Torna Musei in Festa a Venezia !

Torna l’iniziativa “Musei in Festa 2025”, che offre ai residenti dei 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia e di Mogliano Veneto l’opportunità di accedere gratuitamente ai Musei Civici di Venezia in specifiche giornate: domenica 12 gennaio, giovedì 6 febbraio, domenica 16 marzo, domenica 13 aprile, giovedì 8 maggio e giovedì 5 giugno 2025.

I 44 Comuni sono: Annone Veneto, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Caorle, Cavallino-Treporti, Cavarzere, Ceggia, Chioggia, Cinto Caomaggiore, Cona, Concordia Sagittaria, Dolo, Eraclea, Fiesso d’Artico, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Fossò, Gruaro, Jesolo, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Mirano, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Pianiga, Portogruaro, Pramaggiore, Quarto d’Altino, Salzano, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Teglio Veneto, Torre di Mosto, Venezia, Vigonovo. L’entrata gratuita è estesa anche ai residenti del Comune di Mogliano Veneto.

Ecco una panoramica dei musei coinvolti nell’iniziativa, con una breve spiegazione su ciascuno:

  • Palazzo Ducale: Un capolavoro dell’architettura gotica, questo palazzo è stato il centro del potere della Repubblica di Venezia. Ospita opere d’arte di grande valore e affreschi di artisti rinomati.
  • Museo di Palazzo Mocenigo: Dedicato alla storia del costume e del tessuto, con percorsi che esplorano anche l’arte del profumo e le tradizioni veneziane legate alla moda.
  • Museo Correr: Situato in Piazza San Marco, il museo offre una panoramica sulla storia della città e delle sue istituzioni attraverso una vasta collezione di arte e oggetti storici.
  • Galleria Internazionale d’Arte Moderna a Ca’ Pesaro: Espone importanti opere d’arte moderna, con lavori di artisti come Klimt, Chagall e Kandinsky, oltre a una sezione dedicata all’arte orientale.
  • Museo del Vetro di Murano: Situato a Murano, il museo racconta la storia e l’evoluzione dell’arte vetraria veneziana, con pezzi che spaziano dall’epoca romana ai giorni nostri.
  • Museo del Merletto: Situato a Burano, celebra l’antica tradizione del merletto veneziano, con esemplari storici e dimostrazioni delle tecniche artigianali.
  • Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue: Un viaggio attraverso la biodiversità e l’evoluzione della vita sulla Terra, con esposizioni interattive.
  • Museo Fortuny: Ospitato nel gotico Palazzo Pesaro degli Orfei, era l’atelier di Mariano Fortuny e oggi espone le sue creazioni e mostre temporanee di arte contemporanea.
  • Casa di Carlo Goldoni: La dimora del celebre drammaturgo veneziano offre uno sguardo sulla vita e le opere del padre della commedia italiana.
  • Museo Archeologico Nazionale: Custodisce reperti che raccontano la storia antica di Venezia e delle civiltà che l’hanno influenzata, con una collezione che include oggetti donati dal cardinale Domenico Grimani.
  • Biblioteca Nazionale Marciana: Progettata da Jacopo Sansovino, è una delle più importanti biblioteche italiane. Custodisce un patrimonio librario straordinario, con circa 1.000.000 volumi, 13.000 manoscritti e oltre 2.800 incunaboli. La biblioteca è famosa per le sue sale monumentali decorate e per opere come il “Breviario Grimani” e il “Mappamondo” di Fra Mauro

Mostre Visibili

Durante “Musei in Festa”, non è necessaria la prenotazione per accedere ai musei. Le mostre specifiche possono variare nel tempo; pertanto, è consigliabile controllare i dettagli aggiornati sui siti ufficiali dei musei per scoprire eventuali esposizioni temporanee o eventi speciali in corso durante le date dell’iniziativa.

Perché Partecipare

Partecipare a “Musei in Festa” non è solo un modo per accedere gratuitamente a importanti istituzioni culturali, ma anche un’opportunità per immergersi nella storia e nella cultura veneziana. L’evento promuove un senso di comunità, incoraggiando i residenti a esplorare il patrimonio locale e a scoprire nuovi aspetti della loro città. Inoltre, l’accesso gratuito ai musei rappresenta un incentivo per le famiglie e i giovani a partecipare attivamente alla vita culturale della regione. In sintesi, “Musei in Festa 2025” è un evento da non perdere per chi desidera scoprire o riscoprire la bellezza dei musei veneziani in un’atmosfera festosa e inclusiva.

Note di Natale a Ca’ Sagredo Hotel

Un Incontro di Culture e Tradizioni: “Note di Natale” a Ca’ Sagredo Hotel, Venezia

Venezia, 21 dicembre 2024. La magia del Natale ha trovato la sua massima espressione nel cuore di Venezia, nello storico e incantevole Ca’ Sagredo Hotel. In questa cornice unica, si è svolto l’evento “Note di Natale”, una celebrazione straordinaria che ha unito le tradizioni di due città simbolo dell’Italia: Venezia e Napoli. Organizzato con maestria dall’avvocato Laura Esposito, l’evento ha saputo combinare cultura, musica, danza e gastronomia, regalando ai partecipanti una serata indimenticabile.

Un Tuffo nel Passato tra Abiti e Atmosfere Ottocentesche

L’atmosfera fiabesca della serata è stata arricchita dalla presenza di associazioni provenienti da tutta Italia, tra cui la Compagnia Italiana di Teatro e Danza diretta dalla maestra Livia Ghizzoni. Tutti i partecipanti erano rigorosamente vestiti in abiti d’epoca ottocenteschi, riportando alla vita il fascino di un tempo passato. L’evento si è aperto con una promenade per le calli veneziane, accompagnata dai canti tradizionali degli zampognari napoletani Raffaele Caruso e Americo Rega, che hanno immediatamente creato un’atmosfera magica e suggestiva.

