Nuova mostra a Cà Rezzonico !

Translation in english, please scroll down the page thank you. 

Da pochi giorni è stata inaugurata una nuova mostra a Cà Rezzonico che si chiama “Ritratto/ copia – Ebenbild/ Abbild. Come avrete capito dal doppio titolo italiano / tedesco, la mostra riguarda alcune opere di quattro artisti tedeschi del Centro Tedesco di Studi Veneziani. Gli artisti sono:

  • Heike Gallmeier
  • Inga Kerber
  • Klaus Kleine
  • Johanna Von Monkiewitsch

 

pianta ritratto copia1

Heike Gallmeier presenta due opere, una si chiama “Geometria proiettiva”, un installazione realizzato in alluminio in 3 parti, che prende spunto dal capriccio, realizzato dal Canaletto nel 1765. Antonio Canal, detto il Canaletto, fece il dipinto che è situato nelle Gallerie dell’Accademia. A Cà Rezzonico, al secondo piano, nel portego c’è una copia di quel quadro realizzato da Giuseppe Moretti. Ammetto che quest’opera mi piace molto per la sua prospettiva. I tre pezzi si incastrano perfettamente a secondo del punto di osservazione. L’artista riesce a realizzare con quest’opera, una trasposizione tra spazio e la superficie. L’opera viene divisa in più pezzi singoli nello spazio, ma allo stesso tempo, si fondono in un unica opera!  La prospettiva poi è impressionante ! 

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La seconda opera si intitola “Sogno prospettico”. Si tratta di un quadro molto particolare formato da diversi elementi che si rifà al capriccio di Vittore Carpaccio “Sogno di San’t Orsola” che si trova sempre nelle Gallerie dell’Accademia. Il titolo in se stesso utilizza un termine della psicoanalisi che indica un sogno premonitore di eventi reali, praticamente l’artista si affranca dal modello storico portando l’evento nel nostro tempo, nel presente.

Osservando il quadro non si può che ammirare l’artista per come ha realizzato questo quadro, utilizzando molti elementi, che sembra quasi un collage. Inoltre osservandolo attentamente cogliamo anche qui dei giochi di prospettiva, assolutamente affascinate ! Heike Gallmeier è un’artista molto brava, i suoi lavori hanno fatto parte di molte mostre, quali : “Art of identity” presso il Museo dell’arte di Guangzhou, in Cina, a New Frankfurt International, presso la Frankfurter Kunstwerein, “Welcome to the Jungle” del KW Institute for Contemporary Art, a Berlino e nella mostra personale “Vertigo” presso la NN Contemporary Art in Gran Bretagna. 

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Attualmente le sue due opere a Cà Rezzonico, si possono ammirare a piano terra. “Sogno prospettico” è situato sul muro di uno dei lati, vicino all’entrata del Canal Grande. Invece “Geometria proiettiva” lo si trova sull’altro lato, all’incirca a metà dell’androne, tra la caffetteria e l’uscita della galleria del Mestrovich.

Inga Kerber, è un artista di Lipsia, e all’interno del Museo di Cà Rezzonico, lei espone due opere. Sono dei ritratti stampati su teloni, che ricordano vagamente i cartelloni pubblicitari esposti negli edifici di Venezia. In questo caso ella ha fatto due ritratti a figura intera di un ragazzo, le cui pose ricordano il gruppo scultoreo presente sul portale del giardino del palazzo. La sua è una tecnica fotografica molto particolare che si basa su diverse fasi di copiatura. In un primo momento vengono sottoposte allo scanner, le copie fatte a mano delle sue foto, poi vengono stampate a pigmento in un formato ingrandito, rispetto all’originale, scegliendo carte e diversi tipi di supporti. I due ritratti si posso ammirare sul lato dell’androne in mezzo tra le porte della biglietteria e del guardaroba. Ricordo che Inga Kerber è una fotografa e un artista molto stimata, i suoi capolavori sono stati esposti in tutto il mondo: nella Pinakothek der moderne di Monaco, alal Kunstwerein di Amburgo, la Landesgalerie di Linz in Austria, il Goethe Institut Hanoi in Vietnam, la Galerie Florence Loewy in Francia, la Inman Gallery di Huston Stati Uniti, la Galerie Jochen Hempel di Berlino.

