PRIMAVERA AL FORTUNY

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Recensione della nuova mostra a Palazzo Fortuny

Finalmente ha riaperto il Palazzo Fortuny, con due stupende mostre che si estende da piano terra fino al secondo piano. A piano terra possiamo ammirare un tributo rivolto all’artista Zoran Music, mentre nei piani superiori è focalizzato un estratto della collezione di Giuseppe Merlini.

Come tutti sappiamo Zoran Music era un pittore e incisore sloveno. Mušič nacque nel villaggio di Boccavizza in Slovenia. Dopo aver terminato gli studi all’Accademia dell’Arte di Zagabria nel 1934, Mušič cominciò la sua carriera, viaggiano tra Madrid, Curzola, Maribor, e Lubiana prima di stabilirsi a Trieste e a Venezia (1943) dove sposa Ida Barbarigo Cadorin che considera per tutta la vita la sua unica musa ispiratrice.

Nel novembre 1944, durante la seconda guerra mondiale, fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove riuscì a ritrarre segretamente la vita del campo in circostanze estremamente difficili e pericolose.  Ventiquattro sono i disegni di Mušič firmati e datati Dachau 1945, che testimoniano la vita e la morte nel campo di concentramento.

La cosa più interessante di questa mostra è la ricreazione perfetta della stanza del seminterrato della sua villa a Zollikon, che egli decorò per conto delle sorelle. Una stanza, che da sola è un’opera d’arte; oltre alle pitture presenti nell’intonaco, Zoran, disegnò i motivi sulle tende e sulla tovaglia. Anche i mobili seppur non realizzati da lui, sono però stati scelti dall’artista. Finalmente dopo tantissimi anni, questa stanza, è stata recuperata grazie all’artista Paolo Cadorin, che era suo cognato. Ora la possiamo ammirare all’interno di Palazzo Fortuny.

Al primo e secondo piano, possiamo ammirare la maestosa collezione di Giuseppe Merlini, una collezione che spazia varie correnti pittoriche di tutto il 900. Tanto per citare alcuni nomi, ci sono dei bellissimi dipinti di Renato Guttuso, Roberto Crippa, Bruno Munari, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Turi Simetti, Vincenzo Agnetti, grandi artisti di cui, molti ne ho sentito parlare molto nelle trasmissioni d’arte su Arte TV.

La mostra prosegue al secondo piano, dove troviamo capolavori di Sergio Romiti, Giulio Turcato, Pompilio Mandelli, Enzo Cacciola, Valentino Vago, Claudio Olivieri, ect.

Sono rimasto molto impressionato sia dalla grande quantità di opere, sia dalla loro bellezza. Il primo e secondo piano, ospitano delle opere veramente straordinarie.

Consiglio a tutti, di andare a vedere queste bellissime mostre, ospitate in uno dei più bei musei di Venezia, non ve ne pentirete !!

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Spring at Fortuny Palace !

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Recensione della nuova mostra a Palazzo Fortuny

Finally the Palazzo Fortuny has reopened, with two wonderful exhibitions that extend from the ground floor to the second floor. On the ground floor we can admire a tribute to the artist Zoran Music, while in the upper floors we can see an extract from the collection of Giuseppe Merlini.

As we all know, Zoran Music was a Slovenian painter and engraver. Mušič was born in 1909, in the village of Boccavizza in Slovenia. After finishing his studies at the Zagreb Academy of Art in 1934, Mušič began his career, traveling between Madrid, Korčula, Maribor, and Ljubljana before settling in Trieste and Venice (1943) where he married Ida Barbarigo Cadorin, who considered his whole life his only inspiring muse.

In November 1944, during the Second World War, he was deported to the Dachau concentration camp, where he managed to secretly portray the life of the camp in extremely difficult and dangerous circumstances. Twenty-four are the drawings by Mušič signed and dated Dachau 1945, which testify the life and death in the concentration camp.

