Un’uomo coraggioso: Muzio Scevola

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Quest’oggi vi voglio parlare di una vicenda storica, che è stata rappresentata in molti dipinti, e che il Museo di Cà Rezzonico possiede, non un sol quadro, ma due ! Ebbene si, al Portego del secondo piano, possiamo ammirare il quadro “Muzio Scevola dinanzi a Porsenna ” di Giovanni Antonio Pellegrini, e al terzo piano, nella pinacoteca di Egidio Martini, possiamo ammirare il quadro Muzio Scevola davanti a Porsenna” di Bonifazio de’ Pitati.

La foto presente in quest’articolo, non rappresenta i due quadri menzionati. Quello presente al secondo piano, è molto grande, rispetto a quello del terzo, e si può vedere ogni minimo dettaglio della scena. Ma qual’è la storia di Muzio Scevola ?

Si racconta che nel 508 a.C., durante l’assedio di Roma da parte degli Etruschi guidati da Porsenna, in un momento in cui nella città cominciavano a scarseggiare i viveri, un giovane aristocratico romano, Muzio Cordo, presentò al Senato l’idea di uccidere il comandante etrusco. Non appena ottenne il consenso, si infiltrò nelle linee nemiche, grazie anche al fatto che egli era di origine e lingua etrusca, e armato di un solo pugnale, raggiunse l’accampamento di Porsenna, che stava distribuendo la paga ai soldati. Muzio attese che il suo bersaglio rimanesse senza difese e quindi lo pugnalò.

Ma sbagliò persona: aveva infatti assassinato lo scriba del lucumone etrusco.

Catturato dalle guardie del comandante, e portato al cospetto di Porsenna, il giovane romano non esitò a dire: «Volevo uccidere te. La mia mano ha sbagliato e ora la punisco per questo imperdonabile errore». Così mise la sua mano destra in un braciere dove ardeva il fuoco dei sacrifici e non la tolse fino a che non fu consumata del tutto. Da quel giorno il coraggioso nobile romano avrebbe assunto il nome di “Muzio Scevola” (Muzio il mancino).

Porsenna rimase così impressionato da questo coraggioso gesto che decise di liberare il giovane.

Muzio, allora, astutamente disse: «Per ringraziarti della tua clemenza, voglio rivelarti che trecento giovani nobili romani hanno giurato di ucciderti. Il destino ha stabilito che io fossi il primo e ora sono qui innanzi a te perché ho fallito. Ma prima o poi qualcuno degli altri duecentonovantanove riuscirà nell’intento».

Sempre secondo la leggenda, successivamente Porsenna prese la decisione di intavolare trattative di pace con i Romani, colpito positivamente dal loro valore.

Come dicevo, il quadro presente al secondo piano, del Giovanni Antonio Pellegrini, è molto più grande, per cui si possono godere, tutti i dettagli: il coraggio, il valore di Muzio Scevola, Porsenna che rimane visibilmente colpito, sembra quasi che parli e chiede al giovane di fermarsi prima che sia troppo tardi. Confesso che mi piace più questo quadro rispetto a quello del terzo piano, forse perché le dimensioni, mi permettono di cogliere tutte le emozioni della scena.

Vi invito a contemplarli tutti e due, e notare le differenze. Dove ? Ma a Cà Rezzonico, a Venezia ! Il Museo è chiuso il martedi, altrimenti siamo aperti tutti i giorni, domeniche comprese dalle 10.00 fino alle 18.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Vi aspettiamo !!!!!!!!!!

English Version

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Today I want to talk about the historical event, which was represented in many paintings, and that the Ca ‘Rezzonico Museum possesses, not one picture, but two! Yes, on the Portego of the second floor, we can admire the painting “Muzio Scaevola before Porsenna” by Giovanni Antonio Pellegrini, and on the third floor in the art gallery of Egidio Martini, we can admire the painting Muzio Scaevola before Porsenna “by Boniface de ‘ Pitati.

The pictures above in this article it’s not the one present in the museum. The one I am talking about, is  on the second floor; it’s very large compared to the one on the third floor, and you can see every detail of the scene. But what is the story of Muzio Scevola?

It is said that in 508 BC, during the siege of Rome by the Etruscan led by Porsenna, right at a time when the city began to feel the effects of lack of food; a young Roman aristocrat, Muzio Cordo, presented to the Senate the idea of killing Etruscan commander. As soon as he obtained the consent, he infiltrated into enemy lines, thanks to the fact that he was Etruscan of origin and he knew the Etruscan language. Armed with a single dagger, he reached the camp of Porsenna, who was distributing the pay to the soldiers. Muzio waited for his target remain alone,  defenseless and then stabbed him.

But he chose the wrong target! He had murdered the scribe of the Etruscan Lucumone, not Porsenna himself !

Captured by the guards of the commander, and brought before Porsenna, the young Roman did not hesitate to say: “I wanted to kill you. My hand has made the mistake and now I punish it for this unforgivable mistake. ” So he put his right hand in a brazier where the fire was burning,  and left it there until it was consumed entirely. Since that day, the brave Roman nobleman would assume the name of “Muzio Scevola” (Muzio the left-handed).

Porsenna was so impressed by this brave gesture that decided to free the young man.

Muzio, then, slyly said, “To thank you for your mercy, I want to reveal to you that three hundred young Roman nobles have sworn to kill you. The fate decided that I was the first and now I am here before you, because I failed. But sooner or later someone of the other two hundred ninety-nine will succeed. “

Also according to legend, after that Porsena made the decision to enter into peace negotiations with the Romans, impressed by their value.

As I said, the picture  on the second floor by Giovanni Antonio Pellegrini, is much larger, so you can enjoy all the details: the courage, the value of Muzio Scaevola, Porsenna that remains visibly impressed, it seems that he speaks and He asks the young man to stop before it is too late. I confess that I like more this painting than the other one on the third floor, maybe because the size, allow me to capture all the excitement of the scene.

I invite you to contemplate them both, and note the differences. Where ? But at Ca Rezzonico in Venice! The Museum is closed on Tuesdays, otherwise we are open every day, including Sundays from 10.00 until 18.00 (ticket office closes one hour earlier)

We are waiting for you with open arms !!!!!!!!!!

