Una mostra diversa dalle altre

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E’ finita ieri sera, l’edizione del 2020 della mostra “Premio Pittura Mestre. Nella serata di Venerdì 2 ottobre, al teatro Toniolo sono stati proclamati i vincitori: il primo premio è stato assegnato Giuseppe Sciortino con il quadro “GiorgiaPia e Francesca”, e quindi verrà esposto nel Museo di Arte moderna di Ca’ Pesaro di Venezia. Il secondo premio è andato a Gabriele Grones con il trittico “Frammento, e il terzo classificato è stato Tamara Zambon con “Are you ready for the revolution, child?”.

Sono stati assegnati altri premi, citiamo ad esempio il Premio speciale Città di Mestre a Giampaolo Callegaro con il quadro “Una sera a Punta San Giuliano“. E delle menzioni speciali della giuria per gli artisti : Fabbrizio Vatta con il quadro “I love my husband” a Raffaele Bovo per il quadro “Pietre D’Istria Antropomorfe” e a Marco Marcarelli. “Viaggi 220820. Il premio Giuria Popolare per Francisco Rojas Miramontes. “The swimmer” e a Marco Tidu. “Crisalide“. Premio Targa Amici delle arti di Mestre per Morena Marini. “Pensieri interrotti” e per Andrea Santi. “Marco durante la quarantena“.

Lavorare li, è stata un’esperienza alquanto interessante ! A differenza di altre mostre a cui ho partecipato, ho notato delle differenze: tutti i visitatori erano molto interessati, si soffermavano molto sui quadri e soprattutto, si scambiavano commenti tra di loro. Molte volte sono testimone di visitatori che leggono le guide, le didascalie, guardano un’attimo i quadri e poi proseguono nelle altre sale. Non è stato questo il caso. E’ stato molto interessante ascoltare quello che si dicevano.

Mi sono chiesto come mai ci fossero queste differenze, probabilmente il grande interesse nasce dal fatto che tutti potevano votare il quadro preferito: bastava andare online e indicare l’autore e il nome del quadro. Questa mostra ha coinvolto l’intera pubblico di Mestre, come mai ho visto prima, e se non fosse stato per il covid, l’ammontare dei visitatori sarebbe stato molto più alto. Speriamo che nella prossima edizione, si possa tornare alla normalità.

A different exhibition in Mestre

On the evening of Friday 2 October, the winners of the 2020 edition of the exhibition “Mestre Painting Award, were announced at the Toniolo theater, and now it’s over. The first prize was awarded to Giuseppe Sciortino with the painting” GiorgiaPia and Francesca ” , and it will be exhibited in the Ca ‘Pesaro Museum of Modern Art in Venice. The second prize went to Gabriele Grones with the triptych “Fragment, and the third prize was Tamara Zambon with” Are you ready for the revolution, child? “.

Other prizes have been awarded, for example the special city of Mestre Prize to Giampaolo Callegaro with the painting “One evening at Punta San Giuliano“. Some special mentions by the jury for the artists: Fabbrizio Vatta with the painting “I love my husband“, to Raffaele Bovo for the painting “Anthropomorphic Istrian Stones” and to Marco Marcarelli. “Travel 220820. The Popular Jury Award for both Francisco Rojas MiramontesThe swimmer ” and Marco TiduChrysalis“. Award Plaque Friends of the Arts of Mestre for Morena MariniThoughts interrupted ” and for Andrea SantiMarco during the lockdown” .

Working there, was really a very interesting experience! Unlike other exhibitions in which I have worked, I noticed some differences: all the visitors were very interested, they dwelt a lot on the paintings and above all, they exchanged comments among themselves. Many times I witness visitors who read the guides, the captions, look at the paintings for a moment and then go on to the other rooms. This was not the case. It was very interesting to hear what they were saying.

I wondered why there were these differences, probably the great interest arises from the fact that everyone could vote for their favorite painting: it was really simple, just going online to choose the author and the name of the painting. This exhibition involved the entire people of Mestre, as I have never seen before, and if it had not been for the covid, the amount of visitors would have been much higher. We hope that in the next edition, we can return to normal.