Musica, Gastronomia e Convivialità

La cena di gala è stata un vero e proprio trionfo di sapori e armonie. Le tradizioni culinarie di Venezia e Napoli sono state esaltate in un menu che ha celebrato entrambe le culture. Ad accompagnare la cena, le dolci note natalizie interpretate dalla cantante Veronica Palmarin e dal maestro pianista Diego Cembrola, che hanno donato un tocco di eleganza e calore alla serata.

Un momento di grande coinvolgimento è stato la tradizionale tombolata, animata da prestigiosi premi realizzati da artigiani veneziani. Questa attività ha aggiunto un elemento di divertimento e socialità, coinvolgendo tutti i presenti in uno spirito di comunità.

I Giovani al Centro della Scena

Un aspetto particolarmente significativo della serata è stata la partecipazione di 16 studenti dell’Istituto Superiore Archimede di Ponticelli (Napoli). Grazie all’impegno dell’organizzatrice Laura Esposito e della dirigente scolastica Mariarosaria Stanziano, i giovani hanno avuto l’opportunità di esibirsi in danze ottocentesche, portando freschezza ed entusiasmo all’evento. La loro presenza ha rappresentato un ponte ideale tra passato e futuro.

Una Sfilata che Incanta

La sfilata storica per le calli veneziane, che ha aperto e chiuso l’evento, è stata un vero spettacolo. Turisti e residenti hanno potuto ammirare i costumi d’epoca e l’eleganza dei partecipanti, immortalando questi momenti unici con foto e video. Un tributo alla bellezza senza tempo di Venezia, che si è fusa con l’energia e la vivacità della tradizione napoletana.

Conclusione in Grande Stile

La serata si è conclusa con ulteriori balli e danze, un’esplosione di energia e allegria che ha lasciato un ricordo indelebile nei cuori di tutti i partecipanti.

“Note di Natale” ha dimostrato come l’incontro tra culture diverse possa creare momenti di straordinaria bellezza, rafforzando i legami tra le tradizioni e portando nuova vita alla storia. Un evento che ha celebrato il Natale in modo unico, lasciando un segno profondo nella memoria di chi ha avuto il privilegio di partecipare.

La Magnifica Location di Ca’ Sagredo Hotel

L’evento è stato ospitato presso l’Hotel Ca’ Sagredo, situato lungo il Canal Grande, è una delle gemme più preziose di Venezia. Questo palazzo del XV secolo, dichiarato monumento nazionale, conserva intatte le sue caratteristiche storiche e artistiche, con affreschi straordinari, decorazioni raffinate e un’atmosfera che racconta secoli di storia veneziana. L’eleganza senza tempo degli interni e la posizione privilegiata hanno reso questa location il luogo ideale per ospitare un evento di tale portata, aggiungendo un ulteriore tocco di magia e prestigio alla serata.

Il regalo giusto per natale

Volete un suggerimento per un regalo di natale veramente utile, originale, e che farà felice tutti ? La muve Friend card ! Una tessera annuale che permette l’accesso a tutti i musei della Fondazione Musei civici di Venezia. Scopriamola insieme.

Scopri la MUVE Friend Card: Un Passaporto per l’Arte e la Cultura di Venezia

Se sei un amante della storia, dell’arte e della cultura, la MUVE Friend Card è ciò che fa per te! Questa straordinaria iniziativa della Fondazione Musei Civici di Venezia non solo ti offre accesso a una serie di vantaggi esclusivi, ma ti permette anche di diventare parte attiva nella salvaguardia del patrimonio culturale di una delle città più affascinanti del mondo.

Vantaggi Esclusivi: Un Mondo di Opportunità

Benefici Aggiuntivi della MUVE Friend Card

Accesso Anticipato alle Inaugurazioni: I membri ricevono inviti per partecipare in anteprima alle inaugurazioni delle mostre, permettendo di essere tra i primi a scoprire nuove esposizioni. Imperdibile per immergerti in atmosfere incantevoli!

Accesso Illimitato alle Collezioni Permanenti: I possessori possono visitare senza limiti tutte le collezioni permanenti degli undici musei del sistema MUVE, tra cui il Palazzo Ducale e il Museo Correr.

Utilizzo Gratuito dell’Audioguida: È disponibile un’audioguida gratuita per il percorso di visita di Palazzo Ducale, arricchendo l’esperienza culturale con informazioni dettagliate.

Biglietti Ridotti per Mostre Temporanee: Gli utenti possono accedere a mostre temporanee con un biglietto a tariffa ridotta, rendendo più accessibili eventi culturali di alta qualità.

Visite Guidate Esclusive: Partecipazione a visite guidate e appuntamenti speciali riservati ai membri, per approfondire la conoscenza delle opere e dei musei.

Newsletter Informativa: Ricezione di una newsletter con aggiornamenti su mostre, eventi e programmi organizzati dalla Fondazione Musei Civici, mantenendo i membri sempre informati sulle novità.

Sconti nei Bookshop e Caffetterie: Gli iscritti possono usufruire di uno sconto del 10% sull’acquisto di cataloghi e libri nei bookshop dei musei, così come in caffetterie associate.

Tariffe Ridotte per Cinema e Teatro: La card offre sconti sui biglietti per il Circuito Cinema comunale e per spettacoli del Teatro Stabile del Veneto, ampliando le opportunità culturali al di fuori dei musei.

Tipologie e Costi: Scegli la Tua Card

La MUVE Friend Card è disponibile in due varianti, pensate per soddisfare ogni esigenza:

  • Card Rossa (Ridotta): Perfetta per chi desidera un accesso limitato ma ricco di esperienze.
  • Card Blu (Standard): Ideale per chi vuole godere di tutti i vantaggi senza alcuna restrizione.

Puoi acquistare la card online o presso le biglietterie dei musei. Non dimenticare di compilare il modulo di iscrizione, così potrai ricevere comunicazioni riservate e inviti esclusivi!