The most interesting thing about this exhibition is the perfect recreation of the basement room of his villa in Zollikon, which he decorated on behalf of the sisters. A room, which alone is a work of art; in addition to the paintings in the plaster, Zoran designed the patterns on the curtains and the tablecloth. Even the furniture, although not made by him, have however been chosen by the artist. Finally, after many years, this room has been recovered thanks to the artist Paolo Cadorin, who was his brother-in-law. Now we can admire it inside Fortuny Palace.

On the first and second floor, we can admire the majestic collection of Giuseppe Merlini, a collection that spans various painting currents from around the 900. Just to mention some names, there are some beautiful paintings by Renato Guttuso, Roberto Crippa, Bruno Munari, Lucio Fontana , Fausto Melotti, Turi Simetti, Vincenzo Agnetti, great artists of whom, many I have heard a lot in the art broadcasts on Arte TV.

The exhibition continues on the second floor, where we find masterpieces by Sergio Romiti, Giulio Turcato, Pompilio Mandelli, Enzo Cacciola, Valentino Vago, Claudio Olivieri, ect.

I was very impressed by both the large amount of works and their beauty. The first and second floors are home to truly extraordinary works.

I recommend everyone, to go and see these beautiful exhibitions, hosted in one of the most beautiful museums in Venice, you will not regret!

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Attorno a Tiziano

Jpeg

Da pochi giorni hanno inaugurato la mostra “Attorno a Tiziano – L’annuncio e la luce verso il contemporaneo” al Centro Culturale Candiani di Mestre, e il sottoscritto è andato a vederla per raccontarvi com’è.

Il tema della mostra è l’Annunciazione, ovvero : l’annuncio del concepimento e della nascita di Gesù che viene fatto a sua madre Maria (per il Vangelo secondo Luca) e a suo padre Giuseppe (per il Vangelo secondo Matteo) dall’arcangelo Gabriele.

“Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.

Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.

Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.”

Tale evento, ci viene presentato tramite le opere di alcuni artisti, tra i quali : Tiziano Vecellio, Luigi Fontana, Benvenuto Tisi da Garofalo, detto il Garofalo, Antonio Canova, e altri.

Andando in verso cronologico dovrei prima parlarvi di Garofalo e Tiziano e poi di Canova e Fontana. I primi due hanno vissuto tra il 1400 e il 1500, un periodo meglio noto come Rinascimento: un periodo che si pone tra il Medioevo e l’età moderna. Esso viene concepito dalla maggior parte degli uomini come un’età di cambiamento, che ha introdotto un nuovo modo di concepire il mondo e se stessi, sviluppando le idee dell’umanesimo.

In quel periodo ci sono stati grandi avvenimenti, tra i tanti e i più importanti citiamo: 1455 l’introduzione della stampa ad opera del tedesco Johaness Gutember, la riforma protestante di Martin Lutero, ect. Grazie alla prima scoperta, molti si avvicinarono alla cultura, mentre per il secondo avvenimento, esso produse brillanti e vivaci discussioni anche tra la gente comune.

Benvenuto Tisi era detto il Garofalo, derivava dal nome del paese in cui forse nacque, o forse perché, lui stesso occasionalmente firmava i suoi quadri con un piccolo disegno di un garofano. Visse tra il 1481 e il 1559. L’annunciazione da egli realizzato, fu quasi certamente, una pala d’altare, collocata a Mantova, presso le monache di San Cristoforo e dipinta tra il 1505 e il 1510. Gli elementi ci sono tutti, l’arcangelo Gabriele che porge in dono un giglio bianco, simbolo di purezza, Maria, madre di Gesù e la colomba bianca. Qui l’arcangelo è in piedi dinanzi a lei, mentre in altri quadri, proprio come quello di Tiziano Vecellio, è in volo o in fase di atterraggio.

