Proportio, una mostra stupenda !

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In questo mio nuovo articolo, vi voglio parlare di una mostra assolutamente eccezionale, che consiglio caldamente a tutti di andare a vedere: Proportio di Axel Vervoordt. La mostra è ospitata nel bellissimo Palazzo Fortuny, e a mio modesto parere, è senz’altro una delle più belle mostre che abbia mai visto. Per chi non lo sapesse, Mr Axel Vervoordt, ogni due anni circa, organizza una mostra in questo bellissimo palazzo, ognuna con un specifico tema, ognuna più bella della precedente. Mi ricordo ancora una delle sue mostre alle quali ho avuto il privilegio di lavorare: “TRA”. Il titolo della mostra, era stato scelto con molta cura, e nascondeva al suo interno numerosi livelli di significato: rappresentava quello spazio, quell’intermezzo tra quello che c’era davanti e quello che c’era dietro. La mostra si componeva di diverse opere, tra le quali spiccavano porte e finestre di ogni dimensione e materiale. Esse rappresentavano un portale, un ingresso da una stanza ad un altra, un altra dimensione, il futuro che ci aspetta davanti e il passato alle nostre spalle, come pure poteva essere interpretato, come lo scambio di energia, da uno stato ad un altro, e molti altri significati ancora.

Axel Vervoordt è semplicemente un genio, un uomo del nuovo rinascimento, uno con una visione del mondo, della vita nel suo intero, e con le sue mostre, cerca di condividere con tutti noi, le sue conoscenze. Ora dopo questa introduzione, vi parlerò di questa nuova mostra.

Proportio, si basa principalmente sulle proporzioni matematiche, specialmente “la proporzione divina” o numero “phi” il quale è stato calcolato come 1,618. Questo numero è molto importante esso deriva dalla sequenza di Fibonacci,una progressione di numeri la quale somma di due termini adiacenti era uguale al termine che lo seguiva e poi, come sopra menzionato, perché il quoziente dei due numeri tendeva a dare quel risultato numerico! Un numero che si trova ovunque, tanto per fare un esempio, con un metro, misurate in totale la vostra altezza dalla testa ai piedi, e dividete quel numero per l’altezza dal vostro ombelico ai piedi, e si otterrà il numero “phi”. Altri esempi? Misurare la distanza dalla spalla alle dita e dividetela per la distanza dal gomito alle dita, sempre il numero phi, oppure il numero delle api in un alveare ? Il numero delle api femmine diviso quello dei maschi: numero “phi”.

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scroll-fibonacci copy

 

Questa proporzione divina, fu quindi usata per molti scopi, in campo musicale, nell’architettura, basti pensare al palazzo delle nazioni unite di New York, e cosa più importante anche nell’antichità con i monumenti delle 7 meraviglie del mondo: La piramide di Cheope di Ghiza, i giardini pensili di Babilionia, la statua di Zeus ad Olimpia, Il tempio di Artemide a Efeso, il Colosso di Rodi, Il Mausoleso di Alicarnasso, Il Faro di Alessandria. Questa proprorzione, è stata anche riscontrata al di là dell’oceano Atlantico, nelle piramidi dei Maya ad esempio. Com’è possibile allora che tale concezione della proporzione divina, fosse presene in vari punti del mondo, prima ancora della scoperta di Cristoforo Colombo? L’epoca delle sette meraviglia del mondo, coincide grosso modo col periodo in cui vissero i grandi filosofi greci, tra cui: Platone, Aristotele, Pitagora, Euclide. Non fu proprio Platone in una delle sue 5 trilogie ”Crizia” dove egli descriveva i dettagli di una civiltà avanzata, che si suppone sia quella di Atlantide?