Premio Mestre Pittura 2020

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Presso il Palazzo Candiani di Mestre, dal 4 settembre fino al 4 ottobre sarà ospitata la mostra “Premio Mestre Pittura 2020”. Quest’anno, nelle sale espositive, saranno appese le opere di 54 finalisti, ovvero quelli che hanno superato le selezioni, e sono approdati in finale.

Anche quest’anno non sarà facile capire chi vincerà, in quanto ci sono tantissime opere molto belle, io stesso non saprei quali tra tutte scegliere. In questa mia recensione, parlerò solo di alcuni, scelti a caso, non è possibile purtroppo descriverli tutti, altrimenti la lettura di quest’articolo si protrerrebbe troppo a lungo.

Il quadro di Alessio Pistilli, mi ha colpito per i dettagli che si possono intravedere solo se si guarda da vicino. Ad esempio se date uno sguardo agli occhi, si può intravedere una leggera sfumatura di rosso tipica dell’occhio. Inoltre trovo che il costume indossata dalla dama, sia veritiero con quello che una volta si indossava. Il quadro al centro di Paolo di Rosa, penso sia stato fatto in occasione dell’anniversario della sua morte avvenuta il 14 settembre 1321. Il dipinto è affascinante, in quanto sembra che le lettere che cadono dal cielo, siano quelle a lui necessarie per le sue creazioni letterarie. La nuvola di colore bianco non sembra minacciosa, non è scura come presagio di tempesta, anche se sembra di vedere dei fulmini, forse la nuvola sta a rappresentare un’ispirazione divina ? Il terzo dipinto di Eugenio Cazzuoli, devo dire che è stupefacente, anzi direi che sembra quasi vero ! Con quella cornice, sembra proprio che al muro sia appeso un vero distributore di bevande e dolciumi. Viene quasi voglia di inserire le monete per approfittarne !

Raniero Menin – Dall’uomo prodotto al prodotto uomo

Un quadro molto interessante, che vedono delle persone di sesso maschile, di diverse etnie, che, tutti tranne uno hanno tatuato dietro al collo, un codice a barre. Qui i significati sono molteplici, a seconda di come lo vede il visitatore: Possiamo dire che ormai siamo diventati tutti dei prodotti, come quelli che si vendono nei negozi, che hanno tutti dei codici a barre per essere riconosciuti, oppure l’artista vuole farci intravedere un futuro fantascientifico dove tutti quanti avremo sul serio il codice a barre ? Non è notizia nuova quella in cui si sentono di alcune persone che si sono fatte impiantare sotto la cute un microchip. Di certo i teenager avranno una risposta diversa, a loro magari ricorderà un personaggio dei videogames: Hitman agente 47, dove anche lui aveva tatuato un codice a barre nello stesso posto.

Hitman agente 47
Claudio Pompeo – Lockdown

Il quadro di Claudio Pompeo intitolato “lockdown”, dice tutto. Una strada completamente deserta di auto, esattamente com’era nella realtà poco tempo fa, dove le auto che passavano erano veramente poche.

Jpeg
Wally Pavan – Geografia intimistica

Il quadro di Wally Pavan sembra quasi che sia stato dipinto da una postazione geostazionaria, in orbita sulla Terra; sembra molto simile alle foto scattate per le previsioni meteo. Insomma, devo dire, che sono molto soddisfatto delle opere presenti in questa mostra. Ricordo ancora, che in questo articolo, non mi è stato possibile parlare di tutti quanti i quadri, ne ho scelti alcuni, ma invito tutti quanti ad andare a vedere la mostra, perché veramente merita.

New exhibition at Candiani Palace in Mestre !

The exhibition “Premio Mestre Painting 2020” will be hosted at Palazzo Candiani in Mestre from 4 September to 4 October. This year, in the exhibition halls, the works of 54 finalists will be hung on the walls, i.e. those who passed the selections, and made it to the final.

