Ampliare la percezione del Museo

Questo video dell’American Alliance Museum (https://www.youtube.com/watch?v=ZVflfF-Pb7I) mi ha fatto riflettere: siamo ancora dell’idea che il Museo, in se stesso, rappresenta solo un diversivo, una giornata diversa da trascorrere, qualcosa da vedere, mentre si è in vacanza, o un rifugio dal cattivo tempo.

Un Museo dovrebbe rappresentare molto più di questo. Prima di tutto è una sorgente di informazioni, di cultura; rappresenta il nostro passato, la nostra storia, è uno strumento educativo, per la crescita e lo sviluppo dell’individuo.

Una cosa che vedo ripetutamente, e che mi rattrista, è vedere i bambini, i ragazzini, che entrano in un Museo, e la prima cosa che fanno, è guardare dove c’è un posto dove sedersi, tirare fuori il cellulare, passare il tempo con quello.

Bisogna ampliare la concezione del museo

Guardando il video non si può che rimanere meravigliati, da questi bambini, questi ragazzini, che affollano i Musei, appassionati, affascinati, intenti a perseguire i vari programmi educativi, programmi di collaborazione con studenti di altri paesi, programmi dai numerosi aspetti positivi, quali come l’amicizia, la conoscenza di persone di altri luoghi, di altre culture, l’apertura mentale che essa comporta, per l’appunto con l’avvicinamento di culture diverse..

Un Museo diventa anche strumento terapeutico: guardando il video si vede un bambino che abbraccia un’operatore museale  del Museo per bambini di Indianapolis, che indossa un costume da dinosauro. Il piccolo Spencer affetto da mutismo, chiuso in se stesso, ha trovato un ambiente che lo ha incoraggiato ad aprirsi.. tutte queste cose sono stupende… I Musei sono anche questo.

Come si va a scuola per imparare a leggere, scrivere e far di conto, si dovrebbe, sin dalla tenera età, frequentare i musei.
(Anonimo)

Mi piacerebbe che si potessero organizzare programmi educativi tra diversi paesi dell’Unione Europea e non, e perché no ? Anche con la Gran Bretagna, adesso che affronta il dopo Brexit. Creare programmi appositi per tutti i i tipi di Musei. E’ chiaro che i bambini sono più interessati dai Musei di Storia Naturale, per loro rappresenta puro divertimento, mentre i Musei di quadri e statue sono visti come noia.. Anche per questi tipi di Musei, bisogna creare un approccio diverso, ampliare gli orizzonti, cominciare a vederlo e a capirlo con gli occhi di un bambino, e farlo diventare attraente per loro.

Il Museo così cambia identità: non è più oggetto di divertimento, ma un aiuto per lo sviluppo e la crescita dell’individuo, uno strumento che assieme alla famiglia, alla scuola, diventa strumento di formazione per le persone di un domani.

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