Dicono infatti i nostri testi che la vostra città arrestò un enorme esercito, che con prepotenza stava avanzando contro tutta l’Europa e l’Asia insieme, provenien­te da fuori, dal mare Atlantico: allora infatti quel mare era navigabile, perché c’era un’isola di fronte allo stretto chiamato (come dite voi) Colonne d’Eracle. Quell’isola era più ampia della Libia e dell’Asia messe insieme; e da essa i naviganti di quel tempo potevano passare sulle altre isole, e da esse su tutto il continente opposto intorno a quello che allora era un vero e proprio mare. Infatti, tutto quanto si trova al di qua dell’imboccatura di cui stiamo parlando, sembra un porto con una foce stretta; ma di là c’è veramente il mare, e la terra-ferma che lo circonda si potrebbe perfettamente considerare un continente. In quest’isola di Atlantide si era formata una grande e straordinaria monarchia, che dominava tutta l’isola e anche molte altre isole e regioni del continente; inoltre governava, da questa parte dello stretto, la Libia fino all’Egitto, e l’Europa fino alla Tirrenia. Questa potenza dunque, concentrate tutte le sue forze, si accinse un tempo ad asservire d’un sol colpo la vostra e la nostra terra e tutta la regione al di qua dello stretto. Proprio in quel tempo, Solone, la potenza della vostra città divenne famosa fra tutti gli uomini per valore e forza. Sopravanzando infatti tutti quanti nella generosità e nelle arti belliche, prima a capo dei Greci, poi inevitabilmente da sola, perché gli altri si erano ritirati, pur essendo giunta all’estremo pericolo riuscì a sconfiggere gli invasori e a trionfare su di loro, e impedì che fossero fatti schiavi coloro che non erano ancora mai stati asserviti, mentre diede generosamente la libertà a tutti noi, che abitiamo al di qua dei confini di Eracle.«Ma in seguito si verificarono immensi terremoti e cataclismi, al sopraggiungere di un sol giorno e di una sola notte terribili, in cui il vostro esercito fu inghiottito tutto quanto dalla terra, e anche l’isola di Atlantide s’inabissò nel mare e sparì: ecco perché, anche ora, quel mare risulta ormai inaccessibile e inesplorabile, essendoci l’ostacolo del fango dei bassifondi che l’isola depositò inabissandosi.”

Leggendo un intervista tra Axel Vervoordt, René De Bartiral, e Tatsuro Miki, si teorizzava tale perchè: è più probabile che da una civiltà siano partite in diverse direzioni tale sapienza, o che, in luoghi diversi, individualmente si sia arrivata alla stessa conclusione? La scelta più logica semprebbe la prima, ma visto che non è purtroppo dimostrabile, dobbiamo abbandonare tali linee di pensiero, e concentrarsi su quello che invece è documentato. Dopo secoli, la proporzione divina ritorna ad essere studiata, e il nome del matematico, era Luca Pacioli. Egli era un frate dell’ordine francescano nato nel Borgo di Sansepolcro nel 1445, ha cominciato gli studi sotto la tutela di Piero della Francesca, dove i suoi talenti, per la matematica e la pittura, furono incoraggiati, e perciò andò a studiare più approfonditamente all’Accademia della scuola di Rialto che guarda caso gli studi matematici si basavano sugli insegnamenti proprio di Aristotele, che fu discepolo di Platone e successivamente precettore di Alessandro Magno detto il grande.

In questa bellissima mostra, Axel Vervoordt ci svela la conoscenza della proporzione divina, in tutti i suoi aspetti: musicale, artistico, architettonico ect. Nella mostra sono presenti molti capolavori, dai quadri, ai disegni, modellini, forme geometriche, basilari e non. Le forme geometriche non sono messe a caso, ognuna riguarda la proporzione divina, se non sbaglio, mi sembra di ricordare che lo stesso Platone, cercava di realizzare un solido poliedrico, con tante facce, tante quali erano le scienze, ogni faccia rappresentava una determinata scienza, da qui il nome del “solido platonico”.

A piano terra, Axel Vervoordt ha realizzato delle strutture “abitative” sfruttando le regole matematiche, quali la radice di 3, la radice di 5, la proporzione divina ect, con materiali quali la calce viva e la carta pesta. L’interno di queste strutture è vuoto; ogni struttura, realizzata con diverse formule matematiche hanno all’interno un diverso tipo di energia, ovvero il vuoto. Se ci pensate in un ambiente vuoto, si crea l’eco, ed è opinione che con diverse misure, le strutture al suo interno hanno delle tonalità sonore diverse. Il vuoto genera energia, però è anche vero che in un ambiente armonicamente arredato, ha anch’esso una sua energia. Tale disciplina, nata in oriente, si chiama Feng shui. Essa è un arte ausiliaria all’architettura, che si occupa degli interni dell’abitazione, ma anche alla scelta dei suoi mobili, del terreno, tutto legato ai 5 elementi: acqua, fuoco, terra, metallo, legno.

