Giulia Lama a Cà Rezzonico

For the english translation, please scroll down the page, thank you.

Giulia_Lama_-_PiazzettaC’è una nuova mostra a Cà Rezzonico, molto interessante su Giulia Lama, un’artista che non tutti conoscono, e che merita di esser riscoperta.

Di lei, sapevo solo che c’era un suo quadro “Martirio di San Eurosia” al primo piano tra la sala della biblioteca e la sala del Tiepolo.  Quadro che ora fa parte della mostra insieme ai 11 bozzetti.  La vicenda del quadro narra che, Eurosia era la figlia del duca di Boemia, vissuta intorno alla fine del IX secolo, venne richiesta da papa Giovanni VIII come moglie per l’erede al trono di Aragona, in quel periodo, ultima difesa della cristianità contro i saraceni. La ragazza accettò e andò in Spagna; ma, appena varcati i Pirenei, lei e il gruppo con cui viaggiava furono attaccati da saraceni, ed Eurosia venne martirizzata, appena sedicenne, con il taglio di mani e piedi prima della decapitazione. Si dice che quando morì scoppiò un violento temporale che mise in fuga i saraceni. Da allora in Spagna si propagò il culto e la credenza nella sua protezione contro le bufere.

Da pochi giorni, è stata inaugurata nella sala degli arazzi, al primo piano, presso il museo di Cà Rezzonico, una mostra dedicata a lei. Al suo interno ci sono il quadro sopra menzionato e 11 bozzetti di nudi femminili, tutti molto interessanti.

Tuttavia, mi ha molto colpito la storia di questa pittrice, che si dice, fosse brava quanto la Rosalba Carriera, di cui, i suoi quadri a pastello, si possono vedere nella sala precedente, nella sala dell’alcova al secondo piano, sulla testiera del letto. E al terzo piano nella sala 10 della galleria Egidio Martini. Eppure non siamo in possesso di molti dati su di lei. Come mai ?

Sembrerebbe, che, nonostante fosse bravissima sia nella pittura, nella poesia, e nel ricamare, sia stata ostacolata, mal giudicata, e disprezzata, per motivi a me totalmente incomprensibili. Dicevano di lei che era talmente brutta, da non riuscire a trovare marito, dicevano che era ostinata, angosciata, depressa, sulla via della nevrosi. Ma non era così, anzi tutt’altro. Solo il Piazzetta ne parlava bene. Ella aveva osato, in una società difficile per quei tempi, ad essere autonoma, sia nella vita che nella professione. Era brava quanto i colleghi pittori maschi, solo che lei faceva dipinti, che tutti potessero guardare, nelle chiese, non nei salotti, per la vista di pochi.

Unica e sola figlia di Agostino e di Valentina dell’Avese, nata a Venezia il 1° ottobre del 1681, nella parrocchia di S. Maria Formosa e registrata con il nome di Giulia Elisabetta.  Sembra che abbia sempre abitato nella contrada natale, in calle Lunga, sino alla sua morte. Non risulta che fosse sposata, né che avesse figli. In giovane età studiò matematica, e questo farebbe supporre che un suo approccio alla pittura, avvenne più tardi.  Il padre non la scoraggio mai, anzi l’accolse nella bottega per fare esercizio. Morì a Venezia il 7 ottobre del 1747, per una febbre acuta con affetto cutaneo, che peggiorò.

Potete capirmi, come mi abbia intristito, questa storia, di una donna, che ha sempre combattuto contro i pregiudizi, l’invidia, la cattiveria, solo perché aveva osato essere diversa, essere autonoma, essere alla pari in una società con il paraocchi. Ecco perché penso, che quest’artista debba essere riscoperta, e invito tutti quanti, a visitare questa mostra a lei dedicata. Sebbene le opere siano poche, è il messaggio che si vuole lanciare, che è importante. E’ importante che questa grande donna, tutte le donne che vogliono affermarsi, e che non si arrendono di fronte a niente, non passino inosservate oggi, come allora.

Giulia Lama. Pittrice e poetessa 1681-1747

Dal 23 maggio al 3 settembre 2018
Ca’ Rezzonico Dorsoduro 3136, 30123 Venezia

Tel. +39 041 2410100

 

Giulia Lama exibition at Cà Rezzonico Museum !!

Giulia_Lama_-_Piazzetta

There is a new exhibition at Cà Rezzonico, very interesting, about Giulia Lama, an artist that not everyone knows, and that deserves to be rediscovered.

Of her, I only knew that there was a painting called “Martyrdom of San Eurosia” on the first floor between the library hall and the Tiepolo hall. Painting that  now is part of this exhibition, along with the 11 drawings. The story of the painting tells that, Eurosia was the daughter of the Duke of Bohemia, she lived around the end of the ninth century, and she was requested by Pope John VIII to become wife for the heir to the throne of Aragon, at that time, the last defense of Christianity against the Saracens. The girl accepted and went to Spain; but, as soon as they crossed the Pyrenees, she and the group she was traveling with were attacked by Saracens, she was martyred, barely sixteen, with her hands and feet cut before being beheaded. It is said that when he died, a violent storm broke out, causing the Saracens to flee. Since then in Spain the cult and belief in its protection against the storms has spread a lot among common people.

A few days ago, an exhibition dedicated to her was inaugurated in the tapestry room on the first floor of the Cà Rezzonico museum. Inside there are the above mentioned painting and 11 drawings of female nudes, all very interesting.

However, what impressed me the most, was Giulia Lama’s story, it has been said that was good as  as Rosalba Carriera was, whose pastel paintings can be seen in the previous room, in the alcove room on the second floor, on the headboard of bed. And on the third floor in room 10 of the Egidio Martini gallery. Yet we do not have much data on her. Why is that ?

It would seem that, despite being very good both in painting, in poetry, and in embroidering, she has been hampered, misjudged, and despised, for reasons totally incomprehensible to me. They said of her that she was so ugly, that she could not find an husband, they said she was stubborn, anguished, depressed, on the road to neurosis. But it was not like that, actually far from it. Only the Piazzetta talked about her so well. She had dared, in a society (difficult for those times), to be autonomous, both in life and profession. She was as good as her fellow male painters, only that she painted, what everyone could look, in churches, not in salons, for the sight of a few.

The only daughter of Agostino and Valentina dell’Avese, she was born in Venice on 1 October 1681, in the parish of S. Maria Formosa and registered with the name of Giulia Elisabetta. It seems that she has always lived in the native district, in Calle Lunga, until her death. It does not appear that she was married or had any children. At a young age she studied mathematics, and this would suggest that her approach to painting came in later time. The father never discouraged her, on the contrary he welcomed her into the shop to do some exercises. She died in Venice on 7 October 1747, due to an acute fever with cutaneous affection, which worsened, caused her demise.

You can understand me, why I was so saddened, by the story of this woman, who has always fought against prejudice, envy, wickedness, just because she dared to be different, to be independent, to be on a par with a society in the eye. That’s why I think, that this artist should be rediscovered, and I invite everyone, to visit this exhibition dedicated to her. Although the works are few, it is the message  which is important. It is important that this great woman, all women who want to establish themselves, and who do not give up on anything, do not go unnoticed today, as they did then.

Giulia Lama. Painter and poetess 1681-1747

From 23 May to 3 September 2018
Ca ‘Rezzonico Dorsoduro 3136, 30123 Venice

Tel. +39 041 2410100

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