Il mito di Giuditta a Mestre

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C’è una nuova mostra, che farà molto parlare di se, ed è una mostra, credetemi, che richiamerà tanti visitatori della terraferma, e che li invoglierà ad andare, più avanti nel tempo a vedere tutte le meraviglie dei Civici Musei di Venezia.

La mostra in questione si intitola : “ATTORNO A KLIMT. Giuditta, eroismo e seduzione” è cominciata il 14 dicembre e durerà fino al 5 marzo 2017, ed è ospitata al Centro Culturale Candiani di Mestre. Una mostra fortemente voluta dal Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, o meglio, la prima di un ciclo di una serie di eventi, dal titolo: “Corto circuito – Dialogo tra i secoli.

La mostra è incentrata sul mito di Giuditta, la storia è un episodio della Bibbia Cristiana Cattolica, e non in quelle ebraica; è pure narrata nel “Libro di Giuditta”, un libro  detto deuterocanonico, cioè quei libri della Bibbia che sono stati accettati dalla Chiesa latina e dalla Chiesa greca, ma che, per l’Antico Testamento, sono stati parzialmente o totalmente respinti dalla Comunione Anglicana e dalle chiese protestanti che non li ritengono validi ,  ed è  considerato apocrifo.

La storia è ambientata durante il regno di Nabucodonosor. Conclusa vittoriosamente la prima campagna di guerra, il “Grande re” affidò al suo generale Oloferne la campagna d’occidente, durante la quale questi incontrò il popolo di Israele. Assediati, ridotti allo stremo per fame e sete, dopo 34 giorni gli israeliti avrebbero voluto arrendersi, a stento, il loro capo Ozia, riusci a convincerli ad aspettare pochi giorni ancora.

Giuditta, alla notizia dell’intenzione di resa, convoca gli anziani, rimprovera loro la scarsa fede, ne ottiene la fiducia, si veste elegantemente, e si presenta ad Oloferne con la sua serva e con doni, fingendo di essere venuta a tradire il suo popolo.

Condotta alla presenza del generale viene ben accolta, Oloferne la invita al suo banchetto, credendo di poterla anche possedere. Ma quando viene lasciato solo con la donna egli è completamente ubriaco.

Avvicinatasi alla colonna del letto che era dalla parte del capo di Oloferne, ne staccò la scimitarra, poi, accostatasi al letto, afferrò la testa di lui per la chioma e disse: «Dammi forza, Signore Dio d’Israele, in questo momento». E con tutta la forza di cui era capace lo colpì due volte al collo e gli staccò la testa.

Il mito di Giuditta è stato ampiamente raffigurato in molte tele, è interessante notare, che l’arma con cui decapita Oloferne, spesso cambia dimensioni, infatti a volte è raffigurata da un coltellaccio, da sciabola corta, da spada fino allo spadone e alla meno realistica spada lunga.

A Giuditta stessa, vengono attribuiti molti significati, essa viene identificata come la giustizia, ecco il perché della spada lunga, essa è spesso usata nelle esecuzioni capitali. Giuditta, è l’eroina che salva il suo popolo, colei che usa come armi, la sua bellezza, la sua sensualità, la sessualità contro l’invasore nemico violento. E’ il simbolo del bene che trionfa contro il male, l’atto della decapitazione della testa, è la definitiva sconfitta del nemico, infatti, quante volte si sente dire, che, non importa quanti tentacoli ha una piovra, bisogna sempre mirare alla testa.

Giuditta rappresenta il rapporto tra la donna e l’uomo, i due opposti, come Eros e Thanatos, l’amore e la morte, quasi a ricordarci il simbolo dello ying e dello yang.

Ma in questa mostra, non c’è solo spazio, per Giuditta, altre come lei sono ospitate in questi locali, come ad esempio la storia di Giaele e Sisara: la storia di una delle terribili eroine dell’Antico Testamento: si tratta di Giaele, la cui storia è narrata nel Libro dei Giudici. Dopo aver attratto nella propria tenda Sisara, il generale Cananeo sconfitto dal popolo d’Israele, lo uccide nel sonno conficcandogli un picchetto della tenda nel cranio.

Inoltre è possibile  vedere altre personaggi simili, quali Leda, Europa, Dione, Danae: tutte figure femminili che Zeus seduce, trasformandosi in varie forme animali, come il cigno, il toro, una nuvola ect. Ricordiamoci che per l’appunto la mostra descrivono atti di eroismo e di seduzione.