This year, it will not be easy to understand who will win, as there are so many very beautiful works, I myself would not know which one to choose. In this review of mine, I will only talk about a few, chosen at random, unfortunately it is not possible to describe them all, otherwise the reading of this article would take too long.

Alessio Pistilli’s painting struck me for the details that can only be glimpsed if you look closely. For example, if you take a look at the eyes, you can see a slight shade of red typical of the eye. I also find that the costume worn by the lady is true to what was once worn. The painting in the middle by Paolo di Rosa, I think was done on the occasion of the anniversary of his death on 14 September 1321. The painting is fascinating, as it seems that the letters falling from the sky are those necessary for him to his literary creations. The white cloud does not seem threatening, it is not dark as an omen of a storm, even if we seems to see lightning, perhaps the cloud represents a divine inspiration? God ? The third painting by Eugenio Cazzuoli, I must say it’s amazing indeed ! I would say that it seems almost real! With that frame, it looks like a real drink and candy dispenser hangs on the wall. You almost want to insert the coins to eat or drink something!

Raniero Menin – Dall’uomo prodotto al prodotto uomo

A very interesting painting, we see some male people, of different ethnic groups, who, all but one have a bar-code tattooed behind their neck. Here the meanings are many, depending from the visitor’s point of view: We can say that in some near future we all become products, like those sold in supermarkets. Or the artist wants to make us glimpse a sci-fi future where we will all seriously have the bar code? It is not new the fact, that some people has a microchip implanted under the skin. Of course, teenagers will have a different answer, maybe it will remind them of a video game character: Hitman agent 47, where he too had a bar code tattooed in the same place.

Hitman agent 47
Claudio Pompeo – Lockdown

Claudio Pompeo’s painting entitled “lockdown” says it all. A road completely empty of cars, exactly as it was in reality a short time ago, where the cars passing were very few.

Jpeg
Wally Pavan – Geografia intimistica

Wally Pavan’s painting seems almost to have been painted from a geostationary position, in orbit on the Earth; looks very similar to the photos taken for the weather forecast. In short, I must say that I am very satisfied with the works in this exhibition. I still remind you, that in this article, it was not possible for me to describe all the paintings, I chose some, but I invite everyone to go and see the exhibition, because it really worthy.

Ermitage a Mestre !

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Ermitage_South_facade_Saint_Petersburg 1

Di recente sono stato al Centro Culturale Candiani di Mestre per vedere la nuova mostra intitolata “VENEZIA E SAN PIETROBURGO. Artisti, principi e mercanti”, una mostra, che come si capisce dal titolo è stata realizzata in collaborazione tra la Fondazione Civici Musei di Venezia e il Museo Ermitage di San Pietroburgo in Russia.

E’ una mostra unica e irripetibile, e quindi, come perdere questa occasione, di vedere dei capolavori mai visti prima !  La mostra ci offre dei dipinti che spaziano dal Cinquecento al settecento, veri capolavori con nomi molto noti come Luca Carlevarijs, Canaletto, Bernardo Bellotto, Pietro Longhi, Gianbattista Tiepolo, Sebastiano Ricci. Alcuni quadri poi me li ritrovo, in quanto sono di provenienza del bellissimo museo di Ca’ Rezzonico di Venezia.

Molti sono i quadri che mi colpiscono, come ad esempio “Venere e Marte” di Paris Bordon, o il ritratto di “Alvise Garzoni” di Pietro Della Vecchia, o “Baccanale” di Sebastiano Ricci, ma sono sincero nel dire che mi hanno molto appassionato i disegni / progetti di Giacomo Quarenghi , un architetto e pittore della provincia di Bergamo che nel 1779, fu accolto a corte di Caterina II di Russia, che essendo un’appassionata dello stile neoclassico, sognava di ricreare una seconda Roma. Fu così che divenne il suo architetto ufficiale, e molte furono le sue opere, tra cui : la costruzione del teatro Bol’soj, della banca di stato di San Pietroburgo, la casa di campagna del principe Kovrokin, l’Accademia Russa delle Scienze, l’Istituto Smolny per le fanciulle nobili e tanti altri.

