l’immenso impero mongolo. Visitò città come Pechino, Hangzhou e Quanzhou, immergendosi in culture diverse e osservando meraviglie. Nel 1292, finalmente, Marco Polo fece ritorno a Venezia. Il viaggio di ritorno durò due anni e lo portò attraverso l’India, il Medio Oriente e l’Europa. Al suo arrivo a Venezia, era ormai un uomo adulto, ricco e famoso per le sue avventure orientali. Durante la sua prigionia dopo una battaglia navale (probabilmente la battaglia della Curzola), Marco Polo dettò le sue esperienze di viaggio a uno scrittore: Rustichello da Pisa. Nacque così “Il Milione”, un libro che descriveva in modo dettagliato le terre lontane visitate, le culture incontrate e le meraviglie dell’Oriente. Il Milione ebbe un successo immediato, aprendo gli occhi dell’Europa su un mondo sconosciuto e stimolando la curiosità per l’Est. Marco Polo morì a Venezia nel 1324. Nonostante alcuni dubbi sulla veridicità di alcuni racconti nel Milione, la sua eredità è indiscutibile. È considerato uno dei più grandi esploratori di tutti i tempi. Il suo viaggio aprì nuove rotte commerciali e contribuì a diffondere la conoscenza dell’Oriente in Europa. Il Milione rimane un’opera letteraria fondamentale e una fonte di ispirazione per viaggiatori e avventurieri ancora oggi.
I finally went to see the Marco Polo exhibition inaugurated at Palazzo Ducale last Friday. Before starting to describe this beautiful exhibition, I kindly invite you to carefully read this page on the website of the Fondazione Musei Civici di Venezia: https://palazzoducale.visitmuve.it/it/pianifica-la-tua-visita/biglietti/ As there are different types of tickets, and I strongly advise you to call first and have them give you some information, or to go to the ticket office.
The exhibition is located inside the Doge’s Palace of Venice in the area of the Doge’s private apartments, the place where other wonderful, successful exhibitions were held in the past. At the entrance to the exhibition we are greeted by a work by the famous artist Lorenzo Quinn, representing the Venetian traveller. On the pedestal and also on the caption on the wall there is a QR code, to be framed with the camera of your mobile phone / tablet, which allows you to better understand the work. I leave you the link of this great artist https://www.soulsofvenice.com/souls-of-venice-4 / and I remind you that soon, other of his works will be visible at the wonderful Ca’ Rezzonico museum https://carezzonico.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/ lorenzo-quinn-anime-di-venezia-souls-of-venice/2024/03/20187/mostra-lorenzo-quinn/ Don’t miss it!!
The exhibition is “illustrated” in approximately 10 rooms, each one covering a specific area of Marco Polo’s journey: Armenia, Mongolia, Iran, China, India, Korean ect. where we can find everything, from maps where it shows us all its stages, and not only that; original maps of the time, such as the Borgian globe, a planisphere of Ptolemy II, an astrolabe, the will drawn up by the notary Giovanni Giustinian, ceramics, bas-reliefs, original manuscripts, gospels, 12/13 century Bibles, millions of French-language books, coins, fabrics and much more.
But who was Marco Polo? Marco Polo was born in Venice in 1254, into a family of merchants already oriented towards the East. Little is known about his childhood, but his life took a significant turn at the age of 15. His father Niccolò and his uncle Matteo, already engaged in trade with the East, left for a long journey. Surprisingly, young Marco accompanied them. This journey marked the fate of Marco Polo. It was a long and dangerous route, the famous Silk Road, which connected Europe to Asia. They crossed deserts, mountains and steppes, taking three and a half years to reach the court of the Mongol ruler Kublai Khan in China. Kublai Khan, impressed by Marco’s intelligence and resourcefulness, took him into his service. For 17 years, Marco Polo traveled far and wide across the immense Mongol empire. He visited cities such as Beijing, Hangzhou and Quanzhou, immersing himself in different cultures and observing wonders. In 1292, Marco Polo finally returned to Venice. The return journey took two years and took him through India, the Middle East and Europe. Upon his arrival in Venice, he was now an adult man, rich and famous for his oriental adventures. During his imprisonment after a naval battle, Marco Polo dictated his travel experiences to a writer: “Rustichello da Pisa”. Thus “Il Milione” was born, a book that described in detail the distant lands visited, the cultures encountered and the wonders of the East. Il Milione was an immediate success, opening Europe’s eyes to an unknown world and stimulating curiosity about the East. Marco Polo died in Venice in 1324. Despite some doubts about the veracity of some stories in the Milione, his legacy is indisputable. He is considered one of the greatest explorers of all time. His voyage opened new trade routes and helped spread knowledge of the East to Europe. Il Milione remains a fundamental literary work and a source of inspiration for travelers and adventurers today.