Klaus Klein è uno scultore di Colonia che ha ottenuto una borsa di studio con la fondazione Berengo, egli ha realizzato una grande scultura in legno, che per il materiale e la vernice usata, fanno riferimento alla gondola. Infatti è stata collocata proprio davanti a quelle esposta nell’androne vicino all’entrata della calle. Inoltre i numerosi particolari  che ne fanno parte, rimandano anche ai pavimenti, alle porte e agli sportelli verniciati delle città di Venezia. L’opera che vuole ricordare la gondola, è alquanto particolare, non è altro che un grande oggetto di 10,10 x 0,87 metri con vernice nera, che poggia sulle colonne, come se fosse stato appena collocato li. Anche se può sembrare compatto ed ermetico, è un lavoro combinato di tanti pannelli di compensato di 2 m di lunghezza e di larghezza variabile ciascuno, il cui lato anteriore mostra una serie di verniciature diverse, lucide ed opache. Quindi quello che sembra al nostro sguardo, come un pezzo unico, non è altro che una serie di singoli frammenti. 

Klaus nel museo di Cà Rezzonico ha presentato due opere, oltre a quella posta di fronte alla gondola, ha anche realizzato delle opere in vetro poste in mezzo all’androne, in prossimità delle colonne.  Sono un gruppo di sculture di dimensioni variabili, sui 20 x 30 x 15 centimetri. Il procedimento con cui le ha realizzate è particolarmente interessante: Nella vetreria della Fondazione Berengo, a Murano, Klaus insieme al maestro Silvano Signoretto, ha realizzato le sculture: sfere di vetro trasparente sono state rivestite a 900 gradi centigradi con uno strato di vetro bianco e poi laminate, in un graticcio di lana d’acciaio,che l’artista ha realizzato. In questa maniera ha permesso che la rete metallica si legasse con il vetro bianco. Poi i veri sono stati pressati in uno stampo di ferro e li ha lasciati raffreddare per parecchi giorni. Klaus ha cercato di realizzare queste sculture perché potessero ricordare le pietre, i ponti, e le rive levigate che si trovano in giro per Venezia. Il disegno a forma di rete metallica è stato fatto per dare una somiglianza con i muri che sono ricoperti dalle alghe. A modo suo, Klaus ha cercato di fare un ritratto della nostra città. Klaus Kleine è uno sculture molto apprezzato all’estero, le sue opere hanno fatto parte di molte mostre sia collettive che personali, in Israele, Corea, Italia, poi nella Akademie der Kunste di Berlino, nel castello di Rheinsberg a Berlino/ Brandenburgo, alal KJUBH Kunstverein di Colonia e la Kunstverein Wolfenbuttel. Inoltre, oltre alla mostra attuale a Venezia, ha in corso altre due mostre personali presso l’Ak-Raum di Colonia, il Raum di Melange-Koln e una mostra collettiva nel Museum Kunstpalast di Dusseldorf.

Johanna von Monkiewitsch è una fotografa , ha realizzato due opere molto interessanti. E’ un artista di Colonia, ed è sempre rimasta affascinata dagli effetti delle luce. Qui a Venezia, ha voluto investigare sul fenomeno delle gibigiane, ovvero, i lampi di luce riflessa su una superficie da uno specchio, dall’acqua. Su questo tema, ha realizzato due proiezioni, una situata all’entrata della calle, e un’altra sul muro sopra la caffetteria. Un’opera si intitola “trasporto di luce” ripresa a Palazzo ducale, mentre la seconda opera si intitola “Palazzo Fortuny”, proprio perché  il video è stato fatto dl secondo piano di quel bellissimo palazzo, che riproduce la caratteristica forma di una finestra gotica veneziana.  Ammiro molto i lavori di Johanna, in pratica ella ha filmato la luce per ri-proiettarla in un altro luogo, isolata dal proprio contesto. Mi è piaciuto moltissimo la proiezione dei riflessi sull’acqua che viene poi proiettata sul muro sopra il bar del museo. E’ come se il muro stesso prendesse vita, si anima, cambia forma. Il visitatore, può sedersi sulle panchine di fronte e ammirare questa danza di luce. 