 

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L’era delle Porcellane

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Finalmente nel bellissimo Museo di Cà Rezzonico è presente la mostra sulle porcellane di Geminiano Cozzi. E’ cominciata giusto il 19 marzo e finirà il 12 luglio. La mostra è stupenda, ed è collocata solo al primo piano, per essesere più specifici nelle “sale dell’allegoria nuziale”, “sala dei pastelli”, “sala del trono”, “Portego”, e nella “biblioteca”. Tuttavia, urge una precisazione, perché, sebbene la mostra come ho detto è collocata al primo piano, al secondo, nella “sala del Clavicemballo”, nelle vetrine, sono disposte altri modelli di ceramiche, non di Cozzi, ma di altri artisti, che erano già presenti all’interno del museo, alcuni sono stati spostati proprio qui, per fare spazio all’elevato numero di pezzi presenti in questa bellissima mostra.
L’arte delle porcellane è arrivata a noi dalla Cina, infatti per molto tempo, fu tenuto segreto dalle manifatture cinesi, e fece il suo ingresso in Europa nel secondo decennio del 18° secolo. I protagonisti principali della storia delle porcellane in Italia furono Giovanni Vezzi, che nel 1720 ha cominciato la sua produzione, il mercante Sassone Hewelcke, che nel 1757, scappò da Meissen per via della guerra dei sette anni. Geminiano Cozzi, il protagonista assoluto di questa mostra, e Giovanni Battista Antonibon.
Il periodo storico va collocato durante il rinascimento e l’illuminismo francese, questo perché il nuovo menù alimentare introdotto dai francesi, prevedeva durante il pranzo, molte portate di piccole porzioni, per cui, ecco che si va a creare nuovi tipi di oggetti che accompagno i principali pasti.
L’illuminismo è passato alla storia come il periodo dei lumi, dove negli affollati caffè si passavano ore a discutere su ogni argomento, basati sulla ragione, sul confronto, sullo scambio di idee. Ecco che tazze, tazzine, piattini, teiere,ect fanno la comparsa sulle tavole, ma anche sui tavoli, tavolini di questi luoghi. La passione per le bevande quali la cioccolata ad esempio, fu un’altro motivo per cui si ebbe un’incremento nella produzione delle ceramiche, oltre al fatto che esse erano veramente oggetto di prestigio, e che, per ogni personaggio di alto rango, rappresentava qualcosa da possedere assolutamente.
Geminiano Cozzi è nato a Modena il 7 febbraio del 1728, si trasferisce a Venezia, e nel 1759 egli possedeva una fabbrica che lavorava al corallo, probabilmente fu grazie ad essa che fu in grado di investire nell’impresa del mercante Sassone Hewelcke, ma poco tempo dopo, la società fallisce, costringendo il mercante Sassone a ritornare nel suo paese d’origine. Cozzi invece continua per la sua strada delle manifatture di porcellana, per conto suo, e nel 1765 chiede ai “5 savi della mercanzia” un’organo istituito dal senato veneziano intorno al 1507, che si occupava dei vari aspetti del commercio, l’esenzione dei dazi doganali e la sovvenzione da parte dello stato per la sua attività.
La sua attività continua tranquillamente, salvo casi di liti con gli Antonibon, dove si accusavano di tutto, dallo spionaggio, sabotaggio, alla concorrenza sleale. Geminiano Cozzi morì più o meno tra il 1797 e il 1798.
Una volta entrati all’interno del Museo di Cà Rezzonico, dopo la “sala da ballo”, si giunge nella “sala dell’allegoria nuziale” dove potete ammirare stupendi capolavori, ed apprendere le nozioni storiche del personaggio principale della mostra e delle porcellane.
Nella sala dei pastelli, insieme ai bellissimi capolavori di Rosalba Carriera, potrete vedere nelle vetrinette, delle bellissime statuine, che rappresentano personaggi, quali: contadini, artigiani, o maschere delle commedie dell’arte, di piccole dimensioni. Sono molti belli da guardare, molto ben dettagliati. Addirittura potrete vedere una serie di statuine di nani, alcuni ripresi in posizione scherzose, o di prese in giro, alcune in pose erotiche, tutte che rappresentano i vari stati dell’animo umano: le sue gioie, le sue debolezze ect.
Nella stupenda sala del trono, potete ammirare una tavola imbandita ! La tavola è apparecchiata sopra una bellissima tovaglia in merletto di Burano del 18° secolo, ci sono piatti da portata,zuppiere, piatti di servizio tondi, ovali, raviere.. E’ tutto bellissimo !! Mancano le posate è vero, ma dovete sapere che all’epoca, ai banchetti, gli ospiti si portavano da casa le loro posate, contenute in specifici astucci.
E finalmente si giunge al Portego ! Al suo interno ci sono 12 vetrine con dentro di tutto: dalle stupende statuine cinesi che vengono rappresentate come nel lontano Catai, ai magnifici oggetti creati per degustare le bevande esotiche come la cioccolata, quindi il porta tè, le cafettiere, le zuccheriere, le teiere ect. In particolare, mi voglio soffermare su una vetrina in particolare che mi ha colpito molto, dove si possono vedere alcuni idoli orientali, simili al Budda, denominati “i sette Pagò” Anche qui le statuine vengono rappresentano come delle caricature, delle parodie, come ad esempio la divinità Pu-Tai, simbolo della felicità, della vita spensierata e dei piaceri…
Passato il Portego, si giunge alla fine del percorso, dove si possono ammirare nelle vetrine il bellissimo vasellame creato con il decoro Imari, nella città di Arita. La mostra comprende più di 600 pezzi, e non riesco ad illustrare in questa sede, tutte i singoli pezzi. Ma vi invito a venire nel Museo di Cà Rezzonico per scoprirli voi stessi ! Dopo di che, potete salire al secondo piano, per ammirare gli altri capolavori, presenti nella sala del clavicembalo, per ammirare, studiare, comparare gli altri pezzi già esistenti,che appartegono al giro “naturale” del Museo.