Tra le tante opere presenti nella mostra,  troviamo alcuni disegni di Pietro Antonio Novelli, illustratore di libri, che era un vero artista nel disegnare, si dice infatti che egli si trovava più a suo agio con la penna che con i pennelli, e non c’è che dire, i suoi disegni sono bellissimi, ad esempio quello che raffigura “Santa Brigida” oppure “l’allegoria di Venezia, patrona delle arti e delle scienze”, oppure ancora, “Venezia che riceve l’omaggio dell’astronomia”.

E’ una mostra molto interessante, che mi ha proprio soddisfatto, e ad essere sincero, quasi quasi sono tentato di andare a vedere per una seconda volta. Questa mostra è una vera opportunità, quando mai si ripeterà l’occasione di vedere i capolavori dell’Ermitage ? Il Centro Culturale Candiani assieme al M9, stanno diventando sempre più luoghi di approfondimento culturale, diventando un’alternativa alla bellissima città di Venezia.

VENEZIA E SAN PIETROBURGO. Artisti, principi e mercanti twitter

New exhibition at Candiani Cultural Centre in Mestre !

Ermitage_South_facade_Saint_Petersburg 1

Recently I was at the Candiani Cultural Center in Mestre to see the new exhibition entitled “VENICE AND SAINT PETERSBURG Artists, princes and merchants”, an exhibition, which as we understand from the title was made in collaboration between the Civic Museums Foundation of Venice and the Hermitage Museum of St. Petersburg in Russia.

It ‘a unique and unrepeatable exhibition, how may I lose this opportunity, to see masterpieces I never seen before! The exhibition offers us paintings ranging from the sixteenth to the eighteenth century, real masterpieces with well-known names such as Luca Carlevarijs, Canaletto, Bernardo Bellotto, Pietro Longhi, Gianbattista Tiepolo, Sebastiano Ricci. Some paintings I have already seen, since they come from the beautiful Ca ‘Rezzonico museum in Venice.

There are many paintings that impressed me much, such as “Venus and Mars” by Paris Bordon, or the portrait of “Alvise Garzoni” by Pietro Della Vecchia, or “Baccanale” by Sebastiano Ricci, but I am sincere in saying I really was in love with the drawings / projects by Giacomo Quarenghi, an architect and painter from the province of Bergamo who in 1779 was welcomed to the court of Catherine II of Russia, who, being so fond of the neoclassical style, dreamed of recreating a second Rome. That was how he became his official architect, many were his works, including: the construction of the Bolshoi theater, the state bank of St. Petersburg, the country house of Prince Kovrokin, the Russian Academy of Sciences, the Smolny Institute for noble girls and many others.

Among the many works in the exhibition, we find some drawings by Pietro Antonio Novelli, illustrator of books, who was really good in drawing, in fact, it is said that he was more at ease with the pen than with brushes, and really,  his drawings are beautiful, such as the one that depicts “Santa Brigida” or “the allegory of Venice, patron of arts and sciences”, or even, “Venice receiving the homage of astronomy” .

It’s a very interesting show, which has really satisfied me, and to be honest, I’m almost  tempted to go and see for a second time. This exhibition is a real opportunity, when will have again the opportunity to see the Hermitage masterpieces? The Cultural Center Candiani together with the M9 Museum, are becoming more and more places of cultural deepening, becoming an alternative to the beautiful city of Venice.

VENEZIA E SAN PIETROBURGO. Artisti, principi e mercanti twitter

Prove di trasmissione per l’M9 !

Prove Generali all' M9 !

Navigando su facebook, avevo notato giorni or sono, la pubblicità per partecipare alle prove generali del museo del novecento di Mestre  M9, subito mi si è acceso un sorriso sulle labbra: potevo farmi scappare un’opportunità del genere ? Ovviamente no ! Detto fatto, cliccando sul link, sono finito sulla pagina web del museo Partecipa alle prove generali di M9!