Tiziano Vecellio è vissuto tra il 1488 e il 1576, molte sono state le sue opere. Per il sottoscritto, Tiziano è un ricordo molto caro, infatti ho cominciato a lavorare come operatore museale, proprio in occasione della grande mostra dedicata all’artista tenutasi a Palazzo Ducale nel 1990 ! E fu proprio li che ho ammirato per la prima volta il suo capolavoro “l’annunciazione”. Il dipinto ci presenta  quest’immagine: tra gli elementi già elencati, presenta uno schema di un organizzazione spaziale di tipo rinascimentale con l’Arcangelo colto in aereo movimento, l’attenzione del movimento si sposta lateralmente posizionandosi sui raggi divini irradiati dalla colomba, e finisce sulla figura inginocchiata della Madonna. Un vero capolavoro !

Nella mostra, tra le tante opere, si può vedere un bassorilievo dell’annunciazione realizzato da Antonio Canova. Antonio Canova è vissuto tra il 1757 e il 1822, ed è considerato uno dei massimi esponenti del neoclassicismo.  Anche questo illustre artista ha vissuto in un periodo storico pieno di importanti avvenimenti: ad esempio la caduta della Serenissima di Venezia, accaduta  nel 1797, o l’illuminismo.

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A differenza dei quadri già commentati, nel bassorilievo non si coglie nessun movimento, sebbene sia presente la colomba in volo. A pochi passi l’uno dall’altro, c’è l’Arcangelo, pronto a consegnare il giglio, e Maria, in posizione umile e devota, a capo chino.

E veniamo all’ultimo grande artista citato: Luigi Fontana, un nome molto famoso, ma che solo di recente, ho conosciuto, guardando alla sera, qualche volta, le trasmissioni di arte, o le aste in tv, come ad esempio, Arte Tv condotte da Willi Montini, o quelle su Telemarket con Alessandro Orlando, e altre ancora. Nelle sue opere Fontana aveva espresso un concetto nuovo di spazialità, molte delle quali furono famose per i tagli e i buchi che lui stesso realizzava alla tela.

Nella sua opera, presente in questa mostra, a lettere semplici, egli sulla tela scrive: io sono un santo. Il quadro come in altri da lui realizzati compaiono tagli e ferite e,  mi sembra di vedere fra parentesi, in alto una frase in matita, un “non” ( io “non” sono sono un santo). Mi sembra, che abbia voluto realizzare nello stesso quadro, due suoi modi di essere, quasi a voler rappresentare la dualità che è presente nella nostra quotidianità: male bene, dentro fuori, giorno notte ect.

Oltre a questi quattro grandi artisti, ce ne sono altri: troviamo molti disegni, altarini trittici di manifattura tedesca, una scultura di Mercurio alato ad opera di Jean De Boulogne; e poi mi fermo davanti ad un’opera che conosco bene: un quadro di Rosalba Carriera che rappresenta la Madonna. Quest’opera era collocata al secondo piano nella stanza dell’alcova, del Museo di Cà Rezzonico. E’ bellissimo !!

Tra le opere, possiamo scorgere scritte sui muri, tratte dalla Divina Commedia, di Rainer Maria Rilke, uno scrittore, poeta e drammaturgo austriaco di origine boema, di Thomas Stearns Eliot poeta, saggista, critico letterario e drammaturgo statunitense.

Insomma, in questa mostra, si è cercato di offrire vari spunti, punti di vista su questo evento religioso, presentando varie opere, di diversi artisti e in varie forme: quadri, bassorilievi, sculture ect. E come tutte le mostre, occorre tempo e riflessione, per comprenderla. Ecco perché consiglio di andare a vederla e.. a rivederla !! E come dico sempre, non guardate solo i quadri, date anche un’occhiata alle didascalie, guardate da dove provengono. In questo caso, molte opere vengono dal museo Correr, ma così facendo, spero che sarete invogliati a visitare i vari musei di appartenenza di queste opere, proprio perché, questi musei, sono pieni di altre meraviglie !