Il manifestarsi delle energie, è un tema ricorrente nelle mostre di Axel Vervoordt, nella sua intervista/colloquio, egli fa un’associazione molto interessante: secondo la medicina cinese, il nostro corpo è percorso da meridiani, che portano l’energia in tutto il corpo, e quando, essi non sono in armonia, abbiamo dei disturbi fisici. Con la stimolazione dell’agopuntura, su questi meridiani, si riesce a volte a riportare l’equilibrio. Ebbene l’associazione fatta, è che tale energia, se presente nell’uomo, è anche presente nella terra, il nostro pianeta, e che ci sono delle zone, dove le energie sono più forti in altre. Mi viene da pensare ad esempio il tempio megalittico fuori Londra di Stonenge, o alcune chiese della penisola iberica, dove sono state registrate alcune energie diverse da quelle magnetiche…

Secondo Axel Vervoordt, ci sarà un ritorno al sapere e filosofia orientale, in quanto essa, non affronta i problemi da un singolo lato ma prende tutto l’insieme, proprio perchè tutto è interconesso; la giusta proporzione si ottiene quando si raggiungie l’armonia dell’uomo con l’ambiente. Come menzionato sopra la filosofia orientale del feng shui, prevede per l’appunto l’armonia dell’uomo con l’ambiente circostante.

Un’altro pensiero che mi ha colpito di questa mostra, è‘ quello che asserisce la religione Janista, una religione simile a quella buddista secondo la quale il benessere dell’uno dipende dal benessere degli altri, dove tutto è interconnesso, mi fa pensare ad un concetto che ho letto nel libro di David Mitchell, dal titolo “Cloud Atlas” di cui i fratelli Wachowski successivamente fecero il film, dove il destino di una persona era connessa, da un’altra, le cui azioni passate o presenti determinavano.

Il primo piano è letteralmente pieno di capolavorari di artisti diversi che a loro modo hanno cercato di rappresentare la proporzione divina. Ci sono numerosi modellini e disegni architettonici, ci sono video che lasciano a bocca aperta per come sono stati realizzati, un video di essi si vede una coppia che danza al ritmo di una musica, e questo è dedicato all’uso della proporzione divina nel campo della musica. Solamente per visitare il primo piano, e godere di ogni singolo capolavoro, penso che ci si potrebbe impiegare delle ore !!

Il secondo piano è meno affollato di capolavori, ma seppur pochi, sono assolutamente interessantissimi, come quella di Gabriele De Vecchi, dove una semplice costruzione in 2 dimensioni, ruotando, con il gioco delle ombre, produce una serie continua di nuove figure geometriche in 3 dimensioni! E’ assolutamente fantastico !!

Anche il 3 piano presenta un numero inferiore di opere, ma come il secondo, le opere sono molto interessanti, e gode di una luminosità e di una vista assolutamente stupende !

Se andrete a visitare questa mostra, ecco i miei consigli, sulle più belle opere che dovete assolutamente vedere !

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Hans Op de Beeck

Nighttime

Izhar Patkin

Hare Apparent

Anne-Karin Furunes

Homage to Mariano Fortuny’s Study of Clouds

GabrieleDe Vecchi

Deformazione

assonometria cubo

Le Corbusier

La Chaux-de-Fonds 

Roquebrune-Cap-Martin)Villa

Savoye, Poissy

 immagine 6  immagine 7  immagine 8  immagine 9

Nanda Vigo

Cronotopo

Akiko Horio

Senza titolo (Azzurro)

Anish Kapoor

Gathering Clouds

Markus Brunetti

Cathedrale

Notre-Dame de hartres

Questi sono solo dei miei suggerimenti, le opere sono talmente tante! Io vi consiglio caldamente di andare a vederla questa mostra, che a mio giudizio, è una delle più belle che io abbia mai visto!

