Intervista

Intervista

For the english version, please scroll down the page.

In esclusiva su questo blog, c’è l’intervista del sottoscritto da parte del “Beautiful Museums of Venice”: pensieri, opinioni sui vari Musei della Fondazione Civici Musei di Venezia al di fuori di Piazza S. Marco. Quanti sono, e perché bisogna andare a visitarli.

BMV : Cristiano, da dove è nata l’idea del blog, e della “pubblicità” su tutti i social network sui Musei di Venezia ?

Cristiano: Ti dirò, lavoro come guardasala  su uno dei magnifici Musei della Fondazione Civici Musei di Venezia da molti anni, un giorno un turista Americano, fu totalmente estasiato dalla bellezza delle sale, dei quadri che mi confessò che era arrivato per caso al Museo di Cà Rezzonico, e di non sapere che ci fossero dei così magnifici capolavori al suo interno. Da li, la mia decisione di diffondere a più gente possibile  la conoscenza di questi stupendi Musei. In questo periodo, a Venezia, ci sono così tante cose da vedere, che uno rischia di perdersi, e di non saper decidere cosa andare a vedere.

BMV: Quali sono i Musei che ti senti di consigliare ai turisti che vengono a Venezia e perchè ?

Cristiano: In assoluto, direi il Museo di Cà Rezzonico, Casa Goldoni, Il Palazzo Fortuny, Il Palazzo Mocenigo, e il Museo di Storia Naturale, che sono tutti localizzati al di fuori di Piazza S. Marco e bene o male vicini tra di loro, poi ci sono le isole, e quindi mi sentirei di consigliare il Museo del Vetro di Murano e il Museo del Merletto di Burano.

Perchè ? Ma io penso che il turista, dopo aver visionato le opere di arte moderna che può trovare in giro per Venezia, può finalmente godere di quei stupendi capolavori che sono stati fatti tanto tempo fa, e che nemmeno oggi con tutta la tecnologia che abbiamo si può ricreare. Si pensi per esempio al bellissimo pavimento presente in molti vecchi palazzi Veneziani, detto “terrazzo alla Veneziana” o degli affreschi del Tiepolo, o dei quadri del Canaletto, ect. Qui i turisti possono veramente restare a bocca aperta ! Certo molti quadri dei celebri pittori, sono anche presenti in altre città, ma perché non cogliere due piccioni con una fava e venire a fare una vacanza nella bellissima città di Venezia ?

BMV: Certo che sono tanti i Musei della Fondazione dei civici musei…

Cristiano: Vero, sono tanti, e stanno anche aumentando, visto che prima mi son dimenticato di menzionare il bellissimo museo Storico Navale. Il mio consiglio per tutti i turisti, stranieri e non, è di acquistare il “Museum Pass” Un biglietto cumulativo, che permette di visitare tutti i musei della Fondazione civici musei di Venezia, certo costa un po di più, ma si risparmia un sacco se si andrebbe a visitarli singolarmente e, non dimentichiamoci che tale biglietto ha una validità di sei mesi; pertanto è possibile visitare un paio di musei durante un week end, e tornare in futuro per visitare i restanti. Si può prendere un treno ad alta velocità, o un aero di una compagnia low cost, e farsi un week end diverso dal solito.

BMV: Ogni tanto si organizzano anche delle mostre all’interno vero ?

Cristiano: Assolutamente si ! E posso dire che le mostre che attualmente sono presenti sono stupende! Prendiamo ad esempio “Proportio” la mostra presso il Pallazzo Fortuny ? Mai visto niente del genere prima d’ora ! Una mostra bella ma veramente bella ! Si rischia di restare ore e ore a guardarla ! E precisiamo che il Palazzo Fortuny, è un museo particolare in quanto, apre quando c’è una mostra, altrimenti il museo rimane chiuso, quindi è un’opportunità da non lasciarsi scappare ! Tutte le mostre del Palazzo Fortuny sono state stupende, mi ricordo ancora della passata mostra sulla Marchesa Casati.. ah che meraviglia ! E la mostra attuale a Cà Rezzonico “Pisani e Moretta” ? Assolutamente splendida ! Anche Palazzo Mocenigo ha avuto delle meravigliose mostre. Vedi il bello dell’essere un guardiasala, è che puoi girare per molti musei e avere una visione più ampia sul mondo dell’arte.

