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Amici, fermi tutti! C’è una mostra a Venezia che, credetemi, dovete assolutamente segnarvi in agenda. Se anche voi, come me, passate le giornate a fare tap-tap-tap sulla tastiera, relegando la penna a mero strumento per firmare ricevute o scarabocchiare la lista della spesa, preparatevi a riscoprire una magia che pensavamo perduta. Parlo di “CARATTERI. Calligrafia e tipografia: Corea del Sud e Stati Uniti” al magnifico Museo Correr, un appuntamento che non è solo un evento culturale, ma una vera e propria dichiarazione d’amore per il segno scritto a mano.
La Malattia della Dattilografia
Diciamocelo chiaramente: in un mondo dominato da WhatsApp, dalle email fredde e dai font standardizzati, la nostra calligrafia è diventata un lontano, quasi imbarazzante, ricordo. La “bella scrittura” è un concetto da museo. E chi si ricorda dei grafologi? Una volta, quegli esperti potevano svelarti l’anima, le paure e i talenti di una persona semplicemente guardando come tracciava una “g” o incrociava una “t”. Il tratto era il carattere. Oggi, chi siamo lo decide un emoji o l’algoritmo del correttore automatico. Abbiamo perso un pezzo fondamentale della nostra identità, l’espressione più intima e umana: il segno che lasciamo sul mondo.
“CARATTERI”: Quando la Scrittura Diventa Arte, Gesto e Meditazione
Ed è qui che l’esposizione al Correr ci risveglia! Fino all’11 gennaio 2026, la mostra ci sbatte in faccia la potenza e la bellezza del “carattere”, inteso sia come lettera che come personalità. Il cuore dell’esposizione è un dialogo sorprendente e affascinante tra due mondi solo apparentemente distanti: l’alfabeto coreano Hangeul e il nostro alfabeto latino. Pensateci: gli artisti coreani Kim Doo Kyung e Kang Byung-In non scrivono, dipingono l’Hangeul, trasformandolo in un gesto quasi spirituale, meditativo, dove vocali e consonanti diventano veicoli di emozioni e concetti cosmologici. Non è solo scrittura; è mente, respiro e arte in un unico segno. Dall’altra parte, il mondo occidentale è rappresentato da due maestri: Thomas Ingmire, che rinnova la nostra tradizione calligrafica esplorando il dialogo tra poesia e forma grafica, e l’esplosivo Amos Paul Kennedy jr., che usa la forza d’impatto della tipografia per lanciare messaggi sociali incisivi, trasformando la parola stampata in uno strumento collettivo di lotta per i diritti civili.
Un Ponte tra il Rinascimento e il Digitale
La cosa più incredibile è il confronto storico: la mostra mette a confronto questi artisti contemporanei con antichi documenti della Biblioteca del Museo, stabilendo un ponte tra il moderno Hangeul (sviluppato nel XV secolo per rendere la scrittura accessibile a tutti) e la nostra scrittura umanistica del Rinascimento, nata da precisi intenti culturali. È un viaggio che ci fa riflettere: dal monaco che tracciava la sua fede sulla pergamena, all’artista coreano che pratica la calligrafia come meditazione, fino a noi che, con un gesto del pollice, mandiamo un messaggio istantaneo. “CARATTERI” ci ricorda che, prima di essere un messaggio spedito, la parola è un gesto. È un’impronta unica, irripetibile. È l’ultima vera, bellissima, irrinunciabile traccia della nostra umanità. Se vi trovate a Venezia, fatevi un favore: andate al Museo Correr, entrate nella Sala delle Quattro Porte e lasciatevi travolgere da questa ode al segno. Magari, quando uscirete, avrete di nuovo voglia di prendere in mano una penna vera e di scrivere, anche solo una riga, ma con l’anima.
