Intervista con Seema Rao

For the English translation, please scroll down the page, thank you !

Il lavoro di un operatore museale comporta molto stress, perché è sempre a contatto con il pubblico. Non molto tempo fa, un titolo di un libro mi colpì e ho voluto comprarlo per saperne di più. Il libro in questione si intitola “Obejetive Lesson – Self Care for Museum workers di Seema Rao. E’ un libro molto interessante perché offre delle tecniche adatte a tutti, e guida verso un’autoanalisi di se stessi.

seemaSeema Rao è la presidente e CEO di Brilliant Idea Studio (BIS), un’azienda che aiuta musei, organizzazioni non profit e biblioteche a realizzare le loro migliori idee.  Con quasi 20 anni di esperienza museale, la Dott.ssa Rao  ha guidato lo sviluppo dei contenuti per molti progetti digitali tra cui l’innovativa Galleria One, Studio Play e Asian Odyssey. Insieme a questo progetto digitale, è stata determinante nello sviluppo di spazi museali “mobile” e fuori dal sito, come ad esempio Studio Go, degno di nota. Ha lavorato assiduamente per includere nuovi tipi di pubblico come specialista dell’accesso al museo, sviluppando programmi di coinvolgimento della comunità e creando programmi per adolescenti

La Dott.ssa Rao ha conseguito un Master in Storia dell’Arte presso la Case Western Reserve University di Cleveland e un Master in Information Science e User Experience Design. 

Dopo un po di tempo ho voluto riprendere in mano il suo libro, e ho pensato di fare un’intervista su di lei. Dopo varie email, ecco qui l’intervista.

Me: Potrebbe raccontare alcuni dei musei con cui hai lavorato, per favore?

Seema Rao: Come staff, sono stata al Cleveland Museum of Art per quasi 20 anni. Poi, ho lavorato con il Cincinnati Museum of Art, il Toledo Museum of Art, l’Akron Art Museum, la Percussive Arts Society e l’Asia Society Texas Center.

Io: come ha avuto l’idea di scrivere un libro?

Seema Rao: Il libro è iniziato come una serie di esercizi che ho fatto mentre passavo da un lavoro a tempo pieno in museo a consulente. Il mio precedente lavoro era stato l’unico lavoro che avessi mai avuto, l’ho avuto per 17 anni. Ero cresciuta prendendo lezioni in quel museo e ci sono andata come studentessa laureata. Lasciare quel ruolo era più che lasciare un lavoro. Era come essere a casa. Quindi avevo bisogno di trovare un nuovo punto di riferimento. Ho un po “giocato” con questi esercizi. Quando ho detto alla gente di quello che stavo facendo, sembravano interessati. Allora ho detto che l’avrei trasformato in un libro. Il fatto di dire a qualcuno che stai facendo qualcosa è che devi farlo. A volte quando qualcosa mi spaventa, lo dico agli altri,  è come un modo per assicurarmi di affrontare questa sfida. Rendere il libro mi ha sfidato in maniera positiva, e speravo che condividere le mie tecniche per aiutato gli altri.

Io: Qual è la causa più comune dello stress che ha visto finora?

Seema Rao: Il tempo è uno dei più comuni. O troppo poco tempo per fare qualcosa o troppa attesa per ciò che deve essere fatto in quel momento. L’eccesso di lavoro  fondamentalmente significa che si sta trascorrendo troppo tempo sul lavoro, forse a causa di cattiva gestione o necessità finanziarie. Poiché la maggior parte del lavoro si connette con altre persone, finiamo per affrontare i sensi di conflitto di persone diverse. A livello più pratico, lo stress maggiore per il personale è la sicurezza, in particolare finanziaria. Il tempo si interseca con la sicurezza finanziaria molto comunemente nel nostro settore con il personale che deve decidere se possono permettersi di lavorare in un museo e avere ancora il tempo di cercare un altro lavoro.

Me: Ha partecipato ad alcune conferenze forse con il Museo Next? Se è così può dirmi qualcosa a riguardo?

Seema Rao: Ho frequentato MuseumNext e fatto presentazioni numerose volte.