BMV: Oltre a mostre, quali eventi avete avuto ?

Cristiano: Ah verso carnevale abbiamo avuto in due sedi museali: Cà Rezzonico e Palazzo Mocenigo delle recite da parte di una compagnia teatrale professionista, è stato bellissimo e spero che si ripeti anche il prossimo anno, anzi, non mi dispiacerebbe se si ripetesse a cadenza mensile; ti immagini? Una recita di una commedia di Shakespeare in una sala settecentesca con gli attori in costume? Ma è bellissimo ! Per non parlare dei concerti di musica classica e sinfonica che si sono tenuti pochi anni fa ! Pensa, quante stupende opportunità !!

BMV: C’è pure qualcosa per le famiglie?

Cristiano: Naturalmente ! Io personalmente mi sentirei di consigliare alle famiglie di visitare il stupendo museo di Storia Naturale. E’ perfetto, sia per i bambini che per gli adulti, è un splendida opportunità per la famiglia di passare una giornata insieme. Inoltre il Museo di Storia Naturale è aperto alle scuole, e organizza dei laboratori pomeridiani. L’istruzione è molto importante e si abituano sin da bambini ad andare in giro per i musei. Come vedi l’opera della Fondazione dei civici musei è strutturata su molti livelli.

BMV: Un’ultimo consiglio per i turisti che si apprestano a venire a Venezia ?

Cristiano: Direi di controllare sempre tramite la pagina ufficiale della Fondazione civici musei : http://www.visitmuve.it/ per verificare gli orari di apertura e chiusura dei singoli musei, delle mostre attualmente presenti. Mi sentirei anche di raccomandare di acquistare i biglietti online, in questa maniera, su alcuni musei, si ha a disposizione una corsia preferenziale per entrare senza fare la coda (Palazzo Ducale) Di venire sempre nelle prime ore, per cui si ha molto tempo per visitare il museo. Non tutti sanno, ma ci sono musei che non sembra, ma sono talmente grandi, che ci si impiega almeno un ora e mezza per visitarlo con calma. E’ bene venire in anticipo che sul tardi e fare le cose di fretta. E poi che dire? Venite Venite, vi aspettiamo !!

English Version :

Exclusively for this blog, there is the interview of myself by the “Beautiful Museums of Venice”: thoughts, opinions about the many museums of the Fondation civic museums located outside of St. Mark’s Square. How many they are, and why someone should have to go to visit them.

BMV: Cristiano, How was born this idea of yours to advertise the Museums of Venice in your blog and in all possible social networks ?

Cristiano: I’ll tell you, as Attendant Museum, I work on one of the magnificent museums of the Civic Museums Foundation of Venice for many years; one day an American tourist was totally entranced by the beauty of the rooms, the paintings, he confessed to me that he had arrived by chance at the Museum Ca ‘Rezzonico, and he did not know that there were so magnificent masterpieces inside. From there, my decision to spread to as many people as possible the awareness of these wonderful museums. In this period, in Venice, there are so many things to see, that one is likely to get lost, and not being able to decide what is worthy to see.

BMV: Which are the museums that you feel to recommend to tourists who come to Venice and why?

Cristiano: Absolutely I would say the Museum of Ca ‘Rezzonico, Goldoni’s House, Palazzo Fortuny, Palazzo Mocenigo, and the Museum of Natural History, which are all located outside of St. Mark’s Square and they are more or less  near each other, then there are the islands, and so I feel I can recommend the Glass Museum of Murano and Burano Lace Museum.

Why ? I think that tourists, having viewed the works of modern art that can be found around Venice, can finally enjoy those wonderful masterpieces that have been made long ago, and even today with all the technology we can’t recreate. Consider for example the beautiful floor you can see in many old Venicians palaces, called “Terrazzo alla Veneziana” or the frescoes by Tiepolo, or the paintings by Canaletto, ect. Here tourists will admire them with open mouths ! Certainly many paintings of those famous painters I mentioned are also present in other cities, but why not take two birds with one stone and come for a holiday in the beautiful city of Venice?