Dettagli Utili
Cosa: “CARATTERI. Calligrafia e tipografia: Corea del Sud e Stati Uniti”
Dove: Museo Correr, Sala delle Quattro Porte, Venezia
Quando: Dall’8 novembre 2025 all’11 gennaio 2026
Stop the Keyboards! The Correr Museum Reawakens the Magic of Handwriting
✍️ The Lost Art of the Line: Why the “CHARACTERS” Exhibition at Museo Correr is a Must-See
Friends, stop what you’re doing! There is an exhibition in Venice that, believe me, you absolutely must pencil into your schedule. If you, like me, spend your days tap-tap-tapping on a keyboard, relegating the pen to a mere tool for signing receipts or scribbling a grocery list, get ready to rediscover a magic we thought was lost. I’m talking about “CHARACTERS (CARATTERI). Calligraphy and Typography: South Korea and the United States” at the magnificent Museo Correr. This is not just a cultural event; it’s a genuine declaration of love for the handwritten mark.
The Typing Epidemic
Let’s be honest: in a world dominated by WhatsApp, cold emails, and standardized fonts, our handwriting has become a distant, almost embarrassing, memory. “Beautiful script” is a museum concept. And who even remembers graphologists? Those experts once claimed they could reveal a person’s soul, fears, and talents simply by looking at how they traced a “g” or crossed a “t.” The stroke was the character. Today, who we are is decided by an emoji or the algorithm of the spell checker. We have lost a fundamental piece of our identity, the most intimate and human expression: the mark we leave on the world.
“CHARACTERS”: When Writing Becomes Art, Gesture, and Meditation
And this is where the Correr exhibition wakes us up! Running until January 11, 2026, the show highlights the power and beauty of the “character,” understood both as a letter and as personality. The heart of the exhibition is a surprising and fascinating dialogue between two seemingly distant worlds: the Korean alphabet Hangeul and our Latin alphabet. Think about it: Korean artists Kim Doo Kyung and Kang Byung-In don’t just write—they paint Hangeul, transforming it into an almost spiritual, meditative gesture, where vowels and consonants become vehicles for emotions and cosmological concepts. It is not just writing; it is mind, breath, and art in a single stroke. On the Western side, the world is represented by two masters: Thomas Ingmire, who renews our calligraphic tradition by exploring the dialogue between poetry and graphic form, and the explosive Amos Paul Kennedy Jr., who uses the high-impact force of typography to launch incisive social messages, transforming the printed word into a collective tool for civil rights advocacy.
A Bridge Between the Renaissance and the Digital Age
The most incredible thing is the historical comparison: the exhibition juxtaposes these contemporary artists with ancient documents from the Museum’s Library, establishing a bridge between modern Hangeul (developed in the 15th century to make writing accessible to all) and our Renaissance humanist script, born from precise cultural intentions. It’s a journey that makes us reflect: from the monk tracing his faith onto parchment, to the Korean artist practicing calligraphy as meditation, right up to us sending an instant message with a flick of the thumb. “CHARACTERS” reminds us that before being a message sent, the word is a gesture. It is a unique, unrepeatable imprint. It is the last true, beautiful, indispensable trace of our humanity. If you find yourself in Venice, do yourself a favor: go to the Museo Correr, step into the Sala delle Quattro Porte, and let this ode to the sign wash over you. Maybe, when you leave, you’ll once again feel the urge to pick up a real pen and write, even just a line, but with your soul.
Useful Details
What: “CHARACTERS (CARATTERI). Calligraphy and Typography: South Korea and the United States”
Where: Museo Correr, Sala delle Quattro Porte, Venice
Torna l’iniziativa “Musei in Festa 2025”, che offre ai residenti dei 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia e di Mogliano Veneto l’opportunità di accedere gratuitamente ai Musei Civici di Venezia in specifiche giornate: domenica 12 gennaio, giovedì 6 febbraio, domenica 16 marzo, domenica 13 aprile, giovedì 8 maggio e giovedì 5 giugno 2025.