 

Seema Rao Lecture
https://www.museumnext.com/insight/leading-museum-inclusion/

 

Io: Il suo libro cerca di offrire alcune lezioni e soluzioni oggettive, ma ha una buona ricetta che può funzionare per qualcuno?

Seema Rao: Non c’è una ricetta, ma essa funziona, quando ognuno trova il proprio particolare “mix di attività”. Penso che sia  una sfida, in quanto le persone vogliono avere una soluzione, la provano ma poi si rendono conto che non funziona per loro. La parte Sé è essenziale, il concetto, l’idea di aver cura di sé. Quanto ti preoccupi di te stesso, come  essere individuale, sei l’unico a decidere cosa funziona. Essere in sintonia con te stesso è essenziale per trovare la tua migliore “ricetta”.

Io: L’episodio più bello che le è successo lavorando in un museo?

Seema Rao: Domanda veramente difficile. Mi piace trovare la bellezza in tutto e trovare qualcosa di buono in tutti i momenti. Direi che ricordo che mi piaceva tutti quei momenti in cui mi trovavo con un gruppo di colleghi di lavoro e ci siamo tutti sincronizzati. Eravamo in quel momento a dare un senso, tutti insieme, a quel progetto della collezione. La gioia effimera dell’insegnamento è un momento transitorio, ma è una cosa che mi illumina e che mi anima davvero.

Io: Il peggior episodio che le è successo e come ha reagito?

Seema Rao: I miei momenti peggiori (non tutti per fortuna) sono avvenuti con lo staff. La cosa difficile del lavoro nei musei è che molte persone si preoccupano molto. Il nostro lavoro ci mette in opposizione tra di noi. Solo con una buona cultura del lavoro, c’è un modo per lavorare e risolvere i problemi. Nei brutti momenti, hai sussurri dietro le spalle, offerte negatge, e intense esplosioni di negatività. Io non sono una santa. A volte sono stata un cattiva collega. Ho anche sofferto per quello. Certe situazioni sono estenuanti, ma  per fortuna, non abbastanza orribili da farmi lasciare il campo. E alla fine, ho quasi sempre rispettato lo staff in seguito. Ognuno di noi stava facendo il nostro lavoro e faceva del nostro meglio.

Io: Quali sono i suoi consigli per tutti i colleghi?

Seema Rao: Cercare di trovare la positività nella giornata lavorativa. Ma anche, di permettere alla tua giornata di lavoro di rimanere li e di non portarla a casa. Inoltre, sii gentile con te stesso come potresti essere per gli altri. Spesso ci mettiamo per ultimi, ma questo in realtà non ti rende migliore al lavoro. Può solo renderti infelice.

Io: Pensi che qualcosa come lo yoga o il tai chi possa aiutare contro lo stress? 

Seema Rao: Il Tai Chi è fantastico, ma non sono brava con le attività ricreative di gruppo, come lo yoga o il tai chi, non fa per me. Per me, camminare è meglio. Ma penso che si  torni sempre all’idea che si ha bisogno di trovare i migliori rilasci di stress per svolgere al meglio le proprie attività lavorative.

Io: Wow, sono impressionato, complimenti, sia per il suo libro, che per il suo futuro lavorativo, grazie per aver acconsentito a questa intervista, sono sicuro, sarà di interesse per molte persone.

Self care for Museums workers

The work of an attendant museum involves a lot of stress, because it is always in contact with the public. Not long ago, a book title struck me and I wanted to buy it to learn more. The book in question is titled “Objective Lesson – Self Care for Museum workers by Seema Rao. It is a very interesting book because it offers techniques suitable for everyone, and a guide to self-analysis of itself.

seemaSeema RaoSeema Rao is the president and CEO of Brilliant Idea Studio (BIS), a company that helps museums, non-profit organizations and libraries to highlight their best ideas. With almost 20 years of museum experience, Ms. Rao has led the development of content for many digital projects including the innovative Gallery One, Studio Play and Asian Odyssey. Along with this digital project, it has been instrumental in developing mobile and off-site museum spaces, such as Studio Go, worthy of note. He has worked diligently to include new segments of the public as a museum access specialist, development of community involvement programs and creation of programs for adolescents.