Una volta registrato, ho atteso veramente poco, e ho ricevuto una mail di conferma per potermi recare al Museo il giorno sabato 6 ottobre alle 13.30, insieme ad altre successive dove mi spiegavano come e dove scaricare l’applicazione per il mio tipo di cellulare. Purtroppo al giorno prefissato, l’applicazione non sembrava disponibile per scaricarla, cosi pure sembrava che il Wi-fi non fosse operativo. A parte questo piccolo inconveniente, non ho trovato assolutamente niente di negativo su questo magnifico museo !

Dopo essermi registrato al chiostro per le informazioni, mi sono recato alla biglietteria (biglietto gratuito per le prove) un’ambiente molto ampio con molte casse e ho depositato al guardaroba il mio giubbotto. Il guardaroba che si trova la piano di sotto, è molto ma molto capiente: è dotato di un gran numero di armadietti con chiave, e in più ha un reparto per abiti custodito dal personale di turno.

Armato di biglietto, mi sono diretto al primo piano. Il museo ha tre piani, ma solo il primo e il secondo sono adibiti all’itinerario permanente, mentre il terzo penso sarà adibito a mostre temporanee. Il primo piano ha al suo interno 4 sezioni mentre il secondo ne ha altre 4.

I piani sono enormi, c’è veramente tanta roba da vedere, il giro si svolge, o seguendo le frecce proiettate sul pavimento, o seguendo i numeri delle diverse installazioni. Ad esempio, sulla prima installazione, essa è suddivisa in 1.1 – 1.2 -1.3 ect ect

1 Come eravamo, come siamo…
1.1 Foto ricordo
1.2 Misuriamoci
1.3 In cammino
1.4 Tutti casa e famiglia

A sua volta, ogni punto è anch’esso suddiviso, in altre sotto sezioni. I numeri sono rappresentati da adesivi gialli tondi, quindi per eseguire il giro correttamente, è come partecipare ad una caccia al tesoro, dove ogni indizio porta al successivo.

La tematica del 900 ci viene descritta attraverso questi punti salienti:

  1. Come eravamo, come siamo. – Demografia e strutture sociali.
  2. The Italian way of life. – Consumi, costumi e stili di vita.
  3. La corsa al progresso. – Scienza, tecnologia e innovazione.
  4. Soldi soldi soldi – Economia, lavoro, produzione e benessere.
  5. Guardiamoci intorno. – Paesaggi e insediamenti urbani.
  6. Res publica. – Lo stato, le istituzioni, la politica.
  7. Fare gli italiani. – Educazione, formazione, e informazione.
  8. Per farci riconoscere. – Cosa ci fa sentire Italiani.

Tutto questo ci viene spiegato attraverso molti strumenti multimediali, che vanno dai filmati, alla realtà virtuale, agli ologrammi, ai giochi interattivi, ect. Io stesso ho voluto provare la realtà virtuale, mi hanno fatto indossare il visore, e un joypad che assomigliava molto a quello della Xbox, e mi sono ritrovato in un ambiente virtuale che potevo esplorare a 360 gradi, completamente interattivo !

Ogni aspetto della nostra vita, del secolo scorso è visto sotto ogni punto di vista, anche dalle tante cose così comuni per noi, ma che hanno segnato la nostra epoca. Mi sembrava di esser tornato bambino e di rivedere tante cose che ormai non ci pensavo più. Questo è veramente un museo completo. La tematica del 900 viene spiegata in ogni dettaglio, in maniera completa !

Ecco perché vi avverto che l’ambiente è molto grande. Io ci sono stato dentro quasi 2 ore, e non ho approfondito tutto come avrei voluto, probabilmente per farlo tutto bene, occorre disporre di più tempo, o di tornare un’altra volta. Cosa che di certo farò, perché questo museo mi è piaciuto tantissimo.

