Flaconi a Palazzo Mocenigo !

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JpegC’è una nuova mostra a Palazzo Mocenigo. Si chiama “Flaconi”, è stata inaugurata il 6 ottobre e durerà fino al 17 marzo dell’anno prossimo.

Come dice il nome, la mostra è focalizzata sui flaconi di profumi, per un totale di 225 esemplari che fanno parte della ricca collezione di Monica Magnani che è un’appassionata collezionista di questi oggetti, che presentano diverse particolarità.

Infatti tutte i flaconi di profumo che si possono ammirare all’interno del museo, sono tutte di altezze uguali o inferiori ai 10 centimetri. Il giro della mostra comincia subito all’ingresso del palazzo, a piano terra, dove ci sono all’incirca 16 teche, anche se è consigliato vedere le prime 8 sul lato sinistro, per poi dirigersi nella white room nell’angolo sinistro, e una volta usciti, vedere le restanti 8 e salire al primo piano per vedere le ultime due.

La mostra tra i due piani, è divisa per tematiche: Cronologia – Toys – Souvenir – Tecniche – Natura – Pegni d’amore – Contenitori – Chatelaine, è una mostra molto ben curata che ci fa percepire, non solo la bellezza di questi flaconi, ma anche uno stato d’animo o un sentimento che ognuno di essi rappresenta.

Sono tutti dei veri capolavori, anche se alcuni mi hanno colpito più degli altri: A piano terra, nella vetrina dedicata alla cronologia, ci sono dei magnifici flaconi come il Flacone Wedgwood , il flacone meissein “onion pattern”, il flacone crown top con margherite. il nome Meissen mi ricorda le antiche porcellane, dette anche “le porcellane di Dresda”, che ho potuto ammirare in una mostra tempo fa a Cà Rezzonico insieme a tante altre (e dove tutt’ora ci sono dei bellissimi capolavori al secondo piano nella sala del clavicembalo)

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Quelli di cui mi sono proprio innamorato erano nella sezione Souvenir, e sono tutti bellissimi, il flacone berlino, il flacone wiesbaden, il flacone oberammergau, il flacone colonia. Sono tutte delle fiaschette in porcellana smaltata con foglia d’argento, che riproducono i monumenti e palazzi noti delle località tedesche. E che dire di quei capolavori nella bacheca precedente ? Il flacone piramide Maya è assolutamente stupendo, così come il flacone New York a spilla, o il Chatelaine con miniatura di Venezia. E nella bacheca successiva, la numero 7, il flacone Hotel Mercury è semplicemente bellissimo ! Si decisamente la parte dedicata ai souvenir è la mia preferita, mi sono detto, soffermandomi ad ammirare il flacone Chatelaine Lady Hamilton ! Il nome Chatelaine sta a indicare, una fibbia, una spilla decorative di una cintura o di un anello, indossato con varie catene di sospensione, da cui pende l’oggetto dalle variate forme, con dediche, o messaggi per persone care.

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Una mostra da non perdere !

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E soffermatevi anche nella bacheca 12 Tecniche e smalti, il flacone in smalto nero e il flacone astratto meritano veramente ! La tecnica a smalto, è una combinazione di caldo tra paste vitree e supporti di metallo, e ci sono vari modi per farlo: la tecnica Chatelaine francese di Carlo X  è fatta  a Champlevè, una tecnica che scava il metallo per riempire gli spazi con i colori rosso e nero .

Posso capire che questa mia descrizione e le immagini non siano sufficienti, a farvi capire le ragioni del mio entusiasmo per questa mostra, tuttavia, credetemi sulla parola, nel dirvi che questa mostra è veramente eccezionale, e merita di vederla ! Inoltre, già che ci siete potete ammirare uno splendido palazzo, con dei grandi capolavori al suo interno, e sopratutto, potete approfondire ancor di più l’arte del profumo nelle sale al primo piano, dove, oltre alle rimanenti due bacheche della mostra, ci sono dei supporti multimediali, che spiegano molto di più ! Raccomando poi di visionare il documentario in 3 lingue (Italiano, Inglese e Francese) sulla storia del profumo.

COLLEZIONE MAGNANI. I flaconi banner

 

A new scent experience at Mocenigo’s Palace

 

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There is a new exhibition at Palazzo Mocenigo. It’s called “Flaconi”, it was inaugurated on October 6th and will last until March 17th next year.

As the name implies, the exhibition is focused on perfume bottles, for a total of 225 specimens that are part of the rich collection of Monica Magnani who is a passionate collector of these objects, which have different characteristics.