BMV: There are so many museums of the Foundation of the civic museums …

Cristiano: True, there are many, and are also increasing, I am sorry I forgot to mention before the beautiful museum Naval History. My advice to all tourists and foreign guests, is to buy the “Museum Pass” A combination ticket, which allows you to visit all the museums of the Foundation civic museums of Venice, certainly costs a bit more, but it saves a lot if you would go to visit them individually and, let’s not forget that this ticket is valid for six months; so you can visit a few museums during a weekend, and return in the future to explore the left ones. You can take a high speed train, or a plane of a low cost airline, and get a different weekend from usual.

BMV: Every now and then they do also organize exhibitions ?

Cristiano: Yes, absolutely! And I can say that the shows that are currently present are amazing! Take for example “Proportio” the exhibition at Palazzo Fortuny? Never seen anything like it before! An exhibition beautiful but really so beautiful! Soneone would spend hours and hours looking at it! And i must point out that the Fortuny Museum, is a particular museum because, it opens when there is a show, otherwise the museum is closed, so it’s an opportunity not to be missed! All the exhibitions of Palazzo Fortuny were wonderful, I still remember the last show about the Marchesa Casati .. ah what a treat! And the current exhibition at Ca ‘Rezzonico “Pisani and Moretta”? Absolutely beautiful! Palazzo Mocenigo also had some wonderful exhibits. See the beauty of being an attendant museums, it is that you can go to many, different museums and have a broader view on the art world.

BMV: In addition to exhibitions, what events did you had?

Cristiano: Oh during last carnival time we had in two museums: Ca ‘Rezzonico and Palazzo Mocenigo some performances by a professional theater company, it was great and I hope they repeat it again next year, in fact, I would not mind if it’s repeated at monthly intervals; can you imagine? A performance of a Shakespeare play in an eighteenth-century room with the actors in costume? It’s beautiful! Not to mention the concerts of classical and symphony music that were held a few years ago! Think, how many wonderful opportunities !!

BMV: Is  also there something for the families?

Cristiano: Of course! I personally would feel to advise families to visit the wonderful Museum of Natural History. It’s perfect for both children and adults, it is a wonderful opportunity for the family to spend a day together. Then I must add, the Museum of Natural History is open to schools, and it organizes afternoon workshops. Education is very important and in this way, a child learns to go around museums since young age . You see how the work of the Foundation of the civic museums is structured on many levels.

BMV: One last tip for tourists who are about to come to Venice?

Cristiano: To always check through the official page of the Foundation’s civic museums: http://www.visitmuve.it/ , the opening and closing times of each single museum, exhibitions currently present. I would feel even to recommend buying tickets online, in this way, some of the museums, has a fast track to enter without waiting on the line (Doge’s Palace), to  always come early, so you have plenty of time to visit the museum. Not everyone knows, but there are museums that did not appear, but they are so large, that it takes at least an hour and a half to visit them well. It ‘good to come in early than at the last moment and do things in a hurry. And then, what else there is to say? Come come, we waiting for you !!

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Proportio, una mostra stupenda !

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In questo mio nuovo articolo, vi voglio parlare di una mostra assolutamente eccezionale, che consiglio caldamente a tutti di andare a vedere: Proportio di Axel Vervoordt. La mostra è ospitata nel bellissimo Palazzo Fortuny, e a mio modesto parere, è senz’altro una delle più belle mostre che abbia mai visto. Per chi non lo sapesse, Mr Axel Vervoordt, ogni due anni circa, organizza una mostra in questo bellissimo palazzo, ognuna con un specifico tema, ognuna più bella della precedente. Mi ricordo ancora una delle sue mostre alle quali ho avuto il privilegio di lavorare: “TRA”. Il titolo della mostra, era stato scelto con molta cura, e nascondeva al suo interno numerosi livelli di significato: rappresentava quello spazio, quell’intermezzo tra quello che c’era davanti e quello che c’era dietro. La mostra si componeva di diverse opere, tra le quali spiccavano porte e finestre di ogni dimensione e materiale. Esse rappresentavano un portale, un ingresso da una stanza ad un altra, un altra dimensione, il futuro che ci aspetta davanti e il passato alle nostre spalle, come pure poteva essere interpretato, come lo scambio di energia, da uno stato ad un altro, e molti altri significati ancora.