English Version

The era of the Porcelains

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Finally, in the beautiful Museum of Ca ‘Rezzonico there is an exhibition on Geminiano Cozzi porcelain. It ‘just started on March 19 and will end on July 12. The exhibition is wonderful, and is placed only on the first floor, to be more specific in the “allegory rooms Wedding”, “pastels room”, “throne room”, “Portego”, and “library”. However, we need clarification, because, although the show as I said is located on the first floor, on the second in the “hall of Clavicemballo”, there are in the showcases, other ceramic models, not by Cozzi, but by other artists, porcelains which were already present in the museum, some have been moved here, to make room for the high number of pieces in this beautiful exhibition.
The art of porcelain came to us from China, in fact, for a long time, was kept secret by the Chinese manufactures, and made his way in Europe in the second decade of the 18th century. The main protagonists of the history of porcelain in Italy were Giovanni Vezzi, which in 1720 began its production, the merchant Saxon Hewelcke, that in 1757, escaped from Meissen because of the Seven Years’ War. Geminiano Cozzi, the protagonist of this exhibition, and Giovanni Battista Antonibon.
The historical period must be placed during the Renaissance and the French Enlightenment, this, because the new food menu introduced by the French, provided during lunch, several courses of small portions, so, here you go to create new types of objects that accompany main meals.
The Enlightenment is known to history as the period of Enlightenment, where the people crowded the cafes spending hours discussing each topic, based on reason, on the comparison, the exchange of ideas. Here mugs, cups, saucers, teapots, ect make their appearance on the tables, but also on the tables, of these cafes. The passion for beverages such as chocolate, for example, was another reason why they increase the production of potteries, besides the fact that they were truly prestigious object, and that, for each character of high rank, they represented something to possess absolutely.
Geminiano Cozzi was born in Modena on February 7, 1728, he moved to Venice, and in 1759 he owned a factory that worked at the coral, probably it was thanks to it that he was able to invest in the enterprise of the Saxon merchant Hewelcke, but little time later, the company goes bankrupt, forcing the merchant Saxon to return to his country of origin. Cozzi instead continues on his way of porcelain factories, on his own, and in 1765 asked the “five wise men of merchandise” an organ established by the Venetian senate around 1507, which was in charge of the various aspects of trade, the exemption of customs duties and subsidies from the state for its activities.
His business quietly continues, except in cases of disputes with Antonibon, where he accused him of everything from espionage, sabotage, unfair competition. Geminiano Cozzi died more or less between 1797 and 1798.
Once inside the Museum of Cà Rezzonico, after the “ballroom”, we reach the “allegory wedding hall” where you can see amazing masterpieces and learn the historical notions of the main character of the show and his porcelain.
In the room of pastels, along with beautiful masterpieces by Rosalba Carriera, you will see in glass cases, some beautiful statues, representing figures, such as farmers, craftsmen, or masks of art comedies. Many are beautiful to look at, very well detailed. Even you will see a series of statues of dwarfs, some taken in jest position, or mockery, some in erotic poses, all of which represent the various states of the human soul: their joys, their weaknesses ect.
In the beautiful throne room, you can see a table spread! The table is set on a beautiful tablecloth of Burano lace of the 18th century, there are platters, tureens, serving dishes round, oval, raviere .. It ‘s all beautiful !! Missing cutlery is true, but you should know that at that time, at banquets, the guests were brought from home their cutlery, contained in specific cases.
And finally we come to the Portego! Inside there are 12 showcases with everything in it: from the beautiful Chinese figurines that are represented as in the distant Cathay, to the magnificent objects created to taste exotic drinks like chocolate, so the door tea, the cafettiere, the sugar bowls, teapots ect. In particular, I want to dwell on one particular showcase that has impressed me a lot, where you can see some oriental idols, like the Buddha, known as “the seven Pagò” figurines Here are represented as caricatures, parodies, such as the Pu-Tai divinity, symbol of happiness, the carefree life and the pleasures …
Past the Portego, you reach the end of the path, where you can admire the beautiful pottery in the windows created with Imari decoration, in the town of Arita. The exhibition includes more than 600 pieces, and I can not explain here, all the individual pieces. But I invite you to come to the Museum of Ca ‘Rezzonico to discover them yourself! After that, you can go up to the second floor, to see the other masterpieces, present in the hall of the harpsichord, to admire, study, comparing the other existing pieces, which belong to the “natural” tour of the Museum.

 

8 marzo a Venezia

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In occasione della festa della donna, nella giornata di martedì 8 marzo i musei Civici Veneziani offrono l’accesso gratuito TUTTE LE DONNE dei comuni della Città Metropolitana di Venezia, e l’orario di visita sarà prolungato fino alle ore 19.00. I musei della Fondazione che aderiscono a questa iniziativa sono:

Museo Correr – Museo di Cà Pesaro – Museo di Palazzo Mocenigo – Museo di Casa Goldoni – Museo di Storia Naturale – Museo del vetro di Murano – Museo del Merletto di Burano – Palazzo Fortuny.

E’ una splendida iniziativa, e sono il primo ad esserne felice. Ritengo purtroppo che adesso come adesso, la festa della donna, sia diventata solo un evento commerciale, e si rischia di dimenticare l’origine di questa celebrazione, e di cosa voglia significare.

Il 25 marzo del 1911 scoppio il più devastante incendio che New York abbia mai conosciuto, in soli 18 minuti la fabbrica Triangle divenne una trappola mortale dove perirono 146 persone, tra cui 123 donne. Le cause furono dovute alla totale assenza di regole di prevenzione di incendi, per cui  tessuti infiammabili immagazzinati per tutta la fabbrica, scarti di tessuto sparsi per il pavimento, gli uomini che lavoravano come tagliatori a volte fumavano, l’illuminazione era fornita da luci a gas aperte e c’erano pochi secchi d’acqua per spegnere gli incendi.

Questi sono i nomi delle vittime, per non dimenticare:

Adler, Lizzie, 24 – Altman Anna 16 – Ardito, Annina, 25 – Bassino, Rose, 31 – Benanti, Vincenza, 22 – Berger, Yetta, 18 – Bernstein, Essie, 19 – Bernstein, Jacob, 38 – Bernstein, Morris, 19 – Billota, Vincenza, 16 – Binowitz, Abraham, 30 – Birman, Gussie, 22 – Brenman, Rosie, 23 – Brenman, Sarah, 17 – Brodsky, Ida, 15 – Brodsky, Sarah, 21 – Brucks, Ada, 18 – Brunetti, Laura, 17 – Cammarata, Josephine, 17 – Caputo, Francesca, 17 – Carlisi,  – osephine, 31 – Caruso, Albina, 20 – Ciminello, Annie, 36 – Cirrito, Rosina, 18 – Cohen,  – nna, 25 – Colletti, Annie, 30 – Cooper, Sarah, 16 – Cordiano , Michelina, 25 – Dashefsky, Bessie, 25 – Del Castillo, Josie, 21 – Dockman, Clara, 19 – Donick, Kalman, 24 – Driansky, Nettie, 21 – Eisenberg, Celia, 17 – Evans, Dora, 18 – Feibisch, Rebecca, 20 – Fichtenholtz, Yetta, 18 – Fitze, Daisy Lopez, 26 – Floresta, Mary, 26 – Florin, Max, 23 – Franco, Jenne, 16 – Friedman, Rose, 18 – Gerjuoy, Diana, 18 – Gerstein, Molly, 17 – Giannattasio, Catherine, 22 – Gitlin, Celia, 17 – Goldstein, Esther, 20 – Goldstein, Lena, 22 – Goldstein, Mary, 18 – Goldstein, Yetta, 20 – Grasso, Rosie, 16 – Greb, Bertha, 25 – Grossman, Rachel, 18 – Herman, Mary, 40 – Hochfeld, Esther, 21 – Hollander, Fannie, 18 -Horowitz, Pauline, 19 – Jukofsky, Ida, 19 -Kanowitz, Ida, 18 -Kaplan, Tessie, 18 -Kessler, Beckie, 19 -Klein, Jacob, 23 -Koppelman, Beckie, 16 -Kula, Bertha, 19 -Kupferschmidt, Tillie, 16 -Kurtz, Benjamin, 19 -L’Abbate, Annie, 16 -Lansner, Fannie, 21 -Lauletti, Maria Giuseppa, 33

Lederman, Jennie, 21 -Lehrer, Max, 18 -Lehrer, Sam, 19 -Leone, Kate, 14 -Leventhal, Mary, 22 – Levin, Jennie, 19 -Levine, Pauline, 19 – Liebowitz, Nettie, 23 -Liermark, Rose, 19 -Maiale, Bettina, 18 -Maiale, Frances, 21 -Maltese, Catherine, 39 -Maltese, Lucia, 20 -Maltese, Rosaria, 14 -Manaria, Maria, 27 -Mankofsky, Rose, 22 – Mehl, Rose, 15 – Meyers, Yetta, 19 – Midolo, Gaetana, 16 – Miller, Annie, 16 – Neubauer, Beckie, 19 – Nicholas,  – nnie, 18 – Nicolosi, Michelina, 21 – Nussbaum, Sadie, 18 – Oberstein, Julia, 19 – Oringer, Rose, 19 – Ostrovsky , Beckie, 20 – Pack, Annie, 18 – Panno, Provindenza, 43, Pasqualicchio, Antonietta, 16 – Pearl, Ida, 20 – Pildescu, Jennie, 18 – Pinelli, Vincenza, 30 – Prato, Emilia, 21 – Prestifilippo, Concetta, 22 – Reines, Beckie, 18 – Rosen (Loeb), Louis, 33 – Rosen, Fannie, 21 – Rosen, Israel, 17 – Rosen, Julia, 35 – Rosenbaum, Yetta, 22 – Rosenberg, Jennie, 21 – Rosenfeld, Gussie, 22 – Rothstein, Emma, 22 – Rotner, Theodore, 22 – Sabasowitz, Sarah, 17 – Salemi, Santina, 24 – Saracino, Sarafina, 25 – Saracino, Teresina, 20 – Schiffman, Gussie, 18 – Schmidt, Theresa, 32 – Schneider, Ethel, 20 – Schochet, Violet, 21 – Schpunt, Golda, 19 – Schwartz, Margaret, 24 – Seltzer, Jacob, 33 – Shapiro, Rosie, 17 – Sklover, Ben, 25 – Sorkin, Rose, 18 – Starr, Annie, 30 – Stein, Jennie, 18 – Stellino, Jennie, 16 – Stiglitz, Jennie, 22 – Taback, Sam, 20 – Terranova, Clotilde, 22  Tortorelli, Isabella, 17 – Utal, Meyer, 23 – Uzzo, Catherine, 22 – Velakofsky, Frieda, 20 – Viviano, Bessie, 15 – Weiner, Rosie, 20 – Weintraub, Sarah, 17 – Weisner, Tessie, 21 – Welfowitz, Dora, 21 – Wendroff, Bertha, 18 – Wilson, Joseph, 22 – Wisotsky, Sonia, 17.

 

Non dobbiamo dimenticarci di loro, come non dobbiamo dimenticare del ruolo che le donne occupano nella vita di oggi, delle donne che combattono,che soffrono. Sembra una coincidenza che in questo periodo, si trova nelle sale cinematografiche questo film :

 

Con il termine suffragette si indicavano le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne. In seguito la parola “suffragetta” ha finito per indicare,  la donna che lotta o si adopera per ottenere il riconoscimento della piena dignità delle donne, coincidendo con il termine femminista. Insieme a loro, ci sono state tante altre donne, che hanno lottato per i loro diritti, o farsi strada in un mondo di uomini, ecco qui alcuni nomi, che ho trovato :

Maria Skłodowska, conosciuta come Marie Curie, è stata una chimica e fisica polacca e in seguito francese. Nel 1903 fu insignita del premio Nobel per la fisica (assieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel) per i loro studi sulle radiazioni e, nel 1911, del premio Nobel per la chimica per la sua scoperta del radio e del polonio. Marie Curie è stata l’unica donna tra i quattro vincitori di più di un Nobel e, insieme a Linus Pauling, l’unica ad averlo vinto in due aree distinte. Marie Curie crebbe nella Polonia russa; poiché qui le donne non potevano essere ammesse agli studi superiori, si trasferì a Parigi e nel 1891 iniziò a frequentare la Sorbona, dove si laureò in fisica e matematica. Nel dicembre del 1897 iniziò a compiere degli studi sulle sostanze radioattive, che da allora rimasero al centro dei suoi interessi. Dopo la morte accidentale del marito Pierre Curie, avvenuta nel 1906, le fu concesso di insegnare nella prestigiosa università della Sorbona. Due anni più tardi le venne assegnata la cattedra di fisica generale, diventando la prima donna ad insegnare alla Sorbona.

Ipàzia di Alessandria: è stata una matematica, astronoma e filosofa greca antica. Rappresentante della filosofia neo-platonica, la sua uccisione da parte di una folla di cristiani in tumulto, per alcuni autori composta di monaci detti parabolani, l’ha resa una «martire della libertà di pensiero».