I 44 Comuni sono: Annone Veneto, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Caorle, Cavallino-Treporti, Cavarzere, Ceggia, Chioggia, Cinto Caomaggiore, Cona, Concordia Sagittaria, Dolo, Eraclea, Fiesso d’Artico, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Fossò, Gruaro, Jesolo, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Mirano, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Pianiga, Portogruaro, Pramaggiore, Quarto d’Altino, Salzano, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Teglio Veneto, Torre di Mosto, Venezia, Vigonovo. L’entrata gratuita è estesa anche ai residenti del Comune di Mogliano Veneto.
Ecco una panoramica dei musei coinvolti nell’iniziativa, con una breve spiegazione su ciascuno:
Palazzo Ducale: Un capolavoro dell’architettura gotica, questo palazzo è stato il centro del potere della Repubblica di Venezia. Ospita opere d’arte di grande valore e affreschi di artisti rinomati.
Museo di Palazzo Mocenigo: Dedicato alla storia del costume e del tessuto, con percorsi che esplorano anche l’arte del profumo e le tradizioni veneziane legate alla moda.
Museo Correr: Situato in Piazza San Marco, il museo offre una panoramica sulla storia della città e delle sue istituzioni attraverso una vasta collezione di arte e oggetti storici.
Galleria Internazionale d’Arte Moderna a Ca’ Pesaro: Espone importanti opere d’arte moderna, con lavori di artisti come Klimt, Chagall e Kandinsky, oltre a una sezione dedicata all’arte orientale.
Museo del Vetro di Murano: Situato a Murano, il museo racconta la storia e l’evoluzione dell’arte vetraria veneziana, con pezzi che spaziano dall’epoca romana ai giorni nostri.
Museo del Merletto: Situato a Burano, celebra l’antica tradizione del merletto veneziano, con esemplari storici e dimostrazioni delle tecniche artigianali.
Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue: Un viaggio attraverso la biodiversità e l’evoluzione della vita sulla Terra, con esposizioni interattive.
Museo Fortuny: Ospitato nel gotico Palazzo Pesaro degli Orfei, era l’atelier di Mariano Fortuny e oggi espone le sue creazioni e mostre temporanee di arte contemporanea.
Casa di Carlo Goldoni: La dimora del celebre drammaturgo veneziano offre uno sguardo sulla vita e le opere del padre della commedia italiana.
Museo Archeologico Nazionale: Custodisce reperti che raccontano la storia antica di Venezia e delle civiltà che l’hanno influenzata, con una collezione che include oggetti donati dal cardinale Domenico Grimani.
Biblioteca Nazionale Marciana: Progettata da Jacopo Sansovino, è una delle più importanti biblioteche italiane. Custodisce un patrimonio librario straordinario, con circa 1.000.000 volumi, 13.000 manoscritti e oltre 2.800 incunaboli. La biblioteca è famosa per le sue sale monumentali decorate e per opere come il “Breviario Grimani” e il “Mappamondo” di Fra Mauro
Mostre Visibili
Durante “Musei in Festa”, non è necessaria la prenotazione per accedere ai musei. Le mostre specifiche possono variare nel tempo; pertanto, è consigliabile controllare i dettagli aggiornati sui siti ufficiali dei musei per scoprire eventuali esposizioni temporanee o eventi speciali in corso durante le date dell’iniziativa.
Perché Partecipare
Partecipare a “Musei in Festa” non è solo un modo per accedere gratuitamente a importanti istituzioni culturali, ma anche un’opportunità per immergersi nella storia e nella cultura veneziana. L’evento promuove un senso di comunità, incoraggiando i residenti a esplorare il patrimonio locale e a scoprire nuovi aspetti della loro città. Inoltre, l’accesso gratuito ai musei rappresenta un incentivo per le famiglie e i giovani a partecipare attivamente alla vita culturale della regione. In sintesi, “Musei in Festa 2025” è un evento da non perdere per chi desidera scoprire o riscoprire la bellezza dei musei veneziani in un’atmosfera festosa e inclusiva.