In fact all the perfume bottles that can be admired inside the museum, are all of heights equal or less than 10 centimeters. The tour of the exhibition immediately begins at the entrance of the building, on the ground floor, where there are about 16 display cases, although it is recommended to see the first 8 on the left side, then head to the white room in the left corner, and a once out, see the remaining 8 and go up to the first floor to see the last two.

The exhibition between the two floors, is divided by themes: Chronology – Toys – Souvenirs – Techniques – Nature – Love signs – Containers – Chatelaine; is a very well-curated exhibition that makes us perceive, not only the beauty of these bottles, but also a state of mind or a feeling that each of them represents.

They are all true masterpieces, although some have impressed me more than the others: On the ground floor, in the case dedicated to the chronology, there are some magnificent flacons like the Wedgwood flacon, the “onion pattern” meissin bottle, the crown top bottle with daisies . the name Meissen reminds me of the ancient porcelains, also called “the porcelains of Dresden”, which I could admire in an exhibition long ago in Cà Rezzonico along with many others (and where still there are beautiful masterpieces on the second floor in the hall of the harpsichord)

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An exhibition not to be missed!

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The bottles, I really fell in love with were in the Souvenir section, and they’re all beautiful, the Berlin bottle, the wiesbaden bottle, the oberammergau flask, the cologne bottle. They are all porcelain enamel flasks with silver leaf, which reproduce the monuments of famous buildings of the German cities. And what about those masterpieces on the previous showcase? The Mayan pyramid bottle is absolutely gorgeous, just like the New York brooch bottle, or the Chatelaine with Venice miniature. And on the next showcase, the number 7, the Hotel Mercury bottle is simply beautiful! Definitely the part dedicated to souvenirs is my favorite, I said to myself, stopping to admire the Chatelaine Lady Hamilton flacon! The name Chatelaine indicates a buckle, a decorative pin of a belt or a ring, worn with various suspension chains, from which the object hangs, with many forms, with dedications, or messages for loved ones.

I recomend to stop at the showcase numer 12: Techniques and enames: the black enamel bottle and the abstract bottle are really beautiful! The enamel technique, is a combination of warm glass pastes and metal supports, and there are several ways to do it: the French Chatelaine technique of Charles X is made in Champlevé, a technique that digs the metal to fill the spaces with the red and black colors for instance.

I can understand that my description and the images are not enough, to make you comprehend the reasons for my enthusiasm for this exhibition, however, take me on the word, if I say that this exhibition is truly exceptional, and deserves to see it! Moreover, while you are there you can admire a beautiful building, with great masterpieces inside, and above all, you can deepen even more the art of perfume in the rooms on the first floor, where, in addition to the remaining two showcases of the exhibition, there are  some multimedia devices, which will explain so much more! And also take my advice  to view the documentary in 3 languages (Italian, English and French) on the tv mount on the wall   about the history of perfume. .