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Un’altra opera molto interessante è una scultura in acciaio, qui l’artista dialoga con un ombra: mi spiego, lei ha cercato di realizzare con la lamiera, la forma dell’ombra di un arco composto dello stesso materiale, che si congiunge con l’arco stesso, e ne risulta un’opera unica! L’opera è stata realizzata il 21 gennaio 2017 alle ore 9.50. Perché metto questa ora e data precisa ? Perché il visitatore vedrà l’ombra che cambierà forma in base all’ora e al periodo dell’anno, e quindi l’opera cambia e assume forme diverse! Assolutamente geniale !!! Non c’è da stupirsi che Johanna Von Monkiewitsch sia ben conosciuta ! Infatti le sue opere sono state presentate al Museum fur Konkrete Kunst di Ingolstadt, al Museum Kunstraum Alexander Burkle di Friburgo, alla Pinakothek der Moderne di Monaco, e alla fiera d’arte Art Colongne.

La nuova mostra a Cà Rezzonico si presenta molto intrigante, e invito tutti a venire a vederla! Per chi volesse saperne di più sulla mostra e sugli artisti:

ritratto copia

 

 

 

 

 

 

English Translation:

New Exhibition at Cà Rezzonico Museum !

A new exhibition at Cà Rezzonico, called “Portrait / Copy – Ebenbild / Abbild” has been inaugurated few days ago. As you can see from the double Italian / German title, the exhibition shows some works by four German artists from the German Center for Venetian Studies. The artists are:

  • Heike Gallmeier
  • Inga Kerber
  • Klaus Kleine
  • Johanna Von Monkiewitsch

pianta ritratto copia1

Heike Gallmeier presents two works, one called “Projection Geometry”, an installation made of aluminum in 3 parts, inspired by the “capriccio”, made by Canaletto in 1765. Antonio Canal, known as the Canaletto, made the painting that is located at the Academy Galleries. At Cà Rezzonico, on the second floor, there is a copy of that painting by Giuseppe Moretti. I admit, I really like this work for the magnificent perspective. The three pieces fit perfectly according to the observation point. The artist manages to realize with this work, a transposition between space and surface. The work is divided into multiple pieces in space, but at the same time they merge into a single work! The perspective is really impressive!

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The second work is entitled “Prospect dream”. This is a very special picture, composed of several elements that are based on the “capriccio” by Vittore Carpaccio, “Dream of San’t Orsola”, always located at the Academy Galleries. The title itself, uses a term of psychoanalysis that indicates a dream of the real events, practically the artist draws from the historical model, bringing the event into our time, in the present.

Looking at the picture, one can only admire the artist for how she made this, using many elements, it almost looks like a collage. Watching this picture carefully, we can get some perspective games, absolutely fascinating! Heike Gallmeier is a very good artist, her works have been part of many exhibitions such as: “Art of identity” at the Museum of Art in Guangzhou, China, at New Frankfurt International at Frankfurter Kunstwerein, “Welcome To the Jungle “of the KW Institute for Contemporary Art in Berlin and the” Vertigo “personal exhibition at NN Contemporary Art in Great Britain.

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Currently there are two works at Cà Rezzonico, they can be admired on the ground floor. “Prospect dream” is located on the wall, of one side, near the entrance to the Grand Canal. Instead, “Projection Geometry” is on the other side, about half the corridor, between the cafeteria and the exit from the Mestrovich gallery.

Inga Kerber, is an artist from Leipzig, at the Cà Rezzonico Museum, she exhibits two works. They are portraits printed like a poster, vaguely reminiscent of the advertising billboards displayed in the buildings of Venice. In this case, she made two full-length portraits of a boy, whose poses recall the sculptural group presenton the portal of the garden. She uses a very special photographic technique that is based on different copying steps. At first, she uses the scanner, she makes hand-made copies of her photos, then they are printed in pigmented paper, in an enlarged format than the original format, choosing cards and different types of media. The two portraits can be seen on the side of the corridor between the doors of the ticket office and the cloakroom. I wish to point out that Inga Kerber is a well-known artist, and her masterpieces have been exhibited all over the world: the Munich Pinakothek der moderne, the Kunstwerein in Hamburg, the Linz Landesgalerie in Austria, the Goethe Institut Hanoi in Vietnam, Galerie Florence Loewy in France, Inman Gallery in Huston United States, Galerie Jochen Hempel in Berlin.