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La Dott.ssa Kathleen Anne Gonzalez è uno dei miei contatti professionali che ho conosciuto di recente. Stavo leggendo un libro su alcuni personaggi interessanti della Venezia del 1700, e non trovavo ulteriori informazioni su un paio di loro, e così mi sono messo alla ricerca di qualcuno che mi potesse aiutare.
Fin da subito la Dott.ssa Gonzalez si è dimostrata di grande aiuto, con entusiasmo mi ha fornito, informazioni, link, che mi servivano per avere una panoramica più esatta di quel periodo storico. Entrambi siamo blogger e amanti della storia e dell’arte, siamo affascinati dal 1700 Veneziano e dai suoi personaggi, e facciamo ricerche su questo nel nostro tempo libero.
(credito fotografico a Marie Ohanesian Nardin)
Kathleen è una persona straordinaria, il cui amore per Venezia è senza pari, da quando è arrivata per la prima volte nella città lagunare, ha cominciato a fare ricerche, e ritorna non appena può. Coincidenza incredibile, dopo pochi giorni che abbiamo cominciato a scriverci, lei aveva già programmato un viaggio a Venezia, ed è stato possibile conoscerla di persona. Autrice di molti libri su Venezia, che sono letti in tutto il mondo, ho così scoperto che i volumi “A beautiful woman in Venice” pubblicato nel 2015 e “Casanova’s Venice. A walking guide” (entrambi in inglese e italiano) sono venduti anche nel bookshop del bellissimo museo di Ca’ Rezzonico, Palazzo Ducale, Museo Correr !
(A beautiful woman in Venice nel bookshop del Museo di Ca’ Rezzonico)
Una volta sbarcata a Venezia, ci siamo incontrati per la prima nella sala del Trono al primo piano del meraviglioso museo di Ca’ Rezzonico, dove ci siamo scambiati informazioni sui vari pittori, artisti, e personaggi che riempiono le sale con le loro tele, i loro affreschi, ect.
Nei giorni successivi, in un ritaglio di tempo libero, ci siamo trovati per un’intervista seduti ad un tavolo di un caffè, dove le ho posto delle domande sulla sua attività di ricercatrice / scrittrice :
Come e quando è nato il tuo amore per Venezia?
Ho visitato Venezia per la prima volta nel 1996 quando ho portato lì un gruppo di studenti. Pochi minuti dopo aver visto il Canal Grande e i palazzi, mi ero innamorata profondamente della città e sono tornato più tardi quell’estate. Visito Venezia quasi ogni anno, scopro i suoi musei, negozi, ristoranti, cibo, arte, tradizioni, feste e soprattutto la sua gente.
Cosa ti è piaciuto di più di Venezia nei tuoi viaggi?
Venezia ha un ritmo lento e senza auto, quindi vedo persone tranquille rilassate per le strade. Amo passeggiare per la città per ore e vedere i campi, le barche, gli edifici e i panorami unici. Ogni edificio è così bello, e ovunque guardo sembra un’immagine da cartolina. Mi sento al sicuro a Venezia e i veneziani sono stati molto accoglienti. La storia è ricca e affascinante, con molte persone interessanti da scoprire. Ogni volta che vengo a Venezia scopro qualcosa di nuovo e meraviglioso.
Quali sono i tuoi personaggi preferiti della Venezia del 1700?
Sicuramente la persona che trovo più affascinante del Settecento è Giacomo Casanova, il veneziano più conosciuto come amante ma anche viaggiatore, musicista, spia, scrittore, traduttore e tanto altro. Rosalba Carriera, Anna Maria dal Violin, Luisa Bergalli Gozzi, Caterina Dolfin Tron, Giustiniana Wynne, Giulia Lama, Maria Boscola, Elisabetta Caminer Turra, Isabella Teotochi Albrizzi, Guistina Renier Michiel, Marina Querini Benzon, sono tutte donne di cui ho scritto nel mio libro, e mi sono innamorata di tutte loro! Sono intelligenti, coraggiose, creative, intrepide, forti e talentuose in modi così diversi: artiste, musiciste, traduttrici ed editrici, regatanti, saloniere. Queste donne fanno rivivere il 1700 e ci mostrano diversi aspetti della società veneziana e i contributi che hanno plasmato la società. Voglio che tutti conoscano le loro storie!