Conclusione: Unisciti alla Comunità degli Amanti dell’Arte

Acquistare la MUVE Friend Card non è solo un modo per accedere a vantaggi esclusivi; è un gesto d’amore verso l’arte e la cultura veneziana. Ogni visita diventa un’opportunità per contribuire attivamente alla conservazione del patrimonio storico della città. Se sei appassionato di storia e cultura, non perdere l’occasione di diventare un “Amico dei Musei Civici di Venezia”. La tua avventura culturale ti aspetta!

Per approfondire meglio, vi lascio il link :

https://www.visitmuve.it/it/muve-friend-card/vantaggi/

A Natale regalatevi una visita a Palazzo Mocenigo

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A Natale fai un regalo a te stesso, vieni a visitare Palazzo Mocenigo ! Non spendere ore e ore alla ricerca del regalo perfetto, fai a te stesso o gli altri un super regalo, una visita nel museo più bello della Fondazione Musei Civici di Venezia !

Esplora i Segreti di Palazzo Mocenigo: Una Finestra sulla Venezia del Passato

Palazzo Mocenigo, uno dei gioielli architettonici di Venezia, custodisce al suo interno una storia affascinante che va ben oltre le sue maestose facciate. Dietro le sue porte si nascondono tesori inaspettati, pronti a stupire e incantare i visitatori più curiosi.

Immergetevi nel Mondo del Profumo
Uno dei punti di interesse meno conosciuti di Palazzo Mocenigo è la sua sezione dedicata al profumo. Qui, un percorso multimediale e sensoriale vi condurrà attraverso i secoli, svelando il ruolo fondamentale che Venezia ha avuto nella storia di questo affascinante mondo. Lasciatevi trasportare dai profumi del passato e scoprite come la città lagunare sia stata all’avanguardia nell’industria dei profumi.

Tesori Nascosti: Tessuti, Costumi e Affreschi
Salite le scale e scoprite i tesori nascosti di Palazzo Mocenigo. Il Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume custodisce una vasta collezione di tessuti preziosi, ricamati e lavorati con maestria dagli artigiani veneziani del passato. Ammirate gli eleganti costumi che hanno reso famosa la città per il suo stile raffinato e lussuoso. Ma non fermatevi qui, alzate lo sguardo e lasciatevi incantare dagli affreschi dei soffitti, veri capolavori dell’arte rococò e neoclassica, opera di artisti del calibro di Jacopo Guarana, Giambattista Canal e Giovanni Scajaro.

Scoprite la Struttura Interna e la Facciata
Esplorate la struttura interna del palazzo, con il suo grande salone centrale (portego) e le stanze che si affacciano ai suoi lati, tipica delle dimore patrizie veneziane. Ammirate la facciata sulla strada, con il suo stile seicentesco che si fonde armoniosamente con le linee più tarde del prolungamento sul lato sinistro.

Palazzo Mocenigo è molto più di un semplice museo: è un viaggio nel tempo, un’opportunità unica di immergersi nella Venezia del passato e scoprire i suoi segreti più intimi. Preparatevi a essere sorpresi e incantati da questo gioiello nascosto della città lagunare.

E’ il miglior regalo che potete fare ai vostri cari, oppure per voi stessi. Ci sono diverse tipologie di biglietto, biglietti accumulativi, tessere annuali, informatevi e venite, anche nel giorno di Natale, noi vi aspettiamo !

Treat yourself to a visit to Palazzo Mocenigo at Christmas

At Christmas, give yourself a gift, come and visit Palazzo Mocenigo! Don’t spend hours and hours looking for the perfect gift, give yourself or others a super gift, a visit to the most beautiful museum of the Civic Museums Foundation of Venice!

Explore the Secrets of Palazzo Mocenigo: A Window into Venice’s Past

Palazzo Mocenigo, one of the architectural jewels of Venice, hides a fascinating history within its majestic walls. Behind its doors lie unexpected treasures, ready to amaze and enchant the most curious visitors.

Immerse Yourself in the World of Perfume
One of the lesser-known highlights of Palazzo Mocenigo is its section dedicated to perfume. Here, a multimedia and sensory journey will guide you through the centuries, revealing the fundamental role Venice played in the history of this captivating world. Let yourself be transported by the scents of the past and discover how the lagoon city was at the forefront of the perfume industry.

Hidden Treasures: Fabrics, Costumes, and Frescoes
Climb the stairs and discover the hidden treasures of Palazzo Mocenigo. The Study Center of the History of Fabric and Costume houses a vast collection of precious fabrics, embroidered and crafted with mastery by Venetian artisans of the past. Admire the elegant costumes that made the city famous for its refined and luxurious style. But don’t stop there, look up and be enchanted by the frescoes on the ceilings, true masterpieces of Rococo and Neoclassical art, created by artists such as Jacopo Guarana, Giambattista Canal, and Giovanni Scajaro.

Discover the Internal Structure and Facade
Explore the internal structure of the palace, with its large central hall (portego) and the rooms that overlook it, typical of Venetian patrician residences. Admire the facade on the street, with its 17th-century style that blends harmoniously with the later lines of the extension on the left side.

Palazzo Mocenigo is much more than just a museum: it is a journey through time, a unique opportunity to immerse yourself in the Venice of the past and discover its most intimate secrets. Prepare to be surprised and enchanted by this hidden gem of the lagoon city.

It is the best gift you can give to your loved ones, or for yourself. There are different types of tickets, accumulative tickets, annual cards, find out more and come, even on Christmas day, we are waiting for you!

Avete visto Eldaa Cecchele a Palazzzo Mocenigo ?

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Elda Cecchele: Una Visione Tessile che Rivive a Palazzo Mocenigo

Il Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia accoglie con orgoglio la donazione dell’archivio di Elda Cecchele, tessitrice e designer di fama internazionale. Questa donazione rappresenta un omaggio al genio creativo di una donna che ha rivoluzionato il settore tessile e collaborato con alcuni dei nomi più illustri della moda italiana, come Roberta di Camerino e Salvatore Ferragamo.