La mostra ospita numerose opere incentrata su questi temi, molti dei quali provengono dai Musei Civici Veneziani, quali Cà Rezzonico, Cà Pesaro, Museo Correr, dall’archivio del Museo Fortuny, dal Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto e da numerose collezioni private. Inoltre è possibile vedere un video in bianco e nero “Giuditta: metamorfosi sullo schermo” fatto da un team di studiosi dell’università di Padova, in cui è montato una serie di spezzoni di vecchie pellicole delle più famose dive che hanno fatto la loro comparsa sul grande schermo fin dai primi vent’anni del secolo passato.

E in più, la ciliegina sulla torta, il celebre quadro “Giuditta 2” di Klimt, presentato a Venezia nel 1909, fu acquistato dalla Galleria d’Arte Moderna ed è oggi esposto nella sede del Museo Ca’ Pesaro. La cosa che mi ha colpito di più su questo quadro, è che si ha la sensazione  che il quadro si allunghi, non so spiegarmi meglio, ma ho questa impressione, e mi ricordano alcune stampe giapponesi antiche, che vidi molto tempo fa.

In conclusione, una mostra fantastica ! Mi è piaciuta moltissimo, e sono dell’opinione, che piacerà a tante altre persone. Questa è un’occasione unica per portare la gente a conoscere i Musei Civici di Venezia, e le sue opere. Quando ammirate un quadro, guardate anche la targhetta descrittiva, guardate da dove proviene, vi verrà voglia di saperne di più, su molte altre opere di cui abbiamo la fortuna di avere a poca distanza.. Andate a vedere la mostra, non ve ne pentirete !

I libri di Coco Chanel

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For the English translation, plese scroll down the page, thank you.

Finalmente posso scrivere la recensione sulla bellissima mostra di Coco Chanel di Palazzo Cà Pesarò a Venezia, intitolata per l’appunto “La donna che legge”. Numerosi impegni, mi hanno dato poco spazio da dedicare a questo blog, ma soprattutto, dopo poco tempo ho constatato che la mole di dati su di lei è così grande, che ci vuole molto tempo per assimilarli tutti, e ce ne così tanto per fare anche più di un blog. Sono infatti propenso a scrivere altri 3: uno dedicato alla mostra, uno dedicato alle sue capacità di business woman, che l’hanno portata a diverse sfide nel campo degli affari, e un’altro su di lei e altre donne che hanno vissuto nella stessa epoca e che hanno segnato la nostra storia.

Coco Chanel nasce il 19 agosto del 1883, e ha vissuto in un epoca piena di avvenimenti: Il movimento delle suffragette, la prima guerra mondiale, l’influenza spagnola, la seconda guerra mondiale, la guerra fredda, e così via. Per non parlare della seconda rivoluzione industriale, del futurismo; un periodo pieno di eventi storici / culturali di grande importanza per l’umanità.

La mostra di Cà Pesaro a lei dedicata è alquanto interessante, per il semplice fatto che è centrata sulle sue letture. All’interno della mostra, ci sono pochi vestiti, profumi, gioielli, che uno potrebbe aspettarsi, mentre invece è piena di libri da lei letti, comprati, alcuni di grande valore, in quanto racchiusi in bacheche, in un ambiente semi buio, proprio per conservarli meglio.

I libri sono stati per Coco Chanel, sia uno strumento di cultura, che un rifugio per la sua mente. In quel periodo, le donne non avevano accesso ad una istruzione come l’immaginiamo noi, alcune di loro se benestanti, o accolte nei monasteri potevano sperare in qualcosa, ma sappiamo che la strada per i diritti delle donne è stata lunga, difficile e non ha ancora raggiunto la fine. Inoltre Coco Chanel ha avuto una vita costellata da tristi episodi che l’hanno segnata duramente, anche se lei non lo faceva vedere.

E che libreria aveva ! E’ impressionante non solo la quantità di libri che aveva, ma anche gli autori che lei seguiva, molti gli autori francesi quali: Molierè, Jean de la fontaine, Moupassant, Émile Zola, Marcel Proust. Ma pure autori italiani e stranieri: Jacobus de Voragine, Lord Byron, H. G. Wells, Sir Thomas More, E. Bulwer- Lytton, Shakespeare e anche tanti classici e testi religiosi: Dante, la bibbia, Omero, Platone ect.