Quali e quanti libri hai scritto su Venezia?
Nel 2003 ho pubblicato il libro “Free Gondola Ride” sulla conoscenza dei gondolieri di Venezia. Poi ho scritto una guida ai luoghi di Venezia visitati da Giacomo Casanova, intitolata “Seductive Venice: In Casanova’s Footsteps” e “Casanova’s Venice. A walking guide” (“A Venezia con Casanova. Itinerari e storie nei luoghi frequentati dal famoso seduttore” in italiano). Successivamente, ho compilato le biografie delle donne veneziane dal 1300 al 1900 in “A Beautiful Woman in Venice” e successivamente una breve biografia incentrata su Sarra Copia Sulam intitolata “A Living memory. Immortality for Sarra Copio Sulam“, il poeta e salonniere ebreo. Successivamente ho cambiato direzione e ho curato l’antologia di saggi sull’amore della gente per Venezia, intitolata “First Spritz Is Free“. L’anno scorso ho creato un’altra antologia, che raccoglie storie sull’acqua granda del 2019 e sul blocco della pandemia, intitolata “Venice Rising“. Dono tutti i proventi di queste antologie alle organizzazioni che proteggono e preservano Venezia.
Cosa hai trovato di diverso a Venezia rispetto al tuo viaggio precedente?
Quando ho visitato Venezia quest’estate nel 2021, ho notato che alcuni negozi e ristoranti erano chiusi, ma per fortuna la maggior parte era sopravvissuta alla pandemia. Le navi da crociera sono state bandite, quindi mi sentivo meno in ansia per la sicurezza della città e della Laguna. Ho notato anche nuovi negozi che promuovono prodotti veneziani o pratiche sostenibili, come “Patience”, che punta sul ritmo lento; “Rimani”, che vende all’ingrosso generi alimentari e prodotti per la pulizia; e tanti artigiani che si uniscono per mantenere vive le tradizioni veneziane, come “Bottega Cini” o l’opera di “Monica Cesarato”. Sono così entusiasta di vedere questa nuova energia in città.
Quali posti hai visto questa volta? Nuovi posti o ne hai recensiti alcuni già visti?
In questo viaggio ho incontrato molti artigiani e artigiani tradizionali. Ho visto torchi da stampa alla “Venezia Stampa”, fabbricazione della carta da “Arzanart” e Carteria ai Frari, abiti fatti a mano da “Anatema e Patience”, cappelli e mantelli da Tabarro San Marco, giocattoli di legno da “Signor Blum”, pittura da “Sira Pipa Atelier”, remi e scalmi da “Forcolaio matto”. Per la prima volta ho preso lezioni di voga! Emiliano è stato il mio insegnante a Venice on Board dove ho imparato a remare un topo. Tutti erano così gentili con me e così appassionati del loro lavoro. Ho visitato alcuni dei siti in cui si trovava Casanova; infatti, sono stato sorpreso di vedere che la posizione della “casa Capretta” a Cannaregio ora ha un ristorante chiamato “A La Vecia Papussa”. Ho rivisitato Ca’ Rezzonico, uno dei miei musei preferiti, dove mi piace sempre vedere le opere di Tiepolo, Longhi e Carriera. Ma mi è dispiaciuto molto che “Vizio Virtu” fosse chiuso per ferie: ha il miglior cioccolato! Ogni giorno mangiavo gelato e pasticcini: l’Alaska ha sapori così unici e l’eclair di Marchini Time è il mio preferito!
Quali sono i tuoi progetti professionali per il futuro e tornerai di nuovo a Venezia?