La mostra, visitabile fino al 2 marzo 2025, offre un’immersione nel mondo di Cecchele attraverso una vasta collezione di tessuti, bozzetti e documenti d’epoca. Ogni pezzo racconta la sua dedizione all’arte e all’artigianato, evidenziando il ruolo del tessuto non solo come elemento decorativo, ma come mezzo espressivo di grande potenza.

Questa esposizione non è solo un tributo all’eccellenza artistica di Cecchele, ma anche un’opportunità per esplorare come il tessile abbia contribuito a definire il design italiano del dopoguerra. Per gli appassionati di arte, moda e storia, l’evento rappresenta un’occasione imperdibile per approfondire un capitolo affascinante e spesso trascurato del nostro patrimonio culturale.

L’atmosfera intima e raffinata di Palazzo Mocenigo, con i suoi interni storici, amplifica l’esperienza, creando un dialogo affascinante tra tradizione e innovazione, passato e presente. Un viaggio che celebra non solo una maestra dell’arte tessile, ma anche il potere trasformativo della creatività.

Scopri questa imperdibile mostra e lasciati ispirare dalla visione unica di Elda Cecchele. Visita la mostra ma non dimenticare tutte le magiche atmosfere delle sale di questo magnifico Palazzo !

Elda Cecchele: A Textile Vision Revived at Palazzo Mocenigo

The Museum of Palazzo Mocenigo in Venice proudly welcomes the donation of the archive of Elda Cecchele, an internationally renowned weaver and designer. This donation represents a tribute to the creative genius of a woman who revolutionized the textile industry and collaborated with some of the most illustrious names in Italian fashion, such as Roberta di Camerino and Salvatore Ferragamo.

The exhibition, open until March 2, 2025, offers an immersion into Cecchele’s world through a vast collection of fabrics, sketches and period documents. Each piece tells the story of her dedication to art and craftsmanship, highlighting the role of fabric not only as a decorative element, but as a powerful means of expression.

This exhibition is not only a tribute to Cecchele’s artistic excellence, but also an opportunity to explore how textiles helped define post-war Italian design. For art, fashion and history enthusiasts, the event represents an unmissable opportunity to delve into a fascinating and often overlooked chapter of our cultural heritage.

The intimate and refined atmosphere of Palazzo Mocenigo, with its historic interiors, amplifies the experience, creating a fascinating dialogue between tradition and innovation, past and present. A journey that celebrates not only a master of textile art, but also the transformative power of creativity. Discover this unmissable exhibition and be inspired by Elda Cecchele’s unique vision. Visit the exhibition but don’t forget all the magical atmospheres of the rooms of this magnificent Palace!

Selen Kalaycı a Mestre

C’è una nuova mostra molto interessante in centro Mestre, che vale la pena di andare a vederla, ad opera di una giovane artista di nome Selen Kalayci.

Selen Kalaycı è un’artista nata a Smirne, Turchia, e attualmente residente in Italia, dove il suo lavoro esplora temi profondi legati alla memoria, all’esistenza e al rapporto con l’ambiente naturale. La sua arte è caratterizzata da un approccio multidisciplinare che integra pittura, disegno e fotografia, utilizzando spesso materiali e pigmenti simbolici, come il rosso veneziano. Kalaycı si ispira agli elementi naturali e all’ecosistema veneziano, con una forte attenzione al tema dell’acqua e al suo significato simbolico nella connessione tra identità e natura.

La mostra attuale Bruciando nel Riflesso, si trova al centro culturale Al Buso, in Piazza Ferretto a Mestre, fino al 12 gennaio 2025, rappresenta un tributo alla fragilità e alla resilienza della natura. Le sue opere si concentrano sull’intreccio tra paesaggi acquatici e architettura veneziana, creando una mappa visiva ed emotiva del rapporto tra uomo e ambiente. I suoi lavori includono fotografie, disegni a carboncino e lavori su carta, evidenziando l’interesse dell’artista per l’interazione tra arte e scienza.

Il lavoro di Kalaycı si distingue anche per l’esplorazione di forme decontestualizzate e astratte, spesso con texture spesse che evocano sensazioni di inquietudine e questioni sull’alienazione. Questo approccio la porta a riflettere sul subconscio e sull’alterità, rendendo la sua arte un ponte tra emozioni profonde e riflessioni filosofiche.

Invito pertanto tutta la cittadinanza a visitare i suoi capolavori, in questi giorni di festa, dove tutti affolliamo le vie del centro in cerca di un regalo di natale. Un giusto relax per lo stress natalizio !

Donazione Elda Cecchele a Palazzo Mocenigo

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La Donazione Elda Cecchele: Un Viaggio nel Mondo della Tessitura Artigianale

Dal 18 novembre 2024 al 2 marzo 2025, il Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia ospiterà una mostra dedicata a Elda Cecchele, una tessitrice, artista e artigiana di grande talento. Originaria di San Martino di Lupari (1915 – Cittadella, 1998), Elda si è distinta nel panorama della moda italiana del dopoguerra grazie alla sua straordinaria capacità di creare tessuti artistici utilizzando una vasta gamma di materiali, tra cui pelle, plastica, seta, cotone, pelliccia e passamaneria.

Un Patrimonio da Scoprire

La mostra si concentra sulla donazione effettuata dagli eredi di Elda, che hanno consegnato al museo una selezione di documenti e materiali tessili rimasti nel suo laboratorio al momento della chiusura della sua attività. Questo patrimonio offre un’opportunità unica per esplorare la carriera di Elda Cecchele e il suo contributo al vivace mondo della moda italiana del XX secolo.

Un Percorso Espositivo

Il percorso espositivo esposto al primo piano nella sala del Portego, si articola in due sezioni distinte. La prima è dedicata all’archivio documentale, dove i visitatori potranno ammirare fotografie, quaderni di lavoro, schede tecniche per la tessitura e campioni di tessuti. La seconda sezione si concentra sulle principali collaborazioni di Elda con diverse ditte, sia veneziane che di altre regioni, esplorando il suo impatto non solo nel settore dell’abbigliamento, ma anche in quello degli accessori e dell’arredamento.