Klaus Klein is a sculptor from Cologne, who has obtained a scholarship with the Berengo Foundation; he has produced a large wooden sculpture, which for the material and paint he used, remind the gondola. In fact it has been placed right in front of the real one located near the entrance from S. Barnaba’s square. Aside the numerous details that it presents, it also refer to the floors, doors and windows painted in the cities of Venice. The work that reminds the gondola, is very special; it is nothing more than a large object of 10.10 x 0.87 meters with black paint, which rests on the columns, as if it had just been placed there. Although it may seem compact and hermetic, it is a combined work of many 2 m long plywood panels, with variable widths each; the front side of these panels shows a variety of varnish, glossy and opaque varnishes. So what looks like to us, a single piece, is nothing more than a single set of fragments. Brilliant !!

Klaus, has presented two works, at the museum of Cà Rezzonico.  Aside the one that is located in front of the gondola,  he also made some  glass works sculptures placed in the middle of the corridor, near the columns. They are a group of sculptures of varying dimensions, about 20 x 30 x 15 centimeters. The process by which they has been made, is particularly interesting: In the glassworks of the Berengo Foundation, in Murano, Klaus along with master Silvano Signoretto, made some sculptures: transparent glass spheres were coated at 900 degrees centigrade with a white glass layer, then laminated, in a steel wool grating that the artist has made. In this way it allowed the wire mesh to bond with white glass. Then the real ones were pressed into an iron mold and left them cool for several days. Klaus tried to make these sculptures to remember the stones, bridges and polished shores around Venice. The mesh-shaped design was made to give a resemblance to the walls that are covered with seaweed. In his own way, Klaus tried to make a portrait of our city. Klaus Kleine is a highly appreciated sculptor abroad, his works have been part of many collective and personal exhibitions, in Israel, Korea, Italy, then in the Akademie der Kunste in Berlin, in the Rheinsberg castle in Berlin / Brandenburg, at KJUBH Kunstverein of Cologne and Kunstverein Wolfenbuttel. In addition to the current exhibition in Venice, there are two other personal exhibitions at Ak-Raum in Cologne, Melange-Koln Raum and a collective exhibition at the Kunstpalast Museum in Dusseldorf.

Johanna von Monkiewitsch is a photographer, she has produced two very interesting works. She is an artist from Cologne, and she has always been fascinated by the effects of light. Here in Venice, she wanted to investigate the phenomenon of Gibbs, that is, light flashes reflected on a surface by a mirror, or from the water. On this theme, she made two projections, one at the entrance from the S. Barnaba square, and another on the wall above the cafeteria. A work is called “light transport” taken at Palazzo Ducale, while the second work is called “Palazzo Fortuny”, precisely because the video was made on the second floor of that beautiful palace, reproducing the characteristic shape of a Gothic Venetian window. I really admire the work of Johanna, practically she filmed the light, to re-project it in another place, isolated from her own context. I really liked the projection of the reflections of the water that is projected onto the wall above the bar of the museum . It is as if the wall itself is alive, changes shape. The visitor can sit on the benches in front of it and admire this dance of light.

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Another very interesting work is a steel sculpture, here the artist talks with a shadow: I explain, she tried to make with sheet metal, the shape of the shadow, of a bow composed of the same material, which joins with the bow itself, and it is a unique work! The work was realized on January 21, 2017 at 9:50. Why am I putting this exact time and date? Because the visitor will see the shadow that will change shape according to the time and the season of the year, so the work changes and takes different forms! Absolutely brilliant !!! No wonder Johanna Von Monkiewitsch is well known! In fact, his works have been presented at the Museum fur Konkrete Kunst in Ingolstadt, at the Museum Kunstraum Alexander Burkle in Freiburg, at the Pinakothek der Moderne in Munich, and at the Art Colongne art fair.

The new exhibition at Cà Rezzonico is very intriguing, and I invite everyone to come and see it! For those who would like to know more about the exhibition and the artists:

ritratto copia

 

 

 

 

 

 

 

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