Alla fine della visita dei due piani, mi sono recato all’auditorium a pian terreno, dove ho potuto constatare che il livello audio e visivo della stanza è quasi alla pari con molte sale cinematografiche ! Questa sala è senz’altro adatta per fare delle lezioni con le scuole, o piccoli congressi.

Questo stupendo museo sarà aperto ufficialmente, così mi dicono il 1 dicembre 2018, consiglio a tutti quanti di andare a vederlo e rivederlo. E’ veramente molto interessante ! Finalmente anche Mestre ha un bellissimo museo !

Prove Generali all' M9 ! english

Impressions for M9 the new musem of Mestre !

Surfing the net few days ago, I found the opportunity to visit the museum M9 which is located in centre of Mestre, and it’s not open yet. They are still working on it, and they were able to open it for few days and for selected people, to get their impressions and to find out, what is working and what is not.

Since I am on vacation, I said “why not” so I subscribed and immediately after I received the invitation to go to see it on Saturday 6 of october. For those of you, who don’t know anything about this museum, I tell you that is about the story of the italy in the last century, from the 1900 until now, story that is well described in every detail, thanks to the many media devices like the 3d reality, the holograms, the mini movie and so on.

The Museum is very huge. It has 3 floors but only the first and the second are dedicated to the main itinerary, while the third most probably will be about new exhibitions. So I warn you guys, when the musem will be opened (which it will be on 1 december according to my sources) it’s better that you will go there prepared to spend at least 2 hours if not more ! I hope that for that time, they will think at some kind of ticket which will allow you to return, because there is so much to see, that you don’t have the slightest idea !

I loved this museum under every point of view and I recommend to you all to visit it ! Mestre is not far from Venice, you can organize your vacation to see both ! But for that, you have to wait for December I am sorry to say.

Il mito di Giuditta a Mestre

giuditta_decapita_oloferne

C’è una nuova mostra, che farà molto parlare di se, ed è una mostra, credetemi, che richiamerà tanti visitatori della terraferma, e che li invoglierà ad andare, più avanti nel tempo a vedere tutte le meraviglie dei Civici Musei di Venezia.

La mostra in questione si intitola : “ATTORNO A KLIMT. Giuditta, eroismo e seduzione” è cominciata il 14 dicembre e durerà fino al 5 marzo 2017, ed è ospitata al Centro Culturale Candiani di Mestre. Una mostra fortemente voluta dal Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, o meglio, la prima di un ciclo di una serie di eventi, dal titolo: “Corto circuito – Dialogo tra i secoli.

La mostra è incentrata sul mito di Giuditta, la storia è un episodio della Bibbia Cristiana Cattolica, e non in quelle ebraica; è pure narrata nel “Libro di Giuditta”, un libro  detto deuterocanonico, cioè quei libri della Bibbia che sono stati accettati dalla Chiesa latina e dalla Chiesa greca, ma che, per l’Antico Testamento, sono stati parzialmente o totalmente respinti dalla Comunione Anglicana e dalle chiese protestanti che non li ritengono validi ,  ed è  considerato apocrifo.

La storia è ambientata durante il regno di Nabucodonosor. Conclusa vittoriosamente la prima campagna di guerra, il “Grande re” affidò al suo generale Oloferne la campagna d’occidente, durante la quale questi incontrò il popolo di Israele. Assediati, ridotti allo stremo per fame e sete, dopo 34 giorni gli israeliti avrebbero voluto arrendersi, a stento, il loro capo Ozia, riusci a convincerli ad aspettare pochi giorni ancora.

Giuditta, alla notizia dell’intenzione di resa, convoca gli anziani, rimprovera loro la scarsa fede, ne ottiene la fiducia, si veste elegantemente, e si presenta ad Oloferne con la sua serva e con doni, fingendo di essere venuta a tradire il suo popolo.

Condotta alla presenza del generale viene ben accolta, Oloferne la invita al suo banchetto, credendo di poterla anche possedere. Ma quando viene lasciato solo con la donna egli è completamente ubriaco.

Avvicinatasi alla colonna del letto che era dalla parte del capo di Oloferne, ne staccò la scimitarra, poi, accostatasi al letto, afferrò la testa di lui per la chioma e disse: «Dammi forza, Signore Dio d’Israele, in questo momento». E con tutta la forza di cui era capace lo colpì due volte al collo e gli staccò la testa.

Il mito di Giuditta è stato ampiamente raffigurato in molte tele, è interessante notare, che l’arma con cui decapita Oloferne, spesso cambia dimensioni, infatti a volte è raffigurata da un coltellaccio, da sciabola corta, da spada fino allo spadone e alla meno realistica spada lunga.

A Giuditta stessa, vengono attribuiti molti significati, essa viene identificata come la giustizia, ecco il perché della spada lunga, essa è spesso usata nelle esecuzioni capitali. Giuditta, è l’eroina che salva il suo popolo, colei che usa come armi, la sua bellezza, la sua sensualità, la sessualità contro l’invasore nemico violento. E’ il simbolo del bene che trionfa contro il male, l’atto della decapitazione della testa, è la definitiva sconfitta del nemico, infatti, quante volte si sente dire, che, non importa quanti tentacoli ha una piovra, bisogna sempre mirare alla testa.

Giuditta rappresenta il rapporto tra la donna e l’uomo, i due opposti, come Eros e Thanatos, l’amore e la morte, quasi a ricordarci il simbolo dello ying e dello yang.

Ma in questa mostra, non c’è solo spazio, per Giuditta, altre come lei sono ospitate in questi locali, come ad esempio la storia di Giaele e Sisara: la storia di una delle terribili eroine dell’Antico Testamento: si tratta di Giaele, la cui storia è narrata nel Libro dei Giudici. Dopo aver attratto nella propria tenda Sisara, il generale Cananeo sconfitto dal popolo d’Israele, lo uccide nel sonno conficcandogli un picchetto della tenda nel cranio.

Inoltre è possibile  vedere altre personaggi simili, quali Leda, Europa, Dione, Danae: tutte figure femminili che Zeus seduce, trasformandosi in varie forme animali, come il cigno, il toro, una nuvola ect. Ricordiamoci che per l’appunto la mostra descrivono atti di eroismo e di seduzione.

La mostra ospita numerose opere incentrata su questi temi, molti dei quali provengono dai Musei Civici Veneziani, quali Cà Rezzonico, Cà Pesaro, Museo Correr, dall’archivio del Museo Fortuny, dal Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto e da numerose collezioni private. Inoltre è possibile vedere un video in bianco e nero “Giuditta: metamorfosi sullo schermo” fatto da un team di studiosi dell’università di Padova, in cui è montato una serie di spezzoni di vecchie pellicole delle più famose dive che hanno fatto la loro comparsa sul grande schermo fin dai primi vent’anni del secolo passato.

E in più, la ciliegina sulla torta, il celebre quadro “Giuditta 2” di Klimt, presentato a Venezia nel 1909, fu acquistato dalla Galleria d’Arte Moderna ed è oggi esposto nella sede del Museo Ca’ Pesaro. La cosa che mi ha colpito di più su questo quadro, è che si ha la sensazione  che il quadro si allunghi, non so spiegarmi meglio, ma ho questa impressione, e mi ricordano alcune stampe giapponesi antiche, che vidi molto tempo fa.

In conclusione, una mostra fantastica ! Mi è piaciuta moltissimo, e sono dell’opinione, che piacerà a tante altre persone. Questa è un’occasione unica per portare la gente a conoscere i Musei Civici di Venezia, e le sue opere. Quando ammirate un quadro, guardate anche la targhetta descrittiva, guardate da dove proviene, vi verrà voglia di saperne di più, su molte altre opere di cui abbiamo la fortuna di avere a poca distanza.. Andate a vedere la mostra, non ve ne pentirete !