Ms. Rao holds a Masters degree in Art History from Cleveland’s Case Western Reserve University and a Masters in Information Science and User Experience Design.

After a while I wanted to take it up and read it again, and I thought I’d do an interview about her. After several emails, here is the interview.

Me: Could you tell me some of the museums you worked with, please?

Seema Rao: I worked at the Cleveland Museum of Art for almost 20 years. I left to consult two years ago”, I worked with the Cincinnati Museum of Art, the Toledo Museum of Art, the Akron Art Museum, the Percussive Arts Society and the Asia Society Texas Center.

Me: how did you get the idea of writing a book ?

Seema Rao: The book started out as a series of exercises I did as I was transitioning from a full-time job at a museum to a consultant. My previous job had been the only job I had ever had. I had it for 17 years. I had grown up taking classes at that museum and went there as a graduate student. Leaving that role felt more than leaving a job. It was like moving house. So I needed to find a new center. I played around with these exercises. As I told people about what I was doing, they seemed interested. Then I said I would making it into a book. The thing about telling someone you are doing something is that you have to do it. Sometimes when something scares me, I tell others as a way to ensure I face that challenge. Making the book challenged me in a good way, and I hoped sharing my techniques would help others.

Me: What is the most common reason of stress that you have seen so far ?

Seema Rao: Time is one of the most common. Either too little time to do something or too much expectation of what needs to get done in that time. Overwork is basically spending too much time on work, maybe due to bad management or financial need. As most work is connecting with other people, we end up dealing with different people’s conflicting senses of time. On a more practical level, the greatest stress for staff is security, financial particularly. Time intersects with financial security very commonly in our sector with staff having to decide if they can afford to work a museum job and still have the time to work another job.

Ms Seema Rao's book

Me: Did you attended to some lectures maybe with Musem Next ? If so can you tell me something about it ?

Seema Rao: I have attended MuseumNext and presented numerous times.

 

Seema Rao Lecture
https://www.museumnext.com/insight/leading-museum-inclusion/

 

Me: Your book try to offer some objective lesson and solutions, but do you have a good recipe that may work for anybody ?

Seema Rao: There is no one recipe. What does work is that everyone finds their particular mix of activities. I think a challenge is that people want to have a solution, and then they try the solution and it doesn’t work for them. The Self part is essential in the idea of self care. How you care for yourself is individual and you are the only one to decide what works.  Being in tune with yourself is essential to finding your best recipe.

Me: The most beautiful episode that happened to you working in a museum ?

Seema Rao: Such a hard question. I like to find beauty in everything, and find good in all moments. I will say I remember loving every moment I stood with a group of people and we all synched. We were in that moment making meaning together about that collection object. The ephemeral joy of teaching is a transitory, but glowing moment that truly enlivens me.

Me: The worst episode that happened and how you reacted to it ?

Seema Rao: My worst moments came with staff (tho many of my best were also with staff). The hard thing about work in museums is that most people care A LOT. Our work puts us in oppositions. I’m good work cultures, there is an way to work through issues. In bad ones, you have whispers, closed door deals, and the odd explosion. I’m no saint. I have sometimes been a bad colleague. I have also suffered bad ones. The situations weee exhausting. But not awful enough to make me leave the field. And in the end, I almost always still respected the staff afterward. We were each doing our job and doing our best.

Me: What are your advice for your colleagues ?

Seema Rao: Try to find joy in your working day. But also, allow your working day to stay at work. Also, be kind to yourself as you might be to others. We often put ourselves last, but this doesn’t actually make you better at work. It can just make you miserable.

Me: Do you think that something like yoga or tai chi may help against stress ? 

Seema Rao: Tai Chi is awesome. I’m not great with organized systems, like yoga or tai chi, and I know that about myself. For me, walking is better. But, I think it goes back to the idea that you need to find your best stress releases, and then do those activities.

Me: Wow, I’m impressed, congratulations, both for your book, and for your future work, thanks for agreeing to this interview, I’m sure, it will be of interest to many people.

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