Durante questa visita ho incontrato persone per il mio nuovo progetto, che è quello di intervistare artigiani tradizionali e celebrare il loro lavoro sul mio blog, seductivevenice.wordpress.com. Lo scorso maggio “Monica Cesarato” ha intervistato queste persone per “Live in Venice Week”, e volevo incontrare gli stessi artigiani e portare il loro lavoro a un pubblico più vasto. Inoltre, sto facendo ricerche su Marietta Robusti, la pittrice e figlia di Tintoretto, quindi ho visitato la loro casa e ho visto alcuni dei suoi dipinti, che mi aiuteranno a scrivere il capitolo da aggiungere a una seconda edizione di A beautiful woman in Venice. Ho anche qualche altra idea, come un libro illustrato che mostri la mia collezione di antiche cartoline veneziane, e sto continuando a lavorare sui siti di Casanova a Roma. Ho tanti progetti che mi tengono molto impegnata! Tornerò a Venezia ancora e ancora, se il mio programma di lavoro e il mio budget lo consentono.
Grazie mille Kathleen, vorrei informare tutti i lettori che i tuoi libri sono disponibili nelle librerie veneziane, nei bookshop all’interno dei musei della Fondazione Civici Musei di Venezia: Ca’Rezzonico, Palazzo Ducale e Museo Correr, su Amazon, e direttamente negli Stati Uniti su kathleenanngonzalez.com. Gli ebook sono disponibili anche su Smashwords. Non vedo l’ora che tu ritorni ancora a Venezia, per lavorare magari ad un progetto in comune.
Interview with Kathleen Anne Gonzalez
Dr. Kathleen Anne Gonzalez is one of my professional contacts that I have met recently. I was reading a book about some interesting characters from 1700 Venice, and couldn’t find any further information on a couple of them, so I went looking for someone who could help me.
Right from the start, Dr. Gonzalez proved to be of great help, she enthusiastically provided me with information, links, which I needed to get a more exact overview of that historical period. We are both bloggers and lovers of history and art, we are fascinated by the 1700 Venetian and its characters, and we do research on this in our spare time.
(photo credit to Marie Ohanesian Nardin)
Kathleen is an extraordinary person, whose love for Venice is unparalleled, since she first arrived in the lagoon city, she has begun to do some research, and she returns as soon as she can. Incredible coincidence, after a few days that we started writing to each other, she had already planned a trip to Venice, and it was possible to meet her in person. Author of some beautiful books on Venice, which are read all over the world, I discovered that the volumes “A beautiful woman in Venice” published in 2015 and “Casanova’s Venice. A walking guide” (both in English and Italian) are also sold in the bookshop of the beautiful Ca ‘Rezzonico museum, Doge’s Palace and Correr Museum !
(A beautiful woman in Venice in the Ca’Rezzonico’s bookshop)
How and when your love for Venice was born ?
I first visited Venice in 1996 when I brought a group of students there. Within minutes of seeing the Grand Canal and the palaces, I had fallen deeply in love with the city, and I returned later that summer. I visit Venice nearly every year, getting to know its museums, shops, restaurants, food, art, traditions, festivals, and especially its people.
What did you like most about Venice in your travels ?
Venice has a slow pace and no cars, so I see people I know in the streets. I love to walk around the city for hours and see the unique campi, boats, buildings, and views. Every building is so beautiful, and everywhere I look it seems like a postcard image. I feel safe in Venice, and Venetians have been very welcoming. The history is rich and fascinating, with many interesting people to read about. Every time I come to Venice I discover something new and wonderful.
Who are your favorite characters from 1700 Venice ?
Certainly, the person I find most fascinating from the 18th century is Giacomo Casanova, the Venetian best known as a lover but who was also a traveler, musician, spy, writer, translator, and so much more. Rosalba Carriera, Anna Maria dal Violin, Luisa Bergalli Gozzi, Caterina Dolfin Tron, Giustiniana Wynne, Giulia Lama, Maria Boscola, Elisabetta Caminer Turra, Isabella Teotochi Albrizzi, Giustina Renier Michiel, Marina Querini Benzon–these are all women that I wrote about in my book, and I’m in love with them all! They are smart, courageous, creative, intrepid, strong, and talented in such diverse ways: artists, a musician, translators and publishers, a boat racer, salon hosts. These women bring alive the 1700s and show us diverse aspects of Venetian society and the contributions that shaped the society. I want everyone to know their stories!