George Sand, pseudonimo di Amantine, è stata una scrittrice e drammaturga francese. Considerata tra le autrici più prolifiche della storia della letteratura, è autrice di numerosi romanzi, novelle e drammi teatrali; tra i suoi scritti più illustri vi sono Indiana, Lélia, Consuelo, La palude del diavolo, La piccola Fadette, François le Champi e l’autobiografia Storia della mia vita (Histoire de ma vie).  Femminista molto moderata, fu attiva nel dibattito politico e partecipò, senza assumere una posizione di primo piano, al governo provvisorio del 1848, esprimendo posizioni vicine al socialismo, che abbandonò alla fine della sua vita per un moderato repubblicanesimo. La sua opposizione alla politica temporalistica e illiberale del papato le costò la messa all’Indice di tutti i suoi scritti nel dicembre del 1863. Sand è inoltre ricordata anche per il suo anticonformismo e per le relazioni sentimentali avute con lo scrittore Alfred de Mussete con il musicista Fryderyk Chopin.

Anna Maria Mozzoni è stata una giornalista italiana, attivista dei diritti civili e pioniera del femminismo in Italia.

Amelia Mary Earhart scomparsa nell’Oceano Pacifico presso l’isola Howland il 2 luglio 1937) è stata un’aviatrice statunitense. Sedici primati mondiali, ha ispirato libri, serie tv e film, come Star Trek, Il Corvo, Amelia, Una notte al museo. A fermarla è stato un incidente, ancora avvolto nel mistero, accaduto mentre stava per concludere il suo sogno più grande: il giro del mondo. Dopo 22.000 miglia, quando le mancava un terzo del tragitto per finire, è scomparsa. “Nelle spedizioni future le donne si assumeranno responsabilità sempre più grandi e il genere a cui appartengono inciderà sempre meno sul riconoscimento del loro valore, che avverrà alla luce dei risultati raggiunti”, di questo, Amalia era profondamente convinta.

Maria Tecla Artemisia Montessori fu un’educatrice, pedagogista,filosofa, medico e scienziata italiana, internazionalmente nota per il metodo educativo che prende il suo nome, adottato in migliaia di scuole materne, primarie, secondarie e superiori in tutto il mondo; fu tra le prime donne a laurearsi in medicina in Italia.

Wangari Muta Maathai  è stata un’ambientalista, attivista politica e biologa keniota. Nel 2004 è diventata la prima donna africana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace per «il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace». È stata membro del parlamento keniota e Assistente Ministro per l’Ambiente e le Risorse Naturali nel governo del presidente Mwai Kibaki, fra il gennaio 2003 e il novembre 2005. Apparteneva all’etnia kikuyu.

Vorrei spendere anche qualche parola, per tutte le ragazze madri, che si trovano da sole a far crescere i figli, o alle donne perseguitate dai stalker. Finalmente sembra che ci sia la legge per gli incidenti stradali, possibile che non si riesca a fare di più per queste donne che vengono tormentate, picchiate, dobbiamo sempre aspettare, fino a quando è troppo tardi ??

Desidero finire questo blog dicendovi questo: che questa festa, sia ricordata per quello che è, e non si festeggi la donna, solo l’8 marzo, ma ogni giorno !

Gli operatori Museali della Fondazione Civici Musei augurano Felice 8 marzo a tutte le donne. Vi aspettiamo nei nostri musei !

English Version

8 March in Venice

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On the occasion of Women’s Day, Tuesday March 8, the Venetians civic museums offer free access to all women of the municipalities of the Metropolitan City of Venice, and visiting hours will be extended until 19.00 hours. The Foundation’s museums participating in this initiative are:

Correr Museum – Cà Pesaro Museum – Mocenigo Palace – Carlo Goldoni’s house – Natural History Museum – Glass Museum in Murano – Lace Museum in Burano – Fortuny Palace.

It ‘a wonderful initiative, and I am very happy about this. I think, unfortunately, that right now, Women’s Day, has become just a commercial event, and that we may forget the origin of this celebration, and what it means.

On March 25, 1911 happened the most devastating fire that New York has ever known; in only 18 minutes the Triangle factory became a death trap, and 146 people perished, including 123 women. The causes were due to the total absence of fire prevention rules, flammable fabrics stored for the whole factory, fabric scraps scattered around the floor, the men working as cutters sometimes smoked, the lighting was provided by lights open gas and there were a few buckets of water to put out fires.

These are the names of the victims, not to forget:

Adler, Lizzie, 24 – Altman Anna 16 – Ardito, Annina, 25 – Bassino, Rose, 31 – Benanti, Vincenza, 22 – Berger, Yetta, 18 – Bernstein, Essie, 19 – Bernstein, Jacob, 38 – Bernstein, Morris, 19 – Billota, Vincenza, 16 – Binowitz, Abraham, 30 – Birman, Gussie, 22 – Brenman, Rosie, 23 – Brenman, Sarah, 17 – Brodsky, Ida, 15 – Brodsky, Sarah, 21 – Brucks, Ada, 18 – Brunetti, Laura, 17 – Cammarata, Josephine, 17 – Caputo, Francesca, 17 – Carlisi,  – osephine, 31 – Caruso, Albina, 20 – Ciminello, Annie, 36 – Cirrito, Rosina, 18 – Cohen,  – nna, 25 – Colletti, Annie, 30 – Cooper, Sarah, 16 – Cordiano , Michelina, 25 – Dashefsky, Bessie, 25 – Del Castillo, Josie, 21 – Dockman, Clara, 19 – Donick, Kalman, 24 – Driansky, Nettie, 21 – Eisenberg, Celia, 17 – Evans, Dora, 18 – Feibisch, Rebecca, 20 – Fichtenholtz, Yetta, 18 – Fitze, Daisy Lopez, 26 – Floresta, Mary, 26 – Florin, Max, 23 – Franco, Jenne, 16 – Friedman, Rose, 18 – Gerjuoy, Diana, 18 – Gerstein, Molly, 17 – Giannattasio, Catherine, 22 – Gitlin, Celia, 17 – Goldstein, Esther, 20 – Goldstein, Lena, 22 – Goldstein, Mary, 18 – Goldstein, Yetta, 20 – Grasso, Rosie, 16 – Greb, Bertha, 25 – Grossman, Rachel, 18 – Herman, Mary, 40 – Hochfeld, Esther, 21 – Hollander, Fannie, 18 -Horowitz, Pauline, 19 – Jukofsky, Ida, 19 -Kanowitz, Ida, 18 -Kaplan, Tessie, 18 -Kessler, Beckie, 19 -Klein, Jacob, 23 -Koppelman, Beckie, 16 -Kula, Bertha, 19 -Kupferschmidt, Tillie, 16 -Kurtz, Benjamin, 19 -L’Abbate, Annie, 16 -Lansner, Fannie, 21 -Lauletti, Maria Giuseppa, 33