Axel Vervoordt è semplicemente un genio, un uomo del nuovo rinascimento, uno con una visione del mondo, della vita nel suo intero, e con le sue mostre, cerca di condividere con tutti noi, le sue conoscenze. Ora dopo questa introduzione, vi parlerò di questa nuova mostra.

Proportio, si basa principalmente sulle proporzioni matematiche, specialmente “la proporzione divina” o numero “phi” il quale è stato calcolato come 1,618. Questo numero è molto importante esso deriva dalla sequenza di Fibonacci,una progressione di numeri la quale somma di due termini adiacenti era uguale al termine che lo seguiva e poi, come sopra menzionato, perché il quoziente dei due numeri tendeva a dare quel risultato numerico! Un numero che si trova ovunque, tanto per fare un esempio, con un metro, misurate in totale la vostra altezza dalla testa ai piedi, e dividete quel numero per l’altezza dal vostro ombelico ai piedi, e si otterrà il numero “phi”. Altri esempi? Misurare la distanza dalla spalla alle dita e dividetela per la distanza dal gomito alle dita, sempre il numero phi, oppure il numero delle api in un alveare ? Il numero delle api femmine diviso quello dei maschi: numero “phi”.

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Questa proporzione divina, fu quindi usata per molti scopi, in campo musicale, nell’architettura, basti pensare al palazzo delle nazioni unite di New York, e cosa più importante anche nell’antichità con i monumenti delle 7 meraviglie del mondo: La piramide di Cheope di Ghiza, i giardini pensili di Babilionia, la statua di Zeus ad Olimpia, Il tempio di Artemide a Efeso, il Colosso di Rodi, Il Mausoleso di Alicarnasso, Il Faro di Alessandria. Questa proprorzione, è stata anche riscontrata al di là dell’oceano Atlantico, nelle piramidi dei Maya ad esempio. Com’è possibile allora che tale concezione della proporzione divina, fosse presene in vari punti del mondo, prima ancora della scoperta di Cristoforo Colombo? L’epoca delle sette meraviglia del mondo, coincide grosso modo col periodo in cui vissero i grandi filosofi greci, tra cui: Platone, Aristotele, Pitagora, Euclide. Non fu proprio Platone in una delle sue 5 trilogie ”Crizia” dove egli descriveva i dettagli di una civiltà avanzata, che si suppone sia quella di Atlantide?

Dicono infatti i nostri testi che la vostra città arrestò un enorme esercito, che con prepotenza stava avanzando contro tutta l’Europa e l’Asia insieme, provenien­te da fuori, dal mare Atlantico: allora infatti quel mare era navigabile, perché c’era un’isola di fronte allo stretto chiamato (come dite voi) Colonne d’Eracle. Quell’isola era più ampia della Libia e dell’Asia messe insieme; e da essa i naviganti di quel tempo potevano passare sulle altre isole, e da esse su tutto il continente opposto intorno a quello che allora era un vero e proprio mare. Infatti, tutto quanto si trova al di qua dell’imboccatura di cui stiamo parlando, sembra un porto con una foce stretta; ma di là c’è veramente il mare, e la terra-ferma che lo circonda si potrebbe perfettamente considerare un continente. In quest’isola di Atlantide si era formata una grande e straordinaria monarchia, che dominava tutta l’isola e anche molte altre isole e regioni del continente; inoltre governava, da questa parte dello stretto, la Libia fino all’Egitto, e l’Europa fino alla Tirrenia. Questa potenza dunque, concentrate tutte le sue forze, si accinse un tempo ad asservire d’un sol colpo la vostra e la nostra terra e tutta la regione al di qua dello stretto. Proprio in quel tempo, Solone, la potenza della vostra città divenne famosa fra tutti gli uomini per valore e forza. Sopravanzando infatti tutti quanti nella generosità e nelle arti belliche, prima a capo dei Greci, poi inevitabilmente da sola, perché gli altri si erano ritirati, pur essendo giunta all’estremo pericolo riuscì a sconfiggere gli invasori e a trionfare su di loro, e impedì che fossero fatti schiavi coloro che non erano ancora mai stati asserviti, mentre diede generosamente la libertà a tutti noi, che abitiamo al di qua dei confini di Eracle.«Ma in seguito si verificarono immensi terremoti e cataclismi, al sopraggiungere di un sol giorno e di una sola notte terribili, in cui il vostro esercito fu inghiottito tutto quanto dalla terra, e anche l’isola di Atlantide s’inabissò nel mare e sparì: ecco perché, anche ora, quel mare risulta ormai inaccessibile e inesplorabile, essendoci l’ostacolo del fango dei bassifondi che l’isola depositò inabissandosi.”