Which and how many books have you written about Venice ?
In 2003 I published the book Free Gondola Ride about getting to know Venice’s gondoliers. Then I wrote a guidebook to locations in Venice visited by Giacomo Casanova, titled Seductive Venice in the United States and Casanova’s Venice in Venice (A Venezia con Casanova in Italian). After that, I compiled the biographies of Venetian women from 1300 to 1900 in A Beautiful Woman in Venice, which I then followed with a short biography focused on Sarra Copia Sulam titled A Living Memory, the Jewish poet and salonniere. I changed direction after that and edited the anthology of essays about people’s love for Venice, titled First Spritz Is Free. Last year I created another anthology, this one collecting stories of the 2019 aqua granda and the pandemic lockdown, titled Venice Rising. I donate all proceeds from these anthologies to organizations that protect and preserve Venice.
What did you find different in Venice from your previous trip ?
When visiting Venice this summer in 2021, I noticed that some shops and restaurants had closed, but thankfully most had survived the pandemic. The cruise ships have been banned, so I felt less anxious for the safety of the city and the Lagoon. I also noticed new shops that promote Venetian products or sustainable practices, such as Patience, which focuses on slow fashion; Rimani, which sells food and cleaning items in bulk; and many artisans who are joining together to keep Venetian traditions alive, such as Bottega Cini or the work of Monica Cesarato. I am so excited to see this new energy in the city.
What places have you seen this time? New places or have you reviewed some already seen?
On this trip, I met many traditional crafts people and artisans. I saw printing presses at Venezia Stampa, paper making at Arzanart and Carteria ai Frari, handmade clothing at Anatema and Patience, hats and cloaks at Tabarro San Marco, wooden toys at Signor Blum, painting at Sira Pipa Atelier, and oars and oarlocks at Forcolaio Matto. For the first time, I took rowing lessons! Emiliano was my teacher at Venice on Board where I learned to row a topo. Everyone was so nice to me and so passionate about their work. I visited some of the sites that Casanova was at; in fact, I was surprised to see that the location of the Capretta house in Cannaregio now has a restaurant called A La Vecia Papussa. I revisited Ca’ Rezzonico, one of my favorite museums, where I always enjoy seeing the work of Tiepolo, Longhi and Carriera. But I was very sorry that Vizio Virtu was closed for vacation–she has the best chocolate! Every day I had gelato and pastries–Alaska has such unique flavors and the eclair at Marchini Time is my favorite!
What are your professional projects for the future and will you come back to Venice again ?
On this visit I was meeting people for my new project, which is to interview traditional artisans and celebrate their work on my blog, seductivevenice.wordpress.com. Last May, Monica Cesarato interviewed these folks for Live in Venice Week, and I wanted to meet the same artisans and bring their work to a larger audience. Also, I am doing research on Marietta Robusti, the painter and daughter of Tintoretto, so I visited their house and saw some of his paintings, which will help me write the chapter to add to a second edition of A Beautiful Woman in Venice. I have a few other ideas, too, such as a picture book showing my collection of antique Venetian postcards, and I am continuing work on Casanova sites in Rome. I have so many projects that keep me very busy! I will return to Venice again and again, as my work schedule and budget allow.
Thank you so much Kathleen, I would like to inform everyone that your books are available in Venetian bookstores, at the bookshops of the Civic Museums Fondation of Venice : Ca’Rezzonico Doge’s Palace and Correr Museum, on Amazon, and directly in the United States at kathleenanngonzalez.com. Ebooks are also available at Smashwords. I can’t wait for you to come back to Venice again, perhaps to work on a joint project.