COLLEZIONE MAGNANI. I flaconi banner

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L’era delle Porcellane

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Finalmente nel bellissimo Museo di Cà Rezzonico è presente la mostra sulle porcellane di Geminiano Cozzi. E’ cominciata giusto il 19 marzo e finirà il 12 luglio. La mostra è stupenda, ed è collocata solo al primo piano, per essesere più specifici nelle “sale dell’allegoria nuziale”, “sala dei pastelli”, “sala del trono”, “Portego”, e nella “biblioteca”. Tuttavia, urge una precisazione, perché, sebbene la mostra come ho detto è collocata al primo piano, al secondo, nella “sala del Clavicemballo”, nelle vetrine, sono disposte altri modelli di ceramiche, non di Cozzi, ma di altri artisti, che erano già presenti all’interno del museo, alcuni sono stati spostati proprio qui, per fare spazio all’elevato numero di pezzi presenti in questa bellissima mostra.
L’arte delle porcellane è arrivata a noi dalla Cina, infatti per molto tempo, fu tenuto segreto dalle manifatture cinesi, e fece il suo ingresso in Europa nel secondo decennio del 18° secolo. I protagonisti principali della storia delle porcellane in Italia furono Giovanni Vezzi, che nel 1720 ha cominciato la sua produzione, il mercante Sassone Hewelcke, che nel 1757, scappò da Meissen per via della guerra dei sette anni. Geminiano Cozzi, il protagonista assoluto di questa mostra, e Giovanni Battista Antonibon.
Il periodo storico va collocato durante il rinascimento e l’illuminismo francese, questo perché il nuovo menù alimentare introdotto dai francesi, prevedeva durante il pranzo, molte portate di piccole porzioni, per cui, ecco che si va a creare nuovi tipi di oggetti che accompagno i principali pasti.
L’illuminismo è passato alla storia come il periodo dei lumi, dove negli affollati caffè si passavano ore a discutere su ogni argomento, basati sulla ragione, sul confronto, sullo scambio di idee. Ecco che tazze, tazzine, piattini, teiere,ect fanno la comparsa sulle tavole, ma anche sui tavoli, tavolini di questi luoghi. La passione per le bevande quali la cioccolata ad esempio, fu un’altro motivo per cui si ebbe un’incremento nella produzione delle ceramiche, oltre al fatto che esse erano veramente oggetto di prestigio, e che, per ogni personaggio di alto rango, rappresentava qualcosa da possedere assolutamente.
Geminiano Cozzi è nato a Modena il 7 febbraio del 1728, si trasferisce a Venezia, e nel 1759 egli possedeva una fabbrica che lavorava al corallo, probabilmente fu grazie ad essa che fu in grado di investire nell’impresa del mercante Sassone Hewelcke, ma poco tempo dopo, la società fallisce, costringendo il mercante Sassone a ritornare nel suo paese d’origine. Cozzi invece continua per la sua strada delle manifatture di porcellana, per conto suo, e nel 1765 chiede ai “5 savi della mercanzia” un’organo istituito dal senato veneziano intorno al 1507, che si occupava dei vari aspetti del commercio, l’esenzione dei dazi doganali e la sovvenzione da parte dello stato per la sua attività.
La sua attività continua tranquillamente, salvo casi di liti con gli Antonibon, dove si accusavano di tutto, dallo spionaggio, sabotaggio, alla concorrenza sleale. Geminiano Cozzi morì più o meno tra il 1797 e il 1798.
Una volta entrati all’interno del Museo di Cà Rezzonico, dopo la “sala da ballo”, si giunge nella “sala dell’allegoria nuziale” dove potete ammirare stupendi capolavori, ed apprendere le nozioni storiche del personaggio principale della mostra e delle porcellane.
Nella sala dei pastelli, insieme ai bellissimi capolavori di Rosalba Carriera, potrete vedere nelle vetrinette, delle bellissime statuine, che rappresentano personaggi, quali: contadini, artigiani, o maschere delle commedie dell’arte, di piccole dimensioni. Sono molti belli da guardare, molto ben dettagliati. Addirittura potrete vedere una serie di statuine di nani, alcuni ripresi in posizione scherzose, o di prese in giro, alcune in pose erotiche, tutte che rappresentano i vari stati dell’animo umano: le sue gioie, le sue debolezze ect.
Nella stupenda sala del trono, potete ammirare una tavola imbandita ! La tavola è apparecchiata sopra una bellissima tovaglia in merletto di Burano del 18° secolo, ci sono piatti da portata,zuppiere, piatti di servizio tondi, ovali, raviere.. E’ tutto bellissimo !! Mancano le posate è vero, ma dovete sapere che all’epoca, ai banchetti, gli ospiti si portavano da casa le loro posate, contenute in specifici astucci.
E finalmente si giunge al Portego ! Al suo interno ci sono 12 vetrine con dentro di tutto: dalle stupende statuine cinesi che vengono rappresentate come nel lontano Catai, ai magnifici oggetti creati per degustare le bevande esotiche come la cioccolata, quindi il porta tè, le cafettiere, le zuccheriere, le teiere ect. In particolare, mi voglio soffermare su una vetrina in particolare che mi ha colpito molto, dove si possono vedere alcuni idoli orientali, simili al Budda, denominati “i sette Pagò” Anche qui le statuine vengono rappresentano come delle caricature, delle parodie, come ad esempio la divinità Pu-Tai, simbolo della felicità, della vita spensierata e dei piaceri…
Passato il Portego, si giunge alla fine del percorso, dove si possono ammirare nelle vetrine il bellissimo vasellame creato con il decoro Imari, nella città di Arita. La mostra comprende più di 600 pezzi, e non riesco ad illustrare in questa sede, tutte i singoli pezzi. Ma vi invito a venire nel Museo di Cà Rezzonico per scoprirli voi stessi ! Dopo di che, potete salire al secondo piano, per ammirare gli altri capolavori, presenti nella sala del clavicembalo, per ammirare, studiare, comparare gli altri pezzi già esistenti,che appartegono al giro “naturale” del Museo.