English Version

In my new article, I want to talk about an exhibition quite exceptional, I strongly recommend everyone to go and see: Proportio Axel Vervoordt. The exhibition is housed in the beautiful Palazzo Fortuny, and in my humble opinion, is undoubtedly one of the best shows I’ve ever seen. For the uninitiated, Mr. Axel Vervoordt, approximately every two years, organized an exhibition in this beautiful building, each with a specific theme, each more beautiful than the last. I still remember one of his exhibitions in which I had the privilege of working: “TRA”. The show’s title, had been chosen with great care, and hid inside several levels of meaning: it represented that space, that data bit from what was there before and what was behind it. The exhibition consisted of several works, among which stood out the doors and windows of all sizes and materials. They represented a portal, an input from one room to another, to another dimension, the future that awaits us ahead and the past behind us, as well as could be interpreted as the exchange of energy from one state to another, and many more meanings yet.

Axel Vervoordt is simply a genius, a man of the renaissance, one with a view of the world, of life as a whole, and with its exhibitions, tries to share with us all his knowledge. Now after this introduction, I’ll talk about this new exhibition.

Proportio, it is mainly based on mathematical proportions, especially “the divine proportion” or number “phi” which was calculated as 1.618. This number is very important it is derived from the Fibonacci sequence, a progression of numbers which sum of two adjacent terms was equal to the period that followed him and then, as mentioned above, because the quotient of the two numbers tended to give that numerical result! A number that is found everywhere, just as an example, with a tape measure, measure your total height from head to toe, and divide that number by your height from your navel to the feet, and you’ll get the number “phi” . Other examples? Measure the distance from the shoulder to the fingers and divide it by the distance from the elbow to the fingers, always the number phi, or the number of bees in a hive? The number of bees females divided that of males: number “phi”. 

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This divine proportion, was then used for many purposes, in music, in architecture, just think of the building of the United Nations in New York, and most importantly also with the ancient monuments of the 7 Wonders of the World: The pyramid Ghiza of Cheops, the Hanging Gardens of Babylon, the Statue of Zeus at Olympia, the Temple of Artemis at Ephesus, the Colossus of Rhodes, The Mausoleso of Halicarnassus, the Lighthouse of Alexandria. This proprorzione, was also observed beyond the Atlantic Ocean, in the pyramids of the Maya, for example. Why is it then that such a conception of the divine proportion, Feature This was at various places of the world, even before the discovery of Christopher Columbus? The era of the seven wonder of the world, roughly coincides with the period they lived in the great Greek philosophers, including Plato, Aristotle, Pythagoras, Euclid. It was not just Plato in one of his five trilogies “Critias” where he described the details of an advanced civilization, which is supposed to be that of Atlantis?

“They say in our lyrics that your city stopped a huge army, with that arrogance was advancing against all of Europe and Asia together, coming from outside, from the Atlantic sea: in fact then that sea was navigable, because there was an island opposite the strait called (as you say) the Pillars of Hercules. That island was larger than Libya and Asia put together; and from it the sailors of that time they could spend on other islands, and from them on the whole opposite continent around what was then a real sea. In fact, everything that is on this side of the entrance we are talking about, it looks like a port with a narrow passage; but there is really the sea, and land-stops around him you could well be considered a continent. In this island of Atlantis he had formed a great and extraordinary monarchy, which dominated the whole island and also many other islands and regions of the continent; also ruled, on this side of the strait, Libya to Egypt, and Europe up to Tirrenia. This power then, concentrated all his strength, he set a time to enslave one blow your and our country and throughout the region on this side of the strait. Just at that time, Solon, the power of your city became famous among all people to value and strength. Overtaking fact everyone in generosity and in the arts of war, first in charge of the Greeks, then inevitably alone, because the others had withdrawn, although the extreme danger junta managed to defeat the invaders and to triumph over them, and prevented They were enslaved those who were not yet ever been enslaved, while generously gave freedom to all of us who live on this side of the borders of Heracles. “But later occurred immense earthquakes and cataclysms, the arrival of a single day and one terrible night, when your army was swallowed up everything from the land, and also the island of Atlantis sank into the sea and disappeared: that’s why, even now, that sea is now inaccessible and unsearchable, being no obstacle the mud of the slums that deposited sinking the island. “

Reading an interview between Axel Vervoordt, René De Bartiral, and Tatsuro Miki, he wonder: it is more likely that a single civilization in different directions spread such knowledge, or that, in different places, it has come individually to the same conclusion? The logical choice semprebbe the first, but since it is unfortunately not provable, we must abandon these lines of thought, and instead focus on what is documented. After centuries, the divine proportion returns to be studied, and the name of the mathematician, was Luca Pacioli. He was a monk of the Franciscan born in the village of Sansepolcro in 1445, began his studies under the tutelage of Piero della Francesca, where his talent for mathematics and painting, were encouraged, and so he went to study in greater depth Academy school Rialto who happens mathematical studies were based on the teachings of Aristotle’s own, who was a disciple of Plato and teacher of Alexander the Great later called the Great.