Questa mostra rappresenta non solo un tributo a una figura chiave della moda artigianale, ma anche un’opportunità per riflettere sull’evoluzione del design tessile in Italia. Non perdere l’occasione di scoprire il mondo affascinante di Elda Cecchele al Museo di Palazzo Mocenigo, oltre a vedere le meravigliose stanze piene di grandi tesori artistici, non ve ne pentirete!

Elda Cecchele Donation to Palazzo Mocenigo

The Elda Cecchele Donation: A Journey into the World of Artisan Weaving

From November 18, 2024, to March 2, 2025, the Museum of Mocenigo Palace in Venice will host an exhibition dedicated to Elda Cecchele, a talented weaver, artist, and artisan. Born in San Martino di Lupari (1915 – Cittadella, 1998), Elda distinguished herself in the Italian post-war fashion scene through her extraordinary ability to create artistic textiles using a wide range of materials, including leather, plastic, silk, cotton, fur, and trimmings.

A Heritage to Discover

The exhibition focuses on the donation made by Elda’s heirs, who entrusted the museum with a selection of documents and textile materials remaining in her workshop at the time of its closure. This collection provides a unique opportunity to explore Elda Cecchele’s career and her contributions to the vibrant world of Italian fashion in the 20th century.

An Exhibition Journey

The exhibition itinerary displayed on the first floor in the Portego room, is divided into two distinct sections. The first is dedicated to the documentary archive, where visitors can admire photographs, notebooks, technical weaving sheets, and fabric samples. The second section focuses on Elda’s significant collaborations with various companies, both Venetian and from other regions, exploring her impact not only in the clothing sector but also in accessories and interior design.

This exhibition represents not only a tribute to a key figure in artisan fashion but also an opportunity to reflect on the evolution of textile design in Italy. Don’t miss the opportunity to discover the fascinating world of Elda Cecchele at the Palazzo Mocenigo Museum, as well as seeing the wonderful rooms full of great artistic treasures, you won’t regret it!

Danza Dervisci / Sufi a Palazzo Mocenigo

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Ci stiamo avvicinando alla fine della bellissima mostra temporanea dell’Artista Carla Tolomeo, dal titolo “L’albero della vita” di cui avevo già parlato in uno dei miei precedenti blog: https://diariodiunoperatoremuseale.co/2024/05/27/lalbero-della-vita-a-palazzo-mocenigo/ In tutto questo tempo, un grandissimo numero di visitatori, e non, si sono fermati ad ammirare questa bellissima “scultura”. Numerose volte l’artista ci ha tenuti compagnia, rispondendo alle domande di molti turisti, e molti ospiti sono venuti a trovarla. Così è stato anche nella giornata di ieri, quando è venuta a trovarla L’artista / danzatrice Francesca Ferah, che in un momento del tutto inaspettato, spontaneo, ci ha regalato una sua performance di danza sufi /dervisci , che è stata entusiasmante, ma che purtroppo è durata troppo poco. Lasciate che vi parli di questi pochi attimi, di questa grande artista e cosa tratta questo tipo di danza.

Francesca Ferah è una danzatrice e insegnante di danza Sufi, nota per il suo approccio innovativo e interculturale alla tradizione della danza dervisci. Con radici italiane e bosniache, Ferah ha sempre vissuto un incontro tra Oriente e Occidente, che ha influenzato profondamente il suo percorso artistico e spirituale. Francesca Ferah ha iniziato il suo viaggio nella danza Sufi in un contesto di ricerca spirituale e personale. Nel 2014, ha ricevuto il nome Sufi “Ferah”, che significa “tranquillità”, dal maestro Sufi Dr. Rahmi Orüç Güvenç durante un intenso periodo di pratica noto come “99 giorni e 99 notti di Semâ” in Turchia. Questo evento ha segnato un punto di svolta nella sua vita, portandola a immergersi completamente nella pratica della danza dervisci. La sua passione per la danza e la spiritualità l’hanno spinta a intraprendere un percorso, che combina arte, meditazione e insegnamento. Oggi, è anche ideatrice e direttrice artistica di Soul Circle, dove tiene seminari di danza e meditazione Sufi in Italia e all’estero. La sua missione è quella di promuovere il benessere emotivo e l’intelligenza emotiva attraverso pratiche artistiche.

Origini e Storia

Le origini precise della danza dei dervisci sono avvolte nel mistero, ma si ritiene che abbia radici profonde nel sufismo, una corrente mistica islamica nata nel IX secolo. La danza, come la conosciamo oggi, è strettamente legata all’ordine dei Mevlevi, fondato da Jalal al-Din Rumi, un grande poeta e mistico persiano. Rumi, con la sua profonda spiritualità, ha contribuito a dare forma e diffondere questa pratica.

Caratteristiche Principali

  • Rotazione: Il movimento in senso anti orario, centrale della danza è la rotazione su se stessi. Questa rotazione simboleggia il viaggio dell’anima verso Dio, la ricerca della perfezione divina e l’unione con l’universo.
  • Abbigliamento: I dervisci indossano un abito bianco, simbolo di purezza, e un lungo mantello nero, che rappresenta la tomba egoistica. I neri mantelli, chiamati thirqua, di cui i partecipanti si liberano prima della danza, indicano la morte e l’oscurità, la gonna bianca con cui danzano, tennure, è simbolo di purezza, i copricapi a forma di cono, sikke, rappresentano la pietra tombale dell’ego.
  • Musica: La musica utilizzata durante la danza è composta da strumenti tradizionali come il ney (flauto), il rebab (violino) e il bendir (tamburo). I canti sono spesso basati sui versi di Rumi e hanno un profondo significato spirituale.
  • Sema: La cerimonia completa, chiamata sema, è composta da diverse fasi, ognuna delle quali ha un significato simbolico.
  • Spiritualità: La danza dei dervisci non è una semplice performance, ma un’esperienza mistica profonda. Attraverso la rotazione, i dervisci cercano di raggiungere un’estasi mistica e di connettersi con il divino.