Lederman, Jennie, 21 -Lehrer, Max, 18 -Lehrer, Sam, 19 -Leone, Kate, 14 -Leventhal, Mary, 22 – Levin, Jennie, 19 -Levine, Pauline, 19 – Liebowitz, Nettie, 23 -Liermark, Rose, 19 -Maiale, Bettina, 18 -Maiale, Frances, 21 -Maltese, Catherine, 39 -Maltese, Lucia, 20 -Maltese, Rosaria, 14 -Manaria, Maria, 27 -Mankofsky, Rose, 22 – Mehl, Rose, 15 – Meyers, Yetta, 19 – Midolo, Gaetana, 16 – Miller, Annie, 16 – Neubauer, Beckie, 19 – Nicholas,  – nnie, 18 – Nicolosi, Michelina, 21 – Nussbaum, Sadie, 18 – Oberstein, Julia, 19 – Oringer, Rose, 19 – Ostrovsky , Beckie, 20 – Pack, Annie, 18 – Panno, Provindenza, 43, Pasqualicchio, Antonietta, 16 – Pearl, Ida, 20 – Pildescu, Jennie, 18 – Pinelli, Vincenza, 30 – Prato, Emilia, 21 – Prestifilippo, Concetta, 22 – Reines, Beckie, 18 – Rosen (Loeb), Louis, 33 – Rosen, Fannie, 21 – Rosen, Israel, 17 – Rosen, Julia, 35 – Rosenbaum, Yetta, 22 – Rosenberg, Jennie, 21 – Rosenfeld, Gussie, 22 – Rothstein, Emma, 22 – Rotner, Theodore, 22 – Sabasowitz, Sarah, 17 – Salemi, Santina, 24 – Saracino, Sarafina, 25 – Saracino, Teresina, 20 – Schiffman, Gussie, 18 – Schmidt, Theresa, 32 – Schneider, Ethel, 20 – Schochet, Violet, 21 – Schpunt, Golda, 19 – Schwartz, Margaret, 24 – Seltzer, Jacob, 33 – Shapiro, Rosie, 17 – Sklover, Ben, 25 – Sorkin, Rose, 18 – Starr, Annie, 30 – Stein, Jennie, 18 – Stellino, Jennie, 16 – Stiglitz, Jennie, 22 – Taback, Sam, 20 – Terranova, Clotilde, 22  Tortorelli, Isabella, 17 – Utal, Meyer, 23 – Uzzo, Catherine, 22 – Velakofsky, Frieda, 20 – Viviano, Bessie, 15 – Weiner, Rosie, 20 – Weintraub, Sarah, 17 – Weisner, Tessie, 21 – Welfowitz, Dora, 21 – Wendroff, Bertha, 18 – Wilson, Joseph, 22 – Wisotsky, Sonia, 17.

We must not forget them, as we must not forget the role that women occupy in today’s life, women who fight, who suffer. It seems a coincidence that in this period, is in theaters this film:

 

The term suffragettes were indicated belonging to a female emancipation movement started to gain the right to vote for women. Later the word “suffragette” has come to indicate, the woman who struggles or strives to achieve recognition of the full dignity of women, coinciding with the term feminist. Along with them, there were many other women, who have fought for their rights, or make their way in a man’s world, here are some names that I found:

Maria Sklodowska, known as Marie Curie, was a chemistry and physics Polish and French followed. In 1903 he was awarded the Nobel Prize in Physics (together with her husband Pierre Curie and Henri Becquerel) for their studies on radiation and, in 1911, the Nobel Prize for Chemistry for her discovery of radium and polonium. Marie Curie was the only woman among the four winners of the Nobel and, along with Linus Pauling, the only one to have won it in two distinct areas. Marie Curie grew in Russian Poland; because here women could not be admitted to higher education, he moved to Paris and in 1891 he attended the Sorbonne, where he graduated in physics and mathematics. In December of 1897 he began making studies of the radioactive substances, which has since remained the center of his interests. After the accidental death of her husband Pierre Curie, in 1906, she was allowed to teach at the prestigious Sorbonne University. Two years later she accepted the chair of general physics, becoming the first woman to teach at the Sorbonne.

Hypatia of Alexandria was a mathematician, astronomer and ancient Greek philosopher. Representative of the neo-Platonic philosophy, she’s killing by a mob of Christians in turmoil, for some authors composed of such parabolani monks, has made a “martyr of the freedom of thought.”

George Sand, pseudonym of Amantine, was a French writer and playwright. Considered one of the most prolific authors of the history of literature, she is the author of numerous novels, short stories and dramas; among her most illustrious include Indiana, Lélia, Consuelo, The Swamp Devil, Little Fadette, François le Champi and autobiography The Story of My Life (Histoire de ma vie). Feminist very moderate, was active in the political debate and participated, without assuming a leading position, the Provisional Government of 1848, expressing positions close to socialism, who left at the end of his life to a moderate republicanism. Her opposition to temporalistic illiberal politics and the papacy cost her placed on the Index of all his writings in December 1863. Sand  is also remembered for her unconventionality and romantic relationships she had with the writer Alfred de Mussete, and with the composer Fryderyk Chopin.

Anna Maria Mozzoni was an Italian journalist, a civil rights activist and a pioneer of feminism in Italy.

Amelia Mary Earhart disappeared in the Pacific Ocean near the island Howland July 2, 1937. She was an American aviator. Sixteen world records, she has inspired books, TV series and films, such as Star Trek, The Crow, Amelia, Night at the Museum. What stop her, was an accident, still shrouded in mystery, it happened while she was about to finish her biggest dream: travel around the world. After 22,000 miles, when she missed a third of the way to finish, she has disappeared. “In future shipments women will take on increasingly important responsibilities, and gender to which they belong will impact less on the recognition of their value, which will take place in the light of the results achieved,” of this, Amalia was deeply convinced.