In this beautiful exhibition, Axel Vervoordt reveals knowledge of the divine proportion, in all its aspects: musical, artistic, architectural ect. In the exhibition there are many masterpieces, from paintings, drawings, models, geometric shapes, in basic shapes and not. The geometric shapes are not placed at random, each regards the divine proportion, if I’m not mistaken, I seem to remember that Plato himself, trying to build a solid multi-faceted, with many faces, so many what were the sciences, each face represented a certain science, hence the name “Platonic solid”.

On the ground floor, Axel Vervoordt has created structures “housing” by exploiting the mathematical rules, such as the root of 3, the root of 5, the divine proportion ect, with materials such as lime and paper mache. The interior of these structures is empty; each structure, realized with different mathematical formulas have inside a different kind of energy, ie the vacuum. If you think about it in a vacuum, creating an echo, and is opinion that with different sizes, structures within it have the tone sound different. The vacuum generates energy, but it is also true that in an environment harmoniously furnished, also has its own energy. This discipline, born in the East, is called feng shui. It is an art auxiliary architecture, which deals with the interior of the home, but also to the choice of its furniture, the land, all tied to the five elements: water, fire, earth, metal, wood.

The manifestation of energy, is a recurring theme in the exhibition of Axel Vervoordt, in his interview / conversation, he makes an association very interesting: according to Chinese medicine, the body is crossed by meridians that carry energy throughout the body, and when, they are not in harmony, we have physical ailments. With the stimulation of acupuncture, on these meridians, you can sometimes restore balance. Well the association made, is that this energy, if present in humans, is also present in the earth, our planet, and that there are areas, where the energies are stronger in others. I’m thinking, for example, the temple of Stonenge megalittico outside London, or some churches of the Iberian Peninsula, where they were registered some energy other than magnetic …

According to Axel Vervoordt, there will be a return to knowledge and Eastern philosophy, as it does not address the problems of a single side, but takes the whole thing, just because everything is interconnected world; the right balance is achieved when raggiungie harmony with the environment. As mentioned above the oriental philosophy of feng shui, it involves precisely man’s harmony with its surroundings.

Another thought struck me in this exhibition, is’ what asserts Janista religion, a religion similar to the Buddhist, according to which the well-being of one depends on the welfare of others, where everything is interconnected, it makes me think of a concept that I read in the book by David Mitchell, entitled “Cloud Atlas” in the Wachowski brothers later made the film, where the fate of a person was connected, by another, whose actions past or present determined.

The first floor is literally full of masterpieces by different artists who in their own way have tried to represent the divine proportion. There are numerous models and architectural drawings, there are some videos that leave you speechless about  how they were been made, in a a video you can see a couple dancing to the rhythm of music, and that, is dedicated to the use of the Divine Proportion from the point of view of music. Only to visit the first floor, and enjoy every single masterpiece, I think you could take several hours !

The second floor is less crowded with masterpieces, but even a few, are very interesting, like that of Gabriele De Vecchi, where a simple construction in 2 dimensions, rotating, with the play of shadows, producing a continuous series of new geometric shapes in 3 size! E ‘absolutely fantastic !!

Even the third floor has a smaller number of works, but as the second, the works are very interesting, and it offers a wonderful view of the city of Venice!

If you are visiting this exhibition, here is my advice about the most beautiful works that you absolutely must see!

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Hans Op de Beeck

Nighttime

Izhar Patkin

Hare Apparent

Anne-Karin Furunes

Homage to Mariano Fortuny’s Study of Clouds

GabrieleDe Vecchi

Deformazione

assonometria cubo

Le Corbusier

La Chaux-de-Fonds 

Roquebrune-Cap-Martin)Villa

Savoye, Poissy

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Nanda Vigo

Cronotopo

Akiko Horio

Senza titolo (Azzurro)

Anish Kapoor

Gathering Clouds

Markus Brunetti

Cathedrale

Notre-Dame de hartres

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