Significato Simbolico

  • Rotazione come simbolo dell’universo: La rotazione dei dervisci rappresenta il movimento dei pianeti intorno al sole, simboleggiando l’armonia dell’universo, inoltre i danzatori non solo girano attorno a sé stessi, ma anche attorno al maestro, che si trova al centro della sala. Questo movimento simboleggia una sfera cosmica in cui i pianeti orbitano attorno al sole. La danza vorticosa assume così un carattere astrale ed è considerata la forma più pura di abbandono alla danza, esprimendo l’estasi mistica e la connessione con l’universo.
  • Braccio destro verso il cielo, sinistro verso la terra: Questa posizione delle braccia simboleggia la ricezione della benedizione divina e la sua diffusione sulla terra. Le braccia, dapprima incrociate sul petto, si aprono poi verso il cielo e la terra, canale attraverso cui fluisce l’energia cosmica. Ruotando su se stessi, i danzatori si trasformano in vortici viventi, perdendo ogni riferimento spaziale e temporale, in un’estasi mistica che li proietta in una dimensione ultraterrena.

La Danza dei Dervisci Oggi

La danza dei dervisci è oggi riconosciuta a livello internazionale come un patrimonio dell’umanità e viene praticata e insegnata in molti paesi. È diventata un simbolo di tolleranza, spiritualità e unità tra i popoli.

Per chi volesse approfondire di più questo tema, vi lascio alcuni link qui sotto. Desidero ringraziare ancora Francesca Ferah, per questo breve ma entusiasmante momento che ci ha regalato, e che ha aperto una finestra su un mondo prima sconosciuto.

Soul Circle Canale You Tube

Dervish / Sufi Dance at Palazzo Mocenigo

We are approaching the end of the beautiful temporary exhibition of the Artist Carla Tolomeo, entitled “The Tree of Life” which I had already talked about in one of my previous blogs: https://diariodiunoperatoremuseale.co/2024/05/27/lalbero-della-vita-a-palazzo-mocenigo/ In all this time, a huge number of visitors, and others, have stopped to admire this beautiful “sculpture”. The artist has kept us company on numerous occasions, answering questions from many tourists, and many guests have come to visit her. This was also the case yesterday, when the artist / dancer Francesca Ferah came to visit her, who in a completely unexpected, spontaneous moment, gave us her Sufi / dervish dance performance, which was exciting, but unfortunately lasted too short. Let me tell you about these few moments, about this great artist and what this kind of dance is about.

Francesca Ferah is a Sufi dancer and teacher, known for her innovative and intercultural approach to the dervish dance tradition. With Italian and Bosnian roots, Ferah has always experienced an encounter between East and West, which has deeply influenced her artistic and spiritual path. Francesca Ferah began her journey in Sufi dance in a context of spiritual and personal research. In 2014, she received the Sufi name “Ferah”, meaning “tranquility”, from Sufi master Dr. Rahmi Orüç Güvenç during an intense period of practice known as “99 days and 99 nights of Semâ” in Turkey. This event marked a turning point in her life, leading her to fully immerse herself in the practice of dervish dance. Her passion for dance and spirituality led her to take a path, which combines art, meditation and teaching. Today, she is also the creator and artistic director of Soul Circle, where she holds Sufi dance and meditation workshops in Italy and abroad. Its mission is to promote emotional well-being and emotional intelligence through artistic practices.

Origins and History

The precise origins of the dervish dance are shrouded in mystery, but it is believed to have deep roots in Sufism, a mystical Islamic movement that arose in the 9th century. The dance, as we know it today, is closely linked to the Mevlevi order, founded by Jalal al-Din Rumi, a great Persian poet and mystic. Rumi, with his deep spirituality, helped shape and spread this practice.

Main Features

  • Rotation: The counterclockwise, central movement of the dance is the rotation on oneself. This rotation symbolizes the soul’s journey towards God, the search for divine perfection and union with the universe.
  • Clothing: The dervishes wear a white dress, a symbol of purity, and a long black cloak, which represents the egoistic tomb. The black cloaks, called thirqua, which the participants throw off before the dance, indicate death and darkness, the white skirt they dance in, tennure, is a symbol of purity, the cone-shaped headdresses, sikke, represent the tombstone of the ego.
  • Music: The music used during the dance is composed of traditional instruments such as the ney (flute), the rebab (violin) and the bendir (drum). The chants are often based on Rumi’s verses and have deep spiritual meaning.
  • Sema: The complete ceremony, called sema, is composed of several stages, each of which has a symbolic meaningo.
  • Spirituality: The dance of the dervishes is not a simple performance, but a deep mystical experience. Through rotation, dervishes seek to achieve mystical ecstasy and connect with the divine.

Symbolic Meaning

  • Rotation as a symbol of the universe: The rotation of the dervishes represents the movement of the planets around the sun, symbolizing the harmony of the universe, moreover the dancers not only spin around themselves, but also around the master, who is in the center of the hall. This movement symbolizes a cosmic sphere in which the planets orbit around the sun. The whirling dance thus takes on an astral character and is considered the purest form of surrender to the dance, expressing mystical ecstasy and connection with the universe.
  • Right arm towards the sky, left towards the earth: This position of the arms symbolizes the reception of divine blessing and its diffusion on the earth. The arms, first crossed on the chest, then open towards the sky and the earth, the channel through which cosmic energy flows. Rotating on themselves, the dancers transform themselves into living vortices, losing all spatial and temporal references, in a mystical ecstasy that projects them into an otherworldly dimension.

The Dance of the Dervishes Today

The dance of the dervishes is today recognized internationally as a heritage of humanity and is practiced and taught in many countries. It has become a symbol of tolerance, spirituality and unity among peoples.