Leggendo un intervista tra Axel Vervoordt, René De Bartiral, e Tatsuro Miki, si teorizzava tale perchè: è più probabile che da una civiltà siano partite in diverse direzioni tale sapienza, o che, in luoghi diversi, individualmente si sia arrivata alla stessa conclusione? La scelta più logica semprebbe la prima, ma visto che non è purtroppo dimostrabile, dobbiamo abbandonare tali linee di pensiero, e concentrarsi su quello che invece è documentato. Dopo secoli, la proporzione divina ritorna ad essere studiata, e il nome del matematico, era Luca Pacioli. Egli era un frate dell’ordine francescano nato nel Borgo di Sansepolcro nel 1445, ha cominciato gli studi sotto la tutela di Piero della Francesca, dove i suoi talenti, per la matematica e la pittura, furono incoraggiati, e perciò andò a studiare più approfonditamente all’Accademia della scuola di Rialto che guarda caso gli studi matematici si basavano sugli insegnamenti proprio di Aristotele, che fu discepolo di Platone e successivamente precettore di Alessandro Magno detto il grande.

In questa bellissima mostra, Axel Vervoordt ci svela la conoscenza della proporzione divina, in tutti i suoi aspetti: musicale, artistico, architettonico ect. Nella mostra sono presenti molti capolavori, dai quadri, ai disegni, modellini, forme geometriche, basilari e non. Le forme geometriche non sono messe a caso, ognuna riguarda la proporzione divina, se non sbaglio, mi sembra di ricordare che lo stesso Platone, cercava di realizzare un solido poliedrico, con tante facce, tante quali erano le scienze, ogni faccia rappresentava una determinata scienza, da qui il nome del “solido platonico”.

A piano terra, Axel Vervoordt ha realizzato delle strutture “abitative” sfruttando le regole matematiche, quali la radice di 3, la radice di 5, la proporzione divina ect, con materiali quali la calce viva e la carta pesta. L’interno di queste strutture è vuoto; ogni struttura, realizzata con diverse formule matematiche hanno all’interno un diverso tipo di energia, ovvero il vuoto. Se ci pensate in un ambiente vuoto, si crea l’eco, ed è opinione che con diverse misure, le strutture al suo interno hanno delle tonalità sonore diverse. Il vuoto genera energia, però è anche vero che in un ambiente armonicamente arredato, ha anch’esso una sua energia. Tale disciplina, nata in oriente, si chiama Feng shui. Essa è un arte ausiliaria all’architettura, che si occupa degli interni dell’abitazione, ma anche alla scelta dei suoi mobili, del terreno, tutto legato ai 5 elementi: acqua, fuoco, terra, metallo, legno.