Devo dire che sono rimasto molto impressionato da tutti questi nomi, e mentre li guardavo, mi chiedevo come ha acquisito tale libreria e tale sapere. Alcuni libri, autori, le sono stati consigliati ? Altri li ha incontrati di persona ? Non c’è che dire che tutti questi libri rappresentano il sapere umano, e che hanno influenzato positivamente Coco Chanel. La sua intelligenza precoce, con questi libri è aumentata esponenzialmente.

Per questo suo lato di assetata di libri, di sapere, l’ammiro molto. Ho pure io una libreria alta dal pavimento fino al soffitto, talmente piena che non so più dove metterli, e  pure continuo a comprarli. La mia biblioteca non si può certo paragonare alla sua, sono abbastanza monotematico, mi soffermo su pochi autori, che conosco bene e vado sul sicuro.

I libri sono l’unica cura contro tutte le forme più oscure che le nostra epoche hanno vissuto: paure, fobie, intolleranze, incomprensioni.. La lettura dovrebbe essere incoraggiata. Mi accorgo però che i giovani leggono poco, ho la netta sensazione che in qualche modo la scuola rovina il piacere di leggere.. Come tutte le cose, la lettura trova il massimo accesso quando è preso con passione, con grande interesse..

Non posso che incoraggiare a visitare questa mostra, in un unico stupefacente palazzo potrete visitare la Mostra su Coco Chanel, ammirare il museo di Cà Pesaro, e vedere il museo di arte orientale ! Meglio di così !!

English translation:

The books of Coco Chanel

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Finally I can write a review on the beautiful exhibition of Coco Chanel in Palazzo Ca ‘Pesaro in Venice, entitled precisely “The woman who reads.” I am sorry I didn’t write this blog about the exibition sooner, but I had an intense work schedule, but above all, after a while I found that the amount of data about her is so great, that it takes a long time to assimilate them all, so much is written about her for a single blog, in fact, I am inclined to write another 3: one dedicated to the exhibition, one dedicated to her business woman skills, which led to several challenges in the field of business, and another on her and other women who have lived in the same era and that have marked our history.

Coco Chanel was born in August 19, 1883, and lived in an eventful era: The movement of the suffragettes, the first World War, the Spanish flu, the Second World War, the Cold War, and so on. Not to mention the second industrial revolution, the Futurism; a period full of historical / arts events  of great importance for humanity.

The exhibition of Cà Pesaro dedicated to her is very interesting, for the simple fact that it is centered on hers readings. In the exhibition, there are a few clothes, perfumes, jewelry, which one might expect, but instead is full of books she read, purchased, some of great value, as they are contained in showcases, in a semi-dark environment, just to preserve them better.

The books were for Coco Chanel, both an instrument of culture, and a shelter for her mind. At that time, women had no access to an education as we imagine, some of them if wealthy, or received in the monasteries could hope for something, but we know that the road to women’s rights has been a long, difficult and has not yet reached the end. Also Coco Chanel had a life punctuated by sad episodes that marked her hard, even though she did not show it.

And that library she had! Most impressive is not only the amount of books she had, but also the authors that she was following, many French authors such as Molière, Jean de la Fontaine, Moupassant, Émile Zola, Marcel Proust. But also Italian and foreign authors: Jacobus de Voragine, Lord Byron, H. G. Wells, Sir Thomas More, E. Bulwer- Lytton, Shakespeare and also many classical and religious texts: Dante, the Bible, Homer, Plato ect.

I must say I was very impressed by all these names, and as I watched them, I wondered how she acquired this library and this knowledge. Some books, authors, have been recommended? Or did  she meet some of them in person? We must say that all of these books represent the human knowledge, and they have positively influenced Coco Chanel. Her already precocious intelligence, with these books has increased exponentially.

For her hungry side for books, for knowleadge, you know, I admire her a lot. I also have a library, high from floor to ceiling, so full that I do not know where to put them, and yet I still buy them. My library, I certainly can not compare to hers, I’m pretty monothematic, I dwell on a few authors, whom I know well and I go on the safe side.

Books are the only cure against all the  darkest feelings our times has ever know: fears, phobias, intolerance, misunderstanding .. The reading should be encouraged. But I find that young people read little, I have the distinct sensation that somehow the school ruin the pleasure of reading .. Like all things, the reading has maximum access when it is taken with passion, with great interest ..

I can only encourage you to visit this exhibition, in one amazing building you can visit the exhibition on Coco Chanel, admire the museum of Cà Pesaro, and see the oriental art museum!  Better than that !!