Maria Tecla Artemisia Montessori was a teacher, educator, philosopher, doctor and Italian scientist, internationally known for hers educational method that takes hers name, adopted in thousands of kindergartens, primary schools, secondary and higher around the world; She was among the first women to graduate in medicine in Italy.

Wangari Muta Maathai was an environmentalist, political activist and Kenyan biologist. In 2004 she became the first African woman to receive the Nobel Peace Prize for “her contribution to the cause of sustainable development, democracy and peace”. She was a member of parliament and the Kenyan Assistant Minister for Environment and Natural Resources in the government of President Mwai Kibaki between January 2003 and November 2005. She belonged to ethnic Kikuyu.

And after these important  women of history, I wish to say a few words, for all single mothers, who are on their own to bring up their children, or for the women who are harassed by stalkers. Finally there seems to be a law for traffic accidents,  but why we may not be able to do more for these women who are harassed, beaten, why we always have to wait until it is too late ??

I wish to end this blog  saying this: Let  this day, be remembered for what it is, and  do not celebrate the women, only on March 8, but every day!

The Attendants Museums of the  Foundation Civic Museums wish Happy March 8 to all women! We will be waiting for you all in our museums!

Carnevale a Venezia

Grandi occasioni per chi viene a Venezia in questo periodo. Eh si, finalmente è arrivato il carnevale, e quindi tutti quelli che verranno, potranno godersi il carnevale, vedere le maschere e andare a vedere gli eventi organizzati dalla Fondazione Civici Musei.

Quest’anno, gli eventi si terranno nel bellissimo Museo di Cà Rezzonico, e nella magnifica Casa di Carlo Goldoni. Visto il grande successo che si è riscosso l’anno scorso, si è deciso di far rappresentare alcune commedie teatrali all’interno dei Musei.

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Nel 400° anniversario della morte di William Shakespeare (1616-2016) Ca’ Rezzonico diventa il luogo dove verranno rappresentate le sue opere “Women in love – ovvero le donne di Shakespeare”, la famosa commedia che vede i personaggi di Otello, Desdemona e Jago, ad opera del Teatro Stabile del Veneto con: Susanna Costaglione, Marta Richeldi. Tali recite saranno ripetuti in 3 diversi cicli di serate.

Eccovi la lista degli eventi:

 

 

 

Casa Goldoni è il luogo ideale per ospitare gli eventi teatrali, tre sono gli eventi rappresentati in questa sede:

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Omaggio a Ferruccio Mestrovich

For the english version, please scroll down the page

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Entrata alla Collezione Ferruccio Mestrovich

Grandi tesori si possono ammirare nel museo di Cà Rezzonico a Venezia. La visita comprende due ali del palazzo, pieno di stupefacenti meraviglie. Da una parte, appena entrati  dalla calle, proveniente da campo S. Barnaba, troviamo l’incredibile scalone, che ci porta a visitare i 3 magnifici piani, dove possiamo trovare ogni cosa: quadri, affreschi, collezioni di porcellane e quant’altro. Ma è l’altra parte, quella che troviamo scendendo le scale, alla fine della visita dei tre piani, quando raggiungiamo il piano terra, e ci troviamo di fronte il mezzanino; ala che ospita la collezione di Ferruccio Mestrovich.

Ebbene, il mezzanino fu la casa dove visse Robert Wiedeman Barrett Browning. Figlio di Robert Browning e Elisabeth Barrett, egli comprò e restaurò il Palazzo, grazie anche al fatto che sposò Fannie Coddington, una agiata ereditiera americana, il cui padre, era un facoltoso mercante.

Ferruccio Mestrovich, amante della pittura, restauratore per passione, ha donato nel 2010 alla città di Venezia le sue 29 tele che spaziano dal 500 al 700, alla sola condizione che fossero esposti proprio nell’ala del mezzanino Browning del Museo del settecento Veneziano. E’ grazie a persone come lui, che la gente può ammirare simili capolavori.

Le sale del Mezzanino sono poche, ma ospitano opere importanti quali: “Cristo benedicente”  di “Benedetto Diana”, “Angelo  annunciante e Vergine  annunciata” di “Benedetto Carpaccio”, “Sacra Conversazione” di “Bonifaccio de’ Pitati, due stupende tele di “Jacopo Tintoretto”, I ritratti di due splendide Dame, ad opera di “Jacopo Amigoni”, un’opera del grande Maestro “Allessandro Longhi” e successivamente, una di “Francesco Guardi”.

Sembra incredibile, che in così poche sale, sono appese le opere dei più grandi maestri della pittura, Ferruccio Mestrovich, era veramente un esperto conoscitore, e collezionista. Molte sono le tele a temi religiosi, forse perché erano da lui preferiti, ma si può sicuramente affermare che la sua era una collezione di grande valore dal punto di vista pittorico.

Per quanto mi riguarda, mi sono soffermato spesso ad ammirare le due Dame, i ritratti di Jacopo Amigoni, così veri, così reali, pieno di dettagli specie negli abiti da loro indossati, negli sguardi.. Chi erano costoro ? Confesso che me lo sono chiesto parecchie volte, affascinato da questi personaggi, le ho ammirate per ore. Secondo me, sono le migliori tele qui esposte.

Così rapito da tali capolavori, che quasi mi dimentico, dell’unico oggetto esposto, che non sia un quadro o un affresco ma un Tavoliere per il “Gioco reale”. In fin dei conti, a Venezia come altre città, c’era il gioco d’azzardo: giochi con a carte, o con i dadi: quali ad esempio: “la bassetta”, “il faraone”, “il trenta e quaranta” e  tanti altri.

Questo gioco da tavolo, per le sue regole, ricorda quasi la classica roulette: Si faceva la puntata su numeri singoli ma anche sui gruppi pari e dispari, sulle file e sulle colonne. Esso, era una specie di tavoliere, o dipinto su tavola, o su tela; era comodo da portar via, perché si arrotolava. Era una specie di scacchiera, con 90 caselle numerate, e una figura in ciascuna di essa: stemmi nobiliari, animali, fiori ect. Ai lati delle caselle, c’erano due colonne, una a destra e una a sinistra con su scritto: “Dentro – Paro – Disparo – Fuori”.