Il manifestarsi delle energie, è un tema ricorrente nelle mostre di Axel Vervoordt, nella sua intervista/colloquio, egli fa un’associazione molto interessante: secondo la medicina cinese, il nostro corpo è percorso da meridiani, che portano l’energia in tutto il corpo, e quando, essi non sono in armonia, abbiamo dei disturbi fisici. Con la stimolazione dell’agopuntura, su questi meridiani, si riesce a volte a riportare l’equilibrio. Ebbene l’associazione fatta, è che tale energia, se presente nell’uomo, è anche presente nella terra, il nostro pianeta, e che ci sono delle zone, dove le energie sono più forti in altre. Mi viene da pensare ad esempio il tempio megalittico fuori Londra di Stonenge, o alcune chiese della penisola iberica, dove sono state registrate alcune energie diverse da quelle magnetiche…

Secondo Axel Vervoordt, ci sarà un ritorno al sapere e filosofia orientale, in quanto essa, non affronta i problemi da un singolo lato ma prende tutto l’insieme, proprio perchè tutto è interconesso; la giusta proporzione si ottiene quando si raggiungie l’armonia dell’uomo con l’ambiente. Come menzionato sopra la filosofia orientale del feng shui, prevede per l’appunto l’armonia dell’uomo con l’ambiente circostante.

Un’altro pensiero che mi ha colpito di questa mostra, è‘ quello che asserisce la religione Janista, una religione simile a quella buddista secondo la quale il benessere dell’uno dipende dal benessere degli altri, dove tutto è interconnesso, mi fa pensare ad un concetto che ho letto nel libro di David Mitchell, dal titolo “Cloud Atlas” di cui i fratelli Wachowski successivamente fecero il film, dove il destino di una persona era connessa, da un’altra, le cui azioni passate o presenti determinavano.

Il primo piano è letteralmente pieno di capolavorari di artisti diversi che a loro modo hanno cercato di rappresentare la proporzione divina. Ci sono numerosi modellini e disegni architettonici, ci sono video che lasciano a bocca aperta per come sono stati realizzati, un video di essi si vede una coppia che danza al ritmo di una musica, e questo è dedicato all’uso della proporzione divina nel campo della musica. Solamente per visitare il primo piano, e godere di ogni singolo capolavoro, penso che ci si potrebbe impiegare delle ore !!

Il secondo piano è meno affollato di capolavori, ma seppur pochi, sono assolutamente interessantissimi, come quella di Gabriele De Vecchi, dove una semplice costruzione in 2 dimensioni, ruotando, con il gioco delle ombre, produce una serie continua di nuove figure geometriche in 3 dimensioni! E’ assolutamente fantastico !!

Anche il 3 piano presenta un numero inferiore di opere, ma come il secondo, le opere sono molto interessanti, e gode di una luminosità e di una vista assolutamente stupende !

Se andrete a visitare questa mostra, ecco i miei consigli, sulle più belle opere che dovete assolutamente vedere !

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Hans Op de Beeck

Nighttime

Izhar Patkin

Hare Apparent

Anne-Karin Furunes

Homage to Mariano Fortuny’s Study of Clouds

GabrieleDe Vecchi

Deformazione

assonometria cubo

Le Corbusier

La Chaux-de-Fonds 

Roquebrune-Cap-Martin)Villa

Savoye, Poissy

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Nanda Vigo

Cronotopo

Akiko Horio

Senza titolo (Azzurro)

Anish Kapoor

Gathering Clouds

Markus Brunetti

Cathedrale

Notre-Dame de hartres

Questi sono solo dei miei suggerimenti, le opere sono talmente tante! Io vi consiglio caldamente di andare a vederla questa mostra, che a mio giudizio, è una delle più belle che io abbia mai visto!

English Version

In my new article, I want to talk about an exhibition quite exceptional, I strongly recommend everyone to go and see: Proportio Axel Vervoordt. The exhibition is housed in the beautiful Palazzo Fortuny, and in my humble opinion, is undoubtedly one of the best shows I’ve ever seen. For the uninitiated, Mr. Axel Vervoordt, approximately every two years, organized an exhibition in this beautiful building, each with a specific theme, each more beautiful than the last. I still remember one of his exhibitions in which I had the privilege of working: “TRA”. The show’s title, had been chosen with great care, and hid inside several levels of meaning: it represented that space, that data bit from what was there before and what was behind it. The exhibition consisted of several works, among which stood out the doors and windows of all sizes and materials. They represented a portal, an input from one room to another, to another dimension, the future that awaits us ahead and the past behind us, as well as could be interpreted as the exchange of energy from one state to another, and many more meanings yet.