English Version

The era of the Porcelains

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Finally, in the beautiful Museum of Ca ‘Rezzonico there is an exhibition on Geminiano Cozzi porcelain. It ‘just started on March 19 and will end on July 12. The exhibition is wonderful, and is placed only on the first floor, to be more specific in the “allegory rooms Wedding”, “pastels room”, “throne room”, “Portego”, and “library”. However, we need clarification, because, although the show as I said is located on the first floor, on the second in the “hall of Clavicemballo”, there are in the showcases, other ceramic models, not by Cozzi, but by other artists, porcelains which were already present in the museum, some have been moved here, to make room for the high number of pieces in this beautiful exhibition.
The art of porcelain came to us from China, in fact, for a long time, was kept secret by the Chinese manufactures, and made his way in Europe in the second decade of the 18th century. The main protagonists of the history of porcelain in Italy were Giovanni Vezzi, which in 1720 began its production, the merchant Saxon Hewelcke, that in 1757, escaped from Meissen because of the Seven Years’ War. Geminiano Cozzi, the protagonist of this exhibition, and Giovanni Battista Antonibon.
The historical period must be placed during the Renaissance and the French Enlightenment, this, because the new food menu introduced by the French, provided during lunch, several courses of small portions, so, here you go to create new types of objects that accompany main meals.
The Enlightenment is known to history as the period of Enlightenment, where the people crowded the cafes spending hours discussing each topic, based on reason, on the comparison, the exchange of ideas. Here mugs, cups, saucers, teapots, ect make their appearance on the tables, but also on the tables, of these cafes. The passion for beverages such as chocolate, for example, was another reason why they increase the production of potteries, besides the fact that they were truly prestigious object, and that, for each character of high rank, they represented something to possess absolutely.
Geminiano Cozzi was born in Modena on February 7, 1728, he moved to Venice, and in 1759 he owned a factory that worked at the coral, probably it was thanks to it that he was able to invest in the enterprise of the Saxon merchant Hewelcke, but little time later, the company goes bankrupt, forcing the merchant Saxon to return to his country of origin. Cozzi instead continues on his way of porcelain factories, on his own, and in 1765 asked the “five wise men of merchandise” an organ established by the Venetian senate around 1507, which was in charge of the various aspects of trade, the exemption of customs duties and subsidies from the state for its activities.
His business quietly continues, except in cases of disputes with Antonibon, where he accused him of everything from espionage, sabotage, unfair competition. Geminiano Cozzi died more or less between 1797 and 1798.
Once inside the Museum of Cà Rezzonico, after the “ballroom”, we reach the “allegory wedding hall” where you can see amazing masterpieces and learn the historical notions of the main character of the show and his porcelain.
In the room of pastels, along with beautiful masterpieces by Rosalba Carriera, you will see in glass cases, some beautiful statues, representing figures, such as farmers, craftsmen, or masks of art comedies. Many are beautiful to look at, very well detailed. Even you will see a series of statues of dwarfs, some taken in jest position, or mockery, some in erotic poses, all of which represent the various states of the human soul: their joys, their weaknesses ect.
In the beautiful throne room, you can see a table spread! The table is set on a beautiful tablecloth of Burano lace of the 18th century, there are platters, tureens, serving dishes round, oval, raviere .. It ‘s all beautiful !! Missing cutlery is true, but you should know that at that time, at banquets, the guests were brought from home their cutlery, contained in specific cases.
And finally we come to the Portego! Inside there are 12 showcases with everything in it: from the beautiful Chinese figurines that are represented as in the distant Cathay, to the magnificent objects created to taste exotic drinks like chocolate, so the door tea, the cafettiere, the sugar bowls, teapots ect. In particular, I want to dwell on one particular showcase that has impressed me a lot, where you can see some oriental idols, like the Buddha, known as “the seven Pagò” figurines Here are represented as caricatures, parodies, such as the Pu-Tai divinity, symbol of happiness, the carefree life and the pleasures …
Past the Portego, you reach the end of the path, where you can admire the beautiful pottery in the windows created with Imari decoration, in the town of Arita. The exhibition includes more than 600 pieces, and I can not explain here, all the individual pieces. But I invite you to come to the Museum of Ca ‘Rezzonico to discover them yourself! After that, you can go up to the second floor, to see the other masterpieces, present in the hall of the harpsichord, to admire, study, comparing the other existing pieces, which belong to the “natural” tour of the Museum.