Angelo Morbelli a Cà Pesaro !

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Angelo Morbelli twitter 2Dopo tanto tempo, torna la mostra “Il poema della vecchiaia” di Angelo Morbelli, uno dei suoi più grandi capolavori.  Nato ad Alessandria il 18 luglio del 1854, in principio, si dedicò all’attività artistica in campo musicale, ma dovette presto abbandonare, in quanto affetto da una sordità progressiva, per cui si dedicò allora alla pittura.

Nel 1867 si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera dove fu allievo di Giuseppe Bertini. Cominciò quindi a esporre prima a Milano, e poi anche a Torino. I temi da lui preferiti spaziavano dalla storia al paesaggio. Diventerà conosciuto al grande pubblico nel 1880 con l’esposizione sempre a  Brera con l’opera Goethe morente.

A partire dal 1883 i suoi temi pittorici  si orientano verso l’interpretazione della realtà, ottenuto uno spazio per allestire il suo atelier all’interno del Pio Albergo Trivulzio di Milano, il principale ricovero per anziani indigenti della città, egli cerca di  rappresentare gli anziani e i meccanismi psicologici della malinconica ritualità dei ricoverati. Trascorse gli ultimi anni tra gli inverni milanesi e le estati alla Colma e in Val d’Usseglio, luoghi che continuarono a ispirarlo nella sua attività pittorica, muore a Milano il 7 novembre 1919.

I dipinti di Morbelli sono raggruppati in due file da tre. Ecco che si possono ammirare i suoi capolavori : “Sedia Vuota”, “Mi ricordo di quand’ero fanciulla”, “Vecchie calzette”, “I due inverni”, “Il natale dei rimasti”, “Siesta invernale”. Accompagnano la mostra numerosi studi preparatori sul tema, quindi disegni, schizzi, fotografie, che testimoniano la puntigliosa, dettagliata ricerca che l’artista ha voluto rappresentare, sul modello della sua tecnica pittorica divisionistica, dove luce e pigmenti sono calibrati per conferire ai quadri un’impressione luminosa.

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Possiamo inoltre ammirare altri capolavori di artisti quali :

  • Luigi Nono Fusina con il quadro “abbandonati”, che raffigura due bambini rannicchiati di fronte al portone di una chiesa.
  • Emil Claus con il quadro “Autunno”
  • Selvatico con l’opera “Cappuccetto grigio”, dove ritrae la figlia Bice in eleganti abiti da passeggio, forse in rientro da una visita o in procinto di uscire.
  • Ettore Tito con “la nascita di venere”
  • Anders Zorn Mera con “Ruscello”
  • Angelo Morbello con “Vecchina”
  • Ignacio Zuloaga con “Zia Luisa”, il dipinto ritrae una dama con un cagnolino e due signorine.

Questa mostra mi ha colpito molto, i quadri sul tema della vecchiaia, mi hanno commosso in quanto sono così veri, così realistici, un po malinconici se vogliamo dire. Il quadro di Emil Claus è semplicemente fantastico, con dei colori stupendi ! Un’altro quadro che mi è piaciuto molto è quello di Ignacio Zuoloaga “Zia Luisa” anche se non saprei dire con esattezza il perché.  La mostra è collocata su due ampie stanze, e la si visita facilmente, presenta spiegazioni dettagliate sia sull’artista principale, sulle sue opere, la sua storia, così come sugli altri pittori. E’ una bellissima mostra, e mi sento di raccomandarla a tutti quanti di andarla a vedere !!

Angelo Morbelli at Cà Pesaro Museum !

Angelo Morbelli twitter 2

After a long time, the exhibition “The poem of old age” by Angelo Morbelli returns, one of his greatest masterpieces. Born in Alessandria on July 18, 1854, in the beginning, he devoted himself to artistic activity in the musical field, but soon he had to abandon it, as he was affected by a progressive deafness, so he chose to dedicated himself to painting.

In 1867 he moved to Milan where he attended the Academy of Fine Arts of Brera where he was a pupil of Giuseppe Bertini. He then began to exhibit first in Milan, and then also in Turin. His favorite themes ranged from history to landscape. It will become known to the general public in 1880 with an exhibition,  with the work “Goethe dying”.

Starting from 1883 his pictorial themes are oriented towards the interpretation of reality, he obtained a space to set up his atelier inside the Pio Albergo Trivulzio in Milan, the main shelter for the elderly poor in the city; he tries to represent the elderly and the psychological mechanisms of the melancholy ritual of the hospitalized (for lack of better word). He spent the last years between the Milan winters and the summers at Colma and Val d’Usseglio, places that continued to inspire him in his pictorial activity, he died in Milan on 7 November 1919.

Morbelli’s paintings are grouped into two rows of three. Here you can admire his masterpieces: “Empty Chair”, “I remember when I was a girl”, “Old socks”, “The two winters”, “The Christmas of the remaining”, “Winter Siesta”. The exhibition is accompanied by numerous preparatory studies on the theme, plus some drawings, sketches, photographs, which testify to the meticulous, detailed research that the artist wanted to represent, on the model of his divisionistic pictorial technique, where light and pigments are calibrated to give the paintings a bright impression.

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We can also admire other masterpieces of artists such as:

  • Luigi Nono Fusina with “the abandoned” painting, which depicts two children huddled in front of the door of a church.
  • Emil Claus with the “Autumn”, painting
  • Selvatico with the opera “Little Gray Riding Hood”, where he portrays his daughter Bice in elegant walking clothes, perhaps returning from a visit or about to leave.
  • Ettore Tito with “the birth of Venus”
  • Anders Zorn Mera with “Stream”
  • Angelo Morbello with “Old Lady”
  • Ignacio Zuloaga with “Aunt Luisa”, the painting portrays a lady with a dog and two young ladies.

I must say that this exhibition impressed me a lot, the paintings with the theme of old age, they moved me because they are so real, so realistic, and a bit melancholy if may say it. The picture of Emil Claus is simply fantastic, full of  beautiful colors! Another picture that I really liked is that of Ignacio Zuoloaga “Aunt Luisa” even if I could not say exactly why. The exhibition is placed on two large rooms, and is easily visited, it presents detailed explanations both on the main artist, and his works, his story, and as well as on the other painters. It’s a beautiful show, and I would recommend it to everyone to go and see it !!

 

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