Axel Vervoordt is simply a genius, a man of the renaissance, one with a view of the world, of life as a whole, and with its exhibitions, tries to share with us all his knowledge. Now after this introduction, I’ll talk about this new exhibition.

Proportio, it is mainly based on mathematical proportions, especially “the divine proportion” or number “phi” which was calculated as 1.618. This number is very important it is derived from the Fibonacci sequence, a progression of numbers which sum of two adjacent terms was equal to the period that followed him and then, as mentioned above, because the quotient of the two numbers tended to give that numerical result! A number that is found everywhere, just as an example, with a tape measure, measure your total height from head to toe, and divide that number by your height from your navel to the feet, and you’ll get the number “phi” . Other examples? Measure the distance from the shoulder to the fingers and divide it by the distance from the elbow to the fingers, always the number phi, or the number of bees in a hive? The number of bees females divided that of males: number “phi”. 

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This divine proportion, was then used for many purposes, in music, in architecture, just think of the building of the United Nations in New York, and most importantly also with the ancient monuments of the 7 Wonders of the World: The pyramid Ghiza of Cheops, the Hanging Gardens of Babylon, the Statue of Zeus at Olympia, the Temple of Artemis at Ephesus, the Colossus of Rhodes, The Mausoleso of Halicarnassus, the Lighthouse of Alexandria. This proprorzione, was also observed beyond the Atlantic Ocean, in the pyramids of the Maya, for example. Why is it then that such a conception of the divine proportion, Feature This was at various places of the world, even before the discovery of Christopher Columbus? The era of the seven wonder of the world, roughly coincides with the period they lived in the great Greek philosophers, including Plato, Aristotle, Pythagoras, Euclid. It was not just Plato in one of his five trilogies “Critias” where he described the details of an advanced civilization, which is supposed to be that of Atlantis?

“They say in our lyrics that your city stopped a huge army, with that arrogance was advancing against all of Europe and Asia together, coming from outside, from the Atlantic sea: in fact then that sea was navigable, because there was an island opposite the strait called (as you say) the Pillars of Hercules. That island was larger than Libya and Asia put together; and from it the sailors of that time they could spend on other islands, and from them on the whole opposite continent around what was then a real sea. In fact, everything that is on this side of the entrance we are talking about, it looks like a port with a narrow passage; but there is really the sea, and land-stops around him you could well be considered a continent. In this island of Atlantis he had formed a great and extraordinary monarchy, which dominated the whole island and also many other islands and regions of the continent; also ruled, on this side of the strait, Libya to Egypt, and Europe up to Tirrenia. This power then, concentrated all his strength, he set a time to enslave one blow your and our country and throughout the region on this side of the strait. Just at that time, Solon, the power of your city became famous among all people to value and strength. Overtaking fact everyone in generosity and in the arts of war, first in charge of the Greeks, then inevitably alone, because the others had withdrawn, although the extreme danger junta managed to defeat the invaders and to triumph over them, and prevented They were enslaved those who were not yet ever been enslaved, while generously gave freedom to all of us who live on this side of the borders of Heracles. “But later occurred immense earthquakes and cataclysms, the arrival of a single day and one terrible night, when your army was swallowed up everything from the land, and also the island of Atlantis sank into the sea and disappeared: that’s why, even now, that sea is now inaccessible and unsearchable, being no obstacle the mud of the slums that deposited sinking the island. “

Reading an interview between Axel Vervoordt, René De Bartiral, and Tatsuro Miki, he wonder: it is more likely that a single civilization in different directions spread such knowledge, or that, in different places, it has come individually to the same conclusion? The logical choice semprebbe the first, but since it is unfortunately not provable, we must abandon these lines of thought, and instead focus on what is documented. After centuries, the divine proportion returns to be studied, and the name of the mathematician, was Luca Pacioli. He was a monk of the Franciscan born in the village of Sansepolcro in 1445, began his studies under the tutelage of Piero della Francesca, where his talent for mathematics and painting, were encouraged, and so he went to study in greater depth Academy school Rialto who happens mathematical studies were based on the teachings of Aristotle’s own, who was a disciple of Plato and teacher of Alexander the Great later called the Great.