Se passate da queste parti, venite, entrate, passate il tempo tra queste mure, ammirate i suoi capolavori, entrerete nella mente di questo grande personaggio: “Ferruccio Mestrovich”, potrete comprendere la sua sensibilità, il suo gusto dell’arte, la sua attenta selezione delle opere, la sua pazienza. Questa collezione, è un tributo di una persona eccezionale, una persona che amava molto Venezia, che non ha solo donato la collezione, ma anche parte della sua anima.

English Version:

Tribute to Ferruccio Mestrovich

Great treasures can be admired in the museum of Ca ‘Rezzonico in Venice. The visit includes two wings of the building, full of amazing wonders. On the one hand, as you enter from the street, from the St. Barnaba’s square, we find the amazing staircase, which takes us to the magnificent three floors, where we can find everything: paintings, frescoes, collections of porcelain and more. But it is the other wing, that we find down the stairs at the end of the visit of the three floors, when we reach the ground floor, and we face the mezzanine; wing that houses the collection of Ferruccio Mestrovich.

Well, the mezzanine was the former home of Robert Wiedeman Barrett Browning. Son of Robert Browning and Elizabeth Barrett, he bought and restored the building, thanks to the fact that he married Fannie Coddington, a wealthy American heiress, whose father was a wealthy merchant.

Ferruccio Mestrovich, lover of painting, restorer for passion, donated in 2010 to the city of Venice its 29 paintings ranging from 500 to 700, on the sole condition that they were exposed on the wing of the mezzanine Browning of the Venice’s Museum of the eighteenth century . it’s because of people like him, people can admire such masterpieces.

The rooms on the Mezzanine are few, but inside you can find  the  most important works such as: “Cristo benedicente” by Benedetto Diana, “Angelo  annunciante e Vergine  annunciata” by “Benedetto Carpaccio”, “Sacra Conversazione” by “Bonifaccio de’ Pitati, two wonderful paintings by Jacopo Tintoretto, portraits of two beautiful Dame, the work by Jacopo Amigoni, a work of the great master Allessandro Longhi and then, of  Francesco Guardi.

It seems incredible that so few rooms, hang the works of the great masters of painting, Ferruccio Mestrovich, he was truly an expert and collector. There are many paintings on religious themes, perhaps because they were his favorite, but you can definitely say that his was a collection of great value in terms of painting.

As for me, I paused often to admire the two Dame, the portraits of Jacopo Amigoni, so real, so full of details especially in the clothes worn by them, in the eyes .. Who were they? I confess that I have asked several times this question, fascinated by these people, I have admired them for hours. In my opinion, these are the best paintings exhibited here.

So charmed by these masterpieces, that I almost forgot, the only object on display, which isn’t a painting or a fresco but a Table game  “The Real Play”. After all, in cities like Venice, like many others there was gambling at the time: games in which you participated, with cards, or with dices: such as: “basset”, “Pharaoh”, “the thirty and forty “and many others.

This board game, for its rules, remembers almost the classic roulette: It was a bet on individual numbers but also on odds and evens, and on rows and columns. It was a kind of game board, or painting on wood or canvas; it was convenient to take-out because you could roll it up. It was a kind of chessboard, with 90 numbered boxes, and a figure in each of them: coats of arms, animals, flowers ect. On the sides of the boxes, there were two columns, one right and one left with the words: “Inside – Paro – Disparo – Out”.

If you pass here, come, pass the time between these walls, admiring his masterpieces, you will enter the mind of this great man: “Ferruccio Mestrovich”, you can understand his feelings, his taste for art, his careful selection of the works, his patience. This collection is a tribute to a great person, a person who loved Venice so much, who has not only donated his collection, but also part of his soul.

Alla ricerca delle scene perdute

Anni fa, mentre mi trovavo a Londra, ero andato a caccia delle scene tratte dal libro “Attentato alla corte d’Inghilterra” di cui poi hanno tratto il film con Harrison Ford “Giochi di potere” Non le ho trovate tutte, anche perchè quando girano i film, le location non son sempre quelle esatte, a volte prendono un posto che a loro piace e la fanno passare per quella vere.

Ora, quante scene sono state usate a Venezia per il film? Tantissime, e consiglierei ai turisti, che è un altro buon motivo per visitare Venezia ! Volete degli esempi di film girati a Venezia?

Il mio preferito in assoluto è “Indiana Jones e l’ultima crociata”, in questo filmato si vede Indy che passeggia in campo San Barnaba, proprio vicinissimo al Museo di Cà Rezzonico! Ora, potete venire a vedere la scena e subito dopo visitare questo bellissimo museo !

Un altro esempio? “Moonraker operazione spazio” un vecchio film di 007 con Roger Moore, dove alla fine dell’inseguimento in gondola, attraversa Piazza S.Marco! Anche qui, vedete la scena, come non visitare Palazzo Ducale ?

Eccovi una lista di film girati a Venezia:

Nikita di Luc Besson – Viaggio di nozze di Carlo Verdone – Tutti dicono I love you di Woddy Allen – Il talento di Mr Ripley, oppure potete ripercorrere le scene descritte nel libro “inferno” di Dan Brown, l’autore del famosissimo “Codice da Vinci”

Insomma, ci sono tutti gli ingriedenti per una splendida vacanza a Venezia

English Version

 Hunting movis’s scenes

Years ago, while I was in London, I went hunting scenes from the book “Patriot Games” of which they have drawn the film with Harrison Ford. I couldn’t find all of them, because even when they run movies, the locations are not always the exact ones, sometimes they take a place they like and pretend to be the real one.

Now, how many scenes were used in Venice for the film? Lots, and I would recommend to the tourists, because this is another good reason to visit Venice! You want examples of films shot in Venice?

My absolute favorite is “Indiana Jones and the Last Crusade”, in this movie you see Indy strolling in Campo San Barnaba, just close to the Museum of Cà Rezzonico! Now, you can come to see the scene and immediately visit this beautiful museum!

Another example? “Moonraker” an old 007 film with Roger Moore, where at the end of the chase, he crossed through St. Mark’s Square with that modified gondola! Even in this case, you can see the scene and then visit the Doge’s Palace !

Here is a list of films shot in Venice:

Nikita by Luc Besson – “Viaggio di nozze” by Carlo Verdone – “Everyone says I Love You” by Woody Allen – The Talented Mr. Ripley, or you can retrace the scenes described in the book “Inferno” by Dan Brown, the author of the famous “The Da Vinci Code “

In short, there are all the elements for a wonderful holiday in Venice!