For those who would like to delve deeper into this topic, I leave some links below. I would like to thank Francesca Ferah again, for this brief but exciting moment she gave us, and that opened a window on a previously unknown world.

Soul Circle

Canale You Tube

Sangy a Ca’ Sagredo Hotel

C’è una nuova mostra a Ca’ Sagredo Hotel, è stata inaugurata domenica scorsa, ma per varie ragioni, non son potuto andare. Stamattina, mi sono tenuto libero dagli impegni per andare a vederla con tutta calma. Una mostra dell’artista Sangy, che presenta 5 capolavori del tutto originali e particolari. Scopriamoli insieme.

Sangy, maestro del naming e pioniere dell’AdvArt, invita gli spettatori a un viaggio intellettuale ed emotivo attraverso le sue opere. Utilizzando le regole della pubblicità, ma con un obiettivo completamente diverso, Sangy crea opere d’arte che stimolano la riflessione, invitandoci a guardare il mondo con occhi nuovi e a connettere la nostra mente al nostro cuore.

Innovazione e Sostenibilità

Sangy, attraverso la sua arte, ci invita a riflettere sul nostro posto nell’universo e sulla nostra responsabilità nei confronti del pianeta. Utilizzando materiali eco-sostenibili e una innovativa nanotecnologia che assorbe CO2, le sue opere diventano strumenti attivi nella lotta ai cambiamenti climatici, trasformando l’arte in un potente veicolo di sostenibilità. La nanotecnologia utilizzata da Sangy per assorbire il CO2 rappresenta un approccio innovativo e avanzato nella lotta contro il cambiamento climatico. Questa tecnologia si basa su materiali speciali in grado di interagire chimicamente con le molecole di anidride carbonica, catturandole e trasformandole in forme utilizzabili o meno dannose per l’ambiente.

Funzionamento della Nanotecnologia

La tecnologia non solo mira a ridurre la CO2 nell’atmosfera, ma può anche trasformare il gas in prodotti utili o meno dannosi, contribuendo così a un’economia circolare. Una delle tecniche chiave sviluppate dai ricercatori è l’uso di un interruttore molecolare che consente ai materiali di “respirare”. Questo significa che il materiale può assorbire CO2 quando attivato da stimoli esterni, come la luce ultravioletta. Dopo aver assorbito il gas, il materiale può rilasciarlo controllatamene, evitando la saturazione e permettendo un ciclo continuo di assorbimento e rilascio. Materiali Porosi: I materiali utilizzati sono altamente porosi e solidi, simili a spugne, che possono espandersi e contrarsi durante il processo di respirazione. Questo design permette una maggiore superficie di contatto con le molecole di CO2, aumentando così l’efficienza dell’assorbimento. Reazioni Chimiche: La cattura della CO2 avviene tramite reazioni chimiche tra il gas e i materiali assorbenti, spesso a base di ammine o idrossido di potassio. Questi composti hanno una forte affinità per la CO2, permettendo una cattura efficace. Una volta che la CO2 è stata assorbita, il materiale può essere rigenerato attraverso variazioni di temperatura o pressione, permettendo il recupero del gas in forma concentrata.

La Collezione “VEryNICE”

Con “VEryNICE”, Sangy ci invita a un viaggio sensoriale attraverso Venezia. Le sue opere, esposte nel suggestivo Ca’ Sagredo Hotel, non dipingono la città, ma la sussurrano attraverso un alfabeto di emozioni. Cinque declinazioni che celebrano il tempo che scorre e l’anima di Venezia.

  1. Alba (rosa)
  2. Pieno giorno (bianco)
  3. Tramonto (porpora)
  4. Notte (blu profondo)
  5. Storia di Venezia (oro)

Come gocce d’oro sospese nel tempo, le opere di Sangy catturano l’anima di Venezia. Ogni pezzo è un’ode alla città, un invito a riflettere sulla sua storia e sul nostro futuro. Un’esperienza artistica che ci invita a guardare il mondo con occhi nuovi. Scopri come l’uso innovativo della nanotecnologia di Sangy assorbe la CO2 creando al contempo opere d’arte straordinarie! Unisciti a noi nell’esplorazione dell’arte che non solo affascina, ma contribuisce anche a un futuro sostenibile! Corri ad ammirare le opere di Sangy, sia a Ca’ Sagredo Hotel, che in tutte le altre location!

Sangy at Ca’ Sagredo Hotel

There is a new exhibition at Ca’ Sagredo Hotel, it was inaugurated last Sunday, but for various reasons, I could not go. This morning, I kept myself free from commitments to go and see it calmly. An exhibition of the artist Sangy, who presents 5 completely original and particular masterpieces. Let’s discover them together.

Sangy, master of naming and pioneer of AdvArt, invites viewers to an intellectual and emotional journey through his works. Using the rules of advertising, but with a completely different goal, Sangy creates thought-provoking works of art, inviting us to look at the world with new eyes and connect our mind to our heart

Innovation and Sustainability

Sangy, through his art, invites us to reflect on our place in the universe and our responsibility towards the planet. Using eco-sustainable materials and an innovative nanotechnology that absorbs CO2, his works become active tools in the fight against climate change, transforming art into a powerful vehicle of sustainability. The nanotechnology used by Sangy to absorb CO2 represents an innovative and advanced approach in the fight against climate change. This technology is based on special materials that can chemically interact with carbon dioxide molecules, capturing them and transforming them into usable or less harmful forms for the environment.

How Nanotechnology Works

The technology not only aims to reduce CO2 in the atmosphere, but can also transform the gas into useful or less harmful products, thus contributing to a circular economy. One of the key techniques developed by the researchers is the use of a molecular switch that allows the materials to “breathe”. This means that the material can absorb CO2 when activated by external stimuli, such as ultraviolet light. After absorbing the gas, the material can release it in a controlled manner, avoiding saturation and allowing a continuous cycle of absorption and release. Porous Materials: The materials used are highly porous and solid, similar to sponges, which can expand and contract during the breathing process. This design allows for a greater surface area of ​​contact with the CO2 molecules, thus increasing the efficiency of the absorption. Chemical Reactions: CO2 capture occurs through chemical reactions between the gas and the absorbent materials, often based on amines or potassium hydroxide. These compounds have a strong affinity for CO2, allowing for effective capture. Once the CO2 has been absorbed, the material can be regenerated through changes in temperature or pressure, allowing the gas to be recovered in a concentrated form.

The Collection “VEryNICE”

With “VEryNICE”, Sangy invites us on a sensory journey through Venice. His works, exhibited in the suggestive Ca’ Sagredo Hotel, do not paint the city, but whisper it through an alphabet of emotions. Five declinations that celebrate the passing of time and the soul of Venice.

  1. Dawn (pink)
  2. Midday (white)
  3. Sunset (purple)
  4. Night (deep blue)
  5. History of Venice (gold)

Like drops of gold suspended in time, Sangy’s works capture the soul of Venice. Each piece is an ode to the city, an invitation to reflect on its history and our future. An artistic experience that invites us to look at the world with new eyes. Discover how Sangy’s innovative use of nanotechnology absorbs CO2 while creating stunning artworks! Join us in exploring art that not only captivates but also contributes to a sustainable future! Hurry to admire Sangy’s works, both at Ca’ Sagredo Hotel and in all the other locations!

Roberto Matta a Ca’ Pesaro !

La mostra dedicata a Roberto Matta, uno dei più importanti artisti del XX secolo, è un evento imperdibile per chiunque desideri esplorare il mondo affascinante dell’arte moderna. In corso presso il Museo Cà Pesaro di Venezia, questa esposizione offre un’opportunità unica di immergersi nell’universo creativo di Matta, che ha saputo unire surrealismo e astrattismo in modo innovativo.

Chi è Roberto Matta?
Nato nel 1911 in Cile, Matta ha vissuto gran parte della sua vita in Europa, dove ha interagito con alcuni dei più grandi nomi dell’arte moderna. La sua opera è caratterizzata da colori vivaci e forme dinamiche, che sembrano danzare sulla tela. Matta non si limitava a dipingere; era un vero e proprio esploratore dell’immaginazione, capace di trasformare le sue visioni interiori in opere d’arte straordinarie.


Cosa aspettarsi dalla mostra
La mostra presenta una selezione di opere significative che raccontano il viaggio artistico di Matta, dalle sue prime esperienze fino ai lavori più maturi. I visitatori avranno l’opportunità di vedere da vicino i dettagli delle sue opere e comprendere il pensiero che si cela dietro di esse. Ogni quadro è una finestra su un mondo fantastico, dove l’inconscio e la realtà si intrecciano. Matta si ispira ai sogni e all’inconscio, le sue opere sembrano raccontare storie fantastiche, come se fossero visioni che emergono dalla mente. Le sue opere combinano elementi astratti (forme che non rappresentano oggetti reali) e figurativi (forme riconoscibili), questo crea un effetto interessante, dove il reale e l’immaginario si mescolano. Le sue opere parlano di emozioni e esperienze comuni, come l’amore, la guerra e la solitudine. Questi temi rendono l’arte di Matta comprensibile e significativa per tutti. Matta usa colori brillanti e forme morbide che sembrano muoversi. Questo rende le sue opere dinamiche e coinvolgenti, attirando l’attenzione dello spettatore; Matta si considerava un “costruttore di mondi”, le sue opere non solo mostrano immagini, ma creano veri e propri universi che sfidano le leggi della realtà.


Perché visitare la mostra?
Se sei curioso di scoprire come l’arte possa riflettere le emozioni e le esperienze umane, questa mostra è perfetta per te. Non è solo un’esperienza visiva, ma anche un viaggio emotivo che stimola la riflessione. Che tu sia un esperto d’arte o semplicemente un curioso, la mostra di Roberto Matta ti lascerà senza parole. Non perdere l’occasione di visitare questa esposizione unica al Museo Cà Pesaro.

Roberto Matta exibithion at Ca’ Pesaro Museum !

The exhibition dedicated to Roberto Matta, one of the most important artists of the 20th century, is a must-see event for anyone looking to explore the fascinating world of modern art. Currently taking place at the Cà Pesaro Museum in Venice, this exhibition offers a unique opportunity to immerse yourself in Matta’s creative universe, which innovatively combines surrealism and abstraction.

Who is Roberto Matta?
Born in 1911 in Chile, Matta spent much of his life in Europe, where he interacted with some of the greatest names in modern art. His work is characterized by vibrant colors and dynamic shapes that seem to dance on the canvas. Matta was not just a painter; he was a true explorer of imagination, capable of transforming his inner visions into extraordinary works of art.


What to expect from the exhibition
The exhibition presents a selection of significant works that tell the artistic journey of Matta, from his early experiences to his most mature works. Visitors will have the opportunity to see the details of his works up close and understand the thought behind them. Each painting is a window into a fantastic world, where the unconscious and reality intertwine. Matta is inspired by dreams and the unconscious, his works seem to tell fantastic stories, as if they were visions that emerge from the mind. His works combine abstract elements (shapes that do not represent real objects) and figurative (recognizable shapes), this creates an interesting effect, where the real and the imaginary mix. His works speak of common emotions and experiences, such as love, war and loneliness. These themes make Matta’s art understandable and meaningful for everyone. Matta uses bright colors and soft shapes that seem to move. This makes his works dynamic and engaging, attracting the viewer’s attention; Matta considered himself a “world builder”, his works not only show images, but create real universes that defy the laws of reality.


Why visit the exhibition?
If you are curious about how art can reflect human emotions and experiences, this exhibition is perfect for you. It is not just a visual experience but also an emotional journey that stimulates reflection. Whether you are an art expert or simply curious, the Roberto Matta exhibition will leave you speechless. Don’t miss the chance to visit this unique exhibition at the Cà Pesaro Museum.