In this beautiful exhibition, Axel Vervoordt reveals knowledge of the divine proportion, in all its aspects: musical, artistic, architectural ect. In the exhibition there are many masterpieces, from paintings, drawings, models, geometric shapes, in basic shapes and not. The geometric shapes are not placed at random, each regards the divine proportion, if I’m not mistaken, I seem to remember that Plato himself, trying to build a solid multi-faceted, with many faces, so many what were the sciences, each face represented a certain science, hence the name “Platonic solid”.

On the ground floor, Axel Vervoordt has created structures “housing” by exploiting the mathematical rules, such as the root of 3, the root of 5, the divine proportion ect, with materials such as lime and paper mache. The interior of these structures is empty; each structure, realized with different mathematical formulas have inside a different kind of energy, ie the vacuum. If you think about it in a vacuum, creating an echo, and is opinion that with different sizes, structures within it have the tone sound different. The vacuum generates energy, but it is also true that in an environment harmoniously furnished, also has its own energy. This discipline, born in the East, is called feng shui. It is an art auxiliary architecture, which deals with the interior of the home, but also to the choice of its furniture, the land, all tied to the five elements: water, fire, earth, metal, wood.

The manifestation of energy, is a recurring theme in the exhibition of Axel Vervoordt, in his interview / conversation, he makes an association very interesting: according to Chinese medicine, the body is crossed by meridians that carry energy throughout the body, and when, they are not in harmony, we have physical ailments. With the stimulation of acupuncture, on these meridians, you can sometimes restore balance. Well the association made, is that this energy, if present in humans, is also present in the earth, our planet, and that there are areas, where the energies are stronger in others. I’m thinking, for example, the temple of Stonenge megalittico outside London, or some churches of the Iberian Peninsula, where they were registered some energy other than magnetic …

According to Axel Vervoordt, there will be a return to knowledge and Eastern philosophy, as it does not address the problems of a single side, but takes the whole thing, just because everything is interconnected world; the right balance is achieved when raggiungie harmony with the environment. As mentioned above the oriental philosophy of feng shui, it involves precisely man’s harmony with its surroundings.

Another thought struck me in this exhibition, is’ what asserts Janista religion, a religion similar to the Buddhist, according to which the well-being of one depends on the welfare of others, where everything is interconnected, it makes me think of a concept that I read in the book by David Mitchell, entitled “Cloud Atlas” in the Wachowski brothers later made the film, where the fate of a person was connected, by another, whose actions past or present determined.

The first floor is literally full of masterpieces by different artists who in their own way have tried to represent the divine proportion. There are numerous models and architectural drawings, there are some videos that leave you speechless about  how they were been made, in a a video you can see a couple dancing to the rhythm of music, and that, is dedicated to the use of the Divine Proportion from the point of view of music. Only to visit the first floor, and enjoy every single masterpiece, I think you could take several hours !

The second floor is less crowded with masterpieces, but even a few, are very interesting, like that of Gabriele De Vecchi, where a simple construction in 2 dimensions, rotating, with the play of shadows, producing a continuous series of new geometric shapes in 3 size! E ‘absolutely fantastic !!

Even the third floor has a smaller number of works, but as the second, the works are very interesting, and it offers a wonderful view of the city of Venice!

If you are visiting this exhibition, here is my advice about the most beautiful works that you absolutely must see!

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Hans Op de Beeck

Nighttime

Izhar Patkin

Hare Apparent

Anne-Karin Furunes

Homage to Mariano Fortuny’s Study of Clouds

GabrieleDe Vecchi

Deformazione

assonometria cubo

Le Corbusier

La Chaux-de-Fonds 

Roquebrune-Cap-Martin)Villa

Savoye, Poissy

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Nanda Vigo

Cronotopo